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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Oltre la mostra: lezioni d’arte

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Maggio 2011

Roma 10 maggio 2011 alle ore 18.30 Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, Via di Ripetta 160, Lezioni d’arte Testi, immagini e filmati raccontano artisti e opere d’arte Ingresso libero (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00) In occasione delle grandi mostre romane in corso, con l’obiettivo di stimolare l’esperienza personale dello studio e della fruizione piacevole, torna l’appuntamento dedicato a studiosi e appassionati di storia dell’arte. “Oltre la mostra. Lezioni d’arte a Roma. Testi, immagini e filmati raccontano artisti e opere d’arte”, ultimo di quattroincontri ad ingresso gratuito, si svolgerà il 10 Maggio presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis in via di Ripetta 160. Il progetto è ideato e curato da Fabiana Mendia per ArteInDiretta, promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
La lezione, tenuta dalla giornalista e storica dell’arte Fabiana Mendia, della durata di due ore circa, si basa sull’esame di testi e immagini ed è inframmezzata da brani letti e interpretati da Antonio Merone (per questa lezione testi tratti da: Vasari, Aretino, Lotto, Trismosin, Berenson, Zampetti, Bolzoni ). Nella seconda parte sarà proiettato un montaggio di un film-documentario ( Aspetti del carattere indagatore di Lorenzo Lotto: un colloquio ancora aperto tra l’artista e noi stessi).
Lorenzo Lotto nasce a Venezia verso il 1480. Al contrario dei suoi contemporanei Giorgione, Palma il Vecchio o Tiziano che esercitano la loro arte nella città dei dogi, Lotto la lascia subito. La sua formazione resta ancorai un mistero. Passa il primo decennio della sua carriera a Treviso (1503-1506), nelle Marche (1506-1508), a Roma (1508-1510) poi Bergamo a partire dal 1513. Rientra a Venezia nel 1525, a 45 anni, e vi fonda una bottega dalla quale si assenta spesso. Nel 1549, parte per Ancona, cinque anni più tardi, entra come oblato nella comunità francescana di Loreto. Muore nel 1557. Alla sua morte, Lotto cade nell’oblio. E’ alla fine dell’800, grazie alla monografia che lo consacra di Bernard Berenson del 1895, che il pittore è riscoperto. Nel 1953, il grande pubblico scopre la sua opera nell’ambito di una serie di esposizioni consacrate, a Venezia, alla pittura veneziana. Seguono le mostre del 1998 di Bergamo, Parigi e Washington (lotto)

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