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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Afghanistan: criminali di guerra

Posted by fidest press agency su sabato, 7 maggio 2011

Secondo l’Associazione per i popoli Minacciati (APM), l’uccisione di Osama bin Laden deve fornire l’occasione affinché finalmente la Comunità internazionale riveda la sua strategia in Afghanistan. Se da un lato viene ucciso il leader di un gruppo terroristico, dall’altro la Comunità internazionale non ha alcuna intenzione di arrestare e portare davanti a tribunali internazionali i signori della guerra afghani responsabili di massacri e che, anzi, si sono profilati come importanti partner dei governi europei e occidentali. Dopo l’uccisione del capo di Al-Qaeda Osama bin Laden si è riacceso negli Stati Uniti come anche in Europa il dibattito sull’intervento in Afghanistan. L’intervento avrebbe dovuto impedire che il paese potesse fungere da base per nuovi attacchi terroristici e avrebbe dovuto porre le basi per uno sviluppo pacifico del paese. Le mete prefissate in origine non hanno alcuna possibilità di essere realizzate fintanto che la Comunità Internazionale continua a collaborare con i signori della guerra afghani. Così Abdul Rab Rasul Sayyaf, ex-partner di Osama bin Laden, dovrebbe presto assumere la dirigenza del Tribunale Supremo afghano. Nel 1993 a Kabul le sue milizie si sono rese responsabili degli omicidi di massa di oltre 10.000 Hazara sciiti. Da anni Abdul Rab Rasul Sayyaf lavora nel parlamento afghano per la non-persecuzione dei crimini di guerra da parte dei tribunali afghani. Abdul Rashid Dostum è uno dei più famigerati signori della guerra ed è consulente militare del presidente Karzai. Le sue milizie controllano diverse province dove continuano a commettere impunemente gravi violazioni dei diritti umani contro persone appartenenti a minoranze nonostante si tratti di un territorio controllato dalle truppe internazionali sotto il commando delle forze armate tedesche. Abdul Rashid Dostum è considerato responsabile del massacro di almeno 2.000 prigionieri di guerra talebani (novembre 2001). A causa della partecipazione di soldati statunitensi al massacro, l’amministrazione USA impedisce ogni forma di persecuzione penale. Tra il 1993 e il 1995 Gulbuddin Hekmatyar ha fatto bombardare la capitale Kabul causando la morte di circa 50.000 persone. Al suo partito Hezb-e Islami appartengono oggi un quinto dei ministri del governo afghano, dieci governatori e una miriade di ambasciatori. Da marzo 2011 un funzionario di Hezb-e Islami gestisce l’ufficio di presidenza afghano.

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