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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Amedeo Bocchi: 1919 e dintorni

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Mag 2011

Parma 7 maggio p.v. alle ore 11,30 presso il Museo Amedeo Bocchi (Palazzo Sanvitale – ingresso Museo Amedeo Bocchi) inaugurazione della Sala in cui il dipinto Nella veranda potrà essere ammirato al Museo da martedì a domenica dalle ore 10,30 alle 13 con ingresso gratuito.
Il Museo dedicato ad Amedeo Bocchi cambierà aspetto: una sala in particolare, quella de I capolavori, verrà temporaneamente riallestita per ospitare un quadro che non ha mai lasciato le private stanze dei proprietari. La ricostruzione del catalogo pittorico di Bocchi, pittore longevo e prolifico, si arricchisce ora di un nuovo significativo tassello che ammalia per la raffinata bellezza, stupisce per la novità dell’impianto e conquista per la forza del colore. Solo pochi fortunati hanno finora potuto ammirare dal vivo Nella veranda, quadro di grandi dimensioni (cm 130 x 200) che la famiglia degli attuali proprietari ha acquistato direttamente da Bocchi nell’anno stesso in cui venne dipinto: il 1919 e che ora viene concesso in comodato alla Fondazione Monte di Parma. L’opera di grandi dimensioni, presenta un’insolita composizione a più voci non altrimenti presente nei quadri a soggetto familiare: cinque donne, tra cui Niccolina, la seconda moglie del pittore, sono ritratte durante un concerto domestico nella veranda, circondate da magnifici vasi di fiori. Il 1919 è un anno speciale per Bocchi che dipinge, oltre a Nella veranda, due altri capolavori: Nel Parco della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e La colazione del mattinodella Galleria Ricci Oddi di Piacenza. Alla serenità della vita domestica, corrispondeva in quegli anni la vitalità di una ricerca artistica che, sebbene riconosciuta dalla critica solo a partire dagli anni ’70, rappresenta nel panorama pittorico italiano uno dei più alti traguardi. Nella veranda sarà esposto al Museo e sarà circondato da opere con cui è possibile stabilire uno stretto rapporto di parentela: il bozzetto Niccolina con chitarra (1917), ma anche Niccolina ammalata(1919) con cui condivide, ancora una volta, la stessa sensibilità coloristica, espressione però non più di gioia, ma di angosciosa compartecipazione; le prove ad affresco per la Sala della Cassa di Risparmio, passaggio artistico fondamentale per comprendere il nuovo quadro esposto; il bozzetto La malaria (1919) che documenta la parallela ricerca di Bocchi nelle paludi Pontine e il bozzetto La colazione del mattino (1919).(bocchi)

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