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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Piogge e siccità

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2011

Novara Vco (jf) – “Occorre preservare e valorizzare il naturale patrimonio idrico che nelle nostre province può contare sulle risorse rappresentate dai ghiacciai e nevai alpini, dai laghi e dai fiumi che raggiungono la pianura: un sistema che garantisce l’approvvigionamento d’acqua nelle campagne ma che, in estati con particolare assenza di piogge, non è sufficiente a scongiurare il pericolo di siccità”. Le dichiarazioni sono del presidente e del direttore della Coldiretti interprovinciale Paolo Rovellotti e Francesco Renzoni che così commentano il nuovo allarme siccità diffuso nel nord Italia dove è caduta nelle diverse regioni dal 75 per cento al 100 per cento di pioggia in meno nell’ultimo mese, durante il quale si sono peraltro registrate temperature superiori dai 2 ai 4,5 gradi centigradi rispetto alla media. Le elaborazioni diffuse da Coldiretti si basano sui dati Isac – Cnr riferite all’appena trascorso mese di aprile, che registrano il forte scostamento delle temperature e della piovosità dal periodo 1970-2000 preso come riferimento. Il mese di aprile 2011 è stato il quarto più caldo degli ultimi 210 anni, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Isac – Cnr relativi all’intera penisola. Dopo un autunno ed un inverno piovosi, la primavera è stata fino ad ora particolarmente asciutta in tutto il nord dove in alcune zone addirittura non piove da quasi un mese e mezzo: “La situazione non è grave nelle nostre due province, che sfruttano l’acqua derivata dalle ultime nevicate: ad oggi non si registrano problemi ma vorremmo evitare il ripetersi di anni difficili e purtroppo non lontani nel tempo. Per salvare le colture è necessario che arrivi presto la pioggia e che cada in maniera costante, duratura e non troppo intensa. L’acqua per essere di sollievo alle piante deve riuscire a penetrare i primi 5-7 centimetri di strato superficiale di terreni che sono in questo momento particolarmente asciutti ma i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con gravi rischi per l’erosione del suolo. Il problema della siccità sta interessando altri paesi europei come la Francia dove gli agricoltori sono in apprensione per le coltivazioni di cereali e si temano gravi perdite nei raccolti ma la mancanza di pioggia – conclude la Coldiretti – interessa anche la Gran Bretagna mentre in alcune zone del Belgio e dei Paesi Bassi è stato addirittura vietato di accendere fuochi nei boschi per il pericolo incendi.

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