Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Uno sforzo inutile

Posted by fidest press agency su domenica, 15 Maggio 2011

E’ il atto uno “sforzo inutile”, tanto da parte dei sostenitori delle immigrazioni, quanto dai rigorosi guardiani delle frontiere. Sforzo inutile perchè si tratta di un tentativo infantile di fermare la storia, con l’aggravante di ignorare quanto la stessa storia ha impartito come lezione, non capita da nessuna delle due parti. I libri di storia descrivono le loro verità e le loro interpretazioni dei fatti, modellando gli eventi secondo una pretestuosa pedagogia che vorrebbe fornire l’interpretazione più utile per formare le coscienze secondo uno stampo preconfezionato. L’esempio di Garibaldi indicato come eroe puro e immacolato, padre dell’unità d’Italia, è solo il più recente, perché dell’unità d’Italia l’eroe dei Due Mondi non è neanche un lontano parente. Ma così rischiamo di andare fuori dal tema che mi sono proposto, per cui torniamo indietro nel tempo, quando, sempre i libri di storia, ci propinano due menzogne in un solo evento. Intendo parlare di quelle che vengono identificate come “le invasioni barbariche”, che avrebbe posto fine all’impero romano. Due menzogne su misura, due falsità sulle quali è stata costruita la favola-bella del mondo occidentale.
• 1°) Quelle invasioni non furono invasioni ma migrazioni di tribù che non conoscevano la tecnica dell’avvicendamento in agricoltura, per cui dopo avere sfruttato un territorio procedevano in avanti in cerca di terreni più fertili; la decadenza del “regime imperiale” di Roma facilitò l’ingresso anche in Italia e in tutti i territori dell’impero romano.
• 2°) E’ falso che l’impero romano sia finito con quelle invasioni, perché l’impero romano continuò ad esercitare il potere, e, quello che più si vuole far passare sotto silenzio, continua tuttora, modificando i mezzi per esercitare un potere che non ha mai perso peso, anzi ne ha acquistato sempre più.
Quando la centralità imperiale concentrata a Roma si ritrovò priva dei quadri dirigenti, specialmente in periferia dell’impero, fu la nuova struttura imperiale che surrogò le deficienze, potendo contare su di una capillare rete di funzionari imperiali, sia per imporre le leggi che per incassare i tributi; è la nascita della religione cattolico-cristiana, che si impadronisce della Fede dei credenti e se ne serve, malgrado la fervente attività pastorale del monachesimo. Necessitando di un potere militare, il nuovo impero romano, inventò il Sacro Romano Impero, affidandone lo scettro al più forte, ma anche più fedele difensore degli interessi centrali ; infatti il nome SRI tardò ad essere riconosciuto, per attendere di essere il sacro Romano Impero germanico o Primo Reich, braccio armato di quell’impero che era la naturale prosecuzione dell’antico impero romano. E’ ciò che è accaduto nel mondo arabo, dove l’esercizio del potere necessitava del supporto della religione per tenere a bada le grandi masse popolari e lasciare in pace le classi privilegiate: nobiltà e clero in Occidente e principi, capi tribù o dittatori e imam nei popoli arabi. Infatti i vari capi di Stato, nonché i vari dittatori e dittatorelli si sono avvalsi della religione, facendosi leader religiosi di una delle tante devianze dell’Islam Ed è anche ciò che sta accadendo nel mondo arabo con il venir meno della forza contrattuale della religione, svilita dai bisogni reali che i vari dittatorelli non hanno voluto mai riconosce e soddisfare. Quel mondo, tanto vicino al pianeta Occidente-Europa, si sta muovendo alla ricerca di mezzi di sopravvivenza più decorosi, stante il fatto che non esistono piani di sviluppo credibili, in grado di programmare nella terra di origine i mezzi di sostentamento come lavoro, produzione, commercio, cioè un circuito virtuoso valido indistintamente per tutti e non solamente in grado di arricchire i pochi che vivono del potere. Se vogliamo a tutti i costi credere alle speculazioni interessate di quanti esigono mantenere lo stato di bisogno dei popoli già poveri, allora possiamo identificare le attuali migrazioni come moderne “invasioni barbariche”, irrefrenabili per definizione, dalle quali si formerà una nuova tipologia umana che non possiamo chiamare(come fa il rag./filosofo Marcello Pera) meticciato, perché , allora, dobbiamo accettare e riconoscere che le popolazioni occidentali altro non sono che frutto di un meticciato durato oltre 1.500 anni. Anche in Occidente sta venendo meno la forza contrattuale della religione, gestita dall’impero romano che ha trovato asilo nel piccolo, ma potentissimo, Stato città del Vaticano. Il crollo di potere si accentua in questo primo scorcio di secolo e di millennio perché è prevalsa la pretesa di un reciproco sostentamento tra il potere politico e il potere religioso, associati per contenere le esigenze dei cittadini dentro un alveo progettato come un campo di concentramento, con una confusione di ruoli per cui il reato penalmente perseguibile dovrebbe diventare un peccato da assolvere nelle sacrestie, e il peccato diventare reato penalmente perseguibile, amministrato da politici che si servono della religione, come gerarchie della Chiesa si servono dei politici, in una ammucchiata di potere di cui la gente si è pesantemente stancata (Rosario Amico Roxas)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: