Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

I 53 anni di villa Ada

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Maggio 2011

Roma, Villa Ada

Image via Wikipedia

Roma 18 maggio 2011 e Domenica 18 maggio 1958 quando le chiavi di Villa Ada vennero trasferite dal Demanio dello Stato al Comune di Roma e con una partecipata cerimonia – alla presenza dell’allora ministro delle Finanze Giulio Andreotti e del sindaco Urbano Cioccetti – una prima vasta area dell’ex parco Savoia venne finalmente aperta alla libera fruizione pubblica. È possibile rivivere il ricordo di quella giornata nelle fotografie e nei video del prezioso Archivio dell’Istituto Luce. Da quella storica data ci sono voluti altri 39 anni per arrivare nel 1997 – grazie alla lotta dei cittadini, dell’Associazione “Amici di Villa Ada” e di Antonio Cederna – all’esproprio e all’apertura anche della restante parte privata del parco con la legge per Roma Capitale. Ma i pericoli di “privatizzazione” non sono finiti – come dimostrano i recenti casi del Villino Todini e delle ipotesi speculative sull’ex Forte Antenne – mentre il degrado del parco avanza inarrestabile. Per questo, con l’occasione dell’anniversario della prima apertura al pubblico,
rilanciamo le priorità di intervento per dare un futuro a Villa Ada: definire una gestione coordinata dell’intera area verde, con l’individuazione di un unico soggetto responsabile; rimarcare i capisaldi della tutela conservativa, del vincolo paesaggistico e della destinazione pubblica del parco; garantire il coinvolgimento costante di associazioni e cittadini; definire un Piano di gestione condiviso che preveda un investimento costante nel tempo ed eviti ogni approccio emergenziale. Un processo che può partire dall’aggiornamento del mai attuato Piano di Utilizzo, avviando la nascita della “Casa del Parco” come luogo di informazione partecipata, centro visite, documentazione storica e illustrazione degli interventi in programma. Occorre poi predisporre un Piano di assestamento agro-forestale (prevedendo la messa a dimora di nuove piante) e una ricognizione degli immobili in previsione di destinazioni d’uso pubbliche. Nel quotidiano, infine, vanno garantite la pulizia e la manutenzione ordinaria del parco, limitando drasticamente l’accesso a mezzi motorizzati, individuando possibili strutture a supporto dell’attività sportiva, evitando l’autorizzazione di utilizzi impropri con finalità commerciali e forte impatto ambientale, assicurando nella stagione estiva un servizio di innaffiamento e un presidio anti-incendio (a copertura anche di Monte Antenne).(fonte Circolo Legambiente “Sherwood”)

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