Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Diabete: è allarme anziani

Posted by fidest press agency su sabato, 28 Maggio 2011

È allarme ‘grandi anziani’ in Italia per la diffusione del diabete di tipo 2. Su circa 2,9 milioni di persone che nel nostro paese sono colpite da questa patologia, gli over 75 sono infatti oltre 1,2 milioni, ben più di un terzo del totale. Si tratta dei pazienti più vulnerabili, spesso affetti da altre importanti malattie e maggiormente esposti al rischio di episodi ipoglicemici e complicazioni vascolari. Per queste ragioni, i trattamenti antidiabetici a loro destinati devono garantire, accanto all’efficacia, il più elevato profilo possibile di tollerabilità. Secondo i dati OCSE, l’Italia è oggi uno dei paesi al mondo con la più alta aspettativa media di vita, secondo solo al Giappone: quasi 85 anni per le donne e più di 79 per gli uomini. Solo negli ultimi cinque anni, questa media è cresciuta di quasi un anno e la tendenza all’innalzamento è inarrestabile da decenni. La percentuale di grandi anziani, cioè di ultrasettantacinquenni, nella popolazione dei pazienti affetti da diabete di tipo due è dunque destinata ancora a crescere. Nonostante ciò, fino ad ora non erano disponibili analisi specifiche sul rapporto efficacia/sicurezza dei farmaci antidiabetici relativamente ai pazienti di queste classi di età.
Il primo studio in questa direzione è stato presentato ieri al congresso di Rossano. Si tratta di una metanalisi (SCHWEIZER et al. Diabetes, Obesity and Metabolism 2011), effettuata su vildagliptin, antidiabetico orale di ultima generazione. L’analisi si è basata su dati estrapolati da dieci studi sull’efficacia del farmaco, sia in monoterapia che come terapia add-on, e da trentotto trial sulla sua sicurezza/tollerabilità o in una popolazione di età =75 anni. Con questa metanalisi, vildagliptin è l’unico inibitore della DPP4 ad avere dati pubblicati di efficacia e sicurezza/tollerabilità in una popolazione, come quella degli over 75, affetta da importanti comorbidità, politrattata, a maggior rischio di episodi ipoglicemici, complicanze micro e macro-vascolari, interazioni farmaco-farmaco, e pertanto particolarmente difficile da includere nei trial clinici. Questi dati positivi hanno offerto un valido sostegno alla decisione dell’EMA, l’autorità regolatoria europea, di rimuovere la cautela di utilizzo del farmaco nel paziente diabetico di età superiore ai 75 anni. A tutt’oggi, vildagliptin è l’unico trattamento della sua classe cui sia stata riconosciuta questa prerogativa.
Novartis fornisce soluzioni terapeutiche in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. Focalizzata interamente nell’area della salute, Novartis offre un portfolio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze: farmaci ad alto contenuto di innovazione, prodotti per la cura dell’occhio, farmaci generici a costi competitivi, prodotti per automedicazione, vaccini preventivi e dispositivi diagnostici. Novartis è la sola azienda al mondo a detenere una leadership in tutte queste aree. Nel 2010, le attività in prosecuzione del Gruppo hanno registrato un fatturato di 50,6 miliardi di dollari, mentre circa 9,1 miliardi di dollari (8,1 miliardi di dollari escluse le svalutazioni e gli ammortamenti) sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis conta circa 119.000 collaboratori, in oltre 140 Paesi del mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili nei siti http://www.novartis.it e http://www.novartis.com

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