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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Dovere civico votare sì al Referendum

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Domenica 12 e lunedì 13 giugno gli italiani dovranno recarsi alle urne per votare i quattro quesiti del referendum contro il legittimo impedimento, il nucleare e la privatizzazione dell’acqua pubblica. Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha così commentato l’evento: “Domenica prossima si gioca una partita molto importante per il futuro del nostro Paese e per testare la consistenza politica dell’attuale maggioranza che ha, letteralmente, messo in ginocchio l’intera Nazione, curando gli interessi di pochi e, soprattutto, del Premier a danno della maggior parte dei cittadini. Per gli italiani è un dovere civico primario recarsi alle urne per votare SI ai quattro quesiti proposti e, soprattutto, per raggiungere il quorum necessario per rendere valido il risultato. Il manipolo di politicanti aziendali che ci governa le ha provate tutte per far sì che le date fondamentali del 12 e 13 giugno passassero in sordina o che addirittura i quesiti venissero annullati, ma per fortuna credo che la coscienza degli elettori, anche in virtù dei risultati delle ultime elezioni amministrative, si stia riprendendo da un lungo torpore indotto da una propaganda mediatica senza precedenti. Credo – continua il presidente dell’Italia dei Diritti – che solo un folle o un “senza cervello”, per dirla con il Premier, o un direttamente interessato possano apporre una croce sul NO per i quesiti proposti che, ricordiamo, dovranno ribaltare gli effetti di alcune leggi partorite dall’incoscienza di chi ha sacrificato sull’altare di vari interessi in gioco il bene del Paese.
Infatti, a parte il trito e ritrito concetto del Premier perseguitato dalla magistratura, a cui ormai non crede più nessuno, e che fa riferimento alla legge sul legittimo impedimento, con la favola di Berlusconi che per poter governare non può recarsi in tribunale, è veramente senza una logica, se non affaristica, inseguire il disegno nucleare senza invece investire sulle energie rinnovabili, come sarebbe certamente più giusto e più sicuro. Del resto rasenta i confini dell’assurdo anche il fatto che un bene comune e primario come l’acqua debba finire nella morsa speculativa di alcuni privati senza scrupoli.

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