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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Insegna di Auschwitz

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2011

Cracovia. Il Museo di Auschwitz ha approvato il progetto, presentato dal Gruppo EveryOne, riguardo alla conservazione dell’insegna che si trovava sul cancello di ingresso al campo di sterminio e che fu rubata nel dicembre del 2009. L’insegna, che riporta la scritta “Arbeit Macht Frei” (Il lavoro rende liberi) venne ritrovata dalle forze dell’ordine tre giorni dopo la scomparsa. I ladri l’avevano spezzata in tre parti, per facilitarne il trasporto. I fondatori del Gruppo EveryOne, alcuni dei quali sono studiosi ed educatori nell’àmbito della Shoah – che subito dopo il furto avevano attivato una campagna rivolta al popolo polacco affinché ogni cittadino contribuisse a trovare il cimelio – hanno inviato una lettera di appello al Museo, dopo aver appreso che la Direzione dello stesso intendeva ricollocare l’insegna, dopo il restauro, nella sede originale. La lettera di EveryOne poneva l’accento sui rischi a cui il prezioso reperto sarebbe stato esposto ancora, in seguito a tale decisione: furti, atti vandalici, consunzione a causa dell’umidità inadeguata e delle intemperie. Il Direttore del Dipartimento di Ricerca del Museo, dottor Piotr Setkiewicz, rispondeva all’appello, impegnandosi a presentare la proposta del Gruppo EveryOne al Consiglio di 25 esperti del Museo nonché al direttore Piotr Cywinski, che avrebbe avuto l’ultima parola. Prima della riunione del Consiglio, EveryOne inviava ai membri del Consiglio, al Direttore del Dipartimento di Ricerca e al Direttore dell’Istituto un progetto in grafica tridimensionale, relativo all’esposizione dell’insegna in una sala accessibile al pubblico e contemporaneamente alla realizzazione di una copia fedele da applicarsi sul cancello. In data odierna il Gruppo EveryOne riceveva dalla Polonia la notizia dell’approvazione del progetto, accolto sia dal Direttore dott. Cywinski che dal Consiglio di esperti. L’insegna-simbolo dei campi di morte nazisti sarà collocata in una sala in condizioni di umidità stabili e a una temperatura di 17/18 gradi centigradi, ideale per la conservazione del cimelio. Il gruppo EveryOne festeggia la decisione dl Museo di Auschwitz, con la soddisfazione di aver contribuito alla preservazione di uno dei simboli più importanti dell’intera Storia umana, fondamentale per ricordare lo sterminio di sei milioni di ebrei, da 500 mila a un milione di Rom e centinaia di migliaia di stranieri, testimoni di Geova, omosessuali, persone di razza non ariana, dissidenti e liberi pensatori. Il progetto di EveryOne è stato presentato – come costume dell’organizzazione – in forma gratuita.

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