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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 14 giugno 2011

Referendum: la storia di un’affluenza

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Umberto Bossi

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Referendum 12-13 giugno: la storia di un’affluenza in ascesa 27 milioni gli italiani che si sono recati alle urne per votare ai quattro referendum abrogativi nazionali. Ad attirare gli elettori, innanzitutto, l’interesse diffuso verso i temi proposti, talmente rilevanti da richiamare anche chi non si era espresso nelle recenti amministrative. La strada percorsa dai quattro referendum del 12 e 13 giugno presenta un andamento del tutto originale nella storia di questo istituto. Sono, infatti, partiti in sordina, adottati – in seguito – da una parte politica, riconosciuti dagli elettori nelle ultime settimane, esplosi nell’urna. All’inizio c’erano dei comitati – e l’Italia dei Valori – che, con pervicacia, hanno segnalato i diversi temi oggetto della raccolta di firme. I maggiori partiti non prestavano molta attenzione o, avendo approvato le leggi, li avversavano. Nemmeno il mondo delle comunicazioni di massa, salvo eccezioni, si impegnava a discutere dei nodi sollevati dai quesiti. Il web faceva la sua parte ma senza particolare fervore. Sembrava quasi che fosse una proposta un po’ datata, fuori moda; i referendari, in questo caso – pensava L’establishment – non coglievano il senso del procedere nella modernità: privatizzazioni, energia sofisticata, non disturbare il manovratore.Poi, nel corso degli ultimi mesi, cominciavano a sommarsi diversi effetti e i referendum entravano nel dibattito; inaspettatamente, si potrebbe dire. Un primo elemento del nuovo protagonismo è stato l’incidente nucleare giapponese; i problemi posti dai quesiti referendari venivano messi sotto i riflettori in quanto si coglieva, all’improvviso, la loro portata. Certamente vi era il pericolo nucleare ma a questo si accompagnava la riflessione, più ampia, della tutela dei cittadini e acquistava, così, peso il tema dell’acqua e il rifiuto dei possibili “privilegi” legislativi. A questo effetto strettamente legato ai contenuti dei referendum, che peraltro ha costituito la motivazione principale – oltre ai 2/3 dei votanti – della partecipazione, si è collegato un passaggio politico. La parte dell’opposizione al governo Berlusconi che era stata tiepida nelle fasi iniziali ha assunto una posizione decisamente a favore; il centrosinistra, a quel punto, si è trovato compatto a sostenere il voto; a cascata anche l’area del terzo polo diveniva pro partecipazione alla consultazione. Ecco che la campagna referendaria assumeva dei contorni più corposi e usciva dalla “diffidenza da raggiungimento del quorum” che fino a poche settimane prima del voto la affliggeva. Il passaggio finale è stato quello del risultato delle amministrative; da quel momento il referendum è stato il terreno di tutti i confronti e le diverse motivazioni si sono definitivamente fuse creando un’attenzione generale. Nell’ultima settimana, inoltre, si sono verificate alcune dichiarazioni indirette – la Chiesa – e dirette – la Lega Nord del veneto – che hanno allargato la platea dei potenziali votanti. L’analisi del voto espresso – tramite la verifica dei sondaggi – segnala che, come già accennato, la caratteristica largamente principale del voto è stata il merito delle questioni. Tuttavia si è verificata anche una componente politica – attorno ad 1/3 – di spinta alla partecipazione. 2 E’ interessante notare che non vi sono particolari differenziazioni nella composizione del voto; sia l’età degli elettori, che la zona di residenza, che il livello di istruzione, che il genere non segnalano degli scarti significativi. Si è trattato di un voto socialmente largamente omogeneo. Dal punto di vista politico, invece, si sono manifestate delle diversità. Le tabelle mostrano il differente livello di adesione al referendum delle varie appartenenze politiche.
La tabella 1 indica come è composto l’insieme dei voti espressi valutando l’apporto dato da ogni parte politica. Si nota che ¼ dei voti è espressione del centrodestra. La tabella 2 mostra la quota di elettori delle varie forze politiche, sul totale del rispettivo elettorato, che hanno partecipato al voto. E’ certamente significativa la presenza di persone che non partecipano al voto “politico-amministrativo”; questo dato conferma che il referendum ha toccato delle corde di merito, dei problemi della vita dei cittadini. (fonte: Istituto swg: analisi della composizione del voto)

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Turksoy: Collettiva d’arte contemporanea

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Milano 17 giugno – 3 luglio 2011 Via Giulio Natta 11, Milano (M1 Lampugnano) La Casa delle culture del mondo, ingresso libero. (Orari: martedì-venerdì 10.00-18.30 / sabato-domenica 14.00-21.00 / lunedì chiuso inaugurazione: venerdì 17 giugno 2011, ore 18.30
Fondata nel 1993 in seguito ad accordi tra i Ministeri della Cultura di Azerbaijan, Kazakhstan, Kirgizstan, Uzbekistan, Turkmenistan e Turchia, ai quali si sono aggiunti negli anni nuovi membri, Turksoy è un’organizzazione volta alla promozione delle tradizioni culturali delle popolazioni di lingua turca, che si ispira al modello dell’UNESCO.
La mostra raccoglie oltre quaranta opere di alcuni tra gli artisti più importanti dei Paesi membri: Azerbaigian, Bashkordostan (Federazione Russa), Bosnia Herzegovina, Bulgaria, Chivash (Federazione Russa) Gagavuz (Moldava), Khakas (Federazione Russa), Turchia, Montenegro, Kazakhstan, Kirgizstan, Crimea (Ukraina), Uzbekistan, Yakutia (Federazione Russa), Tatarstan (Federazione Russa), Tuva (Federazione Russa), Turkmenistan. E’ un caleidoscopio di stili e generi che nelle parole dei curatori rappresenta “uno squarcio nel buio dei preconcetti, una carezza alla differenza del diverso e un messaggio forte sulla tolleranza e sulla condivisione.” La tappa alla Casa delle culture di Milano segue quelle nella sede dell’UNESCO di Parigi, presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo e, nell’aprile 2011, in Lussemburgo, Belgio e Olanda. (Istanbul, composition, imagination)

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A Brooklyn trionfa Lo “Zappatore” Italiano

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Sandra Milo miglior attrice al Brooklyn Film Festival per il film “W Zappatore” opera prima di Massimiliano Verdesca che vince anche il premio come Miglior Film Narrativo. Il cinema indipendente italiano alla conquista degli Stati Uniti. Al Brooklyn Film Festival “W Zappatore”, opera prima del regista leccese Massimiliano Verdesca, si è aggiudicato il premio come Miglior Film Narrativo. Sandra Milo ha ricevuto il premio come Miglior Attrice Protagonista per la sua irresistibile interpretazione di una divertente nonna “Rock and Roll”. Una bella notizia per il regista e per la diva evergreen Sandra Milo, che da sempre mette a disposizione dei registi italiani esordienti la sua lunga esperienza cinematografica. Il regista ha dichiarato: “Sono felicissimo, questo premio è una grandissima soddisfazione. Lo è ancora di più pensando al fatto che è un progetto completamente indipendente, anche se il percorso che segue il cinema indie italiano è veramente duro.Grazie a tutti per tutto. E’ stata una esperienza indimenticabile. Ora ha inizio la parte più difficile [la distribuzione]. Spero che possa anche uscire nelle sale italiane in autunno. Naturalmente un grazie particolare a Sandra, che ha contribuito e creduto nel film sin dall’inizio”.
Il film, girato quasi interamente nel Salento (e con alcune scene girate anche alla Collina delle Croci in Lituania), è una commedia che disegna uno spaccato del mondo “heavy metal” in una chiave ironica e noir. Un metallaro satanista può avere le stimmate? È da questo assunto che parte “W Zappatore”. Un’ironia evidente presentata in una chiave originale e che vede protagonista uno dei rocker più amati del Salento: Marcello Zappatore. “W Zappatore” si muove all’interno di una storia sopra le righe: il protagonista, dopo una vita devota al rock, si ritrova con le stimmate, il segno di Dio sul suo corpo. Viene cacciato dalla sua band – in fondo, quando mai si è visto un metallaro satanista con le stimmate? – e decide di fare un viaggio interiore attraverso il suo ego diviso. Ad accompagnarlo in questo viaggio altri musicisti molto noti nella scena leccese, ma anche due guest star straordinarie quali Guia Jelo, che di Zappatore interpreta la madre, e Sandra Milo, la strana e magnifica nonna rock. A seguito del successo ottenuto al festival, il film verrà proiettato nuovamente dal 23 al 30 giugno, nei due cinema art house di Brooklyn: Indie Screen e Brooklyn Heights

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Il Coisp all’Europarlamento

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Nuova Europa

Image by Ivo83 via Flickr

Bruxelles 14 giugno e mercoledì 15 giugno il Coisp all’Europarlamento. “La dimensione dei nostri giorni, che quindi possa dirsi moderna è, o meglio dovrebbe essere, per tutti, quella europea. La vita di relazione, ormai, non può che essere concepita in termini sopranazionali perché siamo cittadini europei, e questo non può essere solo un modo di dire. E’ un’affermazione che deve essere riempita di contenuti, perché non ragionare in termini europei significa restare tagliati fuori dal mondo che avanza e progredisce, significa non avere alcun peso nelle nuove relazioni politico istituzionali, significa non prendere parte alle decisioni che contano e che, ormai, sono sempre e solo di respiro internazionale. Ecco perché portiamo il nostro impegno in Europa, intessendo relazioni con interlocutori che ci consentano di andare oltre, verso obiettivi di crescita e modernizzazione al passo con le sfide della globalizzazione, del confronto nel panorama mondiale, del futuro”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, annuncia l’appuntamento di mercoledì 15 giugno quando, assieme ad una folta delegazione del Coisp Veneto guidata dal Segretario Regionale Generale Luca Prioli, sarà in visita a Bruxelles, al Parlamento europeo. I rappresentanti del Sindacato incontreranno diversi parlamentari europei, tra i quali Sergio Berlato, che ha fortemente voluto questa iniziativa, da sempre sensibile com’è alle tematiche oggetto dell’attività del Coisp e particolarmente vicino alle sue battaglie. “E’ un appuntamento di straordinaria importanza – aggiunge Maccari -, che avvertiamo con enorme senso di responsabilità e con altrettanta ottimistica aspettativa, consci come siamo di quali risultati si possono realizzare con partner di tale importanza come i rappresentanti dell’Europa. Abbiamo già da tempo mostrato di ritenere gli obiettivi e gli standard internazionali come veri e propri ‘fari’, specie nella realizzazione dei compiti propri degli Operatori del Comparto sicurezza, oltre che nell’organizzazione e nella gestione logistica del comparto stesso. Questo – conclude il Segretario Generale del Coisp – non solo perché tanto abbiamo da recuperare in uno Stato che è rimasto all’anno zero in troppi settori attinenti alle problematiche della legalità e della sicurezza, primo fra tutti il trattamento delle Forze dell’Ordine, ma anche e soprattutto perché, lo abbiamo detto e lo ripetiamo, solo ragionando in termini ‘europeistici’ possiamo sperare di andare oltre le ‘beghe’ di condominio che ci tengono al palo nell’evoluzione inarrestabile che tutti gli altri Stati manifestano anno dopo anno”.

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Referendum: Vittoria di popolo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

“E’ stata, invece, trasformata in modo indecente dai soliti speculatori della sinistra che tentano come sempre di strumentalizzare i cambiamenti epocali, oggi a vincere è stato il sociale nei confronti del liberismo, le cui tesi sono state il traino dell’azione politica anche dello stesso Bersani quindi non capisco proprio le motivazioni della loro esultanza, Via le bandiere rosse dalle piazze, ma soprattutto il centro destra rimetta al centro della propria azione politica, quelle tematiche sociali che noi riteniamo essere le uniche, in grado di arginare i rigurgidi di una sinistra radicale ormai superata e sconfitta dalla storia. Noi della Fiamma Tricolore unica Destra Sociale nel panorama politico Italiano siamo pronti ad affrontare la nuova stagione politica che si è appena aperta, con la che solo tornando tra la gente, ascoltandone la voce e interpretandone le istanze si potrà invertire questa tendenza e fare della partecipazione popolare l’unico motore della Politica. Adesso tocca a noi difendere il più antico dei beni comuni ovvero quella socialità espressa anche in termini valoriali, unica e vera fonte ideale per tutti gli Italiani”. Lo ha dichiarato Lamberto Iacobelli coordinatore regionale del Lazio Fiamma Tricolore.

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Radicali: Conferenza stampa sulla riforma elettorale

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Italian Radicals

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Roma 15 giugno alle ore 13.00 presso la sala stampa della Camera dei Deputi Conferenza stampa dei deputati radicali Maurizio Turco, Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Matteo Mecacci con Marco Pannella sulla riforma elettorale e le ragioni della sottoscrizione da parte dei deputati radicali della proposta di legge 4206 del deputato Andrea Rigoni per l’introduzione del sistema elettorale maggioritario a doppio turno con ballottaggio per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

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Chitarre sul lago d’Orta e non solo…

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

San Maurizio D’Opaglio (NO), Sabato 18 giugno alle ore 21,00, presso il giardino dell’Associazione in frazione Lagna, prenderà il via la Sesta Edizione de Un Paese a Sei Corde. Quella che fino a pochi anni or sono pareva una scommessa azzardata, oggi è realtà. La musica per chitarra torna a offrire momenti di altissimo livello nell’estate del 2011 con il prezioso sostegno della Compagnia di San Paolo. Un paese a sei corde offrirà 19 concerti gratuiti in 16 Comuni delle Provincie di Novara e del Verbano Cusio Ossola, con alcuni tra i massimi interpreti mondiali della chitarra acustica, e giovani di grandissimo talento. La rassegna offre l’opportunità di visitare alcune tra le più suggestive località tra il basso Novarese e la Val d’Ossola, scoprendo paesi e luoghi dal fascino straordinario dai panorami splendidi. Dal lago d’Orta al Maggiore, dalla pianura alla montagna, 33 musicisti offriranno il meglio della loro produzione. In sei anni la proposta di UN PAESE A SEI CORDE è sempre costantemente cresciuta e questa rassegna può ormai essere considerata alla pari dei migliori festival Europei.
Il programma prevede brani vecchi e nuovi, alcuni evergreen e vari standard, senza contare incursioni nel classico (Vivaldi) e nel blues: un volo musicale a 360° gradi, dodici corde e quattro mani, per dimostrare che i confini tra le varie ‘chitarre’ sono sovente solo delle fragili etichette”.
Dario Fornara, chitarrista acustico, è vicepresidente dell’associazione benefica ‘Wine Guitar Clan’ per la quale produce 3 cd pubblicati dall’etichetta Fingerpicking.net: “3 Guitars Clan” (2006), “Four Guitars Clan” (2007), e l’ultimo “Five Guitars Clan” (2009), cd realizzato insieme ai chitarristi R. Maltese (chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso), G. Pelosi, G. Ferro e G. Posenato, dove propone un duetto insieme ad Eugenio Finardi. (biraghi fornara)

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Premio Bianca d’Aponte

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Aversa (CE), 17 giugno, nel cortile del Palazzo del Popolo, alle ore 19.00, il direttore artistico del Premio Bianca d’Aponte Fausto Mesolella (Avion Travel) assieme al patron Gaetano d’Aponte, presenteranno il concorso per poi lasciare spazio alle vincitrici delle ultime edizioni, la siciliana Laura Campisi e la veneta Erica Boschiero. La serata sarà condotta dalla giornalista RAI Roberta Balzotti, amica di vecchia data del Premio Bianca d’Aponte. Nella stessa sera di venerdì si esibiranno anche Nathalie, Cristina Donà, Paola Turci, Susanna Parigi e Patrizia Laquidara. “Parola Cantata”, nella sua tre giorni di manifestazione vedrà tra gli ospiti Franco Battiato, Enrico Ruggeri e tanti altri. Unico concorso rivolto a sole cantautrici, in pochi anni, il Premio Bianca d’Aponte si è affermato divenendo uno degli eventi più prestigiosi e di richiamo per gli operatori del settore e per i giornalisti. Dopo i recenti gemellaggi con i Premi “Donida” e “Andrea Parodi”, rispettivamente voluti da Monica Donida e da Valentina Parodi ed Elena Ledda, per il Premio Bianca d’Aponte un nuovo attestato di stima da parte del festival “Parola Cantata”.
La prossima edizione del Premio Bianca d’Aponte si terrà come di consueto ad Aversa il prossimo 21 e 22 ottobre 2011. A breve, una giuria presieduta da Mesolella, definirà i venti brani semifinalisti dopo un lungo periodo di ascolto in anonimato delle canzoni pervenute. Sarà, poi, un Comitato di Garanzia composto da numerosi e prestigiosi “addetti ai lavori” a definire le finaliste dopo aver ascoltato, ancora in anonimato, i venti brani loro proposti; ad operazioni concluse, come da tradizione, saranno resi noti i nomi del Comitato insieme a quelli delle dieci finaliste. (img)

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Variazioni cronotopico-musicali dal nuovo mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Roma Mercoledì 22 Giugno 2011 dalle ore 13:00 alle ore 20:00 Conservatorio S. Cecilia, via dei Greci, 18, Come? “Il Nuovo Mondo”di Octavio Floreal, è una scultura formata da un sistema di cerchi non concentrici. Lì, forze, peso e momenti delle forze stesse, sono perfettamente bilanciate. Ad ogni cerchio che compone il gruppo scultoreo, vengono accostati dei i cavi di nylon, collegati agli elementi che compongono l’opera (realizzati in acrilico su carta, fil di ferro e plastica trasparente). Ed è proprio quando la scultura si muove che si genera una nuova energia dove, l’attrito trascurabile, garantisce l’assoluta dinamicità della scultura ora non soltanto visibile e tangibile ma udibile e cangiante rispetto alle modulazioni di frequenza dell’insolita componente musicale.
Octavio Floreal si è laureato in Spagna alla facoltà di Belle Arti (Pittura) presso l’ “Universidad de La Laguna” Tenerife e diplomato in Arti Grafiche alla “Kunst Academie” di Anversa –Belgio-, l’artista spagnolo, ne “Il Nuovo Mondo”, parte dall’interiorità dell’individuo per interpretare la dimensione spazio-temporale (o cronotopica). Ed è in questo nuovo universo dove la percezione è infinita che l’osservatore-ascoltatore, prova nuove sensazioni.
Giovanni Costantini ha studiato Pianoforte e Musica Elettronica. Si laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Roma “La Sapienza” e consegue il titolo di Dottore di Ricerca presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. È Ricercatore presso la stessa Università e presso l’Istituto Sperimentale di Acustica “O. M. Corbino” di Roma.
Massimiliano Todisco ha compiuto gli studi di Tromba. Laureato in Fisica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, consegue, presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, il diploma di “Master in Ingegneria del Suono”. Attualmente è dottorando in “Ingegneria dei Sistemi Sensoriali e di Apprendimento” presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. (cartel)

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Nuova formula per viaggiare negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Punta sull’originalità la programmazione Dreamland negli Stati Uniti: l’operatore romano arricchisce il prodotto USA lanciando una nuova formula di viaggio che cambia il concetto dei tour tradizionali proponendo itinerari con trasporto in aereo privato e pullman deluxe per dimezzare i tempi dei trasferimenti e godersi al massimo la vacanza.
Il tour “Western Wonder Experience”, ad esempio, comprende 7 giorni/6 notti tra Monterey e Carmel, tra avvistamenti di balene, i ristorantini di pesce del Old Fisherman’s Wharf e i paesaggi della 17-Mile Drive, San Francisco, i pescatori di Sausalito, le gigantesche Sequoie Redwood del parco di Muir Woods, la Wine Country per degustare i migliori vini californiani, le meraviglie naturali di Yosemite National Park, Grand Canyon e Bryce Canyon fino alla tappa finale di Las Vegas. Il tour “All American Eastern Experience”, invece, è dedicato alla costa est tra Canada e USA, con 6 giorni tra Niagara Falls, Toronto, Hershey, Hamish Country,Harrisburg, Alexandria, Washington DC, Mount Vernon, a cui si può aggiungere il soggiorno a New York. Le partenze dei tour sono ogni martedì a partire da metà giugno, con quote a partire da 1.000 euro per il tour All America Eastern Experience (escluso l’eventuale soggiorno a New York) e da 1.230 euro per il Western Wonder Experience: entrambe le quote comprendono trasferimenti con aereo privato, pullman deluxe, guida in italiano, pernottamenti e trattamento di mezza pensione, visite e ingressi ai parchi, consegna bagagli in camera, mance e spese di facchinaggio.
Dreamland Tour Operator, operativo dal 1999, vanta una programmazione tailor made raccolta nei prodotti Spagna, Portogallo, Terre d’Asia, Africa e Americhe. L’offerta spazia da tour con accompagnatore a Fly and Drive, da soggiorni mare nelle località più belle del mondo a circuiti avventurosi per gli amanti della natura, da vacanze di charme a itinerari culturali alla scoperta del folklore e delle tradizioni di antiche civiltà. I cataloghi e le offerte speciali firmate Dreamland sono on line sul sito http://www.dreamlandtour.com. (golden gate, Grand Canyon)

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Referendum: I partigiani italiani dalla repubblica ceca

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Il risultato del voto referendario ha fatto registrare una schiacciante vittoria dei comitati promotori e delle forze politiche che lo hanno sostenuto a fronte di una ulteriore sonora sconfitta dei sostenitori dello ”andiamo al mare”. L’affluenza alle urne intorno al 57% relativa esclusivamente al voto dei residenti in Italia ha dimostrato, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che il saluto pieno di speranza dall’Associazione Partigiani all’arrivo di un vento nuovo che soffia sul Paese subito dopo i dati delle scorse amministrative, aveva fondati motivi per essere fatto. La società italiana ha confermato con la sua rinnovata voglia di partecipare alla vita democratica del Paese, la bocciatura di una pratica politica lontana dalle sue reali esigenze e la richiesta di voler riprendere in mano le sorti del suo destino, senza deleghe in bianco, in assoluta convergenza con l’azione ed i valori che l’ANPI promuove da sempre. Il fatto che per questa tornata referendaria sia risultato ininfluente il voto dei cittadini italiani all’estero per il raggiungimento del quorum, non significa che il problema non vada affrontato erisolto al più presto.
L’ANPI Sezione Repubblica Ceca preannuncia a tale proposito che si spenderà al limite delle sue possibilità affinché all’interno di una riforma complessiva ormai necessaria delle norme che regolano l’istituto referendario, si affermi il diritto irrinunciabile della partecipazione dei residenti all’estero con meccanismi certi ed affidabili. (Elio Rampino)

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Referendum: Matteoli e il centrosinistra

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

“Anche oggi il centrosinistra si mostra diviso ed incapace di proporre al Paese un’alternativa al governo di centrodestra. E’ un altro motivo perché il governo debba andare avanti nell’attuazione del programma elettorale ed il Pdl organizzarsi e strutturarsi sul territorio”. Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. “Bersani chiede le dimissioni di Berlusconi – spiega il ministro – e le elezioni, Di Pietro canta vittoria, proponendosi come alternativa a Berlusconi e Casini conferma che in caso di elezioni, che non chiede, il terzo Polo si presenterà da solo al di fuori dalle due coalizioni. Mentre gli ultimi sondaggi resi noti proprio oggi danno il centrodestra ancora vincente. Credo – osserva – che non bisogna sottovalutare il referendum che dà un risultato chiaro, a cui peraltro hanno contribuito dopo l’indicazione di libertà di voto del Pdl anche gli elettori di centrodestra, ma sono dell’avviso che confermando l’intesa con la Lega si possa e si debba rilanciare l’azione del governo per attuare quel programma atteso dalle famiglie, dalle imprese e dai giovani che abbiamo presentato nel 2008. E’ su questo – conclude – che si gioca il futuro e la credibilità del centrodestra”

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L’opera in piazza Ottinetti: La Bohème

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Ivrea. Si terrà giovedì 30 giugno, con inizio alle 21.30, il quinto spettacolo della II edizione di “Palcoscenico sotto le stelle”, la rassegna estiva di spettacoli in piazza Ottinetti ad Ivrea, realizzata dall’associazione Musica Teatro Piemonte, con il sostegno di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Ivrea, Fondazione Guelpa e Fondazione CRT. Dopo “Nabucco” di Verdi la rassegna prosegue con un capolavoro di Giacomo Puccini, LA BOHÈME. Ne saranno interpreti Young Ju Kim (Mimì), Mauro Pagano (Rodolfo), Eugenia Braynova (Musetta). Il Coro Lirico di Parma sarà guidato da Romano Oppici. Partecipa l’Orchestra Sinfolario, diretta da Roberto Gianola. Regia di Paolo Bosisio. In caso di pioggia lo spettacolo avrà comunque luogo, presso l’Auditorium ex “Officina H” Olivetti. L’associazione Musica Teatro Piemonte è una nuova realtà culturale eporediese, formata dall’unione della pluridecennale competenza artistica ed organizzativa dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte e del Contato del Canavese (Teatro Giacosa), due eccellenze canavesane in ambito culturale. La rassegna “Palcoscenico sotto le stelle” è sostenuta da 37 comuni del Canavese.
Platea (posto numerato): euro 23 – Tribuna: euro 18. Bambini e ragazzi fino a 14 anni: euro 5. Abbonamento Opera (3 spettacoli): euro 50

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Agricoltura di serie A

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Novara Vco (jf) L’azzurro delle risaie novaresi è anche il colore simbolo di una squadra di calcio, il Novara, che dopo 55 anni torna nella massima serie acclamato da una città in festa fino alle prime ore del mattino, tra caroselli d’auto e vie del centro invase dai tifosi fin sotto gli uffici della Coldiretti interprovinciale, che si trova a pochi metri dalla centralissima piazza Martiri.
Festa grande, com’è ovvio, anche a Novarello, il cuore della società azzurra che si trova in mezzo alla campagna a sud della città, nel grande Mulino che fu dello storico presidente provinciale di Coldiretti on. Dante Graziosi (erano gli anni della Coldiretti di Paolo Bonomi, anch’egli novarese e fondatore della maggior organizzazione agricola d’Italia e d’Europa) .
Da Novara e dalla sua provincia arriva oltre il 50% di tutto il Gorgonzola Dop disponibile sul mercato e protagonista di una crescita costante anche in termini di export internazionale. Novara, poi, è terra di riso da almeno cinque secoli, e sono decine e decine le ricette classiche e innovative che la ristorazione locale e non solo ha elaborato grazie a questo versatile ingrediente.
Poi non vanno dimenticati i salumi tipici come il fidighin e il salame della duja, un altro formaggio Dop quale il Taleggio, i latticini, l’ortofrutta, il miele, le confetture, i piccoli frutti e, ovviamente, i grandi vini delle colline novaresi, primo fra i quali il Ghemme Docg, “vino del Risorgimento”.

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Gianpiero Spinelli: Heat

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Manuale di addestramento per «Force Protection» in aree di crisi Il PSD Contractor, cioè l’operatore addetto ai servizi di protezione e scorta, è una figura professionale nuova, sempre più presente soprattutto nei teatri di guerra, dove svolge una funzione centrale nel garantire condizioni di sicurezza ai civili impegnati nel lavoro di assistenza e ricostruzione. Sui Contractor molto è stato scritto – spesso a sproposito – e molto si è discusso soprattutto in Paesi come il nostro, dove manca una legislazione specifica in materia. Questo manuale, destinato a professionisti, chiarisce quale deve essere il livello di preparazione tecnica, fisica e psicologica per affrontare una professione dove il margine d’errore deve essere ridotto a zero o quasi, pena la perdita della vita dell’operatore e delle persone che deve difendere. Pagine 368 Euro 19,00 Codice 12457R EAN 978-88-425-4507-1

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L’economia ed il secondo mandato di Obama

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

“Non può continuare a dare la colpa a George Bush. Questa è la sua economia e fino ad oggi non ha fatto altro che fallire”. Così Mitt Romney, ex governatore del Massachusetts, descrive l’operato di Barack Obama, in uno dei suoi primi discorsi politici subito dopo avere annunciato la sua candidatura alla nomina del Partito Repubblicano per la presidenza degli Stati Uniti.
Al di là della retorica tipica del discorso, la frase di Romney non è priva di fondamenta anche se nemmeno il presidente degli Stati Uniti ha una bacchetta magica. L’economia continua a stentare dopo quasi tre anni della presidenza di Obama. I dati della disoccupazione del mese di maggio, 9,1 percento degli americani senza lavoro, lieve aumento dal mese scorso, suggeriscono che non tutto va a gonfie vele e ovviamente fanno pensare a solide ombre per la rielezione di Obama l’anno prossimo. Solo 53.000 posti di lavoro sono stati creati negli Usa nel mese di maggio. Le compagnie private hanno assunto 83.000 lavoratori mentre i governi locali hanno licenziato 30.000 impiegati, 18.000 dei quali nella pubblica istruzione. Dal mese di settembre del 2008 il totale degli impieghi tagliati dai governi locali si aggira sui 450.000. Le cose sono andate molto meglio nei mesi di febbraio, marzo ed aprile che hanno visto la creazione di una media di 222.000 nuovi posti di lavoro. Maggio sarà un’anomalia ma ovviamente non servirà a tranquillizzare la campagna di Obama. I 14 milioni di americani senza lavoro non sono un buon presagio. La disoccupazione dovrebbe scendere a 8,5 percento verso la fine dell’anno prossimo secondo alcuni analisti. Una cifra non tanto gradevole dal punto di vista storico dato che nessun presidente in carica dai tempi di Franklin D. Roosevelt è stato rieletto con una disoccupazione simile. La storia più recente ci dice però che Ronald Reagan dovette anche lui affrontare simili situazioni economiche. Alla fine del 1982, quasi due anni prima della prossima elezione, Reagan presiedeva a una disoccupazione del 10,8 percento. Pochi mesi prima dell’elezione però la cifra era scesa al 7,5 percento. L’economia era in continua ripresa e Reagan fu rieletto. Ovviamente non si può stabilire una causa ed effetto tra economia e rielezione dato che altri fattori entrarono nell’equazione, in particolar modo la politica estera e specialmente l’avversario, Walter Mondale.
Nonostante le nubi sull’economia Obama ha cercato di sottolineare gli aspetti positivi. L’industria automobilistica è in netta ripresa ed i prestiti concessi alle grosse aziende sono già stati ripagati al governo. Wall Street ha perso un po’ di terreno la scorsa settimana ma da quando Obama è entrato alla Casa Bianca la Dow Jones è aumentata del 60 percento. Quindi qualcuno ci ha guadagnato anche se ciò non viene riflesso nella creazione di posti di lavoro.
In parte i guadagni di Wall Street sono legati alla speculazione. La non brillante ripresa dei posti di lavoro si deve in grande misura al fatto che le aziende sono molto caute con le assunzioni di nuovi lavoratori. La produttività dei lavoratori americani aumenta e ogni volta possibile le aziende esportano le fabbriche a climi economici più accoglienti dove la manodopera costa pochissimo.
I fondi dello stimolo approvato dall’amministrazione di Obama nel 2009 sono già stati spesi e qualche effetto positivo si è visto. Ma come ha scritto Paul Krugman nel New York Times si trattava di un mini-stimolo, insufficiente data la forte recessione. Parlare di altre spese del governo però non entra nel discorso politico attuale. I repubblicani al controllo della Camera non fanno altro che parlare di tagli per risolvere il deficit. Stallo quindi dato il controllo dei democratici al Senato e alla Casa Bianca. I candidati repubblicani alla nomina del Gop, quelli che hanno già annunciato e gli altri che non sono ancora entrati in campo, continuano a riscaldare la loro minestra di risolvere tutto con tagli alle tasse che stimolerà l’economia. Poco importa che le grosse aziende hanno già un sacco di soldi per investire ma che continuano a non usare. L’economia avrà certamente un forte impatto nell’elezione dell’anno prossimo ma anche la scelta del candidato repubblicano sarà vitale. Se i repubblicani sceglieranno Sarah Palin, un peso intellettualmente leggero come dimostra la sua recente gaffe su Paul Revere, Obama ha poco da preoccuparsi. (Domenico Maceri)

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Riforma fiscale e volontà del governo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

“La riforma fiscale si può e si deve fare, ma nel governo manca la volontà politica per farlo” Lo dice in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei valori alla Camera, Antonio Borghesi che aggiunge “Tremonti ha difficoltà nel trovare le risorse perché non vuole toccare le corporazioni che sostengono questo governo”. “Italia dei Valori – prosegue Borghesi – sta lavorando ad una manovra economica che sarà ultimata entro la prossima settimana. Una manovra che mira a trarre risorse dalla riduzione ai costi della politica e agli sprechi e dalla trasformazione della pressione fiscale da lavoratori e imprese alle rendite parassitarie e a chi non ha mai pagato le tasse”.

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Crisi greca, in gioco il futuro Ue

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

L’economia è ritornata ad essere il fantasma da fugare. Presente ma non voluto come ai summit del G8 pre crisi finanziaria. Il documento finale di Deauville sembra un prodotto della guerra fredda: si passano in rassegna tutti i punti caldi del mondo pur di non affrontare dovutamente le emergenze economiche nei paesi cosiddetti industrializzati. Sbrigativamente esso dice che la ripresa si rafforza anche se i rischi di ricaduta rimangono. Che raffinata analisi! Del rischio di default degli Usa, di quello della Grecia e del futuro dell’Unione europea non c’è alcun cenno! Il fatto che non si parli in pubblico dei veri problemi dell’economia indica che essi, purtroppo, sono più gravi e preoccupanti di quanto poi si sostiene. Intorno al salvataggio o meno della Grecia si sta celebrando la minaccia di morte dell’Europa e dell’euro. A fine giugno serviranno altri 12 miliardi di euro, 8 dalla Ue e 4 dal Fmi, per evitare il default ellenico. Dopo la miserabile caduta di Strauss-Kahn, un Fmi a momentanea trazione americana sembra sempre più orientato a sfuggire ai propri impegni. I mercati sembrano aver messo la Grecia e l’Europa di fronte soltanto a due alternative: default greco e ritorno alla dracma oppure ristrutturazione, cioè allungamento delle scadenze del debito sovrano ellenico. Così poste, entrambe, secondo noi, sono inaccettabili per l’Europa. Porterebbero in modi differenti alla progressiva dissoluzione del progetto europeo e dell’euro. I mercati dicono che la bancarotta di Atene avrebbe un effetto di contagio immediato e comporterebbe il fallimento dell’Europa unita. Le ricadute sui valori dei titoli di stato sarebbero inevitabili. I mercati indicano che anche la ristrutturazione del debito sovrano sarebbe contagiosa e porterebbe ad un immediato crollo delle obbligazioni elleniche. L’opposizione della Bce sia allo sganciamento della Grecia dall’euro che ad una eventuale ristrutturazione del debito non è tecnica ma politica! Tecnicamente la ristrutturazione si potrebbe fare, ma i dirigenti della Bce sanno bene che, oltre ad essere una perdita secca per le sue casse, queste due ipotesi inevitabilmente segnerebbero la fine della banca centrale e delle altre istituzioni europee. La Bce sarebbe esposta per circa 375 miliardi di euro nei confronti dei paesi Pigs. 180 miliardi soltanto con l’Irlanda. La Banca centrale europea detiene il 17,6% del debito ellenico e le banche europee ne hanno in pancia il 18,6%. Il problema è la sudditanza nei confronti dei mercati! Fintanto che si rimane in questa logica non vi saranno vie d’uscita ragionevoli. Si continuerà a giocare con il fuoco della disgregazione dell’Ue fintanto che la casa andrà in fiamme e sarà troppo tardi per chiamare i pompieri. Ricordiamoci che quando il crollo della Lehman Brothers portò il mondo della finanza globale alla soglia del default sistemico, tutti, banche e mercati compresi, chiamarono gli Stati ad intervenire. Allora i mercati non parlavano, le agenzie di rating erano «nascoste nei sotterranei», le banche non ponevano condizioni. Tutti stendevano la mano in cerca disperata di aiuto. Si prenda il caso dei due colossi americani dei mutui e delle ipoteche immobiliari, Fannie Mae e Freddie Mac. Essi avevano un’esposizione totale di 5.200 miliardi di dollari, pari a più di un terzo del debito pubblico Usa. 1.500 miliardi erano per i mutui e il resto per i derivati Mbs (mortgage based securities) fatti poi circolare nel resto del mondo.Nel 2009 il Congressional Budget Office calcolò un costo di salvataggio di almeno 389 miliardi. Ma oggi, nello scenario peggiore, il costo potrebbe salire a 1.000 miliardi. La crisi era ed è bancaria e finanziaria, non primariamente del debito sovrano. L’Ue, a cominciare dalla Germania e dalla Francia, deve quindi decidere se vuole privilegiare la sua stessa esistenza o gli interessi dei mercati e delle banche. È una scelta politica prima che economica da portare fino fondo! Come fece il presidente Franklin Delano Roosevelt con i suoi interventi di profonda riforma del 1933. Dopo una tale decisione l’Ue potrebbe definire come ristrutturare i debiti pubblici, siano essi della Grecia o della Francia, mettendo in campo contemporaneamente progetti e finanziamenti per un rilancio vero dei settori produttivi. I mercati e i loro grandi attori bancari e finanziari saranno obbligati a prenderne atto. Altrimenti dalla Grecia potrebbe avanzare sul resto dell’Europa lo spettro della Repubblica di Weimar, fatto di collasso economico, di inflazione galoppante, di disperazione delle famiglie e dei senza lavoro e di scontri sociali violenti. (Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia del governo Prodi, Paolo Raimondi Economista)

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Farmaci per ca prostatico

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

La Food and drug administration ha aggiornato l’etichetta di dutasteride e finasteride, farmaci inibitori dell’alfa reduttasi, a causa dell’aumentato rischio di tumore alla prostata di alto grado associato al loro uso. Il regolatorio ha scelto di aggiungere nuove informazioni in seguito alla revisione di dati di alcuni studi che avevano valutato la somministrazione quotidiana, rispetto al un placebo, per trattare l’iperplasia benigna o l’ingrossamento della prostata. I risultati mostravano una generale riduzione delle diagnosi di tumore prostatico, dovuto a un calo dell’incidenza di forme tumorali a basso rischio. Ma gli studi hanno dimostrato un’aumentata incidenza di tumore prostatico di alto grado, sebbene il rischio generale di sviluppare forme più aggressive del tumore fosse molto basso. «Ciò che gli studi dimostrano è che c’è un aumento di circa l’1% di diagnosi di tumori di alto grado» commenta Anthony D’Amico, direttore dell’Oncologia radiologica genitorurinaria del Brigham and Women’s Hospital di Boston «anche se è poco probabile che si sviluppino rispetto a quelli di basso grado». Secondo gli esperti questi farmaci dovrebbero essere usati in uomini che hanno un’indicazione ulteriore oltre alla prevenzione del tumore prostatico. Sempre in tema di revisione del profilo di sicurezza, in seguito alla decisione della Francia di sospendere pioglitazone, l’Agenzia europea del farmaco ha fatto sapere che ha avviato una revisione nel marzo scorso per valutare il possibile aumento di rischio di tumore della vescica e che si pronuncerà quando saranno disponibili i dati.

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Farmacie a rischio fallimento

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Napoli. Farmacie di Napoli a rischio fallimento, a causa dei mancati pagamenti dalla Regione, che ormai ammontano a dieci mensilità. La denuncia è di Michele Di Iorio presidente di Federfarma Napoli, che stima a «800 le farmacie nella Asl 1 in attesa degli arretrati». Farmacie, ricorda Iorio, che garantiscono seimila i posti di lavoro. «anche se i livelli occupazionali si assottigliano sempre di più, perché di certo non possiamo prendere altro personale». Intanto settimana scorsa c’è stato un incontro tra Federfarma provinciale e il capo di gabinetto del governatore Caldoro, Danilo Del Gaizo, che avrebbe promesso, entro il 30 giugno, un decreto commissariale per il primo trimestre 2011, con l’intenzione poi di procedere alla corresponsione della quota mancante del 2010. In discussione anche un accordo per il pagamento del trimestre che va fino all’agosto dell’anno scorso: secondo Di Iorio, «un piccolo passo in avanti, più umano che sindacale. Vorrei ricordare alla Regione che può scrivere tutti i decreti e i provvedimenti che vuole, ma noi i fornitori li paghiamo con i soldi, non con le carte».

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