Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Canale Cavour tutto e solo di braccia e di badile

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Torino 15 giugno 2011 alle ore 21, ingresso gratuito Museo Regionale di Scienze Naturali, Via Giolitti 36. Una straordinaria pagina di storia risorgimentale e di Italia neounitaria che mette in luce la lungimiranza di un uomo che ha saputo essere agricoltore, stratega e imprenditore al tempo stesso. Unospettacolo teatrale appassionante che racconta un Camillo Benso di Cavour meno conosciuto, tutto proiettato sulla piana risicola e sulle sue esigenze, al centro di un nodo drammatico fatto di contrasti e incomprensioni con il fattore della storica tenuta di Leri. Un’occasione per mettere in scena un paesaggio unico, per illustrare una topografia modificata nel Risorgimento ed ancora esistente, percomunicare in maniera originale l’ambiente di risaia e il sublime delle terre di canale.
Vercelli, prima metà dell’Ottocento: la questione irrigua viene gestita, tra speculazione e lucro, a discapito dell’agricoltura. Il grande statista piemontese comprende come la risorsa acqua non possa essere sottoposta alle sole leggi di mercato e che per il bene delle coltivazioni la gestione delle acque dovrebbe essere affidata direttamente agli stessi agricoltori. E così Camillo Cavour, temperando il suo spirito capitalista con una felice intuizione cooperativistica, vara un piano di acquisizione demaniale dei più importanti canali e riunisce gli agricoltori creando l’Associazione d’Irrigazione dell’Agro all’ Ovest del Sesia. A coronamento di questi decisivi impulsi, nel 1866, dopo soli tre anni di cantiere, si inaugura il Canale Cavour: un’impresa storica, paragonabile all’Alta Velocità dei nostri giorni, un lavoro massacrante,tutto e solo di braccia e di badile. Un’infrastruttura nata per volontà di Cavour (morto prima che il canale venisse inaugurato), a partire dall’intuizione di Francesco Rossi (che per primo ne verificò la fattibilità nel 1842) e sul progetto di Carlo Noè (che lo realizzò vent’anni dopo). Ma soprattutto un segno umano tracciato al cuore della pianura dagli uomini che l’hanno pensato, voluto, scavato in pieno Risorgimento, cuore pulsante dell’Unità d’Italia e fucina di idee che hanno segnato l’agricoltura piemontese e italiana.
E così in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia Ovest Sesia si fa impresario teatrale e presenta Tutto e solo di braccia e di badile, una cronaca drammaturgica sul Canale Cavour e la sua costruzione, un racconto idraulico, una leggenda edile, una storia di uomini e di acque. Uno spettacolo per non dimenticare cos’era la fatica ai tempi delle Guerre d’Indipendenza, per ricordare che “ammazzarsi di lavoro” non sempre è stata metafora. Lucilla Giagnoni, testimone di tante storie di risaia (da Chimera a Marchesa Colombi), è l’unica interprete di questa sfida drammaturgica ideata daFrancesco Brugnetta, che ne cura anche la regia. Unica donna di una storia che è stata fatta da 14.000 uomini. Addosso a lei le luci fluide e vibranti di Massimo Violato e le immagini raffinate ed evocative di Manuele Cecconello, la musicazione live e djset di Noego e le interviste docusound di Matteo Bellizzi, che danno voce agli acquaioli e a chi costantemente tiene in vita il Canale.
AIOS – Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia di Vercelli è un consorzio di irrigazione nato su iniziativa di Camillo Cavour con legge n.1575 del 3 luglio 1853. L’Associazione riunisce, nella forma privatistica e federale, 4.000 aziende agricole, nel territorio compreso tra la Dora Baltea, il Sesia e il Po, un comprensorio di 100.000 ettari, che interessa le province di Vercelli, Biella e Alessandria. 9.000 chilometri di canali, navigli, naviletti, rogge, controllati e regolati tutti i giorni da un centinaio di acquaioli attraverso più di mille edifici di misura. Insieme al suo omologo novarese, Est Sesia, gestisce la coutenza Canali Cavour, distribuendo acqua al primato della risicoltura europea. Abbracciando in pieno la filosofia dei moderni consorzi irrigui, è diventato in questi anni ente di riferimento per tutte le delicate questioni legate a questa fondamentale risorsa: dalla difesa idraulica del suolo al marketing territoriale, senza mai perdere di vista il sostegno fedele all’imprenditoria agricola e all’economia di base di queste terre.

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