Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Media e unità d’Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

Roma martedì 21 giugno – ore 9.30 cartoteca – piano 1 – edificio di Lettere piazzale Aldo Moro 5. Non sono ancora finite le celebrazioni dei 150 anni, ma già alla Sapienza un gruppo di docenti tenta di capire come è andata, con una tavola rotonda organizzata dal docente di Storia dell’editoria Marco Santoro e dal suo staff. Il titolo è Echi delle celebrazioni dell’Italia unita, e prenderà in esame periodici, televisioni, web e stampa satirica, isolando immagini e documenti e proponendo una prima interpretazione dei dati, raffrontati anche ai precedenti appuntamenti, quelli dei 50 e dei 100 anni. Nel suo intervento Tra storia e memoria. Le celebrazioni dell’Unità d’Italia attraverso le illustrazioni, Giorgio Bacci, presenterà il riflesso delle celebrazioni avvenute in occasione dei 50, 100 e 150 dell’Italia unita nell’illustrazione coeva. Anna Pia Bidolli introdurrà Le iniziative degli archivi particolarmente significative legate al tema in questione. Franco Contorbia proporrà le testimonianze celebrative ne La stampa periodica; seguirà Le testimonianze in TV di Mihaela Gavrila. Con L’Unità d’Italia online. Ipotesi di una rassegna bibliografica nel web Paola Manoni mostrerà gli esiti di una ricerca bibliografica svolta nel web al fine di classificare e analizzare i risultati ottenuti, discutendo la valutabilità scientifica dei contenuti espressi online; infine interverrà Paola Pallottino su La stampa satirica. Marta Fattori, preside della facoltà di Filosofia, lettere, scienze umanistiche e studi orientali, introdurrà i relatori e modererà il dibattito. L’incontro di giugno è il primo appuntamento del ciclo Libri, documenti e istituzioni: la memoria dell’Italia unita che ritorna in autunno per raccontare come da un lato le iniziative editoriali e bibliotecarie (dalla Treccani ai classici della letteratura, all’attività delle accademie) dall’altro la democratizzazione dell’accesso al sapere (in primo luogo quello femminile) abbiano contribuito alla costruzione dell’identità nazionale. (redenti, masutti)

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