Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Nasce un’associazione: èItalia Legalità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

Nella costellazione dell’associazionismo italiano una nascita di per sé non fa notizia. Ma nel nostro caso s’impone un motivo di riflessione, se non altro. Non è tanta e sola la figura del suo presidente Girolamo Foti e del suo organigramma dirigenziale quanto la curiosità e l’attesa. Siamo curiosi di sapere cosa ci propone di diverso. Siamo in attesa di un segnale capace di riconciliare l’uomo della strada con la sua voglia di partecipare in prima persona alla vita del Paese. Ma è soprattutto una battaglia per la libertà: libertà dalla illegalità, da una congrega politica indecente, corrotta, sprecona e inaffidabile. Una battaglia che non ci permette di restare in difesa, ma di assumerci l’iniziativa contro una casta corporativa votata solo a difesa dei suoi privilegi e che tuttora tenta con ogni mezzo di fermare le riforme del paese. E ora si avverte il rischio concreto di spaccare in due il paese. Com’è noto già taluni imprenditori del nord hanno dichiarato che, stante l’attuale condizione di crisi economica e il conseguente immobilismo politico, potrebbero seguire la scelta di richiedere ufficialmente la secessione dall’Italia per motivi economici.
In questo contesto sociale le associazioni rappresentano la parte più sensibile della società italiana. Registrano gli umori, le attese, la volontà riformatrice che nasce dalla base e si dirama in comunità sempre più vaste e composite. Il primo aspetto è la cattiva distribuzione delle risorse. Non è possibile, infatti, che oggi dobbiamo contare, su 60 milioni di abitanti, ben 4 milioni che vivono sotto la soglia della povertà e che altri otto milioni li seguono da presso e ancora altri 37 milioni vivono con modesti stipendi e pensioni. Per contro abbiamo 250mila superricchi con redditi da 10milioni di euro annui ed altri 10 milioni di italiani che percepiscono pensioni e retribuzioni da 7000 a 50mila euro al mese. Poco più di 11 milioni di italiani che vivono nell’area del benessere con i 49 milioni che languono. E oggi chi ha poco rischia sempre di più di avere di meno per le varie gabelle che comuni, province, regioni e Stato impongono di continuo per far quadrare bilanci mentre gli stessi fanno poco o nulla per tagliare gli sprechi, combattere l’evasione fiscale, le frodi di ogni genere e gli indebiti profitti. Lo ha detto, giorni fa, lo stesso Tremonti, in vena di insolita sincerità, “che la miglior lotta all’evasione fiscale è ridurre le aliquote irpef”. E qui parliamo di una evasione da capogiro: sono ben 250 miliardi di euro e che si aggiungono ai 40 miliardi di sprechi e di spese evitabili per mancati controlli o per uso inappropriato del servizio pubblico. E ancora: se La Lega che si dice nata dalla voglia di chi punta su un paese virtuoso ha la sua Pontida, perché tutta l’Italia non sa rispondere con la sua bandiera e i suoi valori per affermare un valore condiviso che è quello della giustizia, della legalità e dell’uguaglianza, perché è di tutti, nessuno escluso, e senza distingui di sorta in quanto non hanno senso e sono antistorici. Ecco perché oggi “èItalia Legalità” la mia curiosità e la mia attesa. (dall’intervento di Riccardo Alfonso all’assemblea di èItalia Legalità http://www.fidest.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: