Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

…Ma i soldi dove li trovo?

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2011

E’ il dilemma che assilla il cavaliere, più della riforma della giustizia, più della revisione fiscale, più del processo Ruby, più del processo Mills, più del processo Mediatrade. Ma non perché manchi la liquidità necessaria per far fronte ad una più che probabile condanna, ma perché si ritroverebbe nella condizione di dover far rientrare tale liquidità dai paradisi fiscali dove giacciono in barba alle norme, alle leggi, ai regolamenti. Devono spuntare perché altrimenti si ritroverebbe con una ingiunzione di pagamento con relativa confisca di tutto ciò che gli appartiene; ritorna lo spauracchio di una vendita all’incanto che farebbe crollare per intero il castello di sabbia costruito in tanti anni e puntellato con decisioni assunte dal governo presieduto dal medesimo. Potrebbe cominciare con il vendere le tante case che, ha dichiarato, di non conoscere neppure. Si tratta di 21 case, comprendendo l’ultimo acquisto di Lampedusa, strombazzato in TV. I terreni intorno alla villa La Certosa in Sardegna, dove progettava di costruire un mega centro turistico, con tanto di porto abusivo, costruito su terreno demaniale e coperto da segreto di Stato per eludere le indagini di abusivismo, non sono più utilizzabili, perché un pastore testardo ha vinto la causa facendo scucire alla finanziaria del premier 600.000 euro, ma mettendo in risalto il progetto di cementificazione che ha già allarmato gli ambientalisti. La villa di Pantelleria sarebbe un buon cespite; confina a Nord con il casinò che il premier ha fatto costruire; a Sud con il campo da golf realizzato in gran fretta: il porto è in piena attività grazie alla benzina gratuita che il presidente del consiglio ha fatto avere ai pescatori, mentre gli solani mostrano la loro gratitudine per essere stati premiati, grazie ai buoni uffici del cavaliere,con il premio Nobel per la pace, nonché l’applicazione delle leggi come “zona franca”. Basterebbe trattenere una sola di quelle “case”, che case non sono, ma castelli o mega ville, tra cui Arcore, quella che fu della giovane marchesina Casati Stampa (Rosario Amico Roxas)

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