Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 21 giugno 2011

Camera: O.d.g. sul precariato scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Sciopero della scuola contro il decreto Gelmini.

Image by rogimmi via Flickr

“Desidero esprimere soddisfazione per l’accoglimento del mio ordine del giorno, n°42, nel corso dell’esame del d.l sviluppo, A.C.4357-A “. -cosi l’On. Anita Di Giuseppe si esprime, sui lavori parlamentari. L’Ordine del giorno impegna il Governo:
• a valutare l’opportunità di pianificare per tutti i precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento un disegno di inserimento stabile nel mondo del lavoro prima di avviare nuove forme di reclutamento che altrimenti rischiano di produrre un aumento esponenziale del fenomeno del precariato scolastico;
• a valutare l’opportunità di individuare con esattezza i contingenti necessari al corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche secondo un piano triennale consistente nell’assunzione a tempo indeterminato, per gli anni scolastici 2011-2013, di personale docente ed educativo per complessive 150.000 unità e per il personale ATA per complessive 40.000 unità;
• a valutare l’opportunità che le immissioni in ruolo siano effettuate sulla base dei posti vacanti e disponibili dopo aver pianificato gli organici secondo criteri relativi ai limiti del numero degli alunni per classe imposto dalle norme sulla sicurezza e agibilità dei plessi scolastici; evitando la riconduzione forzata a 18 ore negli istituti di istruzione superiore qualora essa costituisca un ostacolo alla continuità didattica; ripristinando le compresenze nella scuola primaria e rinunciando alla revisione delle classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole superiori, come previsto dall’articolo 64 della legge 133 del 2008, laddove essa costituisca un espediente per il reintegro degli esuberi di personale determinati in conseguenza dei tagli; a copertura dei posti in organico di fatto poi istituendo le dotazioni organiche aggiuntive da utilizzare per il conferimento delle supplenze del personale docente ed ATA, considerata la necessità di garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo anche in caso di assenza temporanea del personale docente ed ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed anche determinato.”.
On. Anita Di Giuseppe

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Intervento Berlusconi per voto di fiducia parlamento

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Silvio Berlusconi

Image via Wikipedia

(In sintesi) il dibattito di oggi nasce – come sapete – da una sollecitazione del Presidente della Repubblica, a cui rivolgo il mio cordiale saluto. Il Capo dello Stato, con l’autorevolezza che tutti noi gli riconosciamo, ha invitato il Governo a riflettere in Parlamento in merito ai mutamenti intervenuti nella compagine governativa. È un invito opportuno, che accolgo con favore. Sono certo che il Governo uscirà rafforzato da questo passaggio parlamentare. Condivido e rilancio – quindi – l’appello alla responsabilità e alla coesione del presidente Napolitano, convinto che tutte le forze politiche e sociali debbano lavorare nell’esclusivo interesse del Paese, ciascuna interpretando in modo costruttivo il proprio ruolo. Dobbiamo ritrovare l’unità intorno ai valori comuni. Voglio qui anzitutto ribadire la nostra ferma intenzione di completare il programma di governo per il 2013, arrivando alla scadenza naturale della legislatura. I cittadini potranno giudicare complessivamente il nostro operato attraverso le elezioni politiche generali, come prescrive la Costituzione e come avviene in tutte le democrazie. Se allarghiamo lo sguardo alle grandi Nazioni occidentali, vediamo che né le opposizioni, né i media, né l’opinione pubblica reclamano le dimissioni di Presidenti e Capi di Governo in seguito a risultati elettorali di medio termine nelle elezioni locali. Dopo le dimissioni dei componenti del Governo, a seguito della diaspora che si è verificata nel Popolo della Libertà, abbiamo proceduto al reintegro della compagine di questo Governo che, con la nomina di nove nuovi Sottosegretari, di cui sei eletti sotto il simbolo del Popolo della Libertà, ha raggiunto la quota di 64 componenti, compreso il Presidente del Consiglio. La Costituzione assegna un tempo congruo – cinque anni – nei quali i Governi devono adempiere agli impegni assunti con gli elettori e noi intendiamo utilizzare proficuamente quello che rimane di questo tempo nel rispetto del programma votato dagli italiani e nei limiti temporali dettati dalla Costituzione repubblicana.
Rivendico come un risultato formidabile del nostro Governo il fatto di avere messo al riparo il debito pubblico italiano dagli attacchi speculativi. Sarebbe folle rimettere tutto in discussione e renderci vulnerabili con una crisi al buio proprio ora che dobbiamo agganciare la crescita. Il nostro Governo dunque deve continuare a lavorare perché gli italiani ci hanno scelto e perché abbiamo ben governato e anche perché – lo dico con chiarezza – non esiste alcuna alternativa a questo Governo e a questa maggioranza. Non sto dicendo: «Dopo di me verrà il diluvio»; so bene che i cimiteri sono pieni di persone che si ritenevano indispensabili. Mi limito ad osservare che l’alleanza tra Popolo della Libertà e Lega, con l’apporto delle forze responsabili del Parlamento, è l’unico assetto politico in grado di garantire la governabilità e l’affidabilità internazionale del Paese. La verità è che le contraddizioni della minoranza sono ben più gravi e radicate dei travagli che la nostra maggioranza ha dovuto subire. Tra i centristi è prevalso il desiderio di rimanere a giocare di rimessa. Capisco che assumersi la responsabilità di governare è gravoso e che far quadrare i conti dello Stato in un periodo di crisi globale è molto più difficile che fare delle critiche. Desidero innanzitutto ricordare i cinque punti qualificanti che il Governo considera strategici per dare attuazione compiuta, da qui al 2013, al programma approvato dagli elettori: il federalismo fiscale, la riforma tributaria, la riforma della giustizia, l’immigrazione e la sicurezza dei cittadini e, da ultimo, ma non per importanza, il piano per il Sud. Abbiamo trovato nel 2008 l’Italia con un rapporto deficit/PIL superiore a quello dell’area Euro. Quel rapporto, da allora, è sempre stato inferiore.
C’è stato il rischio di essere travolti della crisi. C’è stata la concreta possibilità di subire passivamente tutti gli effetti negativi della speculazione finanziaria internazionale. E invece, no. Alcuni Paesi hanno mandato a casa molti dipendenti pubblici o hanno ridotto fino al 25 per cento i loro stipendi; hanno diminuito gli stanziamenti per la sanità e gli enti locali; hanno diminuito la cassa integrazione e i contributi ai disoccupati; hanno aumentato l’IVA sino al 25 per cento. Il nostro Governo, invece, è riuscito a muoversi addirittura nella direzione opposta, abrogando l’ICI, aumentando di oltre quattro miliardi gli stanziamenti per la sanità e di molto quelli per la cassa integrazione. Il tutto senza aumentare le imposte o introdurne di nuove. Nel pieno della crisi mondiale abbiamo poi dovuto affrontare gravi emergenze nazionali: la tragedia del terremoto dell’Aquila, i rifiuti in Campania, gli effetti degli sconvolgimenti africani. A tutte queste emergenze abbiamo dato risposte adeguate e tempestive.
Abbiamo combattuto la criminalità organizzata e le mafie con risultati mai, mai conseguiti prima: 8.466 presunti mafiosi arrestati, 32 sui 34 latitanti di massima pericolosità, per un totale di 455 latitanti tratti in arresto; 778 operazioni di polizia, 46.569 beni sottratti alla mafia per un valore complessivo di 21.528 milioni di euro. I progressi nella lotta all’evasione fiscale hanno fatto chiudere il 2010 con oltre 25 miliardi di euro recuperati tra imposte, tasse e contributi evasi.
Altri successi: il processo di riforma e modernizzazione della pubblica amministrazione con servizi digitali all’avanguardia in Europa. La diplomazia commerciale che io ho posto al centro del mio impegno in politica estera ci ha consentito di raggiungere intese economiche per oltre 30 miliardi di euro di commesse a favore delle imprese e dei lavoratori italiani. Voglio poi ricordare che nei mesi più bui della crisi i lavoratori e le aziende non sono mai, mai stati lasciati soli: 37 miliardi di euro di ammortizzatori sociali nel biennio hanno evitato centinaia di migliaia di licenziamenti e garantito il sostegno ai lavoratori, con e senza tutele contrattuali, inclusi i dipendenti di piccole imprese, di apprendisti, lavoratori interinali e collaboratori a progetto. Così abbiamo salvato anche migliaia di aziende.
La riforma fiscale non produrrà buchi di bilancio, ma darà vita a un sistema più equo e più benevolo verso chi è in condizioni disagiate. La riforma genererà un sistema che premia chi produce, chi investe, chi risparmia, chi dichiara il giusto, un sistema più semplice che spazzerà via norme incomprensibili, adempimenti inutili e privilegi corporativi. Il Governo, dunque, presenterà al Parlamento prima della pausa estiva la delega per riformare il sistema fiscale. Vi saranno meno aliquote (solo tre invece che le cinque attuali) e più basse, un sistema di detrazioni e deduzioni più snello e trasparente, in coerenza con gli obiettivi generali della riforma, una riduzione a cinque del numero delle imposte. Si tratta di un obiettivo non congiunturale, ma strutturale che rientra negli orientamenti europei da prima della crisi economica e che in Italia deve portare a riequilibrare il peso delle imposte sui redditi rispetto alle altre imposte, allineandolo progressivamente ai valori europei. Il tutto – voglio sottolinearlo ancora – non avverrà in deficit.
Daremo inoltre attuazione concreta al Piano per il Sud, che sono impegnato a seguire personalmente, e lo faremo in base a una precisa e serrata tabella di marcia. Da qui alla fine della legislatura riuniremo il CIPE ogni mese con l’obiettivo di deliberare tutte le misure per rendere operativi gli otto interventi prioritari che il piano stesso prevede.
In politica estera abbiamo affrontato vicende epocali con i rivolgimenti nel Nordafrica, che hanno avuto grande impatto sulle nostre frontiere e sulla geopolitica internazionale. Per quanto riguarda la Libia, sulla base delle decisioni dell’ONU, della NATO e dell’Unione europea, il Parlamento italiano ha autorizzato la nostra partecipazione alla missione internazionale di pace per proteggere la popolazione civile. Ricordiamo che finora, grazie all’azione della NATO, sono state salvate migliaia di vite umane e preservate dalla distruzione intere città. In ordine alla diminuzione delle risorse da destinare alle missioni internazionali di pace, il Governo assumerà ogni necessaria decisione dopo l’imminente Consiglio supremo di difesa, presieduto dal Capo dello Stato Signor Presidente, onorevoli senatori, aver salvaguardato il sistema economico e produttivo del Paese è il maggior risultato di questo Governo, il vanto di cui andiamo fieri. Mentre imperversava la crisi, non ci siamo fatti prendere dal panico, abbiamo tenuto la barra dritta e guardato all’interesse dell’Italia.
Mi auguro dunque che si possa lavorare tutti insieme affinché l’Italia, al di là della crisi internazionale, possa costruirsi un futuro di maggiore prosperità, di sicuro benessere, di vera giustizia e di vera libertà. Lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo a questo nostro Paese che noi tutti amiamo.

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Approvato decreto sviluppo

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Diagram of Italian Chamber of Deputies, 2008

Image via Wikipedia

L’Aula della Camera ha dato il via libera alla fiducia posta dal governo sul decreto Sviluppo. I voti a favore sono stati 317, quelli contrari 293, due gli astenuti. Il decreto conteneva la reiterazione dell’ordine del giorno dell’on. Razzi n. 9/1185/60 già accolto dal Governo come si ricorderà nella seduta del 26 giugno 2008 impegnandolo a valutare l’opportunità di adottare ulteriori provvedimenti al fine di estendere l’esenzione ICI per l’abitazione principale il Italia anche ai cittadini italiani residenti all’estero regolarmente iscritti all’AIRE. L’accoglimento da parte del governo ebbe origine dalla giusta considerazione che si era compiuta una discriminazione nei confronti degli italiani residenti all’estero, la maggior parte dei quali ha costruito nel loro Paese di origine la casa della loro vita nella prospettiva futura e auspicata del ritorno in Patria. Porre rimedio a questa discriminazione non sarebbe certo un provvedimento dai costi inauditi e darebbe un segnale di forte vicinanza a cittadini italiani che vivono e lavorano all’estero.

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Provocazione d’artista: Enrico Mattei fondatore dell’Eni

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Il noto pittore e scultore Italiano Gilberto Di Benedetto in arte hypnos (www.hypnosarte.com) ha dedicato una sua nuova opera informale denominata the Phoenix alla figura di Enrico Mattei fondatore dell’ENI e coraggioso promotore della rinascita energetica italiana del dopoguerra. Il famoso artista Italiano è stato definito dal grande critico Elio Mercuri (recentemente scomparso) l’erede naturale di Mario Schifano. Enrico Mattei possedeva (come la Fenice) una forza non indifferente, e portava sulle sue spalle un peso non indifferente, la responsabilità della rinascita energetica del nostro paese. Enrico Mattei è morto in un falò come la fenice e immediatamente e’ rinato il suo mito a esempio di tutti quegli Italiani che hanno reso bella l’immagine italiana nel Mondo pur non avendo nessun appoggio dal loro paese di nascita.
Possa il ricordo dell’opera di Enrico Mattei generare una nuova classe manageriale Italiana che come il grande Mattei sappia anteporre l’ideale di una Nazione migliore agli stipendi milionari dei manager pubblici e privati che offendono un popolo che non riesce a dare un lavoro dignitoso a tutti i suoi figli.

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Vendere tecnologia su Ebay

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Guardando al numero dei prodotti acquistati su eBay.it, la categoria del consumer tech è la regina della rete già da qualche anno. Ma la tecnologia risulta in cima alla classifica anche per quanto riguarda i business e le imprese che sono decollate sul primo sito di ecommerce in Italia. Analizzando infatti i 5.000 venditori professionali qualificati come Power Seller su http://www.ebay.it, quelli attivi nelle categorie tecnologiche sono oltre 1.100 e vanno a costituire, da soli, il 23% di tutti i Power Seller. La qualifica di Power Seller definisce e “premia” quei venditori professionali che si caratterizzano per alti volumi di vendita mensili e per un elevato punteggio di feedback. Tale qualifica è quindi sinonimo di serietà ed affidabilità, nonché un notevole aiuto per gli acquirenti al momento dell’acquisto. Nella specifica categoria del Consumer Tech, i grandi volumi di vendita dei Power Seller sono testimoniati dal loro fatturato medio. Se infatti i 5.000 Power Seller fatturano mediamente 6.000 € al mese, i Power Seller nelle categorie tecnologiche superano di gran lunga tale valore fatturando in media 8.000 € ogni mese. Guardando al giro d’affari annuale, se complessivamente i Power Seller su eBay.it fatturano quasi 370 milioni di euro, nella sola categoria consumer tech si raggiungono gli oltre 115 milioni di euro all’anno. A conferma del luogo comune in base a cui è l’uomo quello maggiormente avvezzo ed interessato al mondo della tecnologia, ben l’81,7% dei venditori con negozi di prodotti consumer tech è uomo, mentre il gentil sesso è titolare solo del 18,3% delle attività imprenditoriali online in quest’area. La macro categoria del consumer tech include 5 sotto-categorie. Tra queste, quella che vanta il maggior numero di venditori è Informatica e Palmari, con 340 Power Seller; al secondo posto Audio, TV, Elettronica con 307 venditori professionali qualificati; seguono Telefonia e Cellulari (296) e Videogiochi e Consolle (116); a chiudere la classifica Fotografia e Video con 98 Power Seller.
Guardando a questi nuovi criteri più nel dettaglio, per quanto riguarda i volumi di vendita minimi mensili, dal mese di maggio 2011 si è passati dalla richiesta di avere un volume di vendita annuale minimo di 12.000 € o volume di vendita minimo di 3.000 € negli ultimi 3 mesi, alla richiesta di un volume di vendita mensile minimo di 2.500 euro in un periodo di 12 mesi. Mentre per quanto riguarda il numero minimo di transazioni, infatti, si passa da 4 oggetti venduti ogni mese ad acquirenti dello stesso Paese negli ultimi 3 o 12 mesi, ad un minimo 100 transazioni con acquirenti dello stesso Paese in 12 mesi.

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Ministeri trasferiti? No! solo rappresentanze

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Altero Matteoli, Italian politician. Festival ...

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Il ministro Altero Matteoli in un comunicato ci informa che “L’ordine del giorno presentato dalla maggioranza sulle sedi di rappresentanza dei Ministeri in altre aeree del territorio rispetto alla Capitale è pienamente condivisibile e attua lo spirito della Costituzione”. Ora è chiaro il tutto. A Pontida Bossi si è espresso male e i leghisti hanno inteso altrettanto male. Non si vogliono trasferire i ministeri ma avere solo un ufficio di rappresentanza come già lo ha il ministro della difesa La Russa in una caserma milanese. Ma cosa sono questi uffici di rappresentanza? Nient’altro che la segreteria del ministro e dei sottosegretari. Sono preposti alla cura del collegio dei rispettivi uomini politici poichè tutti gli altri uffici sono e restano a Roma. Ora che abbiamo un ministro Virtuoso qual è Tremonti ci vorrà di certo spiegare quanto verrà a costare all’erario questa “rappresentanza”. Noi invece, come ha già fatto pubblicamente l’on.le sottosegretario Alessandra Mussolini, insistiamo per l’abolizione dei ministeri “doppioni” che già furono ridotti dal precedente governo Prodi e portati a 20 mentre l’attuale governo pensa di raddoppiarli e di triplicare i sottosegretari. E’ troppo comodo parlare di risparmi e di soldi che non ci sono per le riforme, e quella fiscale in prima fila. Perché non facciamo i conti di quanti soldi possiamo risparmiare se:
• riduciamo del 50% il numero dei parlamentari e degli amministratori locali;
• riduciamo a 20 i ministeri e conteniamo il numero degli addetti alle segreterie dei ministri e segretari;
• recuperiamo le strutture pubbliche abbandonate in corso d’opera o le cediamo ai privati per cambio d’uso;
• riduciamo le spese militari per gli armamenti;
• accorpiamo i diversi uffici della presidenza del Consiglio sparsi al centro di Roma;
• aboliamo le province;
• razionalizziamo il servizio sanitario eliminando gli sprechi;
• cerchiamo di recuperare l’evasione fiscale almeno al 50% del suo ammontare che oggi si aggira sui 200 miliardi di euro e facendo in modo che i soldi entrino nelle casse dello stato anche perché è noto come l’accertamento non è sufficiente per garantire l’introito delle somme evase.
E da tutto questo potremmo offrire due opportunità: aboliamo l’Irpef per i redditi inferiori a 600 euro mensili e miglioriamo le infrastrutture nei trasporti e tecnologiche. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Editoriale: Alessandra Mussolini ad Otto e mezzo

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Editoriale Fidest. Alessandra Mussolini ha partecipato ieri alla trasmissione di La sette condotta da Lilly Gruber. Il tema del giorno era il trasferimento dei ministeri da Roma per destinazione Lombardia. A differenza dei suoi illustri colleghi Renata Polverini, governatore del Lazio e Gianni Alemanno sindaco di Roma non ha aderito alla pubblica sottoscrizione per scongiurarne lo spostamento, ma ha detto, in proposito, qualcosa che mi è piaciuta: “Io, sono favorevole ai ministeri al Nord Italia a condizione che siano assegnati in alta montagna, in località disagiate, ma, sia chiaro, una volta avvenuto il trasloco i leghisti non ci devono ripensare”. Per chi vuole intendere la Mussolini ha toccato realisticamente il nodo della questione. Prima di tutto i “ministeri” non sono una risorsa ma una macchina mangia soldi per lo Stato e, probabilmente, anche per le amministrazioni locali. Secondariamente la Lega sarebbe stata più credibile se avesse proposto la riduzione dei ministeri incominciando da quelli senza portafoglio e per finire ai sottosegretari (ne basterebbero al massimo una trentina). Perché il “leghista virtuoso” non si è chiesto quanto oggi costa all’erario gestire decine di sottosegretariati e di ministeri inutili come quello del loro leader carismatico, mentre quanto aggraverebbe il bilancio pubblico un trasferimento (per altro impossibile) o anche solo un ufficio di rappresentanza? Altro discorso andrebbe fatto se le regioni “tanto virtuose” del Nord  non incominciassero a chiudere i battenti delle loro rappresentanze romane e a Bruxelles e utilizzassero i soldi per finalità più adeguate ai bisogni regionali. E’ che la regola è sempre la stessa di chi dice “armiamoci e partite”. Non si possono fare le nozze con i fichi secchi. E allora perché il popolo del web non si rende promotore di una petizione popolare per ridurre il numero dei ministeri e dei sottosegretari? Questo popolo della rete che tanto successo ha ottenuto per dimostrare ai politici che i referendum valgono qualcosa se si sanno sostenere con fermezza e determinazione ha oggi una nuova possibilità d’affrontare, a partire dagli sprechi ministeriali, il vero nodo che avviluppa i partiti e li rende schiavi delle loro stesse trame. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Suoni e visioni: Il Ritmo in Provincia

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Arese 22 giugno 2011 – ore 21.30 Villa La Valera – via Allende, 7 Enrico Pieranunzi Trio An Italian Jazz Trio con Enrico Pieranunzi (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Mauro Beggio (batteria) Dopo il grande successo del suo album dedicato a Scarlatti, ritorna con il suo trio il pianista Enrico Pieranunzi, tra i protagonisti più apprezzati della scena jazz internazionale. ingresso euro 5,00 A cura di Nuova Associazione Culturale delle Arti e delle Corti / Emilio Sioli (enrico-pieranunzi)

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I promessi sposi negli Usa

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Washington, Martedì 21 giugno, ore 18.30 – Auditorium, Ambasciata d’Italia a Washington 3000 Whitehaven, NW
Chicago, Illinois Venerdì 24 giugno, ore 18.00 – Chicago Cultural Center – Claudia Cassidy Theater 77 East Randolph Street
Miami Beach, Florida Lunedì 27 giugno, ore 19.00 – The Colony Theater 1040 Lincoln Road
San Francisco, California Giovedì 30 giugno, ore 19.00 – Fort Mason Center – Cowell Theater Buchanan Street and Marina Boulevard
Los Angeles, California Martedì 5 luglio, ore 18.30 – Sala Rossellini, Istituto Italiano di Cultura 1023 Hilgard Avenue
Spettacolo in italiano con sovratitoli in inglese Durata: 70 minuti circa Ingresso libero. Spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo regista e interprete Massimiliano Finazzer Flory voce narrante David Gibbons coreografie di Gilda Gelati prima ballerina del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano musiche di Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni, Vincenzo Bellini, Niccolò Paganini eseguite da Elsa Martignoni violinista dell’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano
Nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia questo progetto teatrale vuole creare un incontro fra Alessandro Manzoni, lo scrittore dell’Italia unita più famoso al mondo, e i maggiori compositori della modernità al fine di mettere in scena il nostro mondo, con le sue virtù, i vizi e le contraddizioni, capaci, pur sempre, di emozionare.
In scena i capitoli VI, VIII, XII, XXI, XXXIV e XXXVIII. Per offrire una duplice sfida. Anzitutto quella di far “sfilare” personaggi come Don Rodrigo, Fra Cristoforo, Lucia, l’Innominato, Renzo e il popolo come figure shakespeariane, quasi ognuna dovesse duellare prima di tutto con se stessa. La seconda sfida intende, invece, mettere in luce in che modo la lingua di Manzoni, anche senza l’intervento della Provvidenza, continui a essere, oggi più che mai, polifonica, polemica e poetica, incredibilmente contemporanea, teatrale.

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Mostra: Il meccanismo di Antikythera

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Pavia Santa Maria Gualtieri, mercoledì 22 giugno alle ore 17 (22 – 28 giugno 2011) Piazza della Vittoria, A cura di Efthymios Nicolaidis, National Hellenic Research Foundation, Atene Edizione italiana a cura di Fabio Bevilacqua, Università degli Studi di Pavia la mostra vuole proporre al pubblico il racconto di una scoperta – quella dei numerosi frammenti di un oggetto antico, restituito dalle profondità marine di un’isoletta greca, Antikythera – di uno studio durato quasi un secolo – quello del significato dei frammenti dell’oggetto ritrovato – dell’attribuzione di un significato – computer astronomico o calendario astronomico.
Efthymios Nicolaidis, ricercatore dell’Institute for Neohellenic Research della National Hellenic Research Foundation, curatore dell’edizione originale della mostra e segretario generale della DHST- IUHPS (Division of History of Science and Technology, International Union of the History and Philosophy of Science) illustrerà “The Antikythera Mechanism”
Lucio Fregonese, professore di Storia della Fisica- Dipartimento di Fisica “A.Volta”- Università di Pavia parlerà su: “Dungal maestro irlandese a Pavia: Cosmologia, eclissi e diagrammi astronomici all’inizio del IX secolo”
Bruno Bertotti, professore emerito di Fisica Teorica- Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica- Università di Pavia discuterà “La storia dell’universo nella cosmologia del Big Bang”

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Scienziati tra le ragazze di Miss Italia nel Mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Uno studio esclusivo, unico nel suo genere, guidato da un team di ricercatori provenienti da tre università italiane. I ricercatori coinvolti sono: ilProf. Roberto Deli, direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche, Scuola di Specializzazione di Ortognatodonzia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il Prof. Raoul D’Alessio ideatore della ricerca e docente in estetica facciale Scuola di Specializzazione di Ortognatodonzia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il Prof. Alberto Laino, del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-facciali dell’Università Federico II di Napoli, e il Prof. Ing. Luigi Maria Galantucci del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale del Politecnico di Bari e presidente della Polishape 3D (spin-off del Politecnico di Bari).
Il programma della ricerca, denominato “Studio pilota fotogrammetrico tridimensionale sui link genetici morfostrutturali di attrattività facciale italiana nei cinque continenti”, mira a trovare il possibile denominatore delle caratteristiche somatiche, nascosto nel corredo genetico delle concorrenti, che possa ‘rendere ragione della loro bellezza’.
Ci troviamo di fronte a uno studio unico per il genere umano. Non esiste una ricerca analoga fatta prima: il progetto non si concluderà con i rilevamenti sulle 40 finaliste 2011, ma sarà un work in progress dai tempi anche lunghi. Si ripete in un certo senso l’esperimento iniziato nel 2010 durante le finali di Miss Italia, quando i tratti del volto delle 60 finaliste vennero studiate dagli stessi ricercatori mossi dall’obiettivo di definire l’attrattività facciale italiana ideale. Quest’anno il fattore dell’internazionalità delle caratteristiche del volto genera una ricerca nuova, mai affrontata prima.

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Teatro delle Esposizioni

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Roma 21, 24, 27, 30 giugno 2011 dalle ore 17.30 alle ore 23.00 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici , Viale Trinità dei Monti, 1 L’Accademia di Francia a Roma presenta la seconda edizione del Teatro delle Esposizioni, un evento ideato per mostrare il lavoro degli artisti in residenza a Villa Medici, istituzione che può vantare tra i suoi pensionnairesnomi quali: Ingres, Cabanel, David, Berlioz, Debussy, Michael Levinas, Yan Pei-Ming, Laurent Grasso, Marie N’Diaye, ecc.
L’edizione di quest’anno, curata da Marcello Smarrelli, si svolgerà nel corso di quattro serate – – in cui 19 borsisti, artisti, architetti, designer, compositori, scrittori, cineasti, storici dell’arte, partendo dal nucleo fortemente evocativo dell’Atelier del Bosco, occuperanno gli spazi interni e il giardino di Villa Medici con i loro progetti.

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Travaglio in Sicilia con Anestesia Totale

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Zafferana Etnea (CT), 16 luglio, nell’anfiteatro di Zafferana Etnea, in provincia di Catania, e l’indomani, domenica 17 luglio a Palermo (Villa Filippina). Si comincia alle 21. Il futuro dell’Italia post-berlusconiana. Lo immagina e lo racconta Marco Travaglio nel suo Anestesia totale, il nuovo e attesissimo spettacolo che, dopo il tutto esaurito di Bologna, Genova, Torino e Milano, approda in Sicilia per due recite. Prodotto dalla Promo Music di Marcello Corvino, Anestesia totale è uno spettacolo totalmente inedito, con cui Travaglio torna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese. Palco spoglio, un’edicola, una panchina, un violinista e due microfoni, Marco Travaglio racconta un futuro possibile, ancora in bilico tra presente e passato. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro – a leggere riflessioni diIndro Montanelli. Lo spettacolo, diretto da Stefania De Santis, nasce da un’idea di scena di Daniela Spisa. Musiche dal vivo di Valentino Corvino. Assistente scenografo Gemma Romanelli, assistente alla regia Giacomo Tarsi, luci Stefano Dellepiane.
Marco Travaglio Vice direttore e cofondatore de Il Fatto Quotidiano, collaboratore fisso di Annozero. Ha scritto fra l’altro Mani sporche (con Barbacetto e Gomez), Se li conosci li eviti (con Gomez), Italia Annozero (con Vauro e B. Borromeo), Bavaglio e Papi (con Gomez e Lillo), tutti editi da Chiarelettere. Per Editori Riuniti ha pubblicato una nuova edizione de L’odore dei soldi (con E. Veltri). Nel 2007, su invito di Promo Music, ha deciso di portare in scena “Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà” dove ripercorre le vicende della seconda repubblica da Mani Pulite ad oggi. (travaglio)

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Chirurgia estetica al maschile

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Ormai è un fenomeno consolidato: la chirurgia estetica non è più solo affare “da donne”, ma conquista con ritmo crescente anche i pazienti maschi. In America, secondo i dati dell’Asaps – American Society for Aesthetic Plastic Surgery, gli uomini che si rivolgono al chirurgo per un ritocco estetico sono aumentati dell’88% dal 1997 a oggi. Un trend presente anche da noi, secondo Alessandro Gennai, chirurgo plastico socio dell’European Academy of Facial Plastic Surgery (Eafps): «Ormai circa il 30% dei pazienti che arrivano nel mio studio sono uomini, e sempre gli uomini costituiscono il 10% dei pazienti che richiedono interventi di chirurgia estetica del volto». Se un tempo erano le donne le più colpite dal diktat della “bella presenza” sul lavoro, oggi questo si è esteso anche i loro colleghi maschi. «A guidare la tendenza sono i 40-55enni, i cosiddetti “baby boomers”, figli del benessere economico -conferma Gennai-. Arrivati a questa età, si trovano a ricoprire il ruolo professionisti all’apice della carriera in un mondo del lavoro competitivo, che impone loro un aspetto giovanile e fresco. Per questo, sempre di più, arrivano a giocarsi anche la carta della chirurgia estetica».
Gli interventi – Dopo i quarant’anni gli uomini chiedono al chirurgo di restituire loro un’immagine curata e giovane. Gli interventi preferiti sono quelli che ridonano al viso la sua freschezza naturale, secondo un approccio di ringiovanimento globale, basato sul ripristino dei volumi e sulle tecniche mini invasive. La situazione italiana è in linea con quella degli USA, dove l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (Asaps) rileva che dal 1997 al 2010 le richieste di interventi estetici “al maschile” sono aumentate complessivamente dell’88%. Una percentuale trainata dal grande successo delle tecniche “soft”, fra cui figurano i filler e i gel riempitivi, che sono cresciute addirittura del 241%.
Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo “padre fondatore”, Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic Surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).

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Dimostrazioni contro Assad nelle zone kurde

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Secondo informazioni ricevute dall’Associazione per i Popoli Minacciati (APM), nella città siriana di Al-Qamishli, abitata prevalentemente da Kurdi, da giorni vengono distribuiti volantini di condanna degli oppositori kurdi al regime e minacciano di morte chiunque partecipi a manifestazioni contro Assad. La minaccia della fucilazione per chiunque tenta di far cadere il presidente Assad è emersa anche sabato scorso durante una riunione tra rappresentanti di organizzazioni kurde e di tribù arabe residenti dal 1975 ad Al-Qamishli. Sempre secondo le informazioni ricevute, le organizzazioni kurde, che ipotizzano che le minacce arrivino direttamente dal regime di Assad, non intendono farsi intimidire. Stretto nella morsa delle contestazioni, evidentemente il regime siriano tenta ora la carta dell’odio etnico e mira a far esplodere i conflitti latenti tra Kurdi e Arabi nella provincia di Al-Hasakeh. Nella provincia siriana di Al-Hasakeh la popolazione è composta da Kurdi, Arabi, Assiro-Aramei e Armeni. E’ la stessa provincia in cui negli anni ’70 fu istituita lungo la frontiera con la Turchia e l’Iraq la cosiddetta “cintura araba”, lunga 350 km e larga dai 10 ai 15 km. Tutti i Kurdi che vivevano entro il territorio della “cintura araba” furono espropriati delle loro terre e dovettero lasciare il territorio. Al loro posto furono costruiti centri residenziali forniti di tutti i servizi quali acqua potabile, scuole, imprese agrarie, e destinati alle famiglie arabe provenienti dalla valle dell’Eufrate. I coloni furono armati dallo stato e sostenuti fino ad oggi da un servizio di sicurezza statale. Ogni famiglia ricevette 20 ettari di terreno agricolo, originariamente di proprietà di famiglie kurde. Fino al 1975 complessivamente 72.000 ettari di terreno furono distribuiti a circa 4.500 famiglie arabe insediate. La popolazione kurda in Siria conta circa 2 milioni di persone che in tre regioni di confine con la Turchia costituiscono la maggioranza della popolazione. Da decenni la popolazione kurda in Siria subisce una repressione politica e culturale.

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La Lega e la casta romana

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

“Penso seriamente che se ancora qualcuno dei sostenitori della lega non si è reso conto dell’immensa bufala della Padania e del re padano morirà nei suoi finti ideali. Noi ce l’abbiamo duro, un giorno si diceva nelle montagne varesotte, ma erano altri tempi e le roccaforti leghiste perse sono solo un ricordo. Questo serva da monito a chi crede ancora che la politica fatta da ideali serva a raggiungere gli obbiettivi, anche il più nobile degli ideali si svende al servizio dei privilegi e cosi fu anche per la storia leghista. Noi nasciamo da una necessità delle piccole imprese di essere tutelate e rilanciate nella loro professionalità, per questo siamo la vera novità di un centrodestra oramai allo sbando. Se non si risanano le condizioni di vita delle piccole imprese e perciò di tutte le famiglie che vi gravitano intorno (Imprenditori e dipendenti), saremo sempre succubi di un paese fermo e inconcludente, visti come il carro pesante da trascinare per un Europa che non ci considera nemmeno più. Serve un’alternativa in grado di fare in poco tempo riforme e tagli epocali che rendano lo stato leggero, in modo che possa avallare le autonomie locali, abolendo l’assurdità delle regioni a statuto speciale che avevano senso negli anni del dopoguerra, ma che ora sono l’esatto contrario di ciò che si può definire federalismo. Ecco perchè ribadisco che il fallimento della lega sta proprio negli ideali che professava ma che mai ha realizzato. Tra poco, molto poco, arriverà la nostra discesa in campo che stiamo tuttora preparando ed organizzando e non sarà indolore per i Partiti della delusione nella politica di casta”. Lo ha dichiarato Fabrizio Frosio del Partito delle aziende.

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Sicurezza alimentare e tutela consumatore

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Dopo le ultime tossinfezioni alimentari il consumatore si chiede come può tutelarsi, specialmente quando mangia in un locale pubblico (ristorante, bar, rosticceria, ecc.), sia per necessità (pausa pranzo) che per piacere. Salmonella, Stafilococco e Listeria sono microrganismi pericolosi e sempre in agguato. La prima cosa da fare per capire quanto l’igiene stia a cuore al gestore e’ quella di fare una visita al bagno: un lavaggio alle mani fa sempre bene e serve a constatare l’igiene di quello che dovrebbe essere il posto pulito per eccellenza. Da verificare se nel locale e’ affisso il certificato HACCP (Hazard Analysis on Critical Control Points), che prevede l’applicazione di corrette prassi igieniche. Spesso nei ristoranti o nei bar-tavola calda, assistiamo ad un tripudio di antipasti: quelli di carpaccio di carne, pesci o crostacei o a base di maionese devono essere collocati in banchi refrigerati a + 4 gradi. I salumi e formaggi per i panini devono stare tra +4 e + 6 gradi, verdure e insalate a +10 gradi, i cibi caldi (es. lasagne e arrosti) a + 60 gradi. Un termometro consentira’ di verificare la temperatura di legge. Insomma, anche se fastidioso, ognuno di noi dovra’ improvvisarsi “ispettore di igiene”. Meglio cosi’ che un pericoloso e fastidioso mal di pancia. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Summit interdisciplinare Impact

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Firenze 1 – 2 luglio 2011 si terrà a, presso Palazzo Corsini, secondo summit interdisciplinare Impact (Interdisciplinary Multitask PAin Cooperative Tutorial), dove Istituzioni (Ministero della Salute, AgeNAS, Agenzia italiana del farmaco, ISSS, Regioni) e oltre 60 Società Scientifiche o Associazioni o Fondazioni individueranno gli elementi per la concreta attuazione della Legge n.38/2010, ossia la normativa che disciplina le cure palliative del dolore e la terapia del dolore cronico benigno.
Organizza PLS Educational, business unit congressuale di Gruppo GEM, che ha strutturato un format innovativo proprio per rispondere al meglio all’esigenza del simposio. Il format è stato fatto in modo che attraverso attività diverse (relazioni, tavola rotonda, gruppi di lavoro, discussione generale) si possa giungere agli obiettivi dichiarati.

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Turismo: perplessità sul nuovo codice

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

“Un minestrone di norme che forse complicherà la vita dei consumatori”. E’ questo il giudizio di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori (UNC), in riferimento all’entrata in vigore, il 21 giugno, del decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011, il così detto Codice del turismo. “Tra le novità più attese avrebbe dovuto esserci il riconoscimento per danno da vacanza rovinata -afferma il Segretario generale- ma si tratta di un bluff: per essere risarciti il tour operator dovrà averla fatta davvero grossa e non è tutto. Il risarcimento sarà correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta, tenendo conto della motivazione del viaggio: ciò significa che sarà più difficile rispetto al passato ottenere il risarcimento da disservizi turistici”. “Si è tentato di fare chiarezza in un settore che, nonostante la crisi, dovrebbe restare il motore del nostro Paese -conclude l’avvocato Dona- ma il Ministro Brambilla si è affidata a redattori troppo fantasiosi, invece di consultare le parti interessate. Adesso attendiamo con preoccupazione l’estate 2011 che sarà il banco di prova perfetto per il nuovo regolamento”. Ricordiamo che al Turismo è dedicata una sezione del progetto “Guarda che ti riguarda” finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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