Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Farmacie già fonte di risparmio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

Senza concorrenza è a rischio la vitalità, già compromessa, del sistema economico» lo ha ribadito il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, nella sua relazione annuale alla Camera, ribadendo la necessità delle liberalizzazioni anche in settori come quello delle farmacie, per il quale Catricalà denuncia «pericolosi tentativi di chiusura dei mercati». Che le farmacie siano state al centro dell’attività antitrust nell’ultimo anno è, invece, escluso dal presidente di Federfarma Annarosa Racca (foto), presente alla relazione del presidente Antitrust. «Il presidente Catricalà si è soffermato su molti aspetti dell’attività dell’autorità nell’anno trascorso ma l’attenzione anche a giudicare dalla sua relazione è stata puntata più su settori come quello delle banche o dei carburanti che non su quello delle farmacie» sottolinea Racca. «Inevitabilmente tracciando una panoramica sull’attività di un anno, l’ultimo, tra l’altro per il presidente Catricalà che è a fine mandato, si toccano tutti i temi» sottolinea il presidente di Federfarma «ma le farmacie sono solo uno dei capitoli e neanche il più importante. Si è parlato di generici, di farmaci da banco e di latti per l’infanzia e dei risparmi indotti dalle liberalizzazioni, 73 milioni relativi ai farmaci da banco e 280 milioni per il latte in polvere per l’infanzia. Ma sui latti per l’infanzia, per esempio» sottolinea Racca «le farmacie sono state le prime a proporre un prezzo calmierato». Il fatto che, come sottolineato da Catricalà le liberalizzazioni siano finite in fondo all’agenda politica è assodato ma, come precisa la presidente «è l’effetto di un cambio di governo e del relativo cambio di politica in quel senso». Sulla questione parafarmacie, infine, «la posizione di Catricalà è nota ma lo è altrettanto la nostra è sicuramente non è cambiata» afferma Racca. «Il farmaco» conclude «è salute, non un bene di consumo e quindi va protetto. Non è detto che l’aumento dei punti vendita sia un vantaggio per il cittadino perché diminuirebbero i controlli». (Marco Malagutti)

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