Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Di Pietro e il faccia a faccia con Berlusconi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2011

“Certe dietrologie lasciamole a quelle che vivono criticando e hanno bisogno di farlo sempre e comunque, a prescindere”. Con queste parole, tratte da un’intervista a La Stampa di ieri, il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, pone fine alle polemiche nate in rete e sui giornali in seguito alla fotografia che lo ritrae a parlare con il premier Silvio Berlusconi. L’attenzione dei media nazionali è tanta su questa questione e Di Pietro prova a chiarire il senso di quel colloquio casuale e pubblico, talvolta ironizzando, come fa nell’intervista al Fatto quotidiano (“Ma santodio, io a volte la gente non la capisco. Che cosa dovevo fare, secondo loro? Picchiarlo, sodomizzarlo? Mettergli due dita negli occhi per provare ad accecarlo?”), talvolta spiegando con assoluta trasparenza quel che accaduto mercoledì nell’Aula della Camera. “Un conto è la mia nuova linea politica. Un altro è la chiacchierata con Berlusconi – dice il leader Idv ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera – Io sono sempre rimasto al mio banco. Stavo telefonando. È stato lui a sedersi vicino a me, scherzando sul fatto che voleva intercettarmi. Ha ripetuto che il governo ha fatto molto, con questo debito non poteva fare di più. Io gli ho risposto che farebbe meglio ad andarsene”. E poi aggiunge: “La gente seria capirà”.
Di Pietro chiarisce così le circostanze del faccia a faccia, ma preferisce guardare oltre, a quello che realmente serve al Paese. “Con il crollo del Cavaliere – dice a La Stampa – c’è tutto un elettorato che va portato sulla retta via. Ce lo hanno detto i referendum: sono andati a votare 27 milioni di italiani, molto di più dei 17 che votarono centrosinistra alle politiche”. Sono questi 27 milioni di persone la vera preoccupazione di Di Pietro e dell’Idv in questo momento. Berlusconi e il berlusconismo è finito con i referendum, è ancora sulla sua poltrona grazie a una maggioranza finta e comprata, ma c’è un Paese da mandare avanti. Come? “Più che un’autocritica serve una scelta chiara – continua Di Pietro nell’intervista -. Cosa vogliamo? La coalizione di tenuta democratica per buttar giù Berlusconi va bene, altra cosa è costruire una credibile coalizione di governo”. Il richiamo al Pd e a Sel è chiaro.
Alla giornalista del Resto del Carlino, Elena Polidori, Di Pietro specifica i punti del programma che Idv intende portare avanti. “A parte la questione di una revisione e rivalutazione delle agevolazioni fiscali, partirei chiudendo i debiti con tutte quelle aziende che hanno lavorato con enti pubblici. Insomma, prenderei la Cassa depositi e prestiti e pagherei tutti quelli che hanno lavorato con il pubblico liberando risorse. Poi passerei la tassazione delle rendite finanziarie dal 12% al 20% e già credo che con questo faremo un primo passo in avanti per recuperare denaro…”. Sulla giustizia, il leader Idv propone di “far rientrare tutti i magistrati che sono fuori dai ruoli, consentire ai giudici di candidarsi ma senza avere poi la sensibilità di tornare indietro”. Infine la politica estera: “L’Idv ha già chiesto il rientro – conclude Di Pietro – di tutte le nostre truppe dislocate in zone di guerra”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: