Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Disomogeneità del federalismo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Da quando è entrato in vigore, il decentramento regionale delle competenze sulla sanità ha comportato un ampliamento significativo delle differenze fra Regioni, con un federalismo che rischia di travolgere i territori più deboli, perché è portato avanti senza fare sì che gli standard di costo e servizio delle eccellenze diventino un dato comune. La denuncia è di Paolo Tagliavini, presidente di Federfarma Servizi, intervenuto al convegno di giovedì scorso “Federalismo e distribuzione farmaceutica. I criteri di misurazione dell’efficienza”. «Come distribuzione farmaceutica» spiega Tagliavini, «ci auguriamo il superamento della frammentarietà dell’assistenza e degli squilibri territoriali, non solo tra regione a regione, ma anche tra le Asl». Frammentarietà di cui non mancano esempi: «Basti pensare che i farmaci a base del principio attivo bicalutamide, utilizzati per la cura del carcinoma alla prostata, vengono distribuiti per la quasi totalità in farmacia nel Lazio, in Puglia, in Lombardia e in Basilicata, mentre passano quasi totalmente per le Asl in Abruzzo e Molise. Per quanto riguarda poi i pazienti affetti da sindrome coronarica, una patologia in forte diffusione, possono curarsi quasi completamente nei presidi sul territorio in Piemonte, Val d’Aosta e Basilicata, mentre in Abruzzo e Molise devono recarsi presso le Asl, dove vengono distribuiti l’80% dei medicinali per questa malattia». E ancora: i farmaci a base di aripiprazolo, per il trattamento della schizofrenia, sono disponibili in farmacia per la quasi totalità in Liguria, Lazio, Abruzzo e Molise, mentre in Campania per oltre il 50% sono erogati dalle Asl. «È alla luce di questa situazione che riteniamo si debba fare ancora molto per garantire un accesso uniforme all’assistenza sanitaria su tutto il territorio nazionale, superando l’attuale frammentazione del sistema distributivo».

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