Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

Degrado foreste europee

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

Sono stati presentati lo scorso 21 giugno, presso l’Auditorium Internazionale di Bruxelles, i risultati del progetto FutMon, il più grande progetto LIFE+ mai finanziato dall’Unione Europea, che forniscono un quadro aggiornato delle condizioni delle foreste in Europa. Il progetto, della durata di 2 anni e mezzo è stato co-finanziato con 16 milioni di euro dall’Unione Europea e ha coinvolto 23 Stati Membri e 38 enti, tra cui, per l’Italia, il Corpo forestale dello Stato, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura. L’Università di Camerino ha partecipato al progetto con il prof. Roberto Canullo della Scuola di Scienze Ambientali, responsabile a livello europeo delle attività di intercalibrazione e valutazione della qualità dei dati di campo relativi al monitoraggio della vegetazione e della diversità vegetale. Il monitoraggio forestale in Europa è iniziato 25 anni fa sotto l’egida congiunta dell’Unione Europea e del programma ICP Forests del Consiglio Economico per l’Europa delle Nazioni Unite. Grazie a questo progetto, la rete di monitoraggio forestale europea esistente è stata completamente ridisegnata e testata, ed è ora basata su 300 aree di studio intensivo integrate con una rete estensiva di 5000 aree, delle quali 22 in Italia, che coprono tutto il territorio europeo dalla Lapponia alla Sicilia. E’ stata inoltre ridefinita la rete di monitoraggio estensivo, così da renderla integrabile con gli inventari forestali nazionali, per ridurre i costi e facilitare l’uso dei dati raccolti. Il progetto ha coinvolto circa 200 esperti, tra i quali appunto il prof. Canullo, e i dati raccolti sono stati inseriti in una banca dati centralizzata, dove sono a disposizione della Commissione Europea e, su richiesta, di altri ricercatori per usi scientifici. La rete complessa di siti di monitoraggio forestale rappresenta il migliore esempio di “infrastruttura” europea che, tra l’altro, si presta agli obiettivi delle ricerche a lungo termine sulla diversità e le funzioni dell’ecosistema forestale.

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