Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Golpe di Cgil-Cisl-Uil e Confindustria

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2011

Pomigliano d’Arco 1° luglio sala Orologio – h 10 si terrà un’assemblea per dibattere l’accordo siglato dai sindacati della triplice con la Confindustria. “E’ un vero e proprio patto da “sindacalismo giallo” – è detto in un comunicato del Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale S.L.A.I. cobas – quello tra sindacati confederali e confindustria che in nome delle comuni responsabilità di fronte alla crisi punta ad un nuovo patto-sociale per l’assalto normativo, democratico e politico di ogni diritto fondamentale dei lavoratori e dei cittadini: con quest’accordo accettano e rilanciano la filosofia del “piano-schiavistico di Marchionne” che dalle fabbriche della Fiat intendono allargare in ogni luogo di lavoro sia privato che pubblico per estenderlo all’intera società. Ciò è reso ancora più grave dall’insita accettazione di sostanza delle “politiche anticrisi” che preparano una durissima e classista manovra economica fatta di tagli progressivi per circa 50 miliardi di euro da sottrarre a salari, pensioni e spese sociali per trasferirli ai business finanziari e delle privatizzazioni: in tutto questo l’intero sindacalismo confederale sceglie di cancellare ogni residua e minima possibilità, finanche per i propri iscritti, di contare qualcosa all’interno delle dinamiche di rappresentanza e contrattazione ma pretendendo, nello stesso tempo, la validità erga omnes degli accordi derogativi di ogni norma e diritto a tutela dei lavoratori stessi. Altro che “il vento cambia”: nonostante le ripetute batoste elettorali e referendarie del governo Berlusconi la sostanza delle politiche concertative e trasversali dell’intero quadro politico di centro destra e centro sinistra permangono ed evidenziano , per chi ancora ci credeva, l’impossibilità al “cambiamento col voto” di uno strutturato sistema bipolare in cui entrambi gli schieramenti – e le collegate organizzazioni sociali – si adoperano con ogni mezzo affinché non ci sia alcuna discontinuità con le nefaste politiche antioperaie ed antipopolari in atto da decenni a discapito dei lavoratori e dei collegati settori sociali”.

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