Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 2 luglio 2011

Roma: Investimenti per sviluppo sostenibile

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Roma. «Il maxi-emendamento al bilancio capitolino approvato dalla Giunta Alemanno, che stanzia oltre 11 milioni per l’ambiente, rafforza le politiche di sviluppo già messe in campo per vincere le sfide di una città moderna e ambientalmente sostenibile. In particolare, confermiamo la decisione di investire nel settore delle energie rinnovabili e della mobilità ecologica, realizzando quanto previsto dal Piano di azione per le energie sostenibili. Con gli stanziamenti previsti per il recupero di Tevere e Aniene, quelli per il restauro delle Ville storiche e quelli per la riforestazione di Ponte di Nona, saremo in grado di rafforzare gli ecosistemi naturalistici, migliorare la fruibilità del verde urbano e ridurre ulteriormente l’inquinamento atmosferico. L’approvazione del maxi-emendamento conferma, insomma, l’impegno di questa Amministrazione per realizzare programmi di incentivazione ad uno sviluppo della città che sia sempre sostenibile ed attento alla tutela dell’ambiente». Lo ha dichiarato Marco Visconti, assessore all’ambiente di Roma Capitale.

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Autovie venete: reperimento risorse

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Il Consiglio di Amministrazione di Autovie Venete, riunito a Trieste, ha dato mandato all’amministratore delegato Dario Melò, di proseguire gli approfondimenti relativamente all’offerta presentata dalle banche per il finanziamento dei lavori della terza corsia della A4 Venezia-Trieste. L’ulteriore approfondimento, si rende necessario per verificare la possibilità di avviare, in tempi rapidi, la due diligence (l’attività finalizzata alla raccolta e alla verifica delle informazioni di natura economica, gestionale e strategica indispensabile per avere un quadro completo sul profilo di rischio del progetto della società), limitandone l’ambito, in questa prima fase, agli aspetti tecnici, del traffico, legali, assicurativi ed economico-finanziari. Nessuno stop estivo su questo versante, ha assicurato Melò, che conta di avviare l’attività entro la metà del mese di luglio. Operazioni così impegnative e complesse, d’altra parte, richiedono pazienza, costanza e tenacia, caratteristiche che al Consiglio di Amministrazione di Autovie non sono mai mancate. Durante il consiglio, l’ad Melò ha informato i consiglieri sull’esito – ritenuto positivo – dell’incontro fra il presidente della Regione e Commissario per l’emergenza in A4 Renzo Tondo affiancato dall’assessore e vice – Commissario Riccardo Riccardi con il presidente dell’Anas Pietro Ciucci. Tutti i soggetti coinvolti, Struttura commissariale, Concessionaria e Anas sono al lavoro per il raggiungimento di un obiettivo condiviso: avviare, il più rapidamente possibile, le azioni necessarie per consentire la raccolta delle risorse economiche e l’avvio dei cantieri di tutte le opere previste dal piano finanziario.

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Saldi estivi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Che il sistema dei saldi sia un colabrodo – afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – è un dato incontestabile. I c.d. saldi di “fine stagione” sono una “bufala” per coloro che non sono affezionati clienti e che non ricevono il messaggino o la mail sulla vendita anticipata sui veri capi di stagione” Oggigiorno il mercato dell’abbigliamento è caratterizzato dalle seguenti realtà:
1) commercio on-line, con sconti anche del 70-80%;
2) outlet, con offerta di prodotti anche griffati e di qualità a costi fortemente contenuti tutto l’anno;
3) promozioni, liquidazioni, e sconti vari da parte dei commercianti in difficoltà per la minore disponibilità economica delle famiglie.
Adiconsum – continua Giordano – chiede a Confcommercio e Confesercenti l’apertura di un Tavolo concertativo che affronti il tema di una reale liberalizzazione fondata sulla qualità dei prodotti e dei servizi, sull’assistenza alla clientela, su un codice etico capace di tutelare i consumatori e le aziende sane del settore. Adiconsum ricorda ai consumatori il Vademecum sui saldi:
1) Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2) È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3) Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4) Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5) È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6) Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8) Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9) È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10) Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

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Libia: La Russa dica se Italia ha inviato armi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

“Dopo le ammissioni da parte della Francia sull’invio di armi ai ribelli libici che combattono contro il regime di Gheddafi, nella considerazione che dalla metà dello scorso mese di aprile operano sul suolo libico 10 militari italiani con il compito di “istruttore”, mi sembra doveroso che il Ministro della difesa La Russa riferisca urgentemente al Parlamento sulla tipologia degli aiuti che fino ad oggi sono stati inviati ai ribelli libici e che escluda categoricamente l’invio di armamenti di qualsiasi natura. Questi chiarimenti mi sembrano doverosi e necessari, perché le decisioni spesso contraddittorie che fino ad oggi La Russa ha assunto sulla conduzione delle operazioni da parte delle Forze armate nell’ambito della guerra libica, sommate al più totale riserbo che circonda le azioni belliche dei militari italiani e alla notizia diffusa lo scorso 31 marzo dall’agenzia TMnews secondo cui Barack Obama avrebbe firmato un ordine segreto per autorizzare l’invio di armi e sostegno di altra natura alle forze che combattono contro il regime di Gheddafi, rendono legittimo ritenere che anche il Governo italiano possa aver agito come quello francese.” Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm)

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Istat e questione sociale in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

I dati diffusi dall’Istat certificano livelli record per la disoccupazione giovanile e femminile e stridono fortemente con la manovra approvata ieri dal governo che non contiene alcuna misura per il rilancio dell’occupazione. Il governo sta dimostrando, ancora una volta, di non aver compreso che non bastano più pannicelli caldi: o si mettono in atto riforme serie oppure rischiamo di sprofondare tutti. Oggi sono i giovani e le donne che stanno pagando per primi la crisi ma, senza le adeguate politiche di crescita, la fascia delle persone e delle attività coinvolte si allargherà sempre di più. Il contenimento delle spese non giustifica la totale incapacità di questo governo di affrontare la gravità della situazione. Se si fanno solo tagli alla cieca, senza una valutazione di cosa può davvero servire a incentivare la ripartenza, non si daranno mai risposte a quei giovani e a quelle donne che oggi sono fuori dal mercato. Ormai il governo non ha più alcuna credibilità. Questa pagina politica va definitivamente voltata”. Così Alessia Mosca, deputato Pd, segretario della Commissione lavoro, dal sito di TrecentoSessanta, l’Associazione di Enrico Letta.

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Pdl: rilanciare il partito

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

«L’ordine del giorno per l’adozione di un codice etico, presentato dal ministro Giorgia Meloni e dal presidente Giuseppe Scopelliti nel corso del Consiglio nazionale del Pdl, è un’ottima notizia ed uno strumento necessario per rilanciare l’azione del partito sulla base della meritocrazia e della rappresentatività. Devono essere questi due principi le colonne portanti della nuova architettura del Pdl, sia a livello territoriale che nazionale, per trasformare il partito nel “movimento di popolo” che tutti noi avevamo in mente al momento della sua nascita. Un partito radicato sul territorio e ampiamente partecipato, capace di coinvolgere le migliore energie della Nazione e di selezionare una classe dirigente preparata, onesta e al servizio dei cittadini». Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri Pdl di Roma Capitale, Federico Mollicone, Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni.

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Preoccupazioni per il futuro dell’Ice

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

L’Associazione Italiana Editori si dichiara, attraverso il suo Presidente Marco Polillo, sbalordita e preoccupata per le notizie relative al futuro dell’istituto per il commercio estero. L’ICE, nonostante i continui tagli, é stata negli anni una delle poche istituzioni vicine ed utili alle imprese italiane ed in particolare agli editori nella promozione dei prodotti e della cultura italiana all’estero. L’AIE ritiene negativa qualsiasi ipotesi di ridimensionamento o addirittura di soppressione dell’ICE, auspicando al contrario un aumento delle competenze e delle risorse.

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Terrorismo e comunicazione nel dopo Bin Laden

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Roma 5 luglio alle ore 17,00, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica. “Cosa cambia?” è il titolo del workshop, organizzato dal CeMiSS – Centro Militare di Studi Strategici del Ministero della Difesa e dal TTS – Centro Studi Sviluppo Relazioni per la Sicurezza. Apriranno i lavori il senatore Giuseppe Esposito, vice presidente COPASIR e presidente onorario TTS, e il generale D. Eduardo Centore, direttore del CeMiSS. Seguirà una tavola rotonda cui prenderanno parte il consigliere Stefano Dambruoso, capo dell’Ufficio per il Coordinamento dell’attività internazionale del Ministero della Giustizia; il professor Vittorfranco Pisano, colonnello di Polizia Militare USA e docente universitario; il maggiore CC avvocato Francesco Zamponi, ufficiale dello SMD e ricercatore Ce.Mi.S.S.; il dottor Ely Karmon, analista e ricercatore c/o International Institute for Counter-Terrorism (Israele). Modererà il dottor Mario Sechi, direttore de “Il Tempo”. Il dopo Bin Laden, fra le tante analisi, consente di tracciare due riflessioni fondamentali: da un lato la valenza della straordinaria mole di materiale informatico e tecnologico rinvenuto nel compound ove era rifugiato il leader storico di Al Quaeda, dall’altro la sovraesposizione mediatica dei militanti per rassicurare i propri adepti circa l’attualità del progetto terroristico. Emerge come fulcro comunicativo il web. Il cyberspazio è accreditato come ‘luogo’ della geopolitica del futuro. Questi alcuni dei temi-chiave che saranno affrontati nel corso del workshop.

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Pietralata, “dal degrado ai servizi per i residenti”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Roma zona Pietralata a ridosso della stazione Tiburtina. “Lo sgombero in corso del capannone occupato in via delle Cave di Pietralata 102 è un altro importante traguardo che si aggiunge alla lunga lista di interventi coordinati dal Dipartimento sicurezza del Campidoglio e condotti dalla Questura e dalla Polizia di Roma Capitale per ripristinare decoro e sicurezza in tutti i quartieri della città vittime di episodi di furti, scippi, degrado e disturbo della quiete pubblica. Finalmente Via delle Cave di Pietralata sarà riqualificata, così come indicato nel progetto S.d.o. (sistema direzionale orientale), che tra l’altro prevede la realizzazione di un’area verde e ampi luoghi di parcheggio nella zona, che andranno a servire la stazione metropolitana di Quintiliani e la zona densamente popolata a ridosso di Largo Beltramelli, fino a Via dei Monti Tiburtini. Ora è necessario velocizzare le operazioni di bonifica e riqualificazione per restituire maggiori servizi e una migliore qualità della vita alle migliaia di residenti del quartiere”– ne dà notizia Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale.

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Bavaglio all’informazione via web?

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Gli organizzatori della Campagna di Agorà Digitale, Altroconsumo e altre associazioni contro la delibera AGCOM sulla rimozione automatica dei contenuti su internet ci informano: “Negli anni Berlusconi ha cercato più volte di controllare l’informazione su internet, ma finora i suoi tentativi sono sempre falliti. Ora, lontano dai riflettori, il governo ha la possibilità concreta di espandere i suoi tentacoli sulla rete, a meno che i cittadini non alzeranno la voce per fermarlo. La nuova regolamentazione permetterebbe all’Autorità per le Comunicazioni di rimuovere contenuti sospetti di violazione del copyright da siti internet italiani senza alcun controllo giudiziario. Ancora peggio, la pubblicazione di una canzone o di un testo sospetto potrebbero perfino portare alla chiusura di interi siti internet stranieri, inclusi siti d’informazione, portali di software libero, piattaforme video come YouTube o d’interesse pubblico come WikiLeaks. Se approvata, la nuova regolamentazione garantirebbe di fatto poteri legislativi e giudiziari a un organo amministrativo le cui funzioni dovrebbero essere esclusivamente consultive e di controllo, aprendo così la strada a un processo decisionale arbitrario e incontrollato. L’Autorità, nella speranza di passare inosservata, sta velocizzando al massimo la decisione, che è prevista per la prossima settimana.
Ma insieme possiamo costruire un enorme grido pubblico e convincere i membri chiave dell’Autorità che sono ancora indecisi a opporsi alla regolamentazione e rimandare così la questione all’unico organo che ha i poteri costituzionali per legiferare sulla materia: il Parlamento. Manda un messaggio ora e inoltra l’appello il più possibile: http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vl. Ora siamo tutti avvisati.

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Manovra, allarme Regioni: «Servizi a rischio»

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

La Sanità italiana darà «sempre meno tutto a tutti gratis» e recita una parte di prima grandezza nella manovra di taglio della spesa pubblica approvata ieri dal Consiglio dei Ministri e che arriverà alla Camera tra il 25 e il 30 luglio. Lo sottolinea il Sole 24 Ore che preannuncia il probabile altolà dei governatori in vista dei tagli che, per le Regioni, non riguardano solo il fronte della spesa sanitaria dove è prevista una riduzione dei trasferimenti per la sanità che tra il 2013-2014 sarà almeno di 4 miliardi l’anno. Sempre sul fronte delle Regioni non mancano misure in ordine sparso come il riconoscimento alle Regioni di 70 milioni fin dal 2011 per gli accertamenti medico-legali per le assenze di malattia dei lavoratori dipendenti. Ma anche le maggiori tutele, nelle realtà sotto piano di rientro dal deficit, dalle sospensioni dei pignoramenti da parte dei creditori di asl e ospedali. O ancora come l’invito perentorio ai governatori di intervenire (per risparmiare) sui livelli di spesa per gli acquisti di prestazioni sanitarie dai privati accreditati. E poi la conferma delle regole stringenti della Finanziaria 2010 sui costi del personale: spese non superiori all’1,4% sul 2004, organici (anche a tempo) necessari, parametri standard per le strutture e il personale di vertice. Magari con eccezioni, se accolte: come quella, anticipata dal ministro Fazio, sulla possibile esenzione dal turn over per i primari nelle Regioni sotto piano di rientro dal debito. Della manovra si parlerà la settimana prossima in un incontro Governo-Regioni. Intanto, però, così si è espresso ieri Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni: «La manovra di bilancio è per noi molto preoccupante perché mette in discussione la sostenibilità dei servizi essenziali quali quelli sanitari. Quanto ai ticket, abbiamo già avuto modo di dimostrare che avrebbero un esito negativo sui servizi sanitari stessi, oltre che sui cittadini».(fonte farmacista33)

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Fiat: Preoccupante lettera Marchionne

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

“Riteniamo preoccupanti sia la lettera inviata da Sergio Marchionne al Presidente Marcegaglia sia le comunicazioni di Fiat a Federmeccancia, dove si preannuncia un’uscita da Confindustria in assenza di opportune garanzie”. Lo dichiara Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, per il quale “l’accordo firmato il 28 giugno e i successivi passaggi intendevano anche trattenere all’interno del sistema Confindustria la più grande azienda manifatturiera d’Italia. Evidentemente le dure e prevedibili reazioni di un sindacato di categoria stanno nuovamente impedendo la serena riuscita di accordi che mirano al dialogo, alla concretezza e all’unità sindacale”. “A questo punto – conclude Centrella – diventa strategico e urgente, partendo dall’accordo del 28 giugno, arrivare alla stesura di un contratto nazionale del comparto Auto all’interno di Federmeccanica sia per garantire i livelli occupazionali del Gruppo sia dell’indotto. Una sfida a cui ci riteniamo assolutamente pronti”.

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Nuovo sito WiTech Spa

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

WiTech Spa ha lanciato il suo nuovo sito web. Il sito è stato completamente aggiornato non solo nell’aspetto ma anche nei contenuti. Più informazioni e notizie sull’operato di WiTech, sulla sua Storia, sui suoi Valori & Missione, sui suoi Progetti, e così via, sono state aggiunte. Dalla sezione Risorse, gli utenti registrati potranno scaricare diversi tipi di documenti, come relazioni, brochure, presentazioni e screencast, ma non solo, i soci potranno accedere alla cartella nascosta MyWiTech da cui possono organizzare e caricare i propri file, “Con il lancio del nuovo sito volevamo non solo aggiornare i contenuti e le notizie riguardanti noi ed il nostro lavoro, ma anche renderlo accessibile a chiunque, anche a persone che non operano nel nostro settore. Dal Centro Risorse si possono scaricare documenti usati per le attività di stampa e pubbliche relazioni, come brochure,presentazioni, relazioni. In più, la sezione Media Room ti permette di restare informato sulle notizie ed annunci più recenti su di noi. Speriamo di essere riusciti nel nostro intento.” ha riportato Andrea Calcagno, fondatore e CEO di WiTech.

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Roma: infiltrazioni mafiose

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

“Sono molto preoccupanti le infiltrazioni in affari “puliti” nella Capitale nei settori dell’edilizia e della gestione dei rifiuti che emergono dopo gli arresti di camorra di queste ore, vanno approfonditi tutti i dettagli per fermare gli interessi della criminalità organizzata da Roma e dal Lazio – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. – Rinnovando i complimenti al lavoro delle forze dell’ordine, e del NOE in particolare, e alla magistratura, chiediamo con forza alle istituzioni di sostenere questa attività. Come evidenziato dal recente Rapporto Ecomafie 2011 di Legambiente, nel Lazio crescono i reati legati allo smaltimento illecito dei rifiuti e sono saldamente elevati quelli per il cemento illegale, una triste conferma di una illegalità troppo diffusa e di una pericolosa ascesa della criminalità organizzata. Da un lato, servono norme più severe che vanno introdotte recependo fino in fondo nel codice penale le norme europee, per potenziare gli strumenti a disposizione delle Procure. Dall’altro, serve più attenzione dalle istituzioni, prima su tutte la Regione Lazio, che proprio su cemento e rifiuti deve dare un forte impulso alle Amministrazioni locali con il nuovo piano rifiuti, puntando su riduzione, riuso e raccolta differenziata, settori a basso livello di illegalità e infiltrazione, facilitando sul fronte del cemento abusivo il riavvio delle ruspe per gli abbattimenti.” I numeri del Rapporto Ecomafie 2011 evidenziano un andamento davvero preoccupante nel Lazio per i reati legati al ciclo dei rifiuti e al cemento illegale. Il Lazio quest’anno scala una posizione e passa da sesta a quinta regione in Italia per ecomafie nei rifiuti (dopo le quattro regioni storicamente caratterizzate da infiltrazioni mafiose), con un incremento del 30% dei reati accertati che arrivano ad essere 376, pari al 6,3% del totale nazionale, con 341 persone denunciate, 169 sequestri e nessun arresto. Stabilmente elevati i numeri nel ciclo del cemento: i 721 i reati accertati (il 10,4% del totale nazionale) confermano il Lazio in terza posizione, dopo Calabria e Campania, con 913 persone denunciate, 269 sequestri effettuati e un arresto. Nel complesso sono 8,5 illegalità al giorno, 3.124 infrazioni registrate nel 2010, il 10,1% del totale nazionale, secondo la fotografia che emerge dal Rapporto Ecomafie 2011 di Legambiente.

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Manovra economica e professioni

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Ormai è certo che gli articoli relativi alle (inutili, perché prive di qualunque effetto) liberalizzazioni delle professioni saranno stralciate dal testo del decreto che sarà licenziato dal Consiglio dei Ministri, in particolare grazie all’intervento del Ministro Angelino Alfano. Dunque sono servite le proteste del mondo ordinistico, che aveva coralmente denunciato il “tradimento” degli impegni a suo tempo presi dal Governo, al quale non resta ora che archiviare la brutta figura fatta. Nel comportamento dell’Esecutivo nessuna persona di buon senso è riuscito a trovare una logica; infatti, nel testo iniziale del provvedimento, ci si proponeva di “eliminare entro 4 mesi le restrizioni in materia di accesso” alle professioni, dimenticando che già ora restrizioni non ve ne sono in quanto l’accesso alle professioni è libero ed illimitato ed il sistema tariffario da tempo smantellato. A meno che non si volesse eliminare l’esame di Stato abilitante, ma per farlo occorre una legge costituzionale, trovando detto esame diretto riferimento all’art. 33 della Costituzione! Dunque il primo testo del Governo conteneva norme inutili, prive di effetti concreti ma pericolose, perché assimilavano attività ad elevato contenuto intellettuale (come sono quelle rese dai professionisti ordinistici) ad attività commerciali od artigianali, assolutamente rispettabili ma che sono una cosa diversa. “Il comportamento del Governo Berlusconi-Tremonti -ha detto Roberto Orlandi, Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e Capogruppo al CNEL per le Libere professioni- mi ha ricordato quello che ebbe il precedente Governo Prodi-Visco: molti inutili incontri, molte promesse rinviate e poi, all’improvviso, un intervento per decreto-legge, scritto malissimo e senza alcuna consultazione preventiva. Allora, nel 2006, fermammo quel Governo con una imponente manifestazione di 40.000 professionisti ai Fori Imperiali e con noi sfilarono molti esponenti di questo Governo e di questa maggioranza, venuti a portarci nell’occasione la loro solidarietà ma, evidentemente, di memoria corta”. Resta il fatto che fra i 2.500.000 professionisti italiani (tanti sono, compresi i praticanti) e l’attuale maggioranza che regge il Paese si è arrivati ai ferri cortissimi.

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Sanità: la manovra ci riporta indietro

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

“La manovra del Governo ripropone soluzioni già censurate e inadeguate alla realizzazione di un sistema sanitario pubblico e di qualità”, dichiara Sabino Venezia, del Coordinamento Nazionale USB Pubblico Impiego. “Riproporre i ticket e bloccare la retribuzione del personale, oltre a non determinare risparmio vero, corrisponde a dequalificare il sistema assistenziale ed a ricondurlo nella sfera della speculazione, con il risultato che l’intero impianto della manovra peserà due volte sui cittadini malati e sugli operatori sanitari”. “Ben altre sono le questioni – evidenzia il sindacalista – sulle quali il Governo avrebbe dovuto concentrare l’intervento. Dalle cronache sulla corruzione, traspare una costante subordinazione del servizio sanitario ai sistemi affaristico-clientelari che pervadono il Paese, da sempre contigui alla politica. Ma nessuno interviene, se non demagogicamente, sugli appalti, sulle consulenze, sull’esternalizzazione dei servizi e sul precariato, vere fonti di diseconomia”. Prosegue Venezia: “Anche gli aspetti concernenti una ipotetica chiusura degli ordini professionali, da sempre sovrastrutture autoreferenziali e di potere, ed il tetto di spesa per l’acquisto di dispositivi medici, ulteriori fonti di sperpero perché riconducibili ad operazioni poco trasparenti, non sono indirizzati alla tutela dei malati ma ad una sorta di processo di liberalizzazione, escluso da norme di verifica e controllo”. “Contro questo ulteriore attacco alla dignità dei lavoratori e dei cittadini, che si somma al deludente accordo sulla rappresentanza sindacale voluto da Confindustria e Sindacati Confederali, la USB Pubblico Impiego intensificherà le iniziative di lotta, non ultimo lo sciopero generale previsto per il prossimo 15 Luglio”, conclude Venezia.

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L’Italia e risanamento dei conti

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

La Commissione europea, come noto, ha raccomandato all’Italia di mettere i conti a posto, di diminuire il debito pubblico e di azzerare il deficit entro il 2014. In soldoni questo vuol dire un taglio di 45 miliardi entro la data indicata. Non si tratta di imporre austerità all’Italia e all’Europa, dice Bruxelles, ma «l’insostenibilità delle finanze pubbliche sta limitando il nostro potenziale di crescita». Ancora una volta abbiamo il vecchio e irrisolto dilemma: viene prima l’uovo o la gallina? Prima tagliare le spese come condizione per ripartire oppure rilanciare subito l’economia per abbattere il debito? La Commissione Ue da sempre privilegia i tagli di bilancio come se fosse il toccasana per fermare il crescente debito pubblico. È la storica deformazione di considerare tutto come costi, siano essi gli interessi passivi, le spese correnti o gli investimenti. Noi pensiamo che debba essere la crescita dell’economia a «guidare» il risanamento dei conti. Riteniamo che il freno del rigore possa essere tirato senza intaccare le capacità produttive del paese, i livelli di vita dei cittadini e i diritti dei lavoratori. Può sembrare un’eresia, ma non lo è. Si possono risparmiare 10-15 miliardi con i tagli ai costi della politica, a partire dal finanziamento pubblico dei partiti e dagli emolumenti più scandalosi nel pubblico e nel parapubblico e da una riforma fiscale che riduca le aliquote soprattutto per i redditi bassi e medi, razionalizzando e riducendo gli enti pubblici, standardizzando i costi nella sanità e nei ministeri per effetto del federalismo e della informatizzazione digitale. Si possono e si devono ricuperare miliardi di euro dall’evasione fiscale, dal sommerso e dall’economia criminale. I grandi evasori sono ancora troppi!. Non bisogna vendere i «gioielli di famiglia» per tappare i buchi del debito. L’esperienza delle privatizzazioni fatte a partire dal 1992, mentre la lira si svalutava sotto l’attacco della speculazione internazionale, è stata deleteria e dovrebbe averci insegnato qualcosa.. Le privatizzazioni non sono un male, ma sono un processo delicato e complesso che non bisogna mai sperimentare nei momenti di difficoltà e di crisi. I rapaci sono sempre pronti ad approfittare. Da tempo si parla anche di vendere parte delle riserve di oro della Banca d’Italia per abbattere il debito pubblico. Si vorrebbe alienare un bene con un valore reale in cambio di una momentanea illusione numerica di miglioramento della nostra situazione debitoria. Secondo noi invece uno dei problemi di fondo del sistema economico italiano è la mancanza di uno strumento istituzionale capace di creare e assicurare credito agli investimenti, alla modernizzazione e allo sviluppo. Le risorse non mancano e neanche le capacità. Si pensi che a fine 2010 la Banca d’Italia deteneva riserve auree per 2.412 tonnellate con un valore di oltre 83 miliardi. Oggi sarebbero circa 90 miliardi. Anziché venderlo, una parte di questo tesoro potrebbe diventare il capitale di base per un «Fondo Nazionale di Investimento» al fine di emettere credito a basso tasso di interesse e di lungo periodo per progetti e investimenti in infrastrutture leggere (ricerca, istruzione) e pesanti (trasporti, acqua, smaltimento rifiuti), di modernizzazione industriale e tecnologica e per sviluppare, senza guasti ambientali, seri interventi nell’energia pulita. Come nella parabola dei talenti, tale “oro” sarebbe messo a frutto. Creerebbe attività produttive, ricchezza, lavoro ed entrate fiscali per lo Stato che potrà utilizzarle anche per abbattere il debito. In quest’ottica la Cassa Depositi e Prestiti potrebbe essere riformata e orientata per mettere a frutto la «grande riserva di risparmi» dei cittadini italiani. Sono ben 210 miliardi provenienti dalla raccolta postale! Una piccola parte è già destinata al sostegno della Pmi e al finanziamento delle opere pubbliche degli enti locali. Il resto sta a garanzia dei conti dello Stato per situazioni di emergenza. Si potrebbe mettere a frutto una parte di esso, non per abbattere di un 1-2% il debito pubblico del paese, ma per creare uno specifico Fondo equity (20-30 miliardi di euro) destinato agli investimenti per le infrastrutture e lo sviluppo in grado di sollecitare anche la partecipazione dei privati. (di Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia del governo Prodi e Paolo Raimondi Economista)

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Rapporto italiani all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

(Centro Maderna) Secondo il “Rapporto Italiani nel Mondo 2011” della Fondazione Migrantes, i cittadini italiani over 65 anni iscritti all’Aire sono 764.997. Le nazioni dove vive il maggior numero di italiani ultra 65enni sono l’Argentina (quasi un quarto del totale), la Francia e la Svizzera (più di un decimo del totale a testa). Le collettività con italiani residenti all’estero di età avanzata sono, soprattutto, di origine siciliana, campana, calabrese, veneta e laziale.
Sono svariate le località del mondo in cui la percentuale dei residenti over 65 anni supera la media nazionale che è del 18,6%. In molti rilevano che la vita in contesti lontani da quello italiano è sicuramente più semplice a livello sociale e soprattutto economico, considerato l’alto costo della vita in Italia e l’inadeguato potere d’acquisto della pensione percepita. Perciò molti scelgono di trascorrere i loro anni di pensionamento all’estero. (Agenzia Parlamentare.it, 21 giugno 2011)

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Project finance in Sanità

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Marco Nicolai, Presidente del Consiglio di Gestione di Finlombarda S.p.A. ha presentato i principali risultati del X rapporto dell’Osservatorio nazionale sul project finance in sanità: Con 53 progetti aggiudicati per un valore di 3,7 miliardi di euro, pari al 72% dell’ammontare complessivo degli investimenti nazionali, l’Italia slitta al terzo posto rispetto allo scorso anno nella classifica internazionale del mercato della finanza di progetto applicata alle collaborazioni pubblico-private in sanità [ndr PFI/PPP], dopo Regno Unito (116 progetti aggiudicati del valore di 15 miliardi di euro) e Canada (che guadagna così il secondo posto con 39 progetti aggiudicati per 7,3 miliardi di euro), che rappresentano insieme quasi i 3/4 dell’intero mercato internazionale delle PFI/PPP in sanità con una quota del 65% del valore complessivo dei progetti aggiudicati (22 miliardi di euro).
L’incidenza del project finance in sanità sul totale del mercato delle PFI/PPP è per l’Italia pari al 15% (3,7 miliardi su un complessivo di 25,1 miliardi di euro), percentuale cui fanno da contraltare il 23% del Regno Unito (15 miliardi su un complessivo di 66,7 miliardi di euro) e il 30% del Canada (5,8 miliardi di euro su un complessivo di 19,1 miliardi di euro).

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Ulteriore aumento della benzina

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

La data del 28 giugno 2011 rimarrà nell’annale degli automobilisti italiani. Dopo l’aumento di 2 centesimi operato ad aprile, l’Agenzia delle Dogane ha deciso, infatti, un ulteriore aumento delle accise sui carburanti di 4,2 centesimi. La giustificazione resa nota è stata quella di dover finanziare gli oneri derivanti “dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa” e il Fondo unico per lo spettacolo. La realtà – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – è che in pochi giorni gli automobilisti italiani perderanno quel piccolo risparmio che avevano accumulato con l’abbassamento del prezzo del petrolio e vedranno la benzina schizzare nuovamente oltre l’euro e sessanta centesimi, con un aumento medio del pieno di benzina intorno ai tre euro e un costo annuo maggiore di circa 2,1 miliardi di euro con una fiscalità sulla benzina che supera il 50% del prezzo alla pompa. Se nella manovra del Governo dovesse essere confermato l’aumento dell’Iva, il costo della benzina aumenterebbe ancora di 1-2 centesimi, raggiungendo il massimo livello, almeno degli ultimi venti anni. Adiconsum – conclude Giordano – ha attivato un Osservatorio sui carburanti (“Prezzi Benzina.it” accessibile gratuitamente dal sito http://www.adiconsum.it) che offre agli automobilisti la possibilità di conoscere i prezzi dei carburanti, e ha avanzato almeno due proposte al Governo che potrebbero rendere meno pesanti i prezzi della benzina, come gli aumenti periodici e non giornalieri e l’eliminazione dei costi impropri, come solo per fare un esempio, la tassa per la guerra di Abissinia, che gravano sulla fiscalità.

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