Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Saldi estivi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Che il sistema dei saldi sia un colabrodo – afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – è un dato incontestabile. I c.d. saldi di “fine stagione” sono una “bufala” per coloro che non sono affezionati clienti e che non ricevono il messaggino o la mail sulla vendita anticipata sui veri capi di stagione” Oggigiorno il mercato dell’abbigliamento è caratterizzato dalle seguenti realtà:
1) commercio on-line, con sconti anche del 70-80%;
2) outlet, con offerta di prodotti anche griffati e di qualità a costi fortemente contenuti tutto l’anno;
3) promozioni, liquidazioni, e sconti vari da parte dei commercianti in difficoltà per la minore disponibilità economica delle famiglie.
Adiconsum – continua Giordano – chiede a Confcommercio e Confesercenti l’apertura di un Tavolo concertativo che affronti il tema di una reale liberalizzazione fondata sulla qualità dei prodotti e dei servizi, sull’assistenza alla clientela, su un codice etico capace di tutelare i consumatori e le aziende sane del settore. Adiconsum ricorda ai consumatori il Vademecum sui saldi:
1) Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2) È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3) Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4) Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5) È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6) Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8) Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9) È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10) Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

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