Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Toscana: La crisi e il Fondo sociale europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

La crisi non è ancora finita e non ha interessato in modo uniforme il tessuto sociale toscano: i giovani, le donne, i lavoratori precari sono i soggetti più a rischio. Da qui dobbiamo ripartire per rilanciare l´economia toscana e lo faremo anche grazie alle opportunità che ancora per i prossimi anni ci sono offerte dal Fondo Sociale Europeo. Dall’ultimo incontro del comitato di sorveglianza del Fse abbiamo avuto la conferma dell’efficacia di questo strumento, oltre che della buona capacità della Toscana nello spendere e orientare queste risorse verso obiettivi di sviluppo.
Il programma operativo toscano conta, dal 2007 al 2013, su risorse per 664 milioni di euro. Una dotazione di tutto rispetto che ne fa una leva fondamentale per investire sul capitale umano – vale a dire in politiche per la formazione, l’occupazione, l’inclusione sociale, l’istruzione e la mobilitàinternazionale – indispensabile per lo sviluppo della nostra regione. Nei primi anni di programmazione sono stati impegnati quasi 300 milioni, pari al 44% di quanto assegnato alla Toscana. Di questi, oltre 160 milioni, circa il 24%, sono stati anche già spesi. Grazie a queste risorse la Regione e le Province toscane hanno realizzato quasi 19 mila interventi, l´80 % dei quali già conclusi e hanno coinvolto oltre 43 mila persone, di cui più di 20 mila donne. Ma da quando siamo partiti è intervenuto un fatto nuovo, che ha cambiato e non poco le carte in tavola. A partire dal 2009, la crisi economica ha modificato sensibilmente il nostro contesto socio-economico. Per questo abbiamo modificato il programma operativo del fondo, nato in un momento completamente diverso, adattandolo alle nuove esigenze legate alla tenuta sociale e alla salvaguardia del tessuto produttivo, da una parte e, dall’altra, alla necessità di creare le condizioni per un nuovo duraturo sviluppo. Sono queste modifiche che ci hanno permesso, anche in sintonia con il piano regionale di sviluppo e con la strategia comunitaria Europa 2020, di destinare risorse al progetto regionale Giovani Sì, nonché di finanziare cassa integrazione e mobilità in deroga e avviare la riforma della formazione professionale. E´ in corso a livello europeo il negoziato sulla revisione del bilancio Ue, dal quale dipende il futuro dei fondi strutturali. Siamo dunque alla vigilia di un passaggio importante per la definizione delle prospettive finanziarie 2014-2020 e la Toscana non vuole farsi trovare impreparata. Per questo siamo al lavoro per mettere in campo interventi che mirino agli obiettivi ambiziosi individuati dalla strategia europea. Dovremo usare questa fase congiunturale per correggere ciò che non funziona e valorizzare quanto di buono è stato fatto. (Gianfranco Simoncini)

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