Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Lettera aperta a Fatuzzo segretario pensionati

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Pensioners' Party (Italy)

Image via Wikipedia

La recente manovra fiscale è stata criticata da tutti eppure passerà così come è stata impostata salvo qualche piccolo ritocco tanto per gettare fumo negli occhi agli “ingenui italiani”. Ma ciò che grida “vendetta” è il modo come sono stati trattati i pensionati dopo che è universalmente noto che è una categoria tra le più tartassate e che conta un numero elevatissimo di poveri ai margini della pura sopravvivenza. E qui non parliamo solo del mancato adeguamento delle pensioni al costo della vita ma di tutti i costi indiretti a partire dal ticket sanitario ai risparmi. Questi risparmi, sia chiaro, sono piccole somme da poveri che la tradizione vuole si conservino come ultima spiaggia. Ora mi chiedo se i 3,8 miliardi di euro che il governo ricava dai tagli alle pensioni non possono essere sostituiti, ad esempio, dai 4,4 miliardi di euro di multe che l’Italia paga per le quote latte alla comunità europea e se poi vi aggiungiamo il mancato taglio al finanziamento ai partiti che oggi, nonostante un referendum abrogativo, incassano cinque volte di più delle somme spese, possiamo considerarli una specie di partita di giro a tutto vantaggio delle casse governative. E tutto questo per non coinvolgere la Corte dei conti che ci ha segnalato l’esistenza di ben 70 miliardi di euro di sprechi e di una evasione fiscale che supera i 150 miliardi di euro, anche se altri ci assicurano sono molti di più, e ancora dei 5 miliardi di euro per l’acquisto di elicotteri e di aerei per le forze armate, ecc. ecc.
Ora mi chiedo perché on.le Carlo Fatuzzo, che da anni è segretario del Partito Pensionati, non prende carta e penna, indice una conferenza stampa ed esce con dei manifesti in specie dove è prevalente la presenza dei leghisti in Veneto, in Lombardia e in Piemonte per informare l’opinione pubblica di cosa sta facendo, o meglio omettendo, questo governo e del suo immotivato accanimento verso categorie benemerite se si pensa che non poche lettere ci pervengono da nonni e padri pensionati che sostengono figli e nipoti disoccupati letteralmente togliendosi il pane di bocca. Questa è solidarietà tra generazioni. Questo è il contrario di quanto sta facendo il governo nel mettere zizzania tra pubblici e privati dipendenti, tra giovani e anziani, tra imprenditori e lavoratori dipendenti. L’Italia è un paese operoso. L’Italia dei poveri non si ritrova per le strade con il piattino dell’elemosina ma si chiude in un dignitoso silenzio nella sua miseria. Questa è l’Italia che ancora una volta è umiliata e offesa. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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