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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 9 luglio 2011

Approvato bilancio comune Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Roma-campidoglio

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L’Assemblea capitolina ha approvato con 28 voti favorevoli, 17 contrari e una astensione, il bilancio di previsione 2011. La manovra assomma a oltre 6,8 miliardi di euro: oltre 4 miliardi e mezzo relativi alla parte corrente e quasi 2 miliardi per il Piano Investimenti. A questi, vanno sommati ulteriori 3 miliardi circa di euro per gli investimenti con fondi privati (project financing) per un totale globale di 9,8 miliardi di euro circa.
L’equilibrio tra entrate e spese è stato raggiunto attraverso una manovra di 388 milioni di euro: circa 290 inerenti la gestione delle entrate (fra cui 75 milioni di incassi stimati dal contributo di soggiorno e 25 derivanti dall’attività di recupero e lotta all’evasione fiscale, in primo luogo dell’ICI) e da circa 98 milioni di minori spese, per effetto di risparmi per 27 milioni sul personale (efficientamento dei contributi Irap), e della razionalizzazione degli oneri per beni e servizi in gran parte assicurata dall’attività svolta dalla Centrale Unica per gli acquisti (CUA).
Il pareggio di bilancio, reso, tra l’altro, particolarmente difficile dalla riduzione del trasferimenti statali imposti quest’anno dalla manovra di finanza pubblica del Governo (-152,60 mln) consente di mantenere inalterato il livello dei servizi destinati alla Città senza introdurre nuove tasse e prevedendo, pur nella linea di rigore che ha caratterizzato i precedenti esercizi finanziari della Giunta Alemanno, specifici investimenti anche per il rilancio dello sviluppo economico di Roma Capitale. Grazie al maxiemendamento, approvato dall’Assemblea capitolina su proposta della Giunta, il bilancio di previsione 2011 si è arricchito, con il passaggio in Aula, di ulteriori stanziamenti sia per la spesa corrente (circa 49 mln di euro), sia per la parte investimenti (circa 50 mln di euro comprensivi di 8 mln destinati a finanziare il Piano per gli investimenti dei Municipi). A questi si aggiunge la rimodulazione di circa 94 mln di euro di spese per metropolitane, grandi opere, interventi di edilizia residenziale pubblica e centri anziani (18,3 mln di euro), il welfare e i servizi sociali (16,6 mln di euro) e il contribuito di 3 mln di euro necessario a sostenere la candidatura per le Olimpiadi del 2020 che rappresentano il pilastro di riferimento per l’avvio del Progetto Strategico di Sviluppo della Città.
Il Pieno utilizzo della Centrale Unica per gli Acquisti consentirà di realizzare risparmi per circa 40 mln di euro nel 2011 e di 70 mln a regime come obiettivo ottimale nell’arco del triennio 2011-2013, ampliando gli interventi già realizzati lo scorso anno su tutti i settori merceologici (affitti di immobili, spese di riscaldamento ed elettricità, illuminazione pubblica, materiali per la pulizia e di cancelleria, opere tipografiche, arredi nonché spese postali e per corrieri). L’efficientamento della macchina amministrativa è stato accompagnato da una riduzione degli oneri fiscali inerenti il trattamento del personale (27 mln di euro).
Per effetto delle importanti misure adottate è stato possibile rifinanziare la spesa dei dipartimenti mantenendo inalterato il livello dei servizi erogati alla cittadinanza.
Queste, in sintesi, le principali voci di finanziamento:
Per Lavori Pubblici e manutenzione di strade e scuole sono previsti investimenti per 637 mln di euro da destinare alla manutenzione stradale e ad altri interventi per la viabilità inter-municipale (308 mln).
Nei trasporti sono programmate spese per investimenti per circa 3 mld di euro (finanziamento metro, corridoi per la mobilità e tramvie, spostamento del Tram 8 a Piazza Venezia e incentivi per il trasporto pubblico non di linea).
L’Urbanistica realizzerà investimenti per 372 mln.
Lo sport riceverà 7 mln di euro per la manutenzione degli impianti destinati allo sport di base ai quali vanno sommati, come detto, 3 milioni di euro nel triennio per la candidatura per le Olimpiadi del 2020.
Per quanto riguarda il settore ambiente sono previsti investimenti per 80 mln di euro di cui 37 andranno, fra l’altro, alla manutenzione straordinaria del verde e altri 20,6 a parchi, ville storiche, piste ciclabili nonché al finanziamento della gara sul verde.
Il Turismo sarà alimentato dal 5% delle some incassate attraverso il contribuito di soggiorno (75,5 mln di euro nell’anno in corso).
La spesa sociale 2011 dell’amministrazione capitolina ammonterà nel complesso a 313 mln di euro, oltre ai 136 mln gestiti dai municipi.
Per la scuola è stato previsto uno stanziamento complessivo di 177 mln che serviranno, tra l’altro, ad ampliare l’offerta degli asili nido con 1.175 nuovi posti e agli sconti riservati alle famiglie (family card).
Nel comparto della cultura vengono confermate le risorse necessarie al funzionamento di tutte le istituzioni culturali (Palaexpo 10 mln di euro, Fondazione Cinema di Roma per 1,15 mln, Auditorium 4,75 mln, santa Cecilia per 3,25 mln, Teatro di Roma 3,1 mln, Macro 2 mln, 1,3 mln per il triennio per il Museo della Shoah, Teatro Valle 1,3 mln per la stagione 2011/2012 e 824.000 euro per restauri del patrimonio monumentale).
Alle attività produttive andranno 25 mln di euro (18 mln per il nuovo centro ingrosso fiori alla Magliana).
Infine, il settore Patrimonio e Casa sarà caratterizzato da dismissioni con vendita agli inquilini delle Case di edilizia residenziale pubblica per oltre 300 mln di euro nel triennio, cui si aggiungono circa 20 mln di euro di recupero sugli affitti delle case popolari e degli oneri accessori. È quanto rende noto l’Assessorato al Bilancio di Roma Capitale.

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“Notte bianca”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Fermo 9/7/2011 La carovana degli artisti di strada targata Veregra Street Festival, farà tappa stasera proprio nel capoluogo in occasione della “Notte Bianca”. Ben 8 saranno gli artisti presenti alla serata che con le loro straordinarie esibizioni, che spazieranno dalla musica alla comicità, dalle marionette al circo teatro, terranno compagnia al numeroso pubblico che affollerà il meraviglioso centro storico di Fermo fino a tarda notte. Le esibizioni ruoteranno negli spazi scenici ricavati nel centro storico: Largo Calzecchi Onesti, Piazza del Popolo, Corso Cefalonia e Scalinata Del Carmine, Largo Valentini (Piazzetta), Corso Marconi, Largo Fogliani e Viale Vittorio Vento – Strada Nuova. Da non perdere lo spettacolo di Teodor Borisov, allievo della grande scuola bulgara di teatro di figura, che proporrà “Storie e Meraviglie”, una performance capace di coinvolgere sia i bambini, che potranno ammirare le sue marionette manovrate da sottilissimi fili a tempo di musica, sia i più grandi per la delicatezza e l’atmosfera incantevole ed incantata che riesce a creare. Uniche nel suo genere anche le tre performances della formazione femminile mongola Hulan che proporranno musiche tradizionali e classiche del loro lontano paese, alternate a canti, danze e incredibili numeri di contorsionismo. Un vero e proprio viaggio nella spiritualità della Mongolia. Risate a crepapelle con Mr Bang, un clown metropolitano capace di far ridere con situazioni assurde e che risponderà alle risate del pubblico con giochi di fumo, esplosioni e scoppiettanti gags. La compagnia circense argentina Circo Eguap presenterà “Rodando a saco”, uno spettacolo in cui due personaggi vivono tra la vita quotidiana e la fantasia. Le notevoli doti acrobatiche e dei due attori saranno messe al servizio del pubblico per divertirlo e stupirlo. Sempre dal Sudamerica, precisamente dal Cile, provengono i componenti del Duo Tobarich molto bravi nel presentare una performance mozzafiato di acrobalance (o mano a mano) di forte impatto visivo, che emozionerà il pubblico intero. Risate assicurate con Otto Panzer, un simpaticissimo clown, vestito da direttore di un improbabile circo, che presenterà numeri di autentica bizzarria coinvolgendo il pubblico nelle sue pazzesche avventure sceniche. Assolutamente da vedere lo spettacolo “Mind the gap” di Mister David. Uno straordinario escapologo che solca le piazze di tutto il mondo esibendosi con numeri di evasione da catene, camicie di forza e manette in equilibrio su monocicli di grandi altezze. Il quartetto di artisti presente a Monterubbiano sarà completato dalla compagnia Tangram Teatro Comico con uno show di gag, clownerie e interazioni col pubblico realizzato da un’esilarante squadra di pompieri.

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Piazze di Cinema

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Cesena (FC) 9/7/2011 centro storico inizio proiezioni: Ingresso: libero Alle 19 al Barincentro (Piazza Amendola) l’Aperitivo con l’Autore ospita Isabella Ragonese, che insieme alla regista Giorgia Cecere presenta il film Il primo incarico, opera prima in concorso per il premio Monthy Banks. Il film è ambientato agli inizi degli anni ’50, Nena (Isabella Ragonese) è una giovane ragazza del Sud che deve andare a vivere lontano da casa per il suo primo incarico come maestra. Le dispiace, perchè ha una storia d’amore importante, con un giovane dell’alta borghesia che sembra ricambiarla sinceramente. Si promettono che nulla cambierà tra di loro. Così parte, un po’ triste e un po’ curiosa di ciò che l’aspetta. Ma ciò che trova è ben diverso da ogni sua immaginazione. È molto peggio. Una scuola sperduta su un altopiano, ragazzini ingovernabili, gente con cui non ha niente in comune, una natura ostile. Finché in un freddo giorno di febbraio tutto precipita, tutto sembra per sempre perduto, ma non è così e Nena lo scoprirà a poco a poco…
In serata, la programmazione di Piazze di Cinema prosegue con il film della sezione ANTEPRIMA: alle 21.45 in Piazza Amendola sarà proiettato Napoli 24, un’opera collettiva di 24 registi contemporanei che, in tre minuti ciascuno, raccontano attraverso una pluralità di sguardi una metropoli che pare perdersi tra poli opposti, molteplici identità e un’irrimediabile complessità. Fra i registi coinvolti in questo progetto ci sono anche Mario Martone e Paolo Sorrentino. A presentare il film ci saranno due dei 24 cineasti, Massimiliano Pacifico e Luca Martusciello, che racconteranno al pubblico ognuno il proprio sguardo su questa Napoli contraddittoria, dove convivono tradizione e avanguardia, superstizione e cosmopolitismo.

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Scomparsa di Romeo Salmonì

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Auschwitz-Birkenau Wagenrad

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«Con la scomparsa di Romeo Salmonì ci lascia una grande uomo che con il suo coraggio e la sua forza è riuscito a salvarsi dall’inferno di Auschwitz-Birkenau. Romeo è stato un esempio per i giovani e per l’intera città. Con la su forza d ‘animo, il suo ottimismo e la sua volontà è riuscito a ricostruire dal niente una vita. Ricordo la felicità dei suoi occhi durante i festeggiamenti delle nozze di diamante con Mirella, che con amore gli è stata sempre vicino e i sorrisi dei suoi familiari ai quali ha trasmesso, nonostante l’incubo dei campi di sterminio nazisti, l’amore per la vita e per la famiglia. La storia di Romeo come quelle degli altri ex deportati deve essere utile perché non torni ad accadere quello che è successo, purtroppo, a tantissime persone. Roma Capitale è impegnata su questi temi perché il ricordo sia un patrimonio collettivo e condiviso, un esercizio spirituale ed educativo da trasmettere alle nuove generazioni. A Mirella e a tutti i suoi cari vanno le condoglianze più sentite e sincere a nome di tutta l’amministrazione capitolina». Lo comunica in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Anzio EstateBlu 2011

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Anzio dal 16 luglio al 17 agosto Parco di Villa Adele Piazza Cesare Battisti, Orario spettacoli: ore 21,00Nell’ambito dell’articolato programma di AnzioEstateBlu2011, pianificato dall’Assessore al Turismo, Umberto Succi di concerto con il Sindaco, Luciano Bruschini e con la collaborazione della AB Management si esibiranno, nella suggestiva cornice del Parco di Villa Adele, importanti nomi dello spettacolo e della musica: Maurizio Battista (16 luglio e 10 agosto), Giobbe Covatta (22 luglio), Raphael Gualazzi (2 agosto), Biagio Izzo (5 agosto), Lillo&Greg (6 agosto), La Cavalleria Rusticana (7 agosto), Area Zelig (12 agosto), Lando Fiorini e Galopeira (17 agosto). Tante proposte dunque per tutti i gusti, sapientemente mescolate al servizio del pubblico.
Ad aprire la rassegna il 16 luglio (in replica il 10 agosto) sarà il comico romano Maurizio Battista con il suo spettacolo “Sempre più convinto”. Con la lente del suo tagliente sarcasmo mette a fuoco i tanti paradossi dei nostri tempi e solletica l’ilarità del pubblico che – liberato dai normali schemi mentali – lo segue nelle spietate analisi socio-comiche, tra le quali l’eterna lotta tra uomini e donne. Il 22 luglio sarà la volta di Giobbe Covatta in “Recital”.
Il 2 Agosto largo alla grande musica con una delle nuove voci più interessanti del panorama musicale italiano: Raphael Gualazzi in concerto.
Saranno invece Lillo&Greg i protagonisti della serata del 6 agosto con lo spettacolo “Sketch & Soda” che racchiude alcuni tra gli sketch più divertenti dell’ultima produzione di Lillo & Greg.. Il 7 agosto grande appuntamento con La cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, che si pregia della presenza del tenore Gianluca Zampieri e dell’Orchestra Europa Musica diretta dal Maestro Stefano Seghedoni. Sarà la comicità del cantiere comico televisivo più prolifico degli ultimi anni, ad allietare la serata del 12 agosto con Area Zelig. Tre nomi che sono una garanzia: Giorgio Verduci, che con la sua mazza da baseball non risparmia nessuno con la sua satira irriverente e divertentissima; ci sarà anche Rocco il gigolò, sì proprio lui che con la sua tutina rossa e le sue massime sa conquistare, se non con il fisico ma con la risata, il pubblico femminile. Ed in conclusione i Mancio e Stigma, (Marco Mancin, Patrizia Cammarota, Angelo Grasso) il trio rivelazione della passata edizione di zelig che sta spopolando con i personaggi degli Emo.
Gran finale il 17 agosto con Lando Fiorini e Riccardo Galopeira. Il fascino della storia di Roma interpretata e cantata da due esponenti della vera Romanità, Si alterneranno sul palco l’un l’altro passandosi il microfono fino ad un fantastico duetto finale in cui si esibiranno in alcuni pezzi storici della canzone romana: Da “Lungotevere” a “Roma nun fa la stupida stasera“.
Otto appuntamenti da non perdere, per un’estate da non dimenticare, all’insegna del divertimento, del teatro e della buona musica.

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Nuovo vicepresidente assoartigiani

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Il Presidente di Confindustria Arezzo Andrea Fabianelli è stato eletto Vice Presidente di Assoartigiani, l’associazione nata nel maggio 2008 presso la sede nazionale di Confindustria a Roma in Viale dell’Astronomia, con l’obiettivo principale di dare una casa comune alle imprese artigiane nel sistema Confindustria. “Assoartigiani ci permetterà di accogliere all’interno della nostra Associazione quella moltitudine di piccole imprese che, in fase di crescita, necessitano di una particolare e approfondita assistenza in più campi – spiega Andrea Fabianelli – possiamo aiutare queste aziende a strutturarsi offrendo loro il valore aggiunto e l’esperienza dell’assistenza e dei servizi della nostra Associazione, nati per coprire a 360° i bisogni e le esigenze di qualsiasi tipologia di azienda di ogni dimensione. Tra le aziende associate alla nostra Territoriale, abbiamo un numero rilevante di piccole imprese, agili ed inventive, che apportano un determinante contributo alla nostra economia – continua Fabianelli – la Vice Presidenza che ho l’onore di andare a ricoprire ci permetterà di riunire all’interno della nostra Associazione imprese piccole, medie e grandi, ciascuna con le proprie peculiarità, per consolidare la nostra posizione ed affrontare con vigore le sfide che ci aspettano”.

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L’economia cubana non è una scienza triste

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Una profonda e obiettiva documentazione, sulla dinamicità politica ed economica del socialismo di Cuba, attualizzata dalle ultime sfide e certezze, discusse con tutto il popolo e affrontate nell’ultimo congresso del PCC, riguardanti il “Progetto dei Lineamenti della Politica Economica e Sociale”.
Una dinamicità riconosciuta storicamente; forte di una propria autonomia e di una ricerca autodeterminata, con la capacità di cambiare, anche a fronte di condizioni interne ed interna-zionali che mutano, confrontandosi apertamente con le contraddizioni che tutti i percorsi di transizione al socialismo portano, processi che si costruiscono mattone per mattone o, come dicono in latinoamerica: il cammino si fa camminando! Cuba dimostra che socialismo è un processo in divenire, è la continua ma contraddittoria costruzione di una società nuova; evidenziando che è sempre l’attualizzazione contestualizzata nel reale che deve guidare la pratica dell’ideale. Non capire questo e quanto ciò ci riguarda direttamente “qui ed ora” significa non avere la cognizione nemmeno della partita che è in gioco, di come uscire dall’impasse, di come stare nella crisi del capitale trasformandola in una opportunità per la classe che vive di lavoro.
È così che la farfalla socialista continua a volare, batte le ali e affronta decisa la tempesta della crisi sistemica del capitale! 360 pp. – € 14,00 – ISBN 88-87613-39-1 A cura del Prof. Luciano Vasapollo e con i contributo del circolo ANAIC di Roma “Julio Antonio Mella” www.edizioni-achab.it/pagine/catalogo.html
Luciano Vasapollo. Professore alla “Sapienza”, Uni-versità di Roma, all’Università de La Habana (Cuba) e all’Università Hermanos Saíz Montes de Oca di Pinar del Río (Cuba); Laurea e
dottorato Honoris Causa(2011) in Scienze Economiche Università di Pinar del Rio.
Direttore del Centro Studi CESTES e delle riviste PROTEO e NUESTRA AMÉRICA.
È autore o coautore di oltre 40 libri, molti dei quali tradotti in Europa, Stati Uniti e in America Latina.

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Berlusconi e la destra Almirante-Fini

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Nell’ormai lontano 1993 il colpaccio di Berlusconi fu di “riabilitare” un partito il Msi, alias Destra nazionale che era stato tenuto a bagnomaria dalla classe politica italiana sia di maggioranza sia di minoranza (comunisti in testa). L’operazione fu completata imbarcando anche i leghisti di Bossi che, per altri versi, erano tenuti fuori dal Palazzo essendo in odore di “secessionismo”. Fu un capolavoro perché furono aggregate due forze di segno opposto, dal punto di vista ideologico: La lega con la Padania nazione e la Destra Nazionale con l’Italia nazione. Poi ci fu un “attrito” che determinò la causa prima della sconfitta elettorale di Berlusconi dopo che per breve tempo era diventato l’inquilino di Palazzo Chigi. Nei cinque anni che restò all’opposizione ricucì i rapporti con la Lega, e i maligni dicono a suon di miliardi di vecchie lire, e fu altresì avvantaggiato dalla litigiosità del centro sinistra. Tant’è vero che in cinque anni ebbe 3 presidenti del consiglio: Prodi, D’Alema ed Amato e due segretari di partito: Rutelli e poi Veltroni. Vinse perché aveva innata l’arte dell’imbonitore e gli italiani, si son lasciati ingannare anche perché si erano resi conto che dal centro-sinistra non vi era nulla di buono: solo lotte intestine, franchi tiratori, frutto di un logoramento che non lasciava trasparire nulla di buono. Così per quanto facesse poco o nulla e pur incassando un’altra sconfitta il nostro Silvio riuscì dopo due anni, di inconsistente governo della “sinistra”, a riprendere il timone del comando. Ma ora qualcosa è cambiato. Ma il colpo decisivo non gli è stato inferto per quel male oscuro tutto italiano di dividersi e di mostrare la piena inconsistenza di una opposizione priva di mordente. E’ cambiato perché il suo carisma mediatico si è appannato anche se l’elettore è rimasto di centro destra e nell’area del Pdl-Fli, Udc e amici di Rutelli. In questo senso i sondaggi lo dicono chiaro: il Pd resta stazionario mentre tutta l’area che si richiama al centro destra mantiene le posizioni e si è convinti che se Berlusconi mollasse la presa questa volta il successo non mancherebbe di ritrovarselo. E’ ironia della sorte. 17 anni fa se non ci fosse stato il carismatico Silvio tutto sarebbe andato a catafascio e oggi se va via lui tutto potrebbe salvarsi. In effetti si è convinti che il centro destra potrebbe di nuovo vincere le elezioni poiché al suo interno ha un partito di maggioranza e una coalizione di minoranza (Casini, Fini e Rutelli e perché no? Di Pietro) e che potrebbero fare en plein elettoralmente parlando, ma senza Berlusconi, ovviamente. Questa volta sarà la fine del Pd e dei suoi alleati o supposti tali di sinistra perché non hanno smesso di litigare e di dividersi. E le condizioni del dopo Berlusconi le conosciamo già: lui felice e contento in quel di Arcore con il suo bunga bunga, Angelino Alfano presidente del Consiglio e capo partito, Gianni Letta presidente della Repubblica, Pierferdinando Casini presidente del Senato, Fini di nuovo presidente della camera ma anche possibile segretario del Pdl unificato e noi tutti a guardare con il naso in su per quel detto che sfida l’eternità: vulgus vult decipi, il popolo vuol essere ingannato e noi… lo accontentiamo. Resta un dubbio: ma il vecchio lupo ha proprio perso il pelo?(Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Aboliamo le province: voto popolare

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

In un comunicato l’Idv dichiara: “Dopo il voto di martedì 5 luglio, con cui una maggioranza trasversale portatrice di interessi di casta ha bocciato la nostra proposta di abolizione delle Province, noi non ci arrendiamo. Entro settembre, torneremo a raccogliere le firme tra la gente per un disegno di legge di iniziativa popolare: tutti insieme dobbiamo cancellare la parola ‘Province’ dalla Costituzione. Servono 50mila firme, ma siamo sicuri che in tanti ci darete una mano e alla fine saranno molte di più. E’ giunto il tempo di un nuovo patto, una rappresentanza reale, tra politica e cittadini, in cui quest’ultimi si muovono in prima persona.
C’è una parte della politica che vuole rimanere Casta e farà di tutto per mantenere i suoi vecchi e assurdi privilegi. Però, c’è anche chi immagina una nuova e diversa architettura dello Stato. Siamo convinti che non si debba rinunciare alle battaglie giuste, anche se difficili. Quella contro gli sprechi è una di queste. Il nostro lavoro di opposizione in Parlamento va in tale direzione: dopo la mozione per abolire le Province, proporremo di dimezzare le auto blu, il numero di parlamentari e cancellare i vitalizi di deputati, senatori e consiglieri regionali. Ma l’avventura dei referendum ci ha insegnato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’azione in Parlamento non basta. La strada maestra è quella che passa attraverso i cittadini, fuori dai palazzi. Per questo, dobbiamo organizzare tutti insieme la raccolta di firme. In tanti direte: “Perché non facciamo altri referendum?”. Purtroppo lo strumento referendario, in questo caso, non si può utilizzare, perché per abolire le Province bisogna agire sulla Costituzione e non si possono sottoporre a referendum abrogativi le norme della Carta. Ma la raccolta firme sarà solo l’inizio. Sono convinto che quest’iniziativa, come è successo con i referendum, sarà la battaglia di un’intera società civile e non solo di una forza politica. E, grazie alla mobilitazione della cittadinanza attiva, che ha segnato i momenti più significativi della nostra storia recente, vincerà tutta l’Italia. Da qui partiremo, con chi ci vorrà stare, con altre proposte e altri referendum perabbattere finalmente i costi della Casta. La raccolta di firme ufficiale, tra documenti da presentare e gazebo da organizzare, partirà in autunno”.

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L’Italia nel mirino della speculazione finanziaria

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

(Il Messaggero del 8 luglio 2011) E rosario Amico Roxas commenta: “Non è facile imbastire una speculazione, se non concorrono parecchie circostanze, molte delle quali non dipendono dagli “speculatori”, ma ne sono i fruitori. Talune circostanze destano severe preoccupazioni, perchè accadono in concomitanza reciproca, quasi a volersi supportare e sostenere reciprocamente. L’attuale politica di questo governo è una delle circostanze che attualizza con una manovra economica mirata a stimolare quelle paure che provocano il crollo azionario e la svalutazione dei titoli. Ma per realizzare una speculazione ad ampio raggio occorrono grandi capitali da parte di due attori associati: uno vende e l’altro compra. In questo giro, che deve essere vorticoso per sfuggire all’analisi della CONSOB, vengono generati plusvalori che vengono pagati dai piccoli risparmiatori, animati dal desiderio di difendere un gruzzolo frutto di una vita di sacrifici, secondo la logica “meglio perdere che straperdere”. Sarebbe facile identificare il momento in cui tale speculazione terminerà o allenterà la presa; ciò accadrà quando sarà raggiunto lo scopo della speculazione, che è sempre indirizzato a moltiplicare il denaro senza dover ricorrere al lavoro e alla produzione. La mia impressione (a caldo) è che con tale speculazione (o con parte di essa) i piccoli risparmiatori, come se fossero una “mutua di assistenza”, pagheranno la multa che sarà comminata alla Fininvest per il noto “Lodo Mondadori”. Avere scoraggiato il piccolo risparmio, penalizzandolo con manovre fiscali punitive, è solo una parte accessoria della speculazione in atto, per concentrare nelle banche la liquidità che nascerà dalla fuga dai titoli di Stato; il resto è facilmente intuibile: la propaganda di talune banche che offrono interessi fuori mercato è la chiusura del cerchio. I grandi capitali che si stanno muovendo per sostenere la speculazione, si fermeranno prima di arrivare al punto di non ritorno, perché in quel caso anche il frutto della speculazione si vanificherebbe; si contenteranno di possedere le azioni e i titoli acquistati nel momento del panico…. che hanno generato. (Rosario Amico Roxas)

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Banche: Fondo solidarietà

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Si è svolto il previsto incontro con l’Abi per la ripresa del confronto sul fondo di solidarietà. Dopo la rottura delle trattative in seguito alla disdetta dell’Abi degli accordi del 24 gennaio 2001 relativi alla volontarietà, la ripresa è stata possibile in seguito alla sospensione, da parte della stessa Associazione datoriale, degli effetti della disdetta fino al 18 luglio. Unità Sindacale non ha accolto positivamente il riproporre da parte dell’Abi di alcune tematiche verso le quali aveva già manifestato le proprie perplessità, sebbene siano state introdotte alcune modifiche migliorative rispetto alle posizioni espresse in precedenza:
• Riduzione dell’assegno straordinario dall’ 8% all’ 11% a secondo del livello di reddito lordo del lavoratore (± 38.000 euro);
• applicazione contratti di solidarietà “difensivi” ed “espansivi” con riduzione dell’orario di lavoro fino al 50%, per una durata che può arrivare ai 36 mesi e con una copertura della retribuzione lorda non percepita a seguito della minor prestazione sino all’ 80% (difensivi). Contratti espansivi (con correlata assunzione di giovani) della durata massima di 48 mesi su base volontaria;
• superamento sostanziale dell’accordo del 24 gennaio 2001 sull’accesso volontario al Fondo. L’elemento della volontarietà potrà essere recuperato dalle parti aziendali o di gruppo che, ferme le previsioni di cui al DM. n° 158 del 2000, possono pervenire ad un accordo, senza ricorrere alle procedure di cui alla legge 223/91 (licenziamenti collettivi), che definisca –anche nell’ambito di piani di incentivazione all’esodo- le modalità di esodo volontario per il personale in possesso dei requisiti per l’accesso al Fondo.
La delegazione di Unità Sindacale, in considerazione della rilevanza delle ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori, valutate anche le numerose implicazioni di una materia sicuramente complessa che potrebbe essere oggetto di ulteriori modifiche legislative (prolungamento delle finestre di uscita come già verificato), si è riservata ogni decisione nel merito.

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Mercati: pesa incertezza manovra

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

“Il governo scherza col fuoco. L’Italia è in guai seri, mentre l’esecutivo va avanti imperterrito con comportamenti indegni, tra beghe interne, errori grossolani e rinvii ingiustificabili”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei valori alla Camera. “Pesano – aggiunge Borghesi – in quanto sta accadendo nel quadro dei mercati finanziari, le incertezze della manovra, sia per ciò che attiene le cifre, per le quali abbiamo assistito ad un vero e proprio balletto, sia per i tempi ed in particolare per il fatto che i punti più importanti ed urgenti sono rinviate a dopo le prossime elezioni politiche”. “Chiediamo – conclude il vice capogruppo IdV – che Tremonti venga in Aula a chiarire la situazione e dica immediatamente se intende anticipare alcuni dei punti previsti per il 2013 e il 2014”.

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Nuova fabbrica pannelli voltaici

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Catania, E’ stata inaugurata a Catania alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, del Presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, e del Sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, la fabbrica di pannelli fotovoltaici innovativi della 3Sun, la joint venture paritetica tra Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics. Oltre alle istituzioni, alla cerimonia di apertura dello stabilimento che produrrà in modo integrato celle e moduli fotovoltaici a film sottile multigiunzione, sono intervenuti il Presidente di Enel, Paolo Andrea Colombo, l’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, il Presidente di Sharp Corporation, Katsuhiko Machida, il Vice Presidente del supervisory board di STMicroelectronics, Bruno Steve, il President & CEO di STMicroelectronics, Carlo Bozotti, l’Amministratore Delegato di Enel Green Power, Francesco Starace, il Direttore Rappresentante e Vice Presidente Esecutivo di Sharp, Toshishige Hamano, il Presidente della società 3Sun, Andrea Cuomo, e l’Amministratore Delegato, Mauro Curiale. La fabbrica, nella fase iniziale, occuperà 280 risorse qualificate e avrà una capacità produttiva di pannelli fotovoltaici di 160 MW all’anno, che potrà essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW/anno. Si caratterizza da subito come il più grande stabilimento produttivo di pannelli fotovoltaici a livello nazionale, ed uno dei più grandi in Europa, ed è stato finanziato mediante una combinazione di capitale proprio, finanziamenti del CIPE – che ha stanziato 49 milioni di euro a favore dell’iniziativa – e project financing con tre primari istituti di credito Banca IMI, Centrobanca e Unicredit. In base all’accordo firmato ad agosto 2010, ognuno dei tre partner ha sottoscritto un terzo del capitale – con un impegno di 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali – apportando inoltre le sue specifiche competenze. La produzione della fabbrica sarà destinata a soddisfare la domanda dei mercati del solare di Europa, Medioriente e Africa (EMEA), avvalendosi sia di progetti in sviluppo, sia delle reti di vendita di Sharp ed Enel Green Power. A questo proposito, Enel Green Power e Sharp hanno costituito una seconda joint venture, ESSE (Enel Green Power & Sharp Solar Energy) per sviluppare, costruire e gestire impianti fotovoltaici per oltre 500 MW nell’area dell’EMEA, entro il 2016, utilizzando i pannelli prodotti dalla fabbrica, che serviranno anche per l’impianto da 1 MW che ESSE realizzerà proprio sul tetto del nuovo stabilimento. Anche Enel.si, la società di Enel Green Power specializzata nell’installazione di impianti fotovoltaici sul mercato retail, parteciperà alla commercializzazione, offrendo i pannelli attraverso la propria rete in franchising composta da oltre 570 installatori qualificati distribuiti su tutto il territorio italiano.
Enel Green Power è la società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo e gestione delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo, presente in Europa e nel continente americano. http://www.enelgreenpower.com
A partire dalla sua fondazione nel 1912, Sharp ha sviluppato per prima numerosi prodotti sia in Giappone che nel mondo. Tali prodotti includono le prime radio e tv made in Japan e la prima calcolatrice da scrivania a transistor/diodi. Grazie all’unicità dei suoi prodotti, Sharp ha contribuito così allo sviluppo della società. http://sharp-world.com/index.html
STMicroelectronics è un leader globale al servizio dei clienti attraverso tutto lo spettro delle applicazioni elettroniche con soluzioni innovative basate sui semiconduttori. Nel 2010 i ricavi netti della Società sono stati pari a 10,35 miliardi di dollari. http://www.st.com

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Nuove assunzioni stranieri

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Sono 24.405 i futuri assunti stranieri nelle aziende italiane previsti tra luglio e settembre 2011 e coprono il 15% delle assunzioni complessive. Essi verranno in prevalenza impiegati nei servizi turistici, come alloggio e ristorazione (quasi 7mila assunzioni), e verranno inoltre richiesti profili non qualificati nei servizi di pulizia (quasi 4mila assunzioni). Ferrara, Pavia, e Pesaro – Urbino le province con il maggior peso di assunti stranieri rispetto al totale delle assunzioni previste, con incidenze pari, rispettivamente, a 28,5%, 28,5% e 28,2%. Questi i principali risultati di un’indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa (www.fondazioneleonemoressa.org) che ha analizzato i dati Excelsior-Unioncamere sulle previsioni di assunzione da parte delle imprese da luglio a settembre del 2011.
La propensione all’assunzione di manodopera straniera è più elevata nelle aree del Nord e del Centro rispetto al Sud: infatti, se in Lombardia, Emilia Romagna e Valle d’Aosta l’incidenza dei nuovi assunti stranieri supera il 18% del totale, in Campania e Puglia si tratta appena del 5,7% e del 8,2% (rispettivamente).
Il settore che richiede più manodopera straniera in termini di numerosità è quello dei servizi con quasi 18mila assunzioni di stranieri (dei quali quasi la metà in lavori stagionali), mentre per l’industria si tratta di 6.500 richieste (la maggior parte per lavori non stagionali). Ma se su cento assunti nei servizi il 14,6% è straniero, nell’industria si tratta di 16 su cento. Invece, per quanto riguarda i singoli comparti di attività è il settore turistico a segnare il boom di assunzioni straniere con quasi 7mila richieste che, in termini relativi, rappresentano il 18,6% di tutti i futuri assunti nel settore. Al secondo posto in termini di numerosità i servizi a supporto di imprese e persone che mostrano, tra i primi 10 comparti, l’incidenza più elevata di assunti stranieri sul totale delle assunzioni: 27,9%. Seguono a ruota le costruzioni (19,9%) e i servizi di assistenza sociale e servizi sanitari privati (23,2%). Ma se nei servizi turistici prevale il lavoro stagionale, negli altri settori si tratta di lavori a carattere non stagionale.
Per quanto riguarda invece le singole professioni, la maggiore richiesta di immigrati proviene dall’esigenza di ricoprire lavori quali camerieri, cuochi e professioni legati all’attività turistica (con 5.300 assunzioni). Seguono il personale qualificato nei servizi di pulizia (3.824 richieste), gli operatori per l’assistenza sociale (2mila) , gli operai specializzati nelle costruzioni (1.820) e nell’industria alimentare (1.486). Ancora una volta gli stranieri sono prevalentemente richiesti per ricoprire professioni legate all’assistenza alla persona: quasi il 40% del personale non qualificato nelle attività sanitarie sarà straniero e il 36% se si ratta di operatori nell’assistenza sociale (domiciliare e non).
Le aziende romane e milanesi assumeranno più stranieri a livello assoluto (2.375 nella capitale e 1.685 nel capoluogo lombardo), ma sono Ferrara, Pavia e Pesaro – Urbino le aree in cui gli stranieri avranno più probabilità di trovare nuova occupazione rispetto al totale delle nuove assunzioni previste nei singoli territori, con percentuali che superano il 28%.

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Possibili epidemie a Napoli?

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Dichiarazione degli onorevoli Sarubbi e Bossa del (Pd): “Le parole del ministro Fazio sulla situazione di Napoli ci convincono molto a livello lessicale, ma purtroppo ci rassicurano assai meno sotto l’aspetto sanitario”. E’ quanto dichiarano Andrea Sarubbi e Luisa Bossa, deputati del Pd, in merito alla risposta data dal ministro della Salute ad una interrogazione parlamentare, presentata insieme alla collega Margherita Miotto, nella quale il Partito democratico chiedeva lumi circa le possibili epidemie dovute al protrarsi della presenza di immondizia nelle strade del capoluogo campano. “Ci è stato detto da Fazio”, spiega Sarubbi, “che il caso di tifo murino diagnosticato nei giorni scorsi al Policlicnico dell’Università Federico II non potrà dar seguito ad epidemie, perché nella monnezza sono assenti feci e deiezioni. Eppure – visto l’aumento della presenza di blatte, scarafaggi, topi e zecche – lo stesso ministro non ha potuto negare il rischio di endemie, ovvero di trasmissioni di malattie da animale a essere umano. Il fatto che non siano contagiose è certamente una buona notizia, ma questo non significa che i napoletani possano girare tranquilli”. Il ministro ha poi confermato i dati sull’aumento dell’asma nei bambini napoletani, in conseguenza della diossina sprigionata dai roghi: l’aumento dei minori affetti è del 2% e non va sottovalutato. “Al di là dei toni rassicuranti del ministro – conclude Luisa Bossa – questi dati ci dimostrano che un problema sanitario esiste davvero e che la salute dei napoletani continua dunque ad essere a rischio: chiediamo dunque, da parte della Regione Campania e del governo, che il livello di guardia resti massimo e che non si ceda alla tentazione di minimizzare, rispettando il sacrosanto diritto dei cittadini ad essere informati”.

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Firma protocollo intesa

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Torino 12 luglio alle 12 nella Sala Marmi di Palazzo Cisterna, in via Maria Vittoria 12, il Vice-Presidente e Assessore Allo Sport, Gianfranco Porqueddu, firmerà il Protocollo d’intesa tra la Provincia di Torino, l’I.C.S. (Istituto per il Credito Sportivo) ed ilC.O.N.I. per la concessione di mutui finalizzati alla costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, completamento e messa a norma di impianti sportivi o strumentali all’attività sportiva. L’intesa prevede che l’I.C.S. metta a disposizione per tre anni una somma complessiva di 26 milioni di Euro per stipulare mutui con la Provincia di Torino, o con altri Enti pubblici e privati previsti dallo Statuto dell’Istituto. I termini dell’accordo saranno illustrati ai giornalisti presenti alla firma dal Vice-Presidente Porqueddu e dal dirigente dell’I.C.S. delegato alla firma.

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Manovra: giochi

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Quasi 2 miliardi di euro fra il 2011 e il 2014.: è il contributo che atteso dal comparto giochi – come risulta dalla relazione preparata dal Governo riportata da Agipronews – alla manovra economica che da martedì inizierà, dalla Commissione Bilancio del Senato, il proprio iter di conversione in legge. Più di 442 milioni nel 2011, 481 nel 2012 e oltre 500 milioni per i successivi due anni. Nella relazione preparata dal ministero dell’Economia, il gettito atteso più rilevante per le casse pubbliche – 585 milioni – sarà realizzato grazie al rinnovo delle attuali licenze per la gestione delle slot machine e alla gara da 550 milioni complessivi che assegnerà le nuove concessioni anche per le Videolotteries, le nuove macchine tecnologicamente all’avanguardia che permettono jackpot fino a 500 mila euro. Fra gara, una tantum e “effetti erariali connessi alla diffusione dei nuovi prodotti di gioco” nel 2011, si legge su Agipronews, è “verosimile attendersi maggiori entrate per 35 milioni (una tantum), più 100 milioni per l’erario”, e di altri 150 milioni “negli anni successivi”. Alla gara per le slot – che vedrà nuovi soggetti entrare in gioco a fianco degli attuali dieci concessionari – si aggiunge l’iscrizione obbligatoria all’albo per chi opera nel settore degli apparecchi: circa 60 milioni di euro, suddivisi in “6-7,5 milioni nel 2011 e di 18-22,5 milioni negli anni successivi”.
Quasi 400 milioni, nel quadriennio, saranno invece a carico delle nuove modalità di gioco per il SuperEnalotto – nella Manovra è indicato il lancio di un concorso europeo – 35 milioni per il primo anno, 120-130 milioni negli anni successivi. Altri 350 milioni, informa Agipronews, proverranno dalle novità che interesseranno il Lotto: 50 milioni nel primo anno, 100 milioni per gli altri tre.
Le misure sono state introdotte per “rendere l’offerta di prodotto più rispondente alle richieste di mercato”. Gli altri bandi di gara – per allargare la rete delle scommesse sportive e ippiche (7000 punti complessivi, 2000 agenzie e 5000 corner) e regolamentare il settore del poker dal vivo (1000 punti a 100 mila euro di base d’asta ciascuno) – assicureranno 255 milioni di euro nell’arco di quattro anni.
Per i corner scommesse, riporta Agipronews, “nell’ipotesi di assegnazione di almeno la metà dei diritti messi a gara, ad un prezzo di aggiudicazione di 25 mila euro, è stimabile un introito per lo Stato di circa 62 milioni di euro”. Per le nuove agenzie “è possibile prevedere l’assegnazione di due terzi dei diritti disponibili al prezzo di aggiudicazione”, dunque un gettito atteso di 53 milioni di euro.
Le assegnazioni di concessione per i tornei di poker dal vivo “consentirebbe di far riemergere dal ‘nero’ le migliaia di circoli di poker che già operano in tutta Italia, di affidare l’esercizio a soggetti affidabili e di conseguire maggiori entrate per lo Stato”. Ipotizzando un’assegnazione di almeno 500 dei mille diritti allo Stato andrebbero 50 milioni di euro, mentre da una raccolta a regime di 1 miliardo di euro dal 2012 “si otterrebbe un prelievo di 30 milioni l’anno”.
Il nuovo Bingo a distanza, secondo le stime dei tecnici di Tremonti, consentirà poi incassi per 210 milioni di euro. La stima di raccolta del gioco su siti non autorizzati, rende noto Agipronews, è di circa 1-2 miliardi di euro l’anno, dall’aliquota di imposta unica al 10% lo Stato potrebbe incassare “per il primo anno 20 milioni di euro e, considerata la fisiologica successiva diffusione del’offerta di gioco, si prevedono 50 milioni per il 2012 e 70 milioni per il 2013”.
Alle gare e alle nuove modalità di gioco, la manovra affiancherà anche delle misure di manutenzione, razionalizzazione e difesa del perimetro legale: lotta all’illegalità, tutela dei minori e delle fasce deboli gli obiettivi principali. Che, spiega Agipronews, verranno ottenuti tramite una stretta che recupererà ulteriormente gioco sommerso per più di 70 milioni di euro in quattro anni: la riscossione delle imposte anche da chi raccoglie scommesse senza concessione, le segnalazioni di chi gioca con operatori non autorizzati (con multe per gli operatori finanziari inadempienti fino a 1,3 milioni di euro per ciascuna violazione), la stretta più generale sull’illegalità – con sanzioni più severe anche per i giocatori – e l’innalzamento delle pene per chi non impedisce adeguatamente l’accesso al gioco dei minori (tre violazioni faranno scattare la revoca di concessioni e autorizzazioni). Circa 5 milioni l’anno dagli accertamenti effettuati dai Monopoli, 8 milioni dalla rimodulazione del forfait sulle slot scollegate, e 25 milioni solo per il primo anno dalle sanzioni sul divieto di gioco minorile

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L’impero berlusconiano

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Scrive il Messaggero dell’8 luglio 2011 Berlusconi: «Nel 2013 lascio ad Alfano» E Rosario Amico Roxas commenta: “L’impero berlusconiano rinnova i fasti dell’impero romano, in quel periodo quando gli imperatori indicavano il loro successore, per evitare la maldestra consuetudine di porre termine (non sempre per via naturale o fisiologica) alla gestione imperiale per prenderne il posto, alla faccia della volontà popolare. Ora l’imperatore si è accorto (le mania dei sondaggi si è trasformata in un impietoso boomerang) di non essere più una risorsa per l’Italia, come ha sempre sostenuto di essere, ma un handicap perdente, simbolo stesso della sconfitta che lascia il malcapitato in braghe di tela. Con la nomina di Angelino spera di assicurarsi la gratitudine del nominato e con la gratitudine l’esecuzione materiale delle sue aspirazioni: Quirinale, mettendo avanti Letta per comparire all’ultimo momento perchè “voluto dagli italiani”. (Rosario Amico Roxas)

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Berlusconi for ever

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

L’on.le Roberto Menia ha letto come noi l’articolo in prima pagina di ieri mattina su Repubblica dove a titoli cubitali si “lanciava la notizia” in una intervista “scoop” del quotidiano sull’intenzione del Presidente del consiglio di voler rinunciare a candidarsi per le prossime elezioni. E a caldo ha così commentato: “L’annunciato passo indietro di Berlusconi nel 2013, che auspichiamo essere reale, conferma la nostra analisi e i fatti dell’ultimo anno: Berlusconi, che è stato il collante del centrodestra quasi un ventennio fa ne è stato il disgregatore negli ultimi anni, con il suo cesarismo che ha determinato la fuoriuscita di settori inequivocabilmente di centrodestra per storia, tradizione, appartenenza. La ricomposizione di un’area alternativa alla sinistra è, dunque, possibile con una diversa leadership e fuoriuscendo dalle dinamiche cesaristiche e padronali. Una nuova fase politica e la prospettiva di una riaggregazione dei moderati e dei riformisti diventano plausibili nel richiamo ai valori del patriottismo repubblicano, della legalità e del merito”. Ma la notizia è durata solo poche ore. Nella stessa serata, alla trasmissione di La 7, il vice direttore de “Il giornale”, della famiglia Berlusconi, ha precisato che era tutto falso. Aveva incontrato il Presidente qualche ora prima e gli aveva detto l’esatto contrario: Non era per nulla intenzionato a lasciare in avvenire la poltrona di presidente e che, riguardo a Tremonti, andava tutta la sua stima. E allora? Tutta una bufola. La giornalista e il giornale che ha pubblicato la notizia hanno visto lucciole per lanterne e si sono inventati tutto? Non credo. Rispetto Repubblica. E allora? Lascio a chi ha letto e a chi mi legge di trarne le debite conclusioni. Possiamo solo aggiungere che a questo punto è una questione di costume e non politica. (A.R.)

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Le Agenzie di rating giocano sporco

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Finalmente la grande stampa nazionale sembra capire i giochi sporchi delle agenzie di rating e ha cominciato a sfidare le loro sentenze sullo stato di salute dell’economia. L’ultima riguarda il Portogallo i cui titoli sono stati declassati a livello junk, spazzatura. A risvegliare un senso di difesa dell’interesse nazionale sono state le valutazioni negative sulla manovra di finanza pubblica e sulla situazione delle 16 maggiori banche italiane. Finora i rating delle agenzie sono stati usati come clava da molti politici contro gli avversari. Nel 2006 quando abbassarono il rating italiano, l’opposizione gridò al fallimento del governo di Romano Prodi, che pure riuscì a ridurre il debito pubblico di circa 3 punti senza una politica di lacrime e sangue. Adesso gli annunci di abbassamento del rating da parte delle agenzie offrono il destro per asserire tout court che le politiche economiche non vanno bene. È legittimo opporsi alle varie scelte governative. Ma perché consegnare il governo dell’economia e la nostra sovranità nelle mani delle agenzie di rating? In tempi non sospetti abbiamo sollevato seri dubbi sui comportamenti delle tre sorelle, Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch, e sui loro conflitti di interessi. Nel 2006 in uno studio, citando i resoconti ufficiali, dimostrammo che i loro executive board, i direttori ed gli alti dirigenti provenivano dalle maggiori banche d’affari e dalle principali corporation americane. Oggi non è cambiato niente. Moody’s e S&P controllano oltre il 40% del mercato del rating. Moody’s vanta direttori provenienti da Citigroup, Chase Manatthan Bank, American Express e altri big. S&P è una controllata della McGraw-Hill, un gigante privato dei servizi finanziari, dell’informazione e dei media. È guidata anche da uomini provenienti dalle grandi banche a cominciare da Citigroup. Guarda caso proprio dalle banche che dominavano e dominano il mercato dei derivati Otc. Tutto legittimo, ma le agenzie di rating non ci parlino di trasparenza, indipendenza e garanzie contro possibili conflitti di interessi! Già in questa commistione appare lampante il conflitto di interessi, aggravato dal fatto che le agenzie sono pagate dalle banche per certificare i loro prodotti finanziari, come i Cdo e gli Abs.Titoli derivati su altri titoli di dubbio valore, quali ipoteche, mutui, carte di credito: debiti spesso difficilmente solvibili. Quasi tutti certificati con il bollino della tripla A. Si ricordi che più del 90% dei Mbs con rating AAA emessi nel 2006-2007 è stato poi declassato al livello di junk. In Italia ed in Europa la stampa parla solo delle difficoltà della Grecia o del Portogallo. Ma non dà il dovuto risalto alla decisione della Sec di avviare azioni legali nei confronti di alcune agenzie di rating, tra cui S&P, per il loro ruolo nella valutazione del merito creditizio di titoli legati ai mutui che hanno causato la crisi finanziaria. Nel mondo la credibilità delle tre sorelle è in discussione. La Cina ha la sua Dagong, che ha tagliato da AA ad A+ il rating del debito americano e poi a quello del Regno Unito. Sotto la spinta cinese in Malesia è stata costituita l’Associazione asiatica delle agenzie di rating con il compito di riformare il sistema e creare nuovi e condivisi standard internazionali di. Anche il premier russo Vladimir Putin ha annunciato che il suo governo era intenzionato a creare proprie agenzie. L’Europa mostra di essere troppo succube dei vecchi poteri finanziari. Continuiamo a ritenere urgente l’intervento dei governi per dettare norme stringenti a mercati finanziari, sistema bancario e agenzie di rating. Queste ultime sfuggono a qualsiasi seria regolamentazione. (di Mario Lettieri Sottosegretario dell’Economia nel governo Prodi e Paolo Raimondi Economista)

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