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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

L’Italia nel mirino della speculazione finanziaria

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

(Il Messaggero del 8 luglio 2011) E rosario Amico Roxas commenta: “Non è facile imbastire una speculazione, se non concorrono parecchie circostanze, molte delle quali non dipendono dagli “speculatori”, ma ne sono i fruitori. Talune circostanze destano severe preoccupazioni, perchè accadono in concomitanza reciproca, quasi a volersi supportare e sostenere reciprocamente. L’attuale politica di questo governo è una delle circostanze che attualizza con una manovra economica mirata a stimolare quelle paure che provocano il crollo azionario e la svalutazione dei titoli. Ma per realizzare una speculazione ad ampio raggio occorrono grandi capitali da parte di due attori associati: uno vende e l’altro compra. In questo giro, che deve essere vorticoso per sfuggire all’analisi della CONSOB, vengono generati plusvalori che vengono pagati dai piccoli risparmiatori, animati dal desiderio di difendere un gruzzolo frutto di una vita di sacrifici, secondo la logica “meglio perdere che straperdere”. Sarebbe facile identificare il momento in cui tale speculazione terminerà o allenterà la presa; ciò accadrà quando sarà raggiunto lo scopo della speculazione, che è sempre indirizzato a moltiplicare il denaro senza dover ricorrere al lavoro e alla produzione. La mia impressione (a caldo) è che con tale speculazione (o con parte di essa) i piccoli risparmiatori, come se fossero una “mutua di assistenza”, pagheranno la multa che sarà comminata alla Fininvest per il noto “Lodo Mondadori”. Avere scoraggiato il piccolo risparmio, penalizzandolo con manovre fiscali punitive, è solo una parte accessoria della speculazione in atto, per concentrare nelle banche la liquidità che nascerà dalla fuga dai titoli di Stato; il resto è facilmente intuibile: la propaganda di talune banche che offrono interessi fuori mercato è la chiusura del cerchio. I grandi capitali che si stanno muovendo per sostenere la speculazione, si fermeranno prima di arrivare al punto di non ritorno, perché in quel caso anche il frutto della speculazione si vanificherebbe; si contenteranno di possedere le azioni e i titoli acquistati nel momento del panico…. che hanno generato. (Rosario Amico Roxas)

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