Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 137

Manovra: giochi

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Quasi 2 miliardi di euro fra il 2011 e il 2014.: è il contributo che atteso dal comparto giochi – come risulta dalla relazione preparata dal Governo riportata da Agipronews – alla manovra economica che da martedì inizierà, dalla Commissione Bilancio del Senato, il proprio iter di conversione in legge. Più di 442 milioni nel 2011, 481 nel 2012 e oltre 500 milioni per i successivi due anni. Nella relazione preparata dal ministero dell’Economia, il gettito atteso più rilevante per le casse pubbliche – 585 milioni – sarà realizzato grazie al rinnovo delle attuali licenze per la gestione delle slot machine e alla gara da 550 milioni complessivi che assegnerà le nuove concessioni anche per le Videolotteries, le nuove macchine tecnologicamente all’avanguardia che permettono jackpot fino a 500 mila euro. Fra gara, una tantum e “effetti erariali connessi alla diffusione dei nuovi prodotti di gioco” nel 2011, si legge su Agipronews, è “verosimile attendersi maggiori entrate per 35 milioni (una tantum), più 100 milioni per l’erario”, e di altri 150 milioni “negli anni successivi”. Alla gara per le slot – che vedrà nuovi soggetti entrare in gioco a fianco degli attuali dieci concessionari – si aggiunge l’iscrizione obbligatoria all’albo per chi opera nel settore degli apparecchi: circa 60 milioni di euro, suddivisi in “6-7,5 milioni nel 2011 e di 18-22,5 milioni negli anni successivi”.
Quasi 400 milioni, nel quadriennio, saranno invece a carico delle nuove modalità di gioco per il SuperEnalotto – nella Manovra è indicato il lancio di un concorso europeo – 35 milioni per il primo anno, 120-130 milioni negli anni successivi. Altri 350 milioni, informa Agipronews, proverranno dalle novità che interesseranno il Lotto: 50 milioni nel primo anno, 100 milioni per gli altri tre.
Le misure sono state introdotte per “rendere l’offerta di prodotto più rispondente alle richieste di mercato”. Gli altri bandi di gara – per allargare la rete delle scommesse sportive e ippiche (7000 punti complessivi, 2000 agenzie e 5000 corner) e regolamentare il settore del poker dal vivo (1000 punti a 100 mila euro di base d’asta ciascuno) – assicureranno 255 milioni di euro nell’arco di quattro anni.
Per i corner scommesse, riporta Agipronews, “nell’ipotesi di assegnazione di almeno la metà dei diritti messi a gara, ad un prezzo di aggiudicazione di 25 mila euro, è stimabile un introito per lo Stato di circa 62 milioni di euro”. Per le nuove agenzie “è possibile prevedere l’assegnazione di due terzi dei diritti disponibili al prezzo di aggiudicazione”, dunque un gettito atteso di 53 milioni di euro.
Le assegnazioni di concessione per i tornei di poker dal vivo “consentirebbe di far riemergere dal ‘nero’ le migliaia di circoli di poker che già operano in tutta Italia, di affidare l’esercizio a soggetti affidabili e di conseguire maggiori entrate per lo Stato”. Ipotizzando un’assegnazione di almeno 500 dei mille diritti allo Stato andrebbero 50 milioni di euro, mentre da una raccolta a regime di 1 miliardo di euro dal 2012 “si otterrebbe un prelievo di 30 milioni l’anno”.
Il nuovo Bingo a distanza, secondo le stime dei tecnici di Tremonti, consentirà poi incassi per 210 milioni di euro. La stima di raccolta del gioco su siti non autorizzati, rende noto Agipronews, è di circa 1-2 miliardi di euro l’anno, dall’aliquota di imposta unica al 10% lo Stato potrebbe incassare “per il primo anno 20 milioni di euro e, considerata la fisiologica successiva diffusione del’offerta di gioco, si prevedono 50 milioni per il 2012 e 70 milioni per il 2013”.
Alle gare e alle nuove modalità di gioco, la manovra affiancherà anche delle misure di manutenzione, razionalizzazione e difesa del perimetro legale: lotta all’illegalità, tutela dei minori e delle fasce deboli gli obiettivi principali. Che, spiega Agipronews, verranno ottenuti tramite una stretta che recupererà ulteriormente gioco sommerso per più di 70 milioni di euro in quattro anni: la riscossione delle imposte anche da chi raccoglie scommesse senza concessione, le segnalazioni di chi gioca con operatori non autorizzati (con multe per gli operatori finanziari inadempienti fino a 1,3 milioni di euro per ciascuna violazione), la stretta più generale sull’illegalità – con sanzioni più severe anche per i giocatori – e l’innalzamento delle pene per chi non impedisce adeguatamente l’accesso al gioco dei minori (tre violazioni faranno scattare la revoca di concessioni e autorizzazioni). Circa 5 milioni l’anno dagli accertamenti effettuati dai Monopoli, 8 milioni dalla rimodulazione del forfait sulle slot scollegate, e 25 milioni solo per il primo anno dalle sanzioni sul divieto di gioco minorile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: