Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Basta con la casta

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2011

Anche la tiritera della Lega è finita e Bossi ha deciso di seguire quel che l’amico Berlusconi gli ha suggerito in aereo: finiti i tempi di “Roma ladrona”, anche la Casta leghista si accinge a disattendere il mandato elettorale e a votare in aula contro la richiesta di arresto dell’imputato Papa. Questa maggioranza ormai è alla frutta, vive solo per autoalimentare la propria cricca, senza nessuna differenza tra PDL e Lega. Hanno licenziato una manovra tutta sulle spalle dei piú poveri senza intaccare le rendite finanziarie. Hanno aumentato le tasse di quasi 30 miliardi in termini reali senza colpire i veri responsabili di questa situazione: gli speculatori finanziari.
Ma la cosa piú sorprendente e indecente è che si toglie ai cittadini senza toccare gli enorme privilegi della Casta. Cosa che stanno facendo in Olanda, con la riduzione di un terzo delle dimensioni di entrambe le Camere; in Gran Bretagna, dove Cameron sta riducendo il numero dei parlamentari e ha tagliato i benefit complessivi dei deputati; in Spagna, con il taglio delle buste paga dei membri del Governo, iniziativa a cui hanno poi aderito anche i parlamentari; e in Grecia, dove per limitare i costi hanno eliminato le 57 province sostituendole con 13 macroregioni.
In Italia invece il governo è ormai arroccato nel suo forte varando leggi e manovre che lasciano al loro posto privilegi e sprechi.E’ arrivato il momento per tutti i cittadini (anche per chi ha votato Lega e PDL) di urlare forte “Basta con la Casta”. Il web si è giá mobilitato (la nostra raccolta di firme per abolire le Province, ad esempio, ha giá superato le 11.000 firme) ma è evidente che senza una grande mobilitazione del Paese che comprenda tutta la societá civile, questi non la capiranno mai perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Se continueranno a difendere i loro privilegi ci sarà una ribellione sociale senza precedenti. Per questo io propongo di scendere in piazza alla fine di settembre in una manifestazione unitaria di dimensioni mai viste. Contro la Casta al potere: eliminazione delle province e dei rimborsi elettorali, fine alle auto blu, dimezzamento dei parlamentari, via i vitalizi, blocco delle consulenze, lotta all’evasione fiscale.Parliamone, discutiamo e organizziamoci: sarà l’inizio di una nuova stagione, finalmente, nell’interesse dell’Italia e non di pochi privilegiati. (Antonio Di Pietro)

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