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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Caritas: la carestia nel corno d’Africa

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

“Non manchi a queste popolazioni sofferenti la nostra solidarietà e il concreto sostegno di tutte le persone di buona volontà”. Con queste parole Benedetto XVI ha ricordato la “catastrofe umanitaria” che sta colpendo le regioni del Corno d’Africa, dalla Somalia all’Etiopia. “È necessario – ha aggiunto il Papa – inviare tempestivamente soccorsi a questi nostri fratelli e sorelle già duramente provati, tra cui vi sono tanti bambini”.
Sono infatti circa 10 milioni le persone colpite da siccità e carestia in Kenya, Somalia, Etiopia, Gibuti, ed anche in Eritrea. In particolare in Somalia la fragilità politica e il perdurare di un ormai ventennale conflitto non hanno fatto altro che peggiorare una situazione climatica già grave. Caritas Somalia, sempre presente nel paese, anche in condizioni precarie e con interventi commisurati alle concrete possibilità di azione, ha infatti iniziato con alcuni partner locali la distribuzione di viveri nella regione meridionale del Basso Giuba e la porterà avanti per i prossimi tre mesi. Anche un migliaio di famiglie sfollate a Mogadiscio sono assistite in ben otto punti di distribuzione. “Gli effetti della siccità – afferma S.E. Mons. Giorgio Bertin, Presidente di Caritas Somalia e Vescovo di Gibuti – stanno provocando in Somalia nuove ondate di sfollati, verso il Kenya, l’Etiopia e in direzione della capitale, Mogadiscio, nella zona controllata dal governo provvisorio. La situazione è così grave – continua il vescovo – che ci viene richiesto aiuto anche nelle zone controllate dai ribelli shaba, e stiamo effettivamente verificando la possibilità di raggiungere anche quella zona”. Le necessità quindi aumenteranno nei prossimi mesi in modo consistente. A Gibuti la situazione non è drammatica, ma il paese è piccolo (700.000 abitanti) e la tranquillità politica permette comunque alle istituzioni di tenere la situazione sotto controllo. Anche qui comunque Caritas Gibuti sta organizzandosi per un intervento nelle zone settentrionali del Paese, le più colpite dalla siccità. InKenya e in Etiopia da parte delle Caritas locali prosegue intensamente la distribuzione di viveri di prima necessità a oltre 100.000 persone. In concomitanza con l’azione di aiuto, tutte le Caritas dell’area sono impegnate nel predisporre un piano di intervento coordinato per i prossimi mesi.
Caritas Italiana, da anni impegnata nel corno d’Africa a sostegno della chiesa locale nell’ambito, sanitario, educativo, riabilitativo, ha predisposto un primo stanziamento di 300.000 euro e si unisce all’appello del Papa per un soccorso immediato e ad adeguato alle già martoriate popolazione di quest’area.

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