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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Università Pavia: ottavo posto

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

A Pavia ci si laurea in corso, si trova facilmente occupazione dopo la laurea, si studia in un Ateneo che sa attrarre talenti e studenti stranieri. Questo, in sintesi, il ritratto che emerge dalla classifica che Il Sole 24 ore dedica agli Atenei italiani, che vede l’Università di Pavia ottava tra gli Atenei statali, dopo il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e le università di Trento, Udine, Ferrara, Venezia Iuav, Modena e Reggio Emilia. Dieci le “graduatorie di tappa” che hanno portato il Sole 24 ore a stilare la classifica finale: si tratta di indicatori, che valutano talenti, attrattività, dispersione, inattività, laurea nei tempi, affollamento, occupati, fondi per la ricerca, fondi esterni per la ricerca, docenti che hanno partecipato con successo ai bandi Prin.
La classifica tiene distinte le 58 Università statali dalle 14 non statali: su un punteggio massimo di 1000 punti, Pavia ottiene 696,5 punti, posizionandosi a ridosso di Torino Politecnico (829,8), Milano Politecnico (796,4), Trento (714), Udine (705,3) pari merito con Ferrara, Venezia Iuav (703,5), Modena e Reggio Emilia (698,2).
Al secondo posto tra le Università in cui ci si laurea in corso, Pavia si conferma un’ottima scelta per il tasso di occupazione a tre anni dalla laurea (7° posizione con l’88,4%), merito questo sia dell’offerta formativa sia dei programmi di orientamento che affiancano i giovani durante tutto il percorso di studi. Molto buona anche l’attrattività – cioè la percentuale di studenti da fuori regione e stranieri -del campus pavese (12° posizione), e la presenza di talenti, di giovani, cioè con voto di maturità 100 (12° posizione). Tre dei parametri della graduatoria sono dedicati alla ricerca e al reperimento di fondi per la ricerca, sia da progetti nazionali che internazionali, sia da fondi statali che esterni: Pavia occupa posizioni confrontabili con quelle dei maggiori Atenei storici sia per il numero di docenti di ruolo che hanno ottenuto un giudizio positivo su Prin d’Ateneo, sia per disponibilità economica per la ricerca scientifica per docente di ruolo, sia per entrate per la ricerca provenienti da enti esterni.

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