Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Campagna cereali

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2011

L’andamento meteorologico ha pesantemente condizionato la campagna cerealicola 2010-2011, influenzando fin dall’inizio i risultati produttivi. Sul nostro territorio, a fronte di una campagna di semina che ha visto una leggera contrazione delle semine a causa di difficoltà di accesso ai campi durante i mesi autunnali, le coltivazioni seminate con la giusta tempistica sono uscite dall’inverno con un’ottima condizione vegetativa. Tale situazione si è mantenuta durante i successivi mesi primaverili, poiché l’andamento climatico è stato favorevole, con diverse, ma moderate piogge cadute tra febbraio e marzo, che hanno mantenuto il frumento in una condizione di crescita ottimale. Il periodo d’inizio giugno è stato invece caratterizzato da numerosi temporali che avevano fatto temere un possibile decadimento dei valori merceologici del frumento, ma il ripristinarsi del bel tempo dalla metà di giugno, ha poi invece permesso d’effettuare la trebbiatura in condizioni ottimali.
Tra i teneri occorre ancora citare l’exploit delle varietà Bologna e Palesio, le cui produzioni spesso sono state superiori agli 85 quintali /ettaro. Tra i duri, confermano un’ottima produzione Claudio e Normanno, mentre tra le nuove varietà proposte dal CAP, Miradoux ha ottenuto un’ ottima performance. Tutti i frumenti duri hanno avuto ottime caratteristiche igenico-sanitario, con proteine che, nella media, si sono attestate attorno al 13%. Nel resto del paese la campagna cereali ha registrato buone rese, buona qualità anche se in un contesto di calo generalizzato delle superfici. Veneto e Lombardia ad esempio hanno seminato fino al 20% in meno.
Le prime battute della nuova campagna di commercializzazione del grano sono inserite in un contesto internazionale del tutto diverso dallo scorso anno , visto che un ruolo importante e decisivo sarà svolto dal prodotto russo che rappresenta circa il 15% del commercio mondiale e che nella scorsa campagna non era disponibile ( causa siccità ). L’aumento delle produzioni in Cina – Paesi dell’Est e nell’ Ue ( ad eccezione della Francia che produrrà circa un 5-10 % in meno ) ed il ritorno dell’ India sul mercato dell’export confermano ad oggi i fondamentali come deboli – ribassisti. Web: http://www.caip.it

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