Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 6 agosto 2011

IFAC World Congress a Milano

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2011

Milano dal 28 agosto al 2 settembre prossimi aula magna Università Cattolica si terrà il 18° Congresso Mondiale di IFAC (International Federation of Automatic Control). Più di 2800 studiosi provenienti da tutto il mondo convergeranno al Congresso per discutere le nuove frontiere della scienza e della tecnologia del controllo. Tra i nuovi argomenti trattati nelle lezioni plenarie si citano, tra gli altri, i seguenti, che si terranno nell’Aula Magna della Cattolica:
• reti intelligenti (smart grids), reti volte ad integrare le sorgenti di energia rinnovabile distribuite sul territorio, che vanno diffondendosi sempre più, con le reti di generazione e distribuzione tradizionali (lezione plenaria tenuta da Paul K. Houpt del Laboratorio di automazione e controllo della General Electric di Niskayuna, nei pressi di New York); martedì mattina ore 8 30 – 9 30
• il controllo degli sciami di micro-veicoli volanti (lezione plenaria tenuta da David B Doman delle US Air Force); giovedì mattina ore 8 30 – 9 30
• il controllo dell’energia nelle auto ibride (Koei Saga della Toyota Corporation, Giappone)
Vi sono poi delle tavole rotonde di vasto interesse:
• storie di successo della tecnologia del controllo, dove vengono presentati risultati innovativi derivanti dall’applicazione di metodi di controllo in biomedicina, energie rinnovabili ed infrastrutture critiche (martedì ore 16:00 18:00)
• sfide energetiche ed ambientali nelle regioni emergenti: il contributo dei controlli (mercoledì ore 16:00 18:00)
• preparazione dei futuri scienziati ed ingegneri del controllo per le sfide del 21-mo secolo (giovedì ore 16:00 18:00)
Sessione storica: il primo congresso mondiale IFAC del 1960 attraverso il racconto di testimoni oculari Conferenze plenarie di ampio interesse
Lunedì 29 agosto – 8.30-9.30 – Aula Magna Closing the loop: an industrialist’s perspective on the present and future impact of control Peter Terwiesch Chief Technology Officer of ABB Ltd – Zurich Switzerland
• Martedì 30 agosto – 8.30-9.30 – Aula Magna
• Smart grid and renewables integration: controls challenges and opportunities
• Paul K. Houpt Principal Scientist GE Global Research Automation and Controls Laboratory -Niskayuna, NY USA
• Mercoledì 31 agosto – 8.30-9.30 – Aula Magna Energy management of Toyota Hybrid System
• Koei Saga Managing Officer Toyota Motor Corporation – Japan
• Giovedì 1 settembre – 8.30-9.30 – Aula Franceschini Towards insect-like maneuverability of flapping-wing micro air vehicles David B. Doman United States Air Force Research Laboratory Wright Patterson AFB – OH USA
• Tavole rotonde
• Martedì 30 agosto – 16:00 – 18:00 – Aula Magna The Impact of Control Technology: Overview, Success Stories, and Research Challenges Organizzatori: Anuradha Annaswamy (MIT) and Tariq Samad (Honeywell) Moderatore: Ian Craig (University of Pretoria)
• Mercoledì 31 agosto – 16:00 – 18:00 – Aula Magna Energy and Environmental Challenges in Emerging Regions.Opportunities for Control and Monitoring Technologies Organizzatori e Moderatori: Francoise Lamnabhi-Lagarrigue (CNRS and European Embedded Control Institute, France) e H.S. Jamadagni (Indian Institute of Science, Bangalore)
• Giovedì 1 settembre – 16:00 – 18:00 – Aula Magna Preparing Tomorrow’s Scientists and Engineers for the Challenges of the 21st century Organizzatore e Moderatore: Bozenna Pasik-Duncan (University of Kansas)
Eventi culturali di mezzogiorno Martedì 30 agosto – 12.10-13.00 – Aula Magna Leonardo in motion Martin Kemp Emeritus Professor in the History of Art at Trinity College, Oxford University

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Second Line Aggressive Lymphoma

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2011

Copenhagen, Denmark. Genmab A/S (OMX: GEN) announced top-line results from a Phase II study of ofatumumab in combination with salvage chemotherapy to treat relapsed or refractory aggressive lymphoma, including Diffuse Large B-Cell Lymphoma (DLBCL). A total of 61 patients with aggressive lymphoma, who had persistent or progressive disease after first-line treatment with rituximab combined with chemotherapy, were treated in the study. The overall response rate (ORR) was 61%. There were no unexpected safety findings. The most common grade 3 or higher adverse events were thrombocytopenia (59% of pts), anemia (36%), neutropenia (26%), lymphopenia (23%), leukopenia (18%), febrile neutropenia (13%) and hypokalemia (13%). These data will be submitted for presentation at the 2011 Annual Meeting of the American Society of Hematology (ASH) in San Diego, US this December.
Patients in the study had previously received first line treatment with rituximab combined with standard chemotherapy. Patients received three cycles of ofatumumab in combination with ICE or DHAP salvage chemotherapy, which is used when cancer recurs or does not respond to first line treatment. The primary objective of the study was to evaluate the overall response rate of patients to ofatumumab in combination with ICE or DHAP chemotherapy according to criteria recognized by regulatory authorities known as the Revised Response Criteria for Malignant Lymphoma.
Diffuse Large B-Cell Lymphoma is a cancer of B-lymphocytes. DLBCL represents 30% of non-Hodgkin’s lymphomas in adults and is the most common lymphoid malignancy in the western world. Relapsed DLBCL occurs when the cancer returns after a period of improvement. Refractory DLBCL occurs when the cancer is resistant to or does not respond to initial treatment.
Ofatumumab is a human monoclonal antibody which targets an epitope in the CD20 molecule encompassing parts of the small and large extracellular loops (Teeling et al 2006). Ofatumumab is not approved in any country for treatment of relapsed or refractory DLBCL. Ofatumumab is being developed under a co-development and commercialization agreement between Genmab and GlaxoSmithKline. In the United States, ofatumumab is indicated for the treatment of patients with chronic lymphocytic leukemia (CLL) refractory to fludarabine and alemtuzumab. The effectiveness of ofatumumab is based on the demonstration of durable objective responses. No data demonstrate an improvement in disease-related symptoms or increased survival.
Ofatumumab can cause serious infusion reactions, prolonged and severe cytopenias, Progressive Multifocal Leukoencephalopathy (PML), including fatal PML, and Hepatitis B infection and reactivation.
Genmab is a publicly traded, international biotechnology company specializing in the creation and development of differentiated human antibody therapeutics for the treatment of cancer. Founded in 1999, the company’s first marketed antibody, Arzerra® (ofatumumab), was approved to treat chronic lymphocytic leukemia that is refractory to fludarabine and alemtuzumab after less than eight years in development. Genmab’s validated and next generation antibody technologies are expected to provide a steady stream of future product candidates. Partnering of innovative product candidates and technologies is a key focus of Genmab’s strategy and the company has alliances with top tier pharmaceutical and biotechnology companies. For more information visitwww.genmab.com.

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Mediazione civile sempre più popolare

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2011

Opportune e necessarie le modifiche e le integrazioni al D.M. 180/2010 di prossima pubblicazione. Lo abbiamo detto e scritto da tempo che il D.M. citato doveva essere rivisto e dobbiamo costatare che il legislatore, anche se in parte, ha cominciato con modifiche sostanziali a mettere mano ai correttivi. Cosa chiedevamo e cosa ha previsto il legislatore nel nuovo D.M. di prossima pubblicazione?. Il D.L.vo 28/2010 ha previsto che l’entrata in vigore della legge è senza aggravi a carico dello Stato Non si capisce perchè far esercitare la vigilanza avvalendosi dell’ispettorato generale del ministero di Giustizia. Sarebbe stato più opportuno, come richiesto ai ministri interessati, dal presidente Pecoraro dell’A.N.P.A.R., istituire una commissione di vigilanza, composta da personale MINISTERIALE, che avrebbe dovuto svolgere una funzione di vigilanza, di verifica, di controllo e accertamento – unitamente al RESPONSABILE – sugli organismi di conciliazione, sugli enti formatori e sui mediatori professionali, già iscritti e da iscrivere. La Commissione, che non prevede nessun aggravamento di oneri per lo Stato, dovrebbe essere costituita da cinque componenti: uno del ministero di giustizia, uno del ministero attività produttive, un rappresentante di associazioni regolamentate ai sensi dell’art. 26 d.lgs. 206/2007 art 2 comma 2, un rappresentante degli organismi pubblici ed un rappresentante di organismi privati, operante nel settore dell’A.D.R. e con almeno cinque anni di iscrizione alla camera di commercio. Va bene anche il tirocinio dei mediatori in almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti, a condizione che sia corrisposta al tirocinante almeno il 50% dell’indennità l’altra metà al mediatore senior. Non siamo per niente d’accordo sulla gratuità della prestazione del patrocinante. L’ A.N.P.A.R proporrà ricorso al T.A.R. nel caso in cui si intenda per l’ennesima volta mortificare la dignità dei mediatori. Professionalità si, ma gratuità della prestazione del mediatore mai. Bene anche le modifiche da apportare obbligatoriamente nel regolamento dell’organismo. In base ad esse il mediatore deve svolgere l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, con il rilascio del verbale solo all’esito della mancata partecipazione della medesima. Accettata anche la regola – già esposta dal presidente Pecoraro alla commissione Giustizia del Senato nell’audizione dello scorso mese di giugno – che, nell’assegnazione degli affari di mediazione, si deve tener conto di criteri predeterminati, nel rispetto della professionalità dei mediatori designati e della specifica competenza. Per esempio, in un caso di controversia riguardante la responsabilità medica è opportuno che la stessa sia risolta da un medico piuttosto che un ingegnere. Accolto con soddisfazione dal presidente Pecoraro l’obbligo degli organismi a consentire gratuitamente l’attività di tirocinio. Gli organismi devono essere a disposizione dei giovani mediatori, non questi ultimi a disposizione degli organismi. In tal maniera si mette fine alle speculazioni, ribadendo che nella mediazione civile sono necessari comportamenti lineari e trasparenti. Benissimo anche la riduzione delle tariffe, così come concepita, almeno in questa prima fase. Con le modifiche tariffarie si è voluto dare un ulteriore impulso al cittadino a risolvere le proprie controversie attraverso la mediazione, con un risparmio ulteriore di costi, almeno per le controversie obbligatorie. Buona anche la derogabilità della tariffa per la risoluzione di controversie facoltative. (A.IANNO)

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La mafia è contro la Sicilia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2011

Si è conclusa ieri mattina, nella Sede di Palermo di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti”, l’Assemblea Spontanea di Iscritti e Simpatizzanti sui Delitti di mafia ed, in particolare, sugli scandalosi delitti di mafia che insanguinarono la Sicilia e la Città di Palermo, il 6 agosto del 1980 (assassinio di Gaetano Costa); il 6 agosto del 1985 (assassinio di Ninni Cassarà e dell’Agente di scorta Roberto Antiochia); il 5 agosto del 1989 (assassinio del giovane Agente di Polizia Antonino Agostino con la moglie Ida Castelluccio). La relazione introduttiva è stata svolta dal Segretario Nazionale del Partito, Giuseppe Scianò, che ha ricordato il ruolo svolto dalle Vittime nella lotta contro la Mafia ed il valore del loro olocausto. Scianò ha opuntualizzato che i Siciliani, degni di tale nome, sono stati sempre e sono ancora oggi in prima linea nella lotta per la legalità e contro la piovra. Ed ha sottolineato che la Sicilia deve essere contro la Mafia, anche perchè la Mafia è contro la Sicilia e contro le sue esigenze di progresso e di libertà. << Ed è sempre valido ed attuale – ha concluso il Segretario Fns – l’assioma indipendentista, secondo il quale la Sicilia sarà veramente libera, se si sarà liberata, prima, dalla Mafia >>. Hanno svolto interventi: Giuseppe Sorrentino, Benedetto Cusimano, Giovanni Basile, Lia D’antoni e Giancarlo Alagna, Presidente dell’Associazione Culturale Sicilia-Catalunya. Il Dr. Alagna, che era stato chiamato all’unanimità alla Presidenza dell’Assenblea, ha tratto le conclusioni dei lavori, che ha considerato interessanti e costruttivi. Ed ha anche auspicato che assemblee del genere si svolgano più frequentemente, anche per sottolineare la serietà e la continuità dell’impegno FNS nella lotta contro la Mafia.

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Euro: market tensions

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2011

From Olli Rehn: “I will start by stating the obvious: markets have not reacted as we expected or hoped for to the measures agreed by euro-area Heads of State and Government on 21 July. The spread of bond-market tensions across the euro area is, however, not justified by economic and budgetary fundamentals. Economic recovery is proceeding in most parts of the euro area, while important steps in budgetary consolidation and structural reform are underway across Europe and in particular in those Member States most exposed to market tensions. Some of the reasons for market tensions relate to developments outside of the euro area. Investor sentiment has been negatively affected by the impact of the debt ceiling negotiations in the United States and recent data suggesting a soft patch in the global economy. But other sources of tension can be found closer to home. While the 21 July agreement is a milestone in our management of the sovereign-debt crisis, we have had difficulties in communicating the agreement to the markets. Such a comprehensive, detailed and technically complex agreement requires time to implement. But there were expectations in financial markets that all elements could be implemented immediately. While these expectations were clearly unrealistic, markets have nevertheless been disappointed. Two weeks ago, the euro area leaders re-affirmed their commitment “to do whatever is needed to ensure the financial stability of the euro area as a whole and its Member States.” The political will to defend the euro should not be underestimated. Since the onset of the crisis, euro area leaders have always proven that they could take the necessary decisions and a continuously evolving situation. Let me recall what The French and German finance ministers, Francois Baroin and Wolfgang Schäuble, said only a few days ago: “Rebuilding confidence in the eurozone will require patience, considerable stamina and vision. Our path is demanding…We have embarked on a way to ever closer co-ordination and co-operation of our national fiscal policies…” Yesterday, President Barroso wrote to the Heads of State and Government urging them to ensure full and rapid implementation of the 21st July agreement. The reason for me being here today is to do a follow-up on that letter, explaining how the various measures agreed to are being implemented, and how we are addressing market concerns about the management of the sovereign debt crisis. I am of course focusing on the work-streams and policy actions where the Commission has relevant responsibilities and policy competences”.

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Crisi: la trappola

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2011

Scrive Altero Matteoli: “Il governo dà risposte immediate ad una situazione finanziaria internazionale difficile che ha riflessi anche sull’Italia oltre che su tutta l’Europa. Auspichiamo che anche l’opposizione, in particolare il Pd, assuma adesso un atteggiamento collaborativo come meriterebbe il Paese e come i cittadini si aspettano. Mi pare che questa posizione sia stata già assunta responsabilmente dall’Udc e ne prendiamo atto favorevolmente. Diversamente la maggioranza farà ovviamente il suo dovere disponendo dei numeri per andare avanti”.
A questo punto ci appare chiaro il disegno di questo governo: il parlamento con la corsa dei tre giorni ha approvato una manovra iniqua e le opposizioni ne hanno subito il ricatto per necessità più che per virtù. Ora questo stesso governo ci riprova con le parti sociali che hanno stabilito una innaturale alleanza in nome di un interesse partigiano che intende far approvare misure ancora più ingiuste perché sono rivolte solo ad una parte degli italiani (e guarda caso è quella maggioranza costituita da detentori di redditi più bassi, da pensionati, da cassa integrati, da disoccupati, da precari). Il vero problema è uno solo: è il debito primario che in pochi anni ci costringe a dover trovare 800 miliardi di euro per riportarlo al 70% rispetto al 124% di oggi. E allora il vero problema non sta nello spremere alle esangui casse dei lavoratori e pensionati che hanno già dato ma di rivolgersi a quanti hanno già lucrato in passato e pensano che crisi o non crisi debbano continuare a tenere il loro tenore di vita e ad incrementare i loro profitti. E se ai poveri italiani si dice loro che è una grave crisi e che tutti dobbiamo rimboccarci le maniche allora perché non incominciamo a debellare gli sprechi che la Corte dei conti ha quantificato intorno ai 70 miliardi di euro, alle evasioni fiscali che si aggirano sui 300 miliardi di euro, agli sperperi della politica che fanno altri 14 miliardi di euro mentre ci limitiamo a parlare del dimezzamento del parco delle auto blu che significa solo di settecento milioni di euro? Non è questa una presa in giro? Un tempo si diceva quando si parlava di guerra: armiamoci e partite. Tradotto nel linguaggio odierno dovremmo dire: spennateci ma salvaguardate le ricchezze altrui. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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