Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Editoriale Fidest: Il governo dei furbi

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2011

E’ apparso chiaro in questi giorni, anche ai più sprovveduti, che la finanziaria approvata a tamburo battente dal nostro parlamento, su indicazione del governo, era dettata da un calcolo politico più che economico. Si voleva far pagare l’intera posta della impopolarità alla successiva legislatura dando per scontato che il centro-destra avrebbe passato la mano al centro-sinistra. Questo espediente ora ci costa qualcosa come 30 miliardi di euro per via dei tracolli borsistici oltre alla faccia che abbiamo perso con l’Europa che oggi ci tiene sotto tutela e ci tratta non meno della più disastrata Grecia. E’ un conto che dovremmo presentare al ministro Tremonti e al presidente del consiglio e a quanti vivono alla loro ombra, per non sparire del tutto dalla scena politica e dal mondo degli affari e quanto altro. Per questo motivo fin dal 21 marzo del corrente anno eravamo consapevoli della necessità di un ricambio della guida politica per il bene del paese e scrivemmo poi che non era proprio il caso che “Sansone morisse con tutti i filistei” se per filistei intendiamo gli italiani. Ma non vorremmo essere altrettanto profeti nel presagire che quanto si sta maturando in queste ore per reperire i 25 miliardi di euro necessari per anticipare di un anno il pareggio di bilancio è un altro colpo micidiale che si da al Paese per evitare che una minoranza perda i suoi privilegi a scapito di quella maggioranza fatta da disoccupati, cassa integrati, precari, pensionati e famiglie monoreddito che già ha dato tanto e che si continua a chiedere riducendoli alla disperazione. La loro fortuna è che hanno a che fare con un popolo paziente e rassegnato anche perché è consapevole che questa politica non gli offre sbocchi e passeremmo, invertendo i termini del noto detto, dalla brace nella padella, ma non di meglio per evitare di essere bruciati o fritti. Ma si sa che la rabbia dei buoni è più pericolosa di quella di chi è stato bollato per facinoroso. Attenti quindi nel tirare troppo la corda. Alla fine si spezza e molti si faranno male. Meditate, meditate, gente. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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