Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

(Fidest) Crisi: la differenza tra Italia e U.S.A.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2011

Due situazioni sono da anni note. La prima che gli U.S.A. hanno fondato la crescita della propria economia sui soldi degli investitori stranieri e che l’Italia ha preso i soldi dei risparmiatori domestici, istituzionali e forestieri per arricchire gli speculatori. Nel primo caso l’America ha consolidato nel mondo la sua leadership e la sua capacità di competere con le economie emergenti mentre l’Italia ha gonfiato a dismisura il suo debito primario senza lasciare al sistema paese una solida eredità. Tutto questo oggi è stato ignorato e si vuole anche trovare l’alibi affermando che la crisi è planetaria e che siamo in buona compagnia con quel colosso che si chiama Stati Uniti.
Vogliamo in questo modo continuare a prenderci in giro o a trovare una scusa per spremere ancora di più chi ha dato sempre molto per ricevere poco e per continuare a favorire quelli che molto hanno ricevuto per offrire poco? E’ quanto già è accaduto, tra l’indifferenza generale, con l’approvazione della finanziaria e che oggi i suoi effetti perversi si vogliono anticipare di un anno con la complicità delle parti sociali.
Gli osservatori economici mondiali sono qualcosa di diverso dalle borse, notoriamente emotive e volatili, e il loro giudizio sull’Italia è di merito. In pratica si dice ai nostri governanti: smettetela di pensare ai vostri personali vantaggi e guardate alla crescita del paese. Mettete mano alle riforme realisticamente e non solo con gli annunci. Riformare il welfare, la sanità, la scuola, il lavoro, la giustizia, il fisco, la politica non significa maggiori spese ma, semmai, risparmiare poiché si mette ordine al sistema, si evitano sprechi, e si razionalizzano le risorse disponibili. E questo governo nato nel 2008 con una maggioranza notevole avrebbe potuto mettere mano alle riforme con sufficiente autorevolezza ed invece si è perso dietro le leggi ad personam per salvare il suo presidente dai guai giudiziari che lo vedono protagonista senza soluzione di continuità. Così se Berlusconi negli anni ’90 è passato per chi ha fatto nascere una grande speranza tra gli italiani oggi sta passando per un peso e un costo insopportabili. Basti pensare che se quanto oggi ci impongono la banca europea e l’Ue lo avessimo fatto 3-4 mesi fa non ci troveremmo a dover pagare ulteriori 30 miliardi di euro sul costo dei nostri debiti. Il nostro appare sempre più un governo inadatto a domare la crisi e tutti, se hanno un pizzico di dignità, dovrebbero trarne le conseguenze senza lasciarci nel girone degli ignavi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: