Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 19

Italiani povera gente

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2011

Questa sera gli italiani usciranno più poveri, più rassegnati, più delusi, ma anche qualcuno di loro più arrabbiato e tradito. Abbiamo riportato cronologicamente quanti ci hanno scritto incominciando a chiedersi cose si stava tramando alle loro spalle e, via via, una consapevolezza sempre più amara e, per molti, drammatica. L’ultimo in ordine di tempo è la lettera pubblica che il sindacato di polizia Coisp a reso ai media e indirizzata al presidente della Repubblica e che così si esprime nella sua chiusa: “Le Forze di Polizia sono pronte a fare le loro parte in un momento congiunturale così difficile – conclude Franco Maccari – ma non sono pronte a essere agnello sacrificale sull’altare di una crisi che non ha origine dal basso, che non è stata creata dai dipendenti pubblici, ma la cui radice è evidentemente in una politica incapace di guidare un Paese”.
La mia impressione che siamo tutti prigionieri di un sistema che ha mandato gli italiani al macello in nome di un rigore che è solo pretestuoso per nascondere la salvaguardia dei propri privilegi e quelli dei loro amici o sostenitori prezzolati. E’ mancato il coraggio della franchezza allorchè già mesi fa quanto stava accadendo era nell’aria e si poteva con più ponderatezza e serenità di giudizio porvi mano. E questo è costato oggi, in termini economici, con la volatilità delle borse, ben 30 miliardi di euro sul maggior costo del debito pubblico, e peggio sarebbe andato se non fosse intervenuta la Bce e con il “ricatto” che se non ci pieghiamo alle sue condizioni ci avrebbe tolto il sostegno. Già con la precedente manovra avevo evidenziato la mia perplessità sui contenuti e che la fretta di approvarla, comunque, sta ora rendendo ancora più tragico, quanto è in corso d’opera. E ancora una volta ci troviamo sotto ricatto: o fare o mandare a catafascio il paese. Ma tutti già pensano alle loro convenienze elettorali, a scaricare il malfatto agli altri, a crearsi una base di consenso clientelare in barba ad una politica perequativa, ad una equa ridistribuzione delle risorse e far pagare la crisi innanzitutto a coloro che per pavidità potevano e non hanno voluto porvi riparo anzitempo. Da qui l’innaturale coalizione che vede industriali e sindacati dei lavoratori uniti nel mazzolare le classi più deboli, e che così abbandonate si sentono incapaci di organizzarsi da sole e accumulando solo tanta frustrazione e impotenza. E’ questa la cruda e dura realtà che stiamo vivendo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: