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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Pensionati: una manovra da cestinare

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 agosto 2011

La manovra finanziaria del Governo ha generato un enorme malcontento fra gli italiani- ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – e la soppressione, fra l’altro di alcune province , lascia quantomeno perplessi sul modo di procedere. Si vogliono far sparire le province con meno di trecentomila abitanti , ma vengono salvate quelle che, pur non raggiungendo i trecentomila abitanti, hanno una estensione territoriale di tremila chilometri quadrati. Appare chiaro che si creano malcontenti e risentimenti. Il Partito Pensionati – ha continuato Fatuzzo – ritiene che le province o hanno una funzione e vanno mantenute tutte o sono enti inutili e vanno cancellate tutte. Il modo di procedere del Governo , su questa materia, è totalmente sbagliato e fuori da ogni logica , così come è ingiusta ed illogica, la manovra, nel suo complesso. A pagare sono sempre gli stessi – ha rimarcato Fatuzzo – pensionati e lavoratori , quelli che hanno sempre pagato e che continuano ad essere “ spremuti” . E’ mancato a questo Governo, la capacità ed il coraggio di imporre una patrimoniale che colpisse i grandi capitali e le grandi proprietà , colpendo, in questo modo, anche l’evasione fiscale. Anche accanirsi contro i pubblici dipendenti è assurdo ed ingiusto. Una manovra che, a giudizio del Partito Pensionati – ha continuato Fatuzzo – manca totalmente di equità e giustizia,non crea sviluppo e punisce pesantemente gli Enti locali , colpendo, in questo modo i cittadini che subiranno, inevitabilmente, maggiori imposizioni fiscali e meno servizi. Una manovra economica da cestinare ed un Governo da mandare a casa. Da questo pantano politico – ha concluso Fatuzzo – si esce solo con lo scioglimento del Parlamento e nuove elezioni.

Una Risposta to “Pensionati: una manovra da cestinare”

  1. SONO OPERAIA DAL 20 AGOSTO 1970 NEL 1984 SONO DIVENTATA OPERAIA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER CONCORSO (NON PER RACCOMANDAZIONE)FACENDO LA RICONGIUNZIONE DEI CONTRIBUTI HO SCOPERTO CHE NON AVEVO CONTRIBUTI PER UN PERIODO DI 1 ANNO OK DISSI ALL’EPOCA LAVORERò 1 ANNO IN PIù TANTO IL FIGLIO CRESCERà E AVRà SEMPRE MENO BISOGNO DI ME. ORA MI RITROVO CHE L’ANNO SCORSO PRECISAMENTE IL 31 LUGLIO è PASSATA UNA LEGGE CHE I DIPENDENTI DEGLI ENTI LOCALI DEVONO LAVORARE 1 ANNO DI PIù (LEGGE BRUNETTA)QUEST’ANNO NON CONTENTI ANCORA MI RITROVO CHE VISTO CHE NON VADO IN PENSIONE CON LA VECCHIAIA MA DI ANZIANITà DI SERVIZIO ANDRò A TIRARE IL TFR DOPO 2 ANNI.MA QUESTA GENERAZIONE DEVE PAGARE LE COLPE DI CHI?

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