Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Consumatori e prospettive economiche

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2011

La commissione europea in un recente sondaggio ha posto ai consumatori alcune domande sulle loro condizioni personali, sulle loro opinioni e su come prefigurano le prospettive economiche in generale. La risposta non è stata confortante in specie sull’andamento della disoccupazione, sulla situazione finanziaria personale e sul risparmio. Da ciò è stata tratta una riflessione partendo dall’attuale debolezza di consumi dei beni durevoli. Di certo hanno influito il peggioramento delle prospettive per l’occupazione, i redditi e la ricchezza. Le famiglie, evidentemente, devono aver adottato un atteggiamento di maggiore cautela nell’acquisto dei beni durevoli. Il giudizio, ovviamente, non è uniforme nell’area europea in quanto i governi di alcuni paesi hanno introdotto incentivi per incoraggiare i consumi di taluni prodotti. Prova ne è che appena gli incentivi sono rientrati anche i consumi si sono allineati al calo segnalato altrove. Non vi è dubbio che a scoraggiare i consumatori possono essere stati altri fattori come ad esempio l’aumento del prezzo. Si sa bene che per loro natura i beni durevoli tendono ad essere più costosi e questo significa che le famiglie potrebbero essere rimaste prudenti nell’impegno in spese ingenti durante le fasi di questa pur timida ripresa. In sintesi possiamo dire che la tendenza percepita è una persistente incertezza che condiziona le decisione di spesa delle famiglie, con possibili ripercussioni sui consumi e si presume che ciò non sia solo un effetto di breve durata. La risposta più ovvia dovrebbe essere quella di porre maggiore attenzione alla produzione industriale, (diversa dalle costruzioni) incentivarla se necessario, perché da essa possono derivare a cascata maggiori opportunità lavorative e più ricchezza per le famiglie. Questa capacità produttiva non si misura solo con l’iniziativa privata ma va supportata anche in altro modo potenziando le infrastrutture tecnologiche e viarie per favorire lo scambio delle merci al minor costo di trasporto e maggiore celerità nei trasferimenti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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