Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

La trappola mediatica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2011

Per il politologo Paolo Vinciguerra questo governo e questa coalizione di centro destra hanno tutta l’intenzione di governare a lungo. Si sono persino vaccinati contro il berlusconismo, ovvero su se stessi allorchè hanno creato una opposizione interna con il terzo polo che potrà utilizzare all’occorrenza. Ora il suo capolavoro l’ha compiuto cavalcando la protesta per questa manovra con la sua triade di punta: Formigoni, Alemanno e Polverini. Si vuole in questo modo togliere l’iniziativa in tutti i modi alle opposizioni per poi tacciarle da irresponsabili perché con le loro proteste di piazza spingono il paese verso il tracollo. E sembrano essere riusciti nell’intento se si leggono i sondaggi d’opinione nei quali il consenso al Pdl resta sia pure con qualche lieve flessione mentre arretra il Pd, anch’esso di poco ma a tutto beneficio del terzo polo e dei partiti minori, ma soprattutto si allarga la fascia degli indecisi (20%) e questo è un successo del centro destra e che è convinto di recuperarli se non tutti di certo una gran parte dopo questa buriana. “Loro –leggasi il centro destra- afferma Vinciguerra, si sono già assicurati la successione a Berlusconi e già oggi, per via dei suoi guai giudiziari che sembrano senza fine, lo possono condizionare a piacimento. Lo sfrutteranno come un limone e saranno i primi a disfarsene al momento opportuno”. E’, senza dubbio, una diagnosi severa ma realistica se valutiamo con una certa attenzione quanto sta accadendo in queste ore. Per Vinciguerra la stessa manovra, praticamente approvata, si guarda bene dal colpire i grandi capitali, le centrali del potere finanziario ed industriale e saranno proprio costoro che avranno tutto l’interesse a rinnovare la fiducia a questa maggioranza. La grande massa degli elettori non ha ancora capito la trappola che sta per scattare per imprigionarli in una logica di potere nella quale non vi è spazio per i ceti medi, per i disoccupati, per i precari, per i pensionati. Loro sono e devono limitarsi ad essere dei portatori d’acqua per essere e restare servus servorum Dei. A Napoli direbbero: “cornuti e mazziati”, (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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