Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Dimitte voces accipe sensum

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2011

Ginger and Cinnamon

Image via Wikipedia

Tralascia la parola, cogli il senso. E’ questa la regola d’oro tra quanti ascoltano il “vociare” della politica, fatta di promesse, di bugie, di disinformazione, di provocazioni e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo tante, tantissime parole in libera uscita che è arduo dare loro un ordine, una misura, una spiegazione logica. E’ che, come nel detto latino, dobbiamo abituarci, per vederci chiaro, a capire ciò che si nasconde dietro il paravento delle parole. La recente finanziaria è un campione di parole vendute al vento, raccolte dagli ingenui, smerciate dai furbi e dagli opportunisti delle opposte fazioni per gli usi di comodo. Se fossimo andati diritto alle riserve mentali che opportunamente nascondevano e ne avessimo colto il senso, con molta probabilità oggi saremmo più arrabbiati di prima, più offesi nei confronti di chi ha carpito la nostra buona fede, per aver fatto mercimonio delle nostre idee e principi. Lo stesso dovremmo dire per le note vicende del nostro presidente del Consiglio. Sfido chiunque a voler negare che si tratti non di un caso raro ma unico. Lo hanno attraversato 49 indagini delle procure, alcuni sono stati rinvii a giudizio seguiti da processi e per tutta questa mole di atti che ci dicono le parole? Che è tutto un accanimento giudiziario, che sono tutte invenzioni dei giudici brigatisti, eversivi, persecutori di vittime innocenti. Sono state intercettate telefonate a dir poco compromettenti per fissare appuntamenti con escort, passate per signorine di buona società in visita al premier per farsi emendare dai loro traviati costumi e che qualcuno vi abbia pure speculato per trarne illeciti profitti ricattando il padrone di casa. E noi, anche questa volta, ci siamo fermati alle parole. E sono sempre le parole che generano applausi convincendoci che tutto è normale, tutto è conforme allo spirito degli italiani, donnaioli, seduttori, cacciatori di avventure erotiche, guardoni. Ma sono sempre e solo parole. Possibile che non siamo tanto maturi da andare oltre e fermarci a coglierne il senso? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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