Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 15 settembre 2011

La crisi finanziaria si fa sentire

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Wallstreet-001

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Dal bollettino bimestrale di MPI International emerge l’incertezza derivante dalle turbolenze finanziarie di quest’estate. Non mancano però le buone notizie. MPI International ha diramato negli scorsi giorni l’edizione di agosto di Business Barometer, il bollettino bimestrale che raccoglie e aggiorna gli indici più utili a dare il “polso” del mercato Mice. Secondo questa rilevazione, i professionisti degli eventi sono frenati dagli andamenti dell’economia americana e globale: il 69% degli intervistati ritiene prioritarie le questioni finanziarie, mentre nel bimestre precedente appena il 23% dava questa risposta. L’aumento delle tariffe aeree agisce negativamente sulla pianificazione dei viaggi a lunga distanza. E, nel complesso, l’incertezza economica globale fa salire addirittura del 14% il proprio potere negativo sul business (in questa edizione del Barometer è infatti il 15% degli intervistati a dichiararsene frenato, contro l’1% di giugno). Cresce, peraltro, il livello di partecipazione agli eventi malgrado siano in calo gli intervistati che lo ritengono in aumento (dal 49% di giugno al 44% di agosto). Interessante anche l’aumento della spesa per evento: il 35% dichiara di spendere di più e soltanto il 23% investe di meno. Aumentano pure coloro che dichiarano di aver assunto dipendenti a tempo pieno, anche se sono leggermente meno che a giugno: 22% contro il 24% (e per converso crescono anche quelli che non hanno assunto nessuno: 11% contro il 4% della rilevazione precedente). La partecipazione agli eventi si mantiene considerevolmente più elevata di un anno fa, anche se in calo (il 44%, contro il 49% di giugno, afferma di aver assistito a più meeting rispetto al pari periodo del 2010). Il mercato americano continua a concentrarsi sugli eventi domestici, sia corporate sia associativi, mentre quello europeo guarda anche all’internazionale: nel vecchio continente, oltre agli incontri locali corporate, aumentano anche i congressi associativi internazionali (che però, sul totale, sono in flessione secondo il 12%, contro l’8% che li dichiara in aumento). Visitate il sito http://www.mpiweb.it!

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Salone del camper

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Jayco 1006 Pop-up Camper Trailer

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Parma “Il turismo all’aria aperta non è un turismo minore. I dati sulle presenze in Italia dimostrano che, in questo momento di crisi, esso tiene di più e meglio di altre forme di turismo. Bisogna attuare una rivoluzione culturale tale che ci avvicini a Francia e Germania dove il camperista é visto come una risorsa.” Queste le parole del Presidente di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, Matteo Marzotto, che oggi ha visitato il Salone del Camper di Parma. “L’ENIT – ha continuato Marzotto – è a disposizione per veicolare l’offerta di sosta sia nei circuiti internazionali sia nel territorio italiano, certi che la realizzazione di aree di sosta o camping da parte di un piccolo comune possano essere un investimento non solo sostenibile ma addirittura remunerativo. Tenendo in considerazione che il camperista è un turista attento e appassionato, che investe importanti risorse sia nel mezzo che sul territorio, questi deve poter godere di servizi di accoglienza al pari degli altri tipi di turismo. Il camperista cerca il contatto con la natura e valorizza percorsi alternativi, per questo dobbiamo essere in grado di sviluppare l’alto potenziale che detengono i piccoli comuni parlando di turismo en plein air.”
Marzotto ha quindi confermato la valenza in termini fieristici del Salone del Camper che, al suo secondo appuntamento, si posiziona al secondo posto in Europa per dimensioni dopo quello di Dusseldorf. Il turismo en plein air è cresciuto nel 2010 ad un tasso triplo rispetto a tutto il resto del settore con una pari crescita qualitativa che ha visto incrementare la spesa media giornaliera del 5,6%. In particolare i turisti italiani che scelgono camper, caravan o tenda per le proprie vacanze sono 3 milioni (+ 4%), ma ancora pochi rispetto alla media europea

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L’enigma di Shakespeare

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Di Elisabetta Sala Cortigiano o dissidente? (Edizioni Ares Collana «Profili» Isbn 978-88-7698-541-3 pp. 472 (con inserto fotografico a colori) euro 24. Come tutti gli uomini geniali, William Shakespeare sfugge a qualsiasi inquadramento: scrittore enigmatico per eccellenza, al punto che qualcuno dubita ancora che sia veramente esistito, e poeta profondissimo, universale, «per tutti i tempi», scrisse opere immortali. Ma, come ogni vero classico, Shakespeare è naturale pensarlo anche protagonista della sua epoca; e poiché visse nel secolo d’oro della letteratura inglese, la corrente Whig-protestante ne fece il poeta nazionale britannico e volle vedere nella sua opera l’esaltazione dello status quo. Tale lettura si è, però, rivelata assai superficiale e, nonostante le numerose falsificazioni apportate nei secoli, non concorda né con le opere, né con quanto sappiamo della vita; tanto più che il sistema elisabettiano è emerso, attraverso gli studi storici più recenti, come un regime totalitario e violentemente oppressivo. Ora, è possibile che un poeta tanto grande fosse il paladino di una dittatura, di cui furono vittime fino al martirio i suoi stessi parenti, amici e vicini di casa? Per la prima volta in Italia, questo volume ripercorre dettagliatamente la biografia e l’opera del Bardo dell’Avon seguendo il filo rosso della sua dissidenza e rivelando gli stretti rapporti che egli ebbe con il mondo sotterraneo del cattolicesimo inglese braccato dalle autorità. In questa luce tutte le numerose, apparenti contraddizioni crollano, e il puzzle shakespeariano quadra perfettamente. L’enigma di Shakespeare si fa meno enigmatico, la sua passione per il teatro si fa missione segreta; giacché le sue simpatie, a quanto emerge in modo sempre più chiaro, andavano alla minoranza perseguitata e le sue opere cercarono, più o meno cautamente, di dar voce a chi non aveva più il diritto di parlare.
Elisabetta Sala insegna Lingua, Letteratura e Storia inglese nei Licei statali e collabora con diverse testate. Per le Edizioni Ares ha già pubblicato: L’ira del Re è morte, sullo scisma di Enrico VIII, ed Elisabetta «la Sanguinaria», che rivisita da una prospettiva critica rispetto alla storiografia ufficiale la creazione del mito cinquecentesco della Golden Age, dell’età d’oro inglese. (shakespeare)

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Talenti nel mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

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Image by jtheo via Flickr

Sono stati quasi 40.000 i datori di lavoro e 39 i Paesi di tutto il mondo coinvolti nell’imponente indagine condotta da ManpowerGroup a livello globale per rilevare l’entità della carenza di talenti nel mercato del lavoro mondiale, i motivi all’origine di tale situazione, le conseguenze per le aziende e l’economia in generale, le azioni intraprese dalle imprese per affrontare in maniera sistematica e strutturata tale problema. Condotta nel corso del primo trimestre 2011, la sesta edizione dell’indagine annuale di ManpowerGroup registra un lieve aumento della percentuale di aziende che riscontrano difficoltà a coprire posizioni strategiche del proprio organico a causa della carenza di talenti disponibili sul mercato. Su scala globale, un datore di lavoro su tre – la percentuale è pari al 34% – dichiara infatti di avere problemi a reclutare il personale di cui ha bisogno, segnando un incremento di 3 punti percentuali rispetto all’indagine 2010 (31%).
Cosa succede in Italia? Difficoltà a reclutare il personale dovuta alla mancanza di talenti idonei disponibili sul mercato è dichiarata dal 29% delle aziende del nostro Paese coinvolte nell’indagine (oltre 1000, su tutto il territorio nazionale). Una percentuale di 5 punti inferiore alla media globale, ma di tre punti superiore alla media EMEA attestata a 26% (segnaliamo che la percentuale di aziende che denunciano tale difficoltà è pari al 37% nelle Americhe e al 45% nell’Asia Pacifica).
Ma quali sono i profili professionali più difficili da reclutare sul mercato del lavoro italiano, proprio perché manca il talento adeguato? Per il quinto anno consecutivo, le imprese italiane mettono al primo posto la Manodopera Specializzata: falegnami, elettricisti, muratori… sono questi gli “introvabili” nel nostro Paese. A seguire, i Tecnici (che nel 2010 occupavano il terzo posto) e i profili impiegatizi/amministrativi – Segretari, Assistenti Personali, Assistenti Amministrativi, Personale d’Ufficio – che scendono in terza posizione rispetto alla seconda occupata nel 2010. Nessun cambiamento, quindi, rispetto a un anno fa tra i primi tre profili professionali indicati dalle aziende come i più difficili da reperire nel nostro mercato. Grandi cambiamenti invece nel resto della “Top 10”: rispetto al 2010, non sono più presenti gli Autisti, gli Chef, gli Addetti al Controllo Qualità, gli Operatori Macchine Utensili, gli Operatori di Produzione, i Progettisti. Nuove entrate in quarta posizione, dove troviamo il Personale per Ristoranti e Hotel, e al quinto posto dove si attestano gli Operai. Entrano a far parte della lista anche alcuni profili strategici in area vendite, assenti nel 2010: Sales Manager (al sesto posto) e Commerciali (ottavo posto). Nuova entrata anche per gli Informatici (principalmente programmatori e sviluppatori software) al settimo posto e per gli Ingegneri al decimo posto. Mentre il personale in area Contabilità e Finanza scenda alla nona posizione rispetto alla quinta occupata nel 2010.
L’indagine di ManpowerGroup è andata oltre la rilevazione di questi importanti dati, e ha voluto indagare a fondo la questione del talent shortage portando alla luce i motivi alla base delle difficoltà di reclutamento denunciate dalle aziende. Diversamente dal dato globale e da quello EMEA che indicano nella mancanza di esperienza dei candidati la causa primaria della difficoltà di trovare il personale idoneo a coprire le posizioni vacanti della propria organizzazione, per le aziende italiane il motivo principale è la scarsità di candidati disponibili (la pensa così il 36% del campione intervistato). La mancanza di esperienza è la seconda ragione più comune alla base di tale difficoltà (25%). A seguire, la carenza da parte dei candidati di hard skill e competenze tecniche (21%), la mancanza di conoscenza del business o della relativa disciplina accademica (19%), la mancanza di soft skill (10%).
In linea invece con il dato globale e con quello EMEA, il 58% delle aziende italiane sostiene che il talent shortageinfluisce sugli stakeholder (clienti, azionisti…): più della metà degli intervistati ha dichiarato che, quando le posizioni vacanti dell’organizzazione non vengono coperte in modo tempestivo, l’impatto risulta essere medio (36%) o alto (22%), mentre poco più di uno su quattro crede che ciò abbia un basso impatto e il 14% afferma che non vi è alcun impatto.
Ma le aziende del nostro Paese stanno cercando di affrontare il problema? Quali strategie mettono in atto per superare la difficoltà di reclutare i talenti, necessari al successo del proprio business? La risposta più frequente da parte delle aziende italiane è stata quella di individuare persone presenti in organico che al momento non possiedono le competenze richieste per ricoprire una determinata posizione ma che hanno il potenziale per imparare e crescere(27%). Al secondo posto (17%) viene indicata la focalizzazione sul miglioramento dei flussi e percorsi dei lavoratori (es. identificare i maggiori potenziali, definire piani di successione manageriale…) , mentre al terzo posto c’è l’offerta di maggiori opportunità di formazione e sviluppo al personale esistente (15%), che invece a livello globale e a livello EMEA occupava la prima posizione. A seguire: cambiare i metodi e le strategie di reclutamento e di advertising delle ricerche di personale (14%) e il fatto di estendere la ricerca oltre i confini locali (12%).

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Tutto bene “madama la marchesa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

via Flickr”]via della povertà, fabrizio de andrè

Non è la prima volta che annotiamo il “trasformismo” di alcuni politici, nella fattispecie di centro destra, che, un’ora dopo l’approvazione della manovra sono passati, dalle file dei critici, a giustificarla In questo modo ritengono di aver ottenuto un duplice scopo che è stato, prima, nel cavalcare la protesta popolare rubando la scena ai legittimi e convinti oppositori, e che tali continuano ad essere, e poi a rientrare nelle file della maggioranza artefice del provvedimento stracciandosi le vesti e declamando il ritornello della necessità, del sacrificio e quanto altro. A comprova della loro buona fede hanno sbandierato l’approvazione di un ordine del giorno, che vorrebbe stemperare il rigore della legge testè approvata, ma che tutti oramai sanno vale quanto la carta straccia per il governo, come più volte è stato dimostrato in passato, e serve solo per dare un contentino o anche un alibi per chi si accingeva a questo dietro-front strategico.
Noi ai diversi governatori e sindaci avevamo suggerito loro di rimettere il mandato elettivo come forma di protesta rilevante perché non si possono tagliare impunemente risorse vitali per sostenere la parte più debole del paese, ovvero in un settore come quello del welfare, dei trasporti, dell’assistenza sanitaria e della scuola, dopo che già nella precedente manovra sono stati sottratti fior di miliardi di euro. Ci vuole un segnale di discontinuità soprattutto in sede politica se vogliamo che gli elettori, almeno per quel 30% che è intenzionato, per protesta, a disertare le urna, per far capire che la politica è una cosa seria e la sua mediazione non deve restare condizionata dalle lobby che più contano, ma semmai nell’essere capace di riconoscere le istanze delle classi più deboli e di sostenerle con convinzione. Manca in Italia, ma anche nel mondo, l’esigenza di perseguire una seria politica distributiva delle risorse per evitare che abbondino per pochi e manchino per molti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Parma: Turismo e sviluppo

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

GMC Camper

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si è svolta al Salone del Camper di Parma la Convention programmatica “Come creare lo sviluppo del turismo itinerante nei Parchi naturali”, con cui si avvia una fase di collaborazione con il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano e con i Parchi Nazionali del Centro Sud d’Italia per attrezzarli in modo sistematico per l’accoglienza del turismo itinerante. Sotto l’accorta regia di Rodolfo Bartoletti, con l’entusiasmo del neo Presidente Promocamp Luigi Boschetti, l’esuberanza creativa di Silvano Vinceti, i preziosi contributi del Presidente della Fiere Parma Franco Boni, del Presidente APC Paolo Bicci, del Direttore del Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano Fausto Giovannelli e del Direttore della rivista “Turismo all’aria aperta” Giuseppe Continolo, ha suscitato particolare interesse il progetto di Pasquale Zaffina Presidente ACTItalia finalizzato all’accoglienza diffusa del turismo mobile. E’ tempo di mettere il settore a “sistema”, ha dichiarato Zaffina, attraverso la pianificazione di piccoli e medie attrezzature distribuite su grandi direttrici nazionali ad uso dei Campeggiatori turistici, con il risultato atteso di sviluppare il turismo “dolce”. Il Primo dei quattro progetti presentati riguarda l’itinerario che prende corpo dal Parco dell’Appia Antica, proseguendo per quello del Circeo, del Vesuvio, del Cilento e Vallo di Diano, del Pollino della Sila e dell’Aspromonte, sperimentando percorsi assolutamente innovativi, capaci di penetrare nelle realtà appenniniche più genuine, per offrire alle località minori una formidabile occasione di sviluppo turistico. Il progetto è stato presentato al Ministro Brambilla e nelle more di un’approvazione ufficiale, ha già ricevuto concreti contributi d’idee da “Fattore Amico” e da “Camper Magazzine” da consolidare con altre realtà che volessero lavorare sul progetto. Un modo pragmatico, ha concluso Zaffina, all’insegna del fare, uscendo dal “chiacchericcio” imperante. Gli organizzatori del Convegno, inoltre, in un clima molto collaborativo, hanno insistito sulla necessità di contrastare la politica della contrapposizione ed attuare programmi fattibili e condivisi, convinti che solo le alleanze potranno avere qualche probabilità di riuscita.

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Senza accordi, nessuna stabilità finanziaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Christine Lagarde - World Economic Forum Annua...

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Fa un certo effetto sentire i leader delle istituzioni del vecchio sistema di Bretton Woods parlare di un aggravamento della crisi finanziaria ed economica globale. La nuova direttrice del Fmi, Christine Lagarde, ha detto al Der Spiegel che l’economia mondiale è di fronte al rischio di una «minacciosa spirale discendente». La generale crisi di fiducia ha portato ad un circolo vizioso che deve essere rotto. Lagarde ha affermato che «lo spettro di misure disponibili è molto ristretto in quanto molte munizioni sono già state utilizzate nel 2009». Sul Daily Telegraph di Londra Roberto Zoellick, presidente della Banca Mondiale, ha aggiunto che «in autunno l’economia mondiale potrebbe entrare in una nuova zona di pericolo». Gli autorevoli moniti valgono soprattutto per gli Stati Uniti e per l’Europa. Meritano un approfondimento più attento. Dopo tre anni si torna insistentemente a parlare di crisi sistemica. Quantitative easing, iniezioni di nuova liquidità, aumento dei debiti pubblici per salvare il sistema finanziario, stimoli alla crescita e altre misure pro cicliche non hanno funzionato. Anche il recente programma di Barack Obama che stanzia 450 miliardi di dollari per lavori pubblici non porterà l’America fuori dalla palude della recessione. La verità è che le cause profonde della crisi finanziaria non sono state rimosse! Ce lo conferma con parole molto misurate anche il recente rapporto annuale della Banca dei regolamenti internazionali di Basilea. Nelle pagine dedicate alla «Riforma della regolamentazione» la Bri ammette che il sistema funziona ancora con gli stessi meccanismi e la stessa mancanza di regole di prima del fallimento della Lehman Brothers. Basilea 3 stabilisce sia la quantità minima del capitale delle banche che la sua qualità al fine di coprire un ventaglio più ampio di rischi cui il sistema bancario è esposto. Ma si tratta di regole scritte non ancora applicate. La Bri dice inoltre che le Sifi, Sistemically important financial institutions, istituzioni finanziare di importanza sistemica, non sono state ancora individuate e quindi non sono state definite le misure necessarie per renderle sufficientemente resistenti alle crisi. È vero che il Financial Stability Board di Mario Draghi ha formulato delle precise raccomandazioni in merito, ma le autorità di vigilanza tardano nella definizione dei regolamenti attuativi. La Bri ricorda ancora che «per gettare le fondamenta di un sistema finanziario stabile è necessario estendere il perimetro regolamentare al di là delle istituzioni finanziarie tradizionali, al fine di comprendere anche le banche ombra, ossia quelle entità che svolgono attività di trasformazione delle scadenze o della liquidità al di fuori dell’attuale sistema bancario regolamentato». È chiaro che si parla del sistema di fabbricazione dei derivati finanziari over the counter, che sono negoziati al di fuori dei mercati e tenuti fuori bilancio. Queste banche ombra possono assumere un elevato grado di leva e «rappresentano un’importante fonte potenziale di rischio sistemico essendo strettamente collegate alla banche commerciali». Il rapporto della Bri aggiunge che «le banche, spesso di rilevanza sistemica, generano profitti elevati attraverso la sponsorizzazione di attività bancarie ombra». Il sistema bancario tradizionale, purtroppo, accorda delle garanzie ai detentori di passività e di titoli delle banche ombra originando rischi peggiori per la stabilità finanziaria. Anche in questo campo il sistema delle nuove regole è come la promessa che i bambini fanno nel mese di maggio con i loro fioretti. I dati più recenti indicano che a fine 2010 il totale del valore nozionale dei derivati otc aveva nuovamente superato i 600.000 miliardi di dollari. Negli Usa alla fine del primo trimestre le banche americane avevano 244 trilioni di derivati, il 5,5% in più di quelli dell’ultimo trimestre del 2010 e il 12,7% in più dell’anno precedente. Quattro banche soltanto, la Jp Morgan Chase, la Citi, la Bank of America e la Goldman Sachs ne manovrano 231 trilioni. Il rischio di queste operazioni ombra è incalcolabile. Fintanto che la bolla non esplode di nuovo, questa finanza ombra rappresenta una massa di manovra davvero straordinaria capace di attaccare chiunque. In primis l’euro. Ed è in grado anche di generare un «effetto orda» sui mercati. Le recenti indicazioni della Goldman Sachs ai suoi clienti di giocare contro l’Europa lo dimostrano. Non basta definire tossici certi titoli. Di fronte alla legge hanno gli stessi diritti di quelli sani. Possono essere monetizzati, possono essere portati a copertura di altre operazioni finanziarie e creditizie. In parte persino presso la Fed e la Banca Centrale Europea. Ovviamente si muovono con la benedizione delle agenzie di rating. Anche quando si utilizzano per comprare valori e titoli reali o aziende e immobili pubblici. (Mario Lettieri Sottosegretario dell’Economia nel governo Prodi, Paolo Raimondi Economista)

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Bilancio europeo

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Parlamento Europeo

Image by Naroh via Flickr

“Il bilancio dell’Unione Europea è fatto per il 95% di investimenti per lo sviluppo e per la coesione territoriale e non è gravato da debiti fuori controllo, invocare pesanti tagli in nome dell’austerità a cui sono costretti gli Stati Membri significa oggi colpire una delle pochissime leve rimaste per sostenere la crescita e l’innovazione nelle diverse realtà locali europee”. Così la Presidente del Comitato delle Regioni Mercedes Bresso, nel corso della riunione della commisione ad hoc sulle prospettive finanziarie, ha commentato la richiesta sottoscritta dal governo italiano insieme ad altri sette, di ridurre il budget dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020 di una cifra tra i 50 e i 100 miliardi di euro. Secondo la Presidente del CoR “colpisce che Paesi tradizionalmente europeisti come Italia e Francia, si schierino accanto ai governi più euroscettici nell’invocare tagli agli investimenti sul futuro in nome di vantaggi immediati e marginali. Nel caso dell’Italia è evidente che tali presunti vantaggi non hanno nulla a che vedere con gli sforzi richiesti per rispettare l’impegno del pareggio di bilancio entro il 2013, visto che in discussione ci sono le risorse per il periodo 2014-2020.  Se la priorità, accanto alla crescita, è razionalizzare le spese, invece di togliere fondi alle politiche di sviluppo dei territori si proceda con determinazione nella revisione del sistema di finanziamento dell’Unione, puntando su strumenti come i project bond, la tassa sulle transazioni finanziarie, appoggiata anche da Francia e Germania, o quella sulle emissioni di anidride carbonica. Se proprio manca la capacità politica per fare questi fondamentali passi avanti, per risparmiare si affrontino nodi irrisolti come il rapporto tra la diplomazia europea e quelle dei Paesi membri, l’integrazione delle politiche di difesa e la cooperazione fiscale”. “Sarebbe gravissimo rivedere al ribasso – ha concluso Bresso –un bilancio che rappresenta la dotazione minima per non mortificare l’impegno dell’Europa al fianco di 500 milioni di cittadini colpiti dalla crisi”.www.cor.europa.eu

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Roma: Tbc al Gemelli

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

“Non ci sono parole per il drammatico caso verificatosi ieri al Policlinico Gemelli, se non quelle di una profonda e totale vicinanza alla famiglia coinvolta – è quanto afferma l’on. Di Biagio in riferimento alla tragedia che ha colpito una giovane donna di 29 anni, la quale, recatasi presso la prestigiosa struttura ospedaliera per partorire, nella notte tra lunedì e martedì, ha dovuto apprendere dolorosamente il decesso della propria bimba – Un simile evento lascia attoniti e sgomenti. E tuttavia le circostanze del caso suscitano domande e interrogano profondamente, richiamando alla mente dubbi di malasanità sui quali è doveroso fare chiarezza. E’ senz’altro presto per avanzare qualsivoglia valutazione in merito – prosegue il deputato FLI – ma è intenzione mia e del collega Patarino chiedere che sia disposta quanto prima un’indagine dalla Commissione di Inchiesta sugli errori in campo sanitario, per valutare se i protocolli previsti siano stati seguiti opportunamente e per accertare le cause e le eventuali responsabilità di quanto tragicamente accaduto. Lascio a loro ogni valutazione – conclude Di Biagio – riservandomi unicamente l’espressione di un sentito cordoglio e di una personale partecipazione al dolore della famiglia”.

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Manovra: aumento Iva

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Che prezzi!!!

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“L’aumento dell’aliquota dell’Iva previsto nella Manovra finanziaria aggraverà ulteriormente le difficoltà economiche delle famiglie”. È questo l’allarme lanciato da Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), spiegando che l’effetto di simili iniziative è ben noto nella teoria e nella prassi economica: “un incremento dei prezzi, rapportato a quello della stessa imposta indiretta, e, a parità di reddito, una riduzione del potere d’acquisto delle famiglie”.
“Poi -aggiunge Dona- le speculazioni faranno il resto: ci sarà qualcuno che approfitterà della situazione per far lievitare i prezzi ben oltre l’incremento dell’Iva”. Sulla riduzione del potere d’acquisto concorda il prof. Giuseppe di Taranto, ordinario alla Facoltà di Economia dell’Università “Luiss Guido Carli” di Roma: “anche volendo tener conto solo dei dati ufficiali (ma è una stima decisamente al ribasso) negli ultimi tre anni il potere di acquisto sarebbe diminuito almeno del 7%”. “Ormai -aggiunge il consulente dell’Unione Nazionale Consumatori- un italiano su cinque non riesce più a risparmiare, dato confermato dalla riduzione della stessa propensione al risparmio da circa il 24%, alla fine degli anni ‘90, al 12% nel 2010”. Conclude l’economista: “Si può stimare che l’aumento percentuale di un punto dell’Iva comporterà una spesa media maggiore di quasi 100 euro all’anno per una famiglia composta da tre persone e di oltre 110 euro per un nucleo composto da quattro unità (la voce che più incide sarà quella dei trasporti)”.

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Caso Ustica e segreto di stato

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Insel Ustica bei Palermo

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“Ieri il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, ha depositato una interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio per chiedere quali immediate azioni intenda intraprendere per garantire l’esecuzione della sentenza di condanna dei ministeri della Difesa e dei Trasporti pronunciata ieri dal Tribunale di Palermo e se intenda rimuovere il segreto di stato sugli atti relativi alla “strage di Ustica” al fine di eliminare i forti dubbi che adombrano la verità e quindi l’azione del Governo e dei vertici militari.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm). – “Questa nuova interrogazione segue alla n. 4-12393 dello scorso 20 giugno con cui Turco aveva chiesto di conoscere lo stato dei procedimenti di rogatoria internazionale volti ad acquisire gli atti riferiti al caso Ustica dai governi di Usa, Francia, Belgio e Germania. – prosegue Comellini che ironicamente precisa – “Ovviamente la risposta si fa attendere, forse Giovanardi attende disposizioni.”. “Lo scorso 3 agosto 2011 – aggiunge il Segretario del Pdm – il senatore Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che evidentemente se la canta e se la suona, rispondendo a un atto di sindacato ispettivo presentato dal deputato radicale Maria Antonietta Farina Coscioni e indirizzato al Presidente del Consiglio (4-11148), riferito a un articolo pubblicato sul settimanale L’Espresso del 10 marzo 2011 dal titolo «Caso Ustica, non toccate i generali», ha risposto «Ciò che il senatore Giovanardi, in qualità di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sta doverosamente facendo, in relazione a detto caso, solo indirettamente risponde all’esigenza di «tutelare l’onore dell’Aeronautica e dei suoi generali». Lo scopo fondamentale e prioritario è quello di contrastare le false verità messe in circolo sull’argomento, per dare posto solo a quanto è stato documentalmente «accertato» nei lunghi anni di istruttoria formale e di dibattimenti processuali in Corte di Assise e in Cassazione. ». A prescindere dall’eventuale risposta che il Presidente del Consiglio vorrà dare al nuovo atto di sindacato ispettivo presentato da Turco, – insiste Comellini – e a quelli che ancora attendono risposte, mi domando se anche oggi il sottosegretario Giovanardi, come ha fatto ieri nella conferenza stampa, si destreggerà nelle sue articolate difese d’ufficio dei generali, su una questione che ancora è piena di ombre istituzionali, oppure finalmente assicurerà a nome suo e del Governo il massimo impegno a fare chiarezza e quindi togliere, come abbiamo chiesto, il segreto di stato sugli atti della strage perche di nuove commedie all’italiana la memoria delle vittime e i loro parenti ne possono tranquillamente fare a meno, della verità no. Giovanardi – conclude Comellini – risponda alla nostra interrogazione. ”. Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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3rd Annual Tang’s Natural

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Food Bank for New York City

Image by @NonprofitOrgs Mobile via Flickr

New York September 17th, 2011 – 12 Noon to 5PM – Sara D. Roosevelt Park From pierogis to potstickers and everything in between, the 3rd Annual Tang’s Natural New York City Dumpling Festival has got your dumpling fix covered. At the festival, ticket holders will be able to sample an international selection of dumplings from cultures around the world, including offerings from Italy, China, Malaysia and Poland. The Festival will also feature the 8th Annual Chef One Dumpling Eating Contest, one of the most exciting eating competitions in New York City. Come and cheer on contenders as they attempt to upset the record of 66 dumplings in two minutes! Attendees will also enjoy live performances and lucky draws throughout the Festival. We invite you to help us commemorate our joint efforts with the Food Bank For New York City in bringing public awareness to the hunger issues facing New York City. Look for the specially-marked Tang’s Natural Whole Wheat Dumplings in Whole Foods Market. Proceeds will benefit the Food Bank For New York City. What is a Dumpling? Ready to branch out? At the 3rd Annual Tang’s Natural NYC Dumpling Festival, sample what the world has to offer in the way of dumplings! The ubiquitous and much-loved potsticker is just the tip of the dumpling iceberg: each different culture will showcase different cooking techniques, regional ingredients and flavor profiles with their dumplings of choice. With everything from Korean mandoo to Italian ravioli, your ticket is your passport this September. Fillings both sweet and savory are steamed, boiled and fried inside a variety of wrappers that will take you on a culinary journey across the globe. Come with an open mind and leave with a full stomach!

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A new tradition

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Barack Obama and Michelle Obama

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Letter to editor. Supporters like you are the reason I’m here, and the values we share have always made our organization more than just a political campaign. So whenever I can, I want to take the opportunity to meet you. Last month, that meant I got to talk to folks in Iowa about small-business opportunities, and sit down with a group of volunteers from around the country who helped build this campaign in their communities this summer. Today, I want to ask if you’ll join me and three other supporters for a meal and conversation sometime soon.
If this sounds a bit familiar to you, it’s because we’ve done this before. In fact, my hope is that I’ll be able to keep doing these dinners throughout the campaign. They’re a chance for me to talk one on one with people like you who are taking ownership of this campaign and connect with the work going on every day in neighborhoods across the country. These dinners also set our campaign apart. No matter what our opponents do over the next 14 months, dinners like these are how we will continue to put people at the heart of this campaign — and prove that we don’t need checks from Washington lobbyists or special-interest PAC money to win an election. We can do it person to person, in our neighborhoods and backyards, and over the dinner table. (Barack Obama)

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Panama canal and port Corpus Christi sign agreement

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Gulf of Mexico, near Corpus Christi, Texas

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Corpus Christi, Texas – The Panama Canal Authority joined the Port in Corpus Christi today at the Congressman Solomon P. Ortiz International Center to celebrate the Port’s 85th anniversary and sign a memorandum of understanding (MOU) to work with one other to promote trade opportunities. With cotton as its first cargo, 85 years ago Port Corpus Christi opened its doors to the world of commerce. With petrochemical products as its primary cargo, Port Corpus Christi has grown to be the 5th largest U.S. port in tonnage.
The Port plans to diversify its cargo base, develop important infrastructure projects, such as the dredging of the extension of the La Quinta Channel and the expansion of the Port’s rail capabilities, which will enable the Port to better serve its customers. These projects, as well as several others, continue to attract new industry to the Port, helping to create new jobs for the region and to open new shipping trade routes opportunities through the Gulf of Mexico. By taking advantages of the opportunities the Panama Canal, Port Corpus Christi will become South Texas’ strategic shipping link to the world through the Gulf of Mexico.
Future private investment projects are expected to impact the growth of the Port in the near future, namely the construction of a steel pipe mill by Tianjin Pipe Corporation, the expansion of the Port’s Bulk Terminal to support long term leases with Ambre and Millennium for the handling of their coal exports operations to Asia, South America and Europe and the future sale of its Ingleside Facility to Canyon Supply & Logistics, Inc., an offshore drilling service company.
The Canal’s expansion is on schedule, following the recent commencement of the permanent concrete work for the new locks. The $5.25 billion project includes the construction of a new set of locks that will allow the transit of longer and wider ships. http://www.pancanal.com/.
About the Panama Canal Authority (ACP) The ACP is the autonomous agency of the Government of Panama in charge of managing, operating and maintaining the Panama Canal. The operation of the ACP is based on its organic law and the regulations approved by its Board of Directors.
About Port Corpus Christi As the primary economic engine of the Coastal Bend, Port Corpus Christi is 5th largest port in the United States in total tonnage. The Port’s mission statement is to “serve as a regional economic development catalyst while protecting and enhancing its existing industrial base and simultaneously working to diversify its international maritime cargo business.” Strategically located on the western Gulf of Mexico, with a straight, 45’ deep channel, the Port provides quick access to the Gulf and the entire United States inland waterway system. The Port delivers outstanding access to overland transportation with on-site and direct connections to three Class-1 railroads and uncongested interstate and state highways. The Port is protected by a state-of-the-art security department and an award-winning Environmental Management System. With outstanding management and operations staff, Port Corpus Christi is clearly “More Than You Can Sea.”

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New evangelisation

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

madrid

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Madrid, Spain, 16-18 September. About 40 national delegates responsible for university pastoral work coming from all the Bishops’ Conferences of Europe will meet in Madrid from Friday afternoon 16 September to Sunday 18 September. The annual meeting, promoted by the Council of European Episcopal Conferences (CCEE), is taking place in Spain at the invitation of Mgr Agustín Cortés Soriano, Bishop of Sant Feliu de Llobregat and responsible in the Spanish Bishops’ Conference for university pastoral work. In the light, too, of the work of the European Congress on university pastoral work which CCEE organised in Munich last January and which will be introduced by rev. Ferenc Janka, Secretary of “Catechesis, school and university” Commission, the main theme of the Madrid meeting will be University pastoral work at the service of the new evangelisation. Through the contributions of Mgr Sergio Lanza, theologian and General Assistant at Milan’s “Sacred Heart” Catholic University, and His Grace Mgr Nikola Eterovic, Secretary General of the Synod of bishops, the participants aim to make their contribution to the XIII Ordinary Assembly of the Synod of Bishops (Vatican City, 7-28 October 2012) which will tackle precisely the theme of the new evangelisation. In the course of the meeting, participants will also have the opportunity to report on the situation of university pastoral work in their respective countries and compare the possible working proposals at the European level in the light, too, of the recent celebration of World Youth Day (Mardid, 16-21 August 2011) and the Munich Congress.
The meeting will be opened on Friday 16 September with a welcome from Mgr Augustín Cortés Soriano and fromMgr Marek Jedraszewski, President of the University section of CCEE’s “Catechesis, school and university” Commission. The work will then be introduced by Mgr Lorenzo Leuzzi, Secretary of the “University” section of CCEE’s Commission. Subsequently, Don Augustin del Agua, expert from the University section of CCEE’s “Catechesis, school and university” Commission, will report on the situation of university pastoral work in Spain.
The meeting wil be marked by moments of prayer and the celebration of Mass. The meeting will take place behind closed doors and a News Release will be published at the end of the meeting.

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