Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 17 settembre 2011

Lettera di un italiano al “Foglio”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Pizza Berlusconi, so-called ‘best pizza in the...

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Egregio Direttore. Ho letto la lettera inviatale da Berlusconi. Mi consenta replicare. Premetto, a scanso di equivoci, che non intendo contestare quanto il presidente le ha scritto ma mi limito a fare qualche riflessione. Pare evidente che esistono due versioni opponenti tra loro. Da una parte esistono dei magistrati che hanno aperto un fascicolo nei confronti di Berlusconi con particolari infamanti sulla sua vita sessuale e quanto altro. Dall’altra si afferma che è tutta una montatura giudiziaria e mediatica. Se debbo credere al capo del governo ne consegue che ci troviamo al cospetto di una magistratura “eversiva e golpista” come è stato ripetutamente affermato dalla “vittima”. Ora mi domando se al cospetto di questo “vulnus” che colpisce gravemente la tenuta stessa della democrazia, tanto che lo stesso Berlusconi ha lasciato trasparire il sospetto che la procura di Napoli voglia interrogarlo come testimone solo per “incastrarlo” ovvero per coglierlo in flagranza di reato e quindi arrestarlo non essendo prevista, in questo caso, l’immunità parlamentare, non pensa, che a questo punto, egregio direttore, vi sia materia sufficiente per mandare i carabinieri ad arrestare questi “golpisti”? Ma se ciò non accade qualche dubbio sull’innocenza del presidente mi viene spontanea. Caspita, mi chiedo, è stato indagato, mi dicono, per ben 50 volte e mai un procedimento ha avuto modo di essere celebrato fino alla sentenza finale se non fossero intervenute le prescrizioni e le leggi ad personam e persino la derubricazione del reato di falso in bilancio. Glielo dica lei, egregio direttore, si faccia almeno una volta processare, dimostri di non temere la giustizia, dimostri che l’Italia è un Paese a democrazia compiuta e che i diversi poteri dello stato funzionano. Ha persino un precedente illustre: quello del senatore a vita Giulio Andreotti. Ma a questo punto non è tanto la difesa d’ufficio quanto l’intelligenza ad essere messa duramente alla prova. Per ogni cosa vi è un limite e questo limite, di là delle vicende giudiziarie, è stato superato. Non le pare? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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L’Italia riconosca lo stato palestinese

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Di Agostino Spatar. Mentre ri-esplodono gli scandali delle frequentazioni notturne e diurne di Silvio Berlusconi, permettetemi di ricordare che il suo governo si è assunto la grave responsabilità di votare contro la richiesta, avanzata all’Onu da Abu Mazen, per il riconoscimento pieno dello Stato del popolo martire di Palestina entro i territori del 1967 assegnati dall’Onu del 1947 e confermati dalla risoluzione n. 242/1967 del CdS dell’Onu che chiedeva l’immediato ritiro dai territori palestinesi delle forze d’occupazione israeliane. Credo che il “no” detto da Berlusconi ai palestinesi sia molto più grave di quello che egli avrebbe ricevuto da Emanuela Arcuri.
Il governo non può rifiutare, in nome del popolo italiano, una richiesta legittima e dolorosamente motivata da 63 anni (sì, sessantatre anni, avete letto bene!) di spoliazioni di beni, espulsioni, diaspore, massacri, occupazioni militari, distruzioni di abitazioni, repressione, incarceramenti, sfruttamento della forza lavoro,miseria, privazioni di ogni sorta e persino tentativi di distruzione della identità culturale ed etnica. Esagerazioni? Faziosità? Per una verifica di tali affermazioni, rimando agli scritti di diversi pacifisti israeliani che le documentano. Per tutti cito “Sacred Landscape” opera di Meron Benvenisti, esponente israeliano della prima ora, a lungo amministratore di Gerusalemme, ampiamente richiamato da Riccardo Cristiano nel suo “La speranza svanita” (Editori Riuniti, 2002). In questo testo, scritto non da un arabo facinoroso, fazioso, ma da uno “dei più grandi figli d’Israele”, troverete quello che mai nessun giornalista e commentatore occidentale ha detto sui metodi adottati dagli israeliani per cacciare dai loro villaggi, dalle loro terre gli arabi palestinesi e privarli di ogni diritto. Dopo è venuto il “terrorismo” palestinese, che personalmente condanno, ossia la risposta disperata di alcuni gruppi al permanere dell’occupazione israeliana.
Per altro, non bisognerebbe dimenticare che il terrorismo in Palestina l’ hanno introdotto e, sanguinosamente sperimentato, le bande armate di Begin (che diventerà primo ministro d’Israele) ai danni degli arabi e delle forze di garanzia inglesi che esercitavano il mandato internazionale.
Da notare che tale iniquo trattamento è stato applicato soltanto ai danni dei palestinesi. Mentre, cioè, l’intero terzo mondo si liberava dal giogo coloniale, nascevano nuovi Stati (l’ultimo, il Sud Sudan, è nato un mese fa) e confederazioni di stati, soltanto il popolo palestinese è rimasto senza Stato. Perché? Che cosa ha fatto di male? In realtà, i palestinesi il male lo hanno subito, nell’indifferenza generale del mondo, hanno perfino rischiato di essere cancellati dalla faccia della terra, di perdere la loro dignità di popolo che solo grazie all’opera di Yasser Arafat e dell’Olp è stata salvaguardata e rilanciata come una “questione” primaria della politica internazionale.
Di fronte a questo diritto, non reggono gli speciosi argomenti per aggirarlo e tanto meno le minacce di taluni esponenti israeliani che dimenticano che Israele è uno Stato creato dall’Onu per un risarcimento da altri dovuto, che ovviamente ha diritto di esistere e di vivere in pace con i suoi vicini, ma non di occuparli. Quanto è difficile fare capire le ragioni dei deboli! Soprattutto, a certi esponenti politici ed analisti, che, spesso, sbagliano l’analisi come l’ultima sulla “primavera araba” che per cacciare il tiranno ha, forse, aperto la porta del dragone.
Perciò, spiace che gli Stati Uniti di Obama, invece di dare corso alle speranze che egli stesso aveva acceso anche riguardo alla questione palestinese, continuano a minacciare incomprensibili veti.
Se oggi una piccola, ibrida minoranza di deputati chiede al governo di votare “no”, ricordo che nel 1982 presentammo al governo una richiesta unitaria, sottoscritta dalla stragrande maggioranza dei deputati (450, fra i quali i tre segretari di Dc, Pci, Psi: Zaccagnini, Berlinguer e Craxi ossia i rappresentanti di circa il 90% dell’elettorato italiano), con la quale si chiedeva il riconoscimento dei diritti nazionali del popolo palestinese. La mozione sarà approvata dalla Camera, ma il governo, allora presieduto dal troppo filo atlantico Spadolini, non volle dare seguito alla decisione parlamentare. Non so se si possa fare un confronto fra la maggioranza parlamentare di allora e la minoranza attuale. So di sicuro che il no annunciato dal governo Berlusconi è il vero errore che bisognerebbe evitare. (Agostino Spataro – in sintesi)

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I fondamentali di una civiltà

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Stoà, Human Resource Management

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Da più parti nel mondo si levano voci allarmate e al tempo stesso inviti accorati sulla necessità di rivedere gli strumenti che hanno costruito l’attuale rapporto sociale, civile e politico che regola le relazioni nazionali e internazionali e condiziona la vita dei suoi abitanti. In altri termini i nostri modelli di società, da quella cosiddetta “occidentale” a quella “orientale” con venature di tipo religioso, stanno mostrando per intero i loro limiti. In essi si sono persi i valori fondanti che sono alla base della nostra stessa ragione d’essere. Abbiamo in qualche modo affermato e consolidato il precetto della sacralità del diritto alla vita ma abbiamo disatteso quello altrettanto importante del diritto a vivere entro canoni di accettabilità. L’averlo disatteso comporta oggi che il 75% della popolazione mondiale non trova un ragionevole spazio per veder garantito i 5 fondamentali diritti che ci permettono un’esistenza dignitosa, a prescindere dai propri natali e dalle condizioni economiche dei genitori: diritto all’assistenza, diritto allo studio, diritto ad avere un’abitazione, diritto al lavoro, diritto al libero accesso ad alimentarsi. Premessa questa per una società ispirata a criteri di solidarietà e rispettosa della vita evitando, quindi, indebiti accaparramenti che ci fanno dire, oggi, che il 15% della popolazione del globo possiede l’80% delle risorse e lasciando un misero 20% all’altra grande fetta dell’umanità. E’ un’anomalia che si aggrava ancor più se si pensa agli sprechi che si perpetrano per l’accaparramento nelle mani di pochi delle fonti di ricchezza: guerre, conseguenti distruzioni, cattivo uso delle terre, sfruttamento, ecc. Ne consegue che le logiche consumistiche tendono ad inaridire gli animi e ad esaltare il valore dei beni materiali come oggetti di potere e di controllo per chi non li possiede condizionandone i comportamenti e provocando la sudditanza. Oggi, quindi, si fa strada la figura del predatore, di colui che toglie agli altri per appagare la sua avidità. E’ la logica dell’homo homini lupus che è involutiva alla civiltà del progresso e delle scienze verso la quale ci stiamo indirizzando. E’ tempo di scelte se vogliamo guardare avanti senza ripiegarsi su noi stessi. Lo dobbiamo se vogliamo ridare dignità e futuro alla nostra specie e a tutte quelle che con noi percorrono il cammino della vita terrestre. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Carlo Taormina alla Zanzara su Radio 24

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Giustizia moderna

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“Non ci può essere l’accompagnamento coatto perché Berlusconi è, purtroppo, anche un deputato e ci vuole il consenso del Parlamento.” Lo ha detto alla Zanzara su Radio 24 l’avvocato Carlo Taormina (l’avvocato Pecorella aveva sostenuto alla Zanzara su Radio 24 che Berlusconi è obbligato dal codice penale a presentarsi in quanto testimone, ndr). “Siamo come nel basso impero ed è peggio della Prima Repubblica. Io sono un garantista ma se la lega non si dissocia e, credo sia impossibile perché anche lei ha i suoi problemi con Milanese, il Parlamento lo appoggerà. Questa situazione è assurda in quanto Berlusconi è vittima di un reato e non imputato, e non ci va!!! – continua l’avvocato Taormina alla Zanzara su Radio 24 – “Si è incastrato da solo Berlusconi è anche assillato dai magistrati ma in 17 anni non ha toccato la magistratura perché non gli conveniva: lui non fa nulla a caso.” Poi commenta i suoi collaboratori: “Con gli avvocati che ha è meglio che ci vada da solo. Ha paura che questi personaggi parlino e per questo si sta mettendo nella stesa situazione del processo Mills.” Sulle donne di Berlusconi, l’avvocato conclude raccontando un episodio della Polanco: “Le donne sono state un errore perché hanno determinato la caduta del suo consenso e della sua credibilità. Ho incontrato la Polanco ieri sera e mi ha detto che lavorerà al Milan Channel. Le ho risposta: ma guarda un po’. Poi mi ha detto che andava a cena da Berlusconi con il fidanzato. Ah si e dove lo metti il fidanzato?” Sulla generosità di Berlusconi: ” Filantropo e generoso tranne con me: mi ha ricompensato con un calcio nel culo. “(Maria Luisa Chioda)

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Lettera Berlusconi al “Foglio” di Ferrara

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Berlusconi-comizio

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Caro direttore,
è vero, come Lei scrive, che il mio comportamento, così come descritto dai giornali in questi giorni, appare scandaloso. Ma il mio comportamento non è stato assolutamente quello che viene descritto ed io Le confermo, come ho già avuto modo di dirLe, che non ho fatto mai nulla di cui io debba vergognarmi. E’ invece, per fare un esempio, del tutto inaccettabile e addirittura criminale che persone che sono solo state presenti a mie cene con numerosi invitati siano marchiate a vita come “escort”. Mi dispiace anche, per fare un altro esempio, dei falsi pettegolezzi che sono stati creati grazie ai soliti brogliacci telefonici sulla signora Arcuri, che è stata invece mia ospite inappuntabile in Sardegna e a Palazzo Grazioli.
Non ho affatto intenzione di respingere una richiesta di testimonianza, che è mio interesse rendere, tanto che ho già inviato una dichiarazione scritta ma che ha, così come congegnata, l’aria di un trappolone politico-mediatico-giudiziario. Pretendo però come ogni cittadino che i magistrati rispettino anche loro la legge. Da tre anni sono sottoposto a un regime di piena e incontrollata sorveglianza il cui evidente scopo è quello di costruirmi addosso l’immagine di ciò che non sono, con deformazioni grottesche delle mie amicizie e del mio modo di vivere il mio privato, che può piacere o non piacere, ma che è personale, riservato e incensurabile. Il problema però è che da tre anni è in atto un mascalzonesco tentativo di trasformare la mia vita privata in un reato. Ed è questo uno scandalo intollerabile da parte di un circuito mediatico e giudiziario completamente impazzito di cui nessuno sembra preoccuparsi e di cui nessuno si scusa.
Questo incommensurabile scandalo non riguarda solo me. Decine, centinaia di persone sono esposte al ludibrio e al linciaggio, senza alcuna remora sia quando si tratti di gente comune o di personalità della vita pubblica e di questioni di bottega domestica sia perfino quando si tratti di vicende che determinano lo status del Paese sulla scena internazionale. Non è mai successo prima.
Nessun uomo di Stato è stato fatto oggetto di una aggressione politica, mediatica, giudiziaria, fisica, patrimoniale e di immagine come quella a cui sono stato sottoposto io. È un trattamento inaccettabile, che si accompagna a una campagna di delegittimazione che punta a scardinare il funzionamento regolare delle istituzioni per interessi fin troppo chiari. La campagna si è intensificata quando ho vinto le elezioni per la terza volta, quando il sistema è stato semplificato e reso più trasparente in senso bipolare, quando si è capito che era alle porte una legislatura aperta alle riforme necessarie alla crescita di questo Paese e alla sua modernizzazione. Missione difficile per la quale ho cercato di mettere in campo gente nuova, estranea ai vecchi giochi dell’establishment, gente giovane e votata al “fare”. Questa campagna non è mai finita, si è nutrita di attacchi a me, al mio partito, ai miei uomini, ai miei ministri, alla generazione di giovani che ho promosso in politica, e si è sparso su tutti il magma eruttivo dello scandalismo per ridurre in cenere una alta popolarità e una grande speranza. Sfruttando ogni aspetto della mia vita privata e della mia personalità, cercando di colpirmi definitivamente con mezzi diversi da quelli della critica politica e della verifica elettorale.
Lei dice bene: Berlusconi è uno scandalo permanente, perché è scandalosa la pretesa di governare stabilmente un Paese con il mandato degli italiani, è scandaloso che un imprenditore rubi il mestiere a una classe politica fallimentare, è scandalosa la pretesa di fronteggiare la grande crisi mondiale con mezzi e con propositi diversi da quelli tradizionali. Ho presentato il mio governo alle Camere nel 2008 chiedendo uno sforzo comune per la crescita e proponendo una fase nuova e pacificata nella vita nazionale dopo le drammatiche divisioni del passato e l’imbarbarimento del linguaggio e dei metodi politici. Ho cercato di fare il mio dovere e di riunificare il Paese, come con il discorso di Onna il 25 aprile. Ho ammonito tutti, nel gennaio di quest’anno, sulla necessità di arrivare alla primavera-estate, mentre nuove regole e parametri incombevano sul sistema finanziario europeo e mondiale, con la più grande frustata della storia al cavallo dell’economia.
Non tutto quello che in politica si vuole è poi possibile ottenerlo, e non nego anche miei possibili errori. Ma l’obiettivo di distruggere un uomo politico e una leadership, usando mezzi impropri e di dubbia legalità, come ha fatto e fa il circuito mediatico-giudiziario, costituisce un tentativo che sa di profonda, radicale ingiustizia e che va combattuto per la libertà di ciascuno di noi.
Io non mollo, caro direttore. Per quanto lo spionaggio sistematico e l’accanimento fazioso mi abbiano preso di mira, e con me vogliano arrivare a pregiudicare l’autonomia e la sovranità del Parlamento e del popolo elettore, c’è ancora in questo Paese, in questa Italia che amo e che è stata divisa da una partigianeria senza principi, un’opinione pubblica, un insieme di persone e di gruppi leali allo spirito repubblicano, una maggioranza di italiani che non sono disponibili ad avventure e a nuovi ribaltoni decisi nei salotti, nelle redazioni e in certi ambienti giudiziari.
Il mio appello è a tutte le persone e le forze responsabili, e non deriva da interesse personale. È un appello in nome dei valori di libertà, di autonomia e di indipendenza dell’individuo di fronte allo Stato, un monito che viene raccolto ogni giorno da molti e il cui frutto sarà pronto per il giudizio dei cittadini quando si terranno, nel 2013, le prossime elezioni politiche.
Alcuni circoli mediatico-finanziari anglofoni mi hanno giudicato inadatto a governare l’Italia ma gli italiani sono stati di diverso parere, e ho dalla mia, dal tempo in cui entrai in politica, risultati che saranno scritti nei libri di storia. Saranno ancora una volta gli italiani, e poi gli storici, a dare il loro giudizio su un Paese in cui si fanno centomila e poi altre centomila intercettazioni ancora per devastare attraverso i media il lavoro quotidiano di chi ha avuto l’investitura democratica per guidare l’Italia in questi anni difficili.

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The Language of Obama’s Jobs

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Screenshot of Recovery.gov, which went live af...

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Here’s some of what’s new and interesting on The Audit, the business desk of the Columbia Journalism Review, for now or over the weekend.
• On Language: The Audit’s Ryan Chittum says that on last go-round on economics legislation, President Obama’s major bill was called the American Recovery and Reinvestment Act, which got translated to “stimulus,” which is what the press and everybody else called the $800 billion legislation.This time, though, the wonky Democrats learned their lesson, and it’s just “American,” “Jobs,” and “Act.” Chittum graphically tracks how the press is playing along, showing clearly how governments shape the narrative.
• The Why: Correlation, we know, is not causation. But that’s a hard lesson to internalize for the press, which, Chittum says, insists on slapping a larger narrative on almost every scrap of news. The perils of such instant analysis is apparent in the wildly different takes by Reuters and Bloomberg on the public response to Obama’s jobs speech.
• Avoiding Panic: Finally, in Audit Notes, Chittum finds it darkly amusing to read all the euphemisms in this Bloomberg News story reporting on the latest warnings signs of a possible collapse of the European financial system.
• Movie Club! And just for fun, there’s this week’s CJR Summer Movie Club entry—Alysia Santo discusses Fletch, with Chevy Chase as an investigative reporter for a Los Angles newspaper who gets to wear disguises, sleep with sources, and all kinds of fun stuff in pursuit of The Story. If you want to catch all the jokes, Santo writes, you have to watch it twice.

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Intel Development Forum

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

The headquarters of Intel Corporation in Santa...

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Santa Clara, California, Amplidata, an innovator in unbreakable, low power object storage technology, demonstrates the Cloud Builders reference architecture of its next generation AmpliStor system that leverages Intel’s Xeon™ processor technology at Intel Development Forum.
Data storage solutions have come to an impasse. The demand trajectory to store enormous amounts of data continues to rise, but growth remains hindered by the technical limitations of current solutions that store multiple data copies or deploy RAID to protect against disk failures. New solutions are needed to counter the existing problems with operating costs, power consumption and data loss. Amplidata addresses these issues in AmpliStor a durable and reliable storage platform that features industry-leading erasure coding technology to exceed customer durability requirements. Amplidata’s AmpliStor, solves the critical reliability and data integrity issues that RAID is known for on multi-terabyte disk drives. The technology is unbreakable and is in excess of 100,000 times more reliable than existing RAID-based solutions, essentially eliminating the chance of data loss. The new Amplidata solution will provide even greater performance and increase the reliability without compromising the cost per TB. As a member of the Intel Cloud Builders ecosystem, the Xeon™ optimized AmpliStor reference architecture is a clear demonstration of a converged storage platform. The scalar storage architecture reaps the benefits of Intel’s high-performance processors and provides customized, enterprise-class data durability while minimizing power consumption. The platform scales from a few nodes to multiple datacenters by simply adding storage nodes, to offer private or public cloud storage services across the enterprise WAN or the internet. AmpliStor provides high throughput and parallel data access powered by Intel Xeon processors while improving storage efficiencies and halving power consumption, as it requires fewer drives.
Amplidata was founded in 2008 with a team of storage veterans who developed an Optimized Object Storage (OOS) system specifically for unstructured data. The solution, called AmpliStor, provides “Ten 9’s” of storage durability, high-performance and power efficiency at the lowest possible cost of ownership. AmpliStor scales to Petabytes and beyond, and requires 50-70% less storage capacity to protect data compared to alternative solutions. Amplidata has its operational and R&D headquarters in Lochristi, Belgium, with US operations based in Redwood City, CA. http://www.amplidata.com.

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Mobile Trading Growing at City Index

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Image representing iPhone as depicted in Crunc...

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London Today mobile trading accounts for 15 percent of trades with City Index – and counting. Joshua Raymond, Chief Market Strategist at City Index (http://www.cityindex.co.uk/) states the rise in mobile numbers “underlines just what an impact the introduction of mobile trading has had on traders’ behaviour.” City Index launched City Trading™, the industry’s first downloadable mobile trading application for the iPhone™, back in October 2009. The platform proceeded to be voted Best Mobile Trading Platform at the MoneyAM Finance Awards in both 2010 and 2011, and this year City Index released an upgrade including live streaming charts and news feeds which allow clients to analyse markets wherever they are. Joshua Raymond commented: “We are delighted that readers of Money AM have voted us Best Mobile Trading Platform two years in a row.”
Mr. Raymond added: “We dedicate a huge amount of resources to mobile technology because we understand the value of our clients being able to trade whenever they want, wherever they are. Being first to market a live trading application for iPhone and Android mobile devices and the continual upgrading of our mobile platforms is testament to that dedication.” For more on mobile trading at City Index, visit: http://www.cityindex.co.uk/trading-platform/

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Export marmo

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Cave di marmo

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Verona fiere. L’export traina la ripresa del settore lapideo che nel primo semestre 2011 incassa segni positivi sia sul fronte del prodotto che su quello delle tecnologie cresciuti rispettivamente del 7,51% per un valore di oltre 770 milioni di euro e del 18,1% raggiungendo i 475,8 milioni di euro. Sono questi i dati anticipati dall’Osservatorio Marmomacc-Confindustria Marmomacchine alla vigilia della 46^ edizione della Mostra Internazionale di Marmi, Pietre, Design e Tecnologie, la rassegna leader al mondo per il settore del marmo e delle tecnologie in calendario alla Fiera di Verona dal 21 al 24 settembre 2011. Uno scenario che consolida la ripresa, già iniziata nel 2010, di un settore che in Italia coinvolge oltre 3.500 imprese (tra artigiane e industriali), 40 mila addetti e 4,3 miliardi di euro di fatturato, legato alla realizzazione di grandi progetti, all’interior design e al contract. A scegliere il marmo italiano in pole position i Paesi asiatici con valore di export pari a 106 milioni di euro (+18,5%): in crescita la performance delle Cina, che da sola ha fatto registrare 47milioni di euro (+14,4% sul 2010). In ripresa il mercato anche verso i Paesi europei che hanno segnato un +13,3% per 33,8 milioni di euro. Stessa sorte per il prodotto finito o semilavorato il cui export ha raggiunto quota 609 milioni di euro (+6,1%) soprattutto verso i mercati europei; stabile la bilancia verso i Paesi americani mentre si registra una diminuzione verso l’area del Mediterraneo coinvolti nel clima di instabilità politica. Anche le tecnologie italiane registrano un incremento complessivo del 18,1%, passando dai 402,7 milioni di euro del 1° semestre del 2010 ai 475,8 milioni di euro attuali, soprattutto verso la Turchia e l’India, Paesi top buyer. Marmomacc è l’appuntamento mondiale di riferimento del comparto, a dirlo sono i numeri della46^ edizione : 1500 espositori dei quali 821 esteri (+3% rispetto al 2010) provenienti da 60 Paesi; new entry di Australia, Estonia, Finlandia, Macedonia, Marocco, Nigeria, Slovenia e Ungheria; 76 mila metri quadrati espositivi e buyer provenienti da oltre 60 Paesi; 56mila i visitatori attesi da oltre 130 Paesi, 30 delegazioni estere e 20 le collettive estere.

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Corno d’Africa: colletta solidarietà

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Ruins of Qa’ableh, Somalia.

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Dodici milioni di persone e otto paesi coinvolti per quella che è ormai considerata la più grave siccità degli ultimi decenni. La scarsità di piogge dell’autunno scorso ha causato nelle regioni del Corno d’Africa una situazione che si aggrava di giorno in giorno e che, secondo gli esperti della Nazioni Unite, potrebbe avere l’apice nel gennaio del 2012. Pochi mesi dunque per cercare di arginare una catastrofe che dall’inizio dell’estate ha causato numerose vittime in particolare tra i bambini. Per questo la Conferenza Episcopale Italiana ha indetto per domenica 18 settembre una colletta nazionale in tutte le chiese e Caritas Italiana ha promosso un fondo di solidarietà. S. Em. Agostino Vallini, cardinale vicario per la Diocesi di Roma, ha inviato la comunità a partecipare alla colletta “al fine di raccogliere una somma da destinare a quelle popolazioni per alleviare la difficile situazione in cui si trovano”. Il vicario del Santo Padre ha sollecitato alla solidarietà con le popolazioni africane “pur consapevole della grave e difficile situazione economica che attraversa il nostro Paese”.
Le somme raccolte nella colletta di domenica saranno utilizzate per tutte le vittime della siccità soprattutto in Somalia, Kenya, Etiopia, Gibuti, Eritrea e anche in Sud Sudan, Uganda, Tanzania con progetti promossi da Caritas Italiana in collaborazione con la rete di Caritas Internationalis.

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Massimo Centini: I luoghi dei Templari

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Knights Templar and Philip IV

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La presenza e le vicende dei Cavalieri Templari in Italia, dove si insediarono nel 1130: una rigorosa analisi basata sulla documentazione storica. Il testo racconta, con stile divulgativo, quali erano i loro possedimenti e le loro attività economiche; quale fu la fitta rete di insediamenti lungo i percorsi dei pellegrinaggi medievali; quale fu la loro gloria, quali processi subirono e l’annientamento di questo Ordine di monaci-guerrieri divenuto troppo potente; infine, regione per regione, specifica in quali luoghi misteriosi e affascinanti se ne conservano ancora tracce visibili o leggende.
Massimo Centini, antropologo e studioso di temi legati alle religioni, ha scritto per Xenia numerosi Tascabili tra cui gli ultimi Il cammino di Santiago (2009) e La via francigena (2011), e Il grande libro delle religioni del mondo nella collana Grandi Economici (2007). ISBN 978-88-7273-730-9 F.to 13×19,5 – 128 pagg. – € 6.50.

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On the Automotive Human Machine Interface

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

London While there is still a strong preference for haptic interfaces in the automotive human machine interface market, voice control interface is gaining a lot of importance and is fast developing into a major growth area. Comfort and convenience functionalities are more frequently used in comparison to other in-vehicle functions. Thus, it becomes important to have relevant modality for quick access to get the driver to concentrate on driving again. Frost & Sullivan will hold a complimentary web conference, entitled Automotive Human Machine Interface: Bridging the Gap between Driver and Car, taking place on Thursday, 29th September 2011, at 4 p.m. BST. Research Associate, Krishna Jayaraman, aims to give insights on OEM and supplier strategies to deliver a HMI solution which would make driver interaction with the car intuitive and effective in a safe way. The web conference will cover the market for automotive human machine interface in Europe and North America focusing on haptic interface (steering wheel controls and multifunctional knobs) and voice control interface, the consistency of demand for such systems in these countries, and the competitive dynamics. The web conference will cover as to how the industry is turning to a multimodal HMI solution and contribution of each of these interfaces in multi-modality, challenges in implementation of different interfaces and the strategy to mitigate driver distraction. It will also analyse the dynamics and trends of the market, while projecting the future outlook and the opportunities it offers to the different members of the value chain.
This web conference will benefit Tier 1 suppliers, voice recognition software suppliers, IVI software providers, mobile operators, as well as auto OEMs by discussing emerging trends for the European and North American Automotive Infotainment Market.
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, enables clients to accelerate growth and achieve best-in-class positions in growth, innovation and leadership. The company’s Growth Partnership Service provides the CEO and the CEO’s Growth Team with disciplined research and best-practice models to drive the generation, evaluation, and implementation of powerful growth strategies. Frost & Sullivan leverages over 50 years of experience in partnering with Global 1000 companies, emerging businesses and the investment community from 40 offices on 6 continents. To join our Growth Partnership, please visit http://www.frost.com

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China: Partnership between regions

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

A partnership between Tuscany and Sicily to promote Italy to the Asian event planners market. This is a summary of the results of the important and new promotional agreement between Firenze Convention Bureau and Sicily Convention Bureau for the sixth edition of the China Incentive Business Travel and Meetings Exhibition – CIBTM – the most important fair in Asia for the world of meeting planners, held in Beijing from August 30th to September 1st, 2011, that every year hosts about 4,000 visitors, 400 buyers and 400 exhibitors from all over the world. The decision of this collaboration is due to past experiences which have confirmed what the Chinese customers, for your trip in Europe, is involved in multiple destinations in one trip. Great result for both the Regions, with more than 120 interviews in 3 days with local buyers interested in the Italian locations. Regarding to Firenze Convention Bureau, the consortium has been supported also by the collaboration of Promofirenze – Italian Chamber of Commerce to organize meetings targeted towards Chinese companies appropriately selected. Firenze Convention Bureau has been able to represent the Tuscan Region as a whole as a result of the agreement reached between Tuscany and Firenze Convention Promotion Bureau to assign him a leading role in promoting congressional Tuscan destinations for 2011. Here are the words of FCB sales manager Eleonora Odorino: “Italy always arouses a great fascination in the Chinese market. It is true that CIBTM is still a young fair and that the events market in Chine is I development step, but we must admit that Florence we recorded a huge success, with over 50 interviewsconducted and, in our case, a multitude of business cards left at the desk. The categories of buyers met with some potential applications to be developed in the near future, are travel agency, incentive houses and even many service companies and holding companies”. The choice of cooperation between the two partners is motivated not only by the harmony that has been created between the two companies, but also by the complementary offer of the two destinations, which are able to give different experiences even through a single trip. The stand, called “The Best of Italy”, has tried to give a taste of Italy through images of the distinctive landscapes of both the regions, with their famous beauties, appreciated all over the world.

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World food programme

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

World Food Programme unloads humanitarian aid ...

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It is with great pleasure that I announce today a life-saving partnership, signed between the United Nations World Food Programme (WFP) and Luxembourg that will provide humanitarian food assistance for millions of people around the world and support emergency humanitarian telecommunications systems that will be deployed when sudden crises strike. This partnership is launched at a critical time in the world — economic and weather shocks continue to challenge the food security of nearly 1 billion people on earth. Luxembourg’s support for humanitarian assistance and international cooperation is second-to-none. It is WFP’s largest per-capita donor, contributing more than EURO 15 per every one of its citizens. Luxembourg’s commitment to sign multi-year partnership agreements with WFP allow for forward planning and flexibility that ensures the most effective deployment of hunger tools.
Today, with the signing of a Strategic Partnership Agreement that will run from 2012 to 2015, this commitment has been further proven. Under the partnership Luxembourg will provide €30.8 million to support emergency response and programmes such as school meals, nutrition activities in West Africa, nutritional support to HIV/AIDS and tuberculosis activities and emergency preparedness.
In addition, Luxembourg has provided an invaluable in-kind donation: developing an innovative platform to support telecommunications in emergencies. The new project, called “emergency.lu” will help WFP, as head of the humanitarian community’s Emergency Telecommunications Cluster, set up life-saving voice and data communications to enable humanitarian workers to save lives during quick-onset disasters such as earthquakes and floods as well as other operations around the world.
Luxembourg developed “emergency.lu” together with WFP and will provide expert staff and the equipment – such as portable satellite terminals, servers and software – and will transport these systems anywhere in the world when an emergency strikes. It’s an initiative that will literally save lives.
WFP is the world’s largest humanitarian agency fighting hunger worldwide. Each year, on average, WFP feeds more than 90 million people in more than 70 countries.

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Global Expansion of Commodity Risk Management Capabilities

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

New York, INTL FCStone Inc. (Nasdaq:INTL) today announced a major expansion in its Commodity Risk Management capabilities, and promoted several key personnel to new positions that will enhance the company’s ability to bring its expertise and experience to customers around the globe. Jeff Carpenter assumed the role of Head of Commodity Risk Management, Europe, Middle East and Africa. He is based in London, UK. Carpenter has more than 14 years of risk management experience throughout the commodities value chain, with a focus on agricultural and energy markets. Prior to joining FCStone, he held senior trading positions with ADM and Scoular. Peter Rizzo was promoted to Head of Commodity Risk Management for Agriculture and Energy Commodities in Asia. Rizzo, who has more than 24 years experience in the international markets with a career focus in Asia, joined FCStone Australia Pty Ltd (a wholly owned subsidiary of INTL FCStone Inc.) from Standard Bank in August 2009, where he was previously Head of Agricultural Commodities for Asia. He was then appointed Managing Director of FCStone Australia Pty Ltd in April 2010Terrance Wood holds the position of Head of Commodity Risk Management for INTL FCStone Asia Pte. Ltd. Based in Singapore, Wood is responsible for developing the firm’s Southeast Asian business. With more than ten years of experience in agricultural finance and risk management, he offers our customers a broad set of tools to accomplish their risk management goals. Also, as previously announced, Jim Lambert has been named Managing Director, China. Lambert has more than fifteen years of China-related business experience, first working with the agribusiness conglomerates Archer Daniels Midland and Wilmar Trading in their soybean processing joint ventures, and later with China Food and Agriculture Services Company, a Beijing-based consultancy. Most recently Lambert served as a Vice President with the Fibers and Textiles Division of the subsidiary FCStone, LLC.
INTL FCStone Inc. provides execution and advisory services in commodities, currencies and international securities. INTL FCStone’s businesses, which include the commodities advisory and transaction execution firm FCStone Group, serve more than 10,000 commercial customers in more than 100 countries through a network of offices in eleven countries around the world. Further information on INTL FCStone Inc. is available at http://www.intlfcstone.com.

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A common future for the churches in Europe

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

A view of the interior of St. Vitus Cathedral ...

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Prague, Czech Republic 21-24 September 2011 Central Committee of CEC to meet in Prague, Czech Republic
“The Central Committee of CEC is not only the highest authority of this organisation between General Assemblies but also the largest and most inclusive platform for exchange and reflection in Europe. At its meeting in Prague the CEC Central Committee will have to take a lot of decisions for the future cooperation with all churches in Europe, as well as to reflect on how the churches should respond to the challenges the whole world is struggling with today”, said Rev. Dr Viorel Ionita, CEC Interim General Secretary. The comprehensive task for this Central Committee will be first of all to decide on a clear direction for CEC to follow in the coming years. One of the primary steps for moving in this direction will be the election of a new Interim General Secretary. In accessing how CEC and its member churches can work more effectively together for the common future of the churches in Europe, the Central Committee will receive reports from the CEC Revision Working Group and the Assembly Planning Committee which are working on the preparations for the 14th Assembly of CEC along with a report on the working priorities for 2012.
The Central Committee will also receive reports from the Interim General Secretary, the Church and Society Commission (CSC), the Churches in Dialogue Commission (CiD) as well as a report from the Churches Commission for Migrants in Europe (CCME). A special highlight of the meeting will be a time for discussion between the Central Committee members and representatives from the churches in the Czech Republic.
The Conference of European Churches (CEC) is a fellowship of some 120 Orthodox, Protestant, Anglican and Old Catholic Churches from all countries of Europe, plus 40 associated organisations. CEC was founded in 1959 and has offices in Geneva, Brussels and Strasbourg.

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Mutual and cooperative insurers

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2011

Brussels, Sixty representatives of mutual insurers from twelve EU Member States and supervisors from Denmark, Germany, Portugal and Spain met to exchange their views on the application of the important principle of proportionality throughout all areas (or pillars) of Solvency II: capital requirements, governance, and reporting and disclosure By far the majority of mutual and cooperative insurers are small or medium-sized undertakings employing thousands of people all over Europe. Taking as a basis Recital 19 of the Solvency II Framework Directive which states that the regime ‘should not be too burdensome for small and medium-sized insurance undertakings’, they reminded supervisors that the mutual model has been around for several centuries, surviving wars and many financial and economic crises. Inappropriate and unproportionate application of the new rules could endanger the model and eventually deprive consumers from the choice of buying their insurance contracts with an undertaking whose business model is based on the mutualist concept of client ownership, sustainability and democratic governance.
Finally, he urged the mutual and cooperative insurance sector to stay mobilised by working with their European association but also with their national ones.
AMICE is the Association of Mutual Insurers and Insurance Cooperatives. Its prime purpose is to ensure that the voice of the mutual and cooperative insurance sector in Europe is heard and that the interests of its members are taken into account in securing a level playing field for all insurers in Europe regardless of their legal form. This sector accounts for one third of the insurance companies in Europe and close to 25% of premiums. With more than 100 direct members and 1,600 indirect members, AMICE speaks for a significant part of the insurance sector.

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