Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 20 settembre 2011

Lampedusa: incendio centro accoglienza

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Coastline of Lampedusa

Image via Wikipedia

“Il dramma che si sta consumando in queste ore a Lampedusa, con lo scoppio di una vera e propria guerra che sta gettando nel terrore i cittadini dell’isola, è l’ennesima prova dell’incapacità del Governo di affrontare in maniera seria ed efficace il problema dell’immigrazione”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “L’immobilismo, la negligenza, l’improvvisazione, la superficialità con cui si tratta il problema della permanenza degli immigrati nei centri di accoglienza – prosegue Maccari – assume caratteri delittuosi. Fa troppo comodo, forse, mantenere una costante situazione di emergenza dietro la quale si nasconde un business dai fatturati stratosferici. Anche se ciò significa mettere quotidianamente a rischio migliaia di vite umane: quelle degli ospiti dei centri, quelle degli operatori, quelle dei tanti nostri colleghi costretti a operare in numero insufficiente e nella più desolante scarsità di mezzi e risorse, con il rischio di venire sopraffatti dalle esplosioni di rabbia di quella gente che si ribella alle condizioni disumane cui viene costretta. Se ci scapperà il morto, sappiano quei politici che oggi dormono o stanno a guardare, che non accetteremo lacrime istituzionali o inutile solidarietà. Tutelino oggi l’incolumità degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine, ponendo finalmente fine a questo scandalo che rappresenta l’ennesima vergogna dell’Italia agli occhi del mondo”.

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Fidest: Economia e crisi di sistema

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Vladimir Putin - World Economic Forum Annual M...

Image by World Economic Forum via Flickr

Sul fronte dell’economia, e non solo, la notizia che sta facendo più “chiasso” è quella del rischio di default della Grecia. E se anche gli economisti, in specie in passato, si sono posta la domanda se una nazione potesse fallire e spesso l’hanno colta come una pura eventualità teorica, oggi devono ricredersi. Ma c’è di più. Qualcuno vi ha intravisto una sorta di “colonialismo” di ritorno concependo un modello di società nella quale la ricchezza finanziaria di uno Stato può consentire ad un altro Stato la possibilità di comprarsi i debiti del primo e condannarlo alla sudditanza. Dopo l’invadenza delle multinazionali questo nuovo modello diventa ancora più raffinato e “globalizzato”. Ora pensiamo alla Cina e a tutti quei paesi in via di sviluppo che hanno sovrabbondanza di liquidi e pensano ad investirli, diciamo, nella “finanza creativa”. Dal bollettino della Banca d’Italia sappiamo che in Cina l’economia ha continuato ad espandersi a ritmi sostenuti nonostante il perdurante inasprimento monetario. Una Cina, da notare, che viaggia con un incremento del Pil intorno al 10% (dati dell’ultimo trimestre di quest’anno). Sappiamo altresì che i forzieri delle banche cinesi sono pieni di titoli del debito pubblico statunitense e non è detto che potrebbero essere riciclati per lo shopping europeo a partire dall’anello più debole che è la Grecia e alla fine fare scacco matto all’euro con i soldi americani. Già in Italia i cinesi hanno consolidato la loro posizione diventando un punto di riferimento autorevole per le dissestate finanze siciliane. Ora potrebbero riprovarci sul continente. Su tutto prevale la convinzione che gli analisti finanziari e gli economisti di “grido” hanno già preso in considerazione, sia pure con una certa apprensione, lo spostamento dell’asse finanziario dagli Usa al continente asiatico. A questo punto indebolire l’Europa potrebbe fare parte del loro piano strategico e ci riferiamo sia alla Cina sia alla Russia di Putin. Quest’ultimo avrebbe tutto da guadagnare da un’Europa comunitaria politicamente inconsistente ed economicamente con problemi di liquidità. Potrebbe, con i cinesi, stendere la mano e… fare shopping. E’ fantapolitica? Forse. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Gesù storico, Gesù della fede

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Giovanni Battista Gaulli, Triumph of the Name ...

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Giuseppe Flavio, storico ebreo negli anni 93 o 94 d.C. nelle sue “Antichità giudaiche” parla di Gesù. Oggi non esiste il manoscritto originale. Possiamo accedere alla sua conoscenza solo attraverso la copiatura del manoscritto ad opera, nel corso dei secoli, dei diversi monaci cristiani. Ma a questo riguardo va altresì precisato che prima del terzo secolo d.C. non esistevano monasteri e data la professione di fede ebraica di Flavio e l’ambiente nel quale viveva vi possono essere stati dei ritocchi al suo manoscritto. Pur con tutte queste puntellature, ciò che emerge, dal testo giunto ai giorni nostri, è che la testimonianza sull’esistenza di Gesù è da considerarsi valida. Flavio lo definisce: “Un uomo buono che attrasse dietro di se molte persone, che ebbe dei discepoli che gli rimasero fedeli anche nei momenti più difficili e che fu condannato sotto Pilato e morì sulla croce e che i suoi discepoli, sin dal primo momento, dissero che al terzo giorno era resuscitato e vive in mezzo a noi, e in lui si compiono le cose meravigliose annunciate dai profeti.”
A questa testimonianza “esterna” si aggiunge quella dei suoi discepoli e, soprattutto dei quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni che ci hanno raccontato la vita di Gesù segnandola come la “buona notizia” dal greco “evangèlicon”. Non solo. A latere sono fiorite altre “buone notizie” da autori poco noti e che sono passate alla storia come “apocrife”. Da tutto ciò non mi sembra vi possano essere dubbi sull’esistenza di un uomo carismatico, dalla parola suadente, dalla fermezza dei suoi principi posto al cospetto delle debolezze umane incluse quelle dei sacerdoti di Gerusalemme nel tollerare la presenza di mercanti dinanzi al tempio, luogo di fede e di sacrale rispetto. Ma la storia può spiegare il Gesù della fede?
Questa riflessione la considero importante per considerare il fondamento sul quale si costruisce il cristianesimo e la sua pesante eredità di sofferenze, martirii, persecuzioni ed emarginazioni. La parola di Gesù è stata quella che uccide perché la natura umana conosce la strada giusta ma preferisce percorrere l’impervia. Perché non è sufficiente costruire una Chiesa in nome di un Gesù elevato agli onori di un Dio. Occorre ogni giorno dare testimonianza di se ed essere costruttori di pace per ritrovare la via, la verità e la giustizia. E in questo le religioni non sempre si ritrovano con il Gesù della fede facendoci dubitare della sua stessa esistenza. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Taglio rating italiano

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Standard & Poor’s ha disposto il taglio del rating italiano nonostante il tentativo di intimidazione partito proprio nei confronti delle due più importanti agenzie di rating internazionale (Moody’s e Standard & Poor’s) proveniente dalla Procura della repubblica italiana di Trani che aveva avviato un fascicolo sulle due agenzie americane, sotto la spinta di denunce generiche di associazioni di consumatori italiane e di un loro omologo greco, denunce che favoleggiano di un «atto criminoso organizzato dalla mafia finanziaria internazionale».
Ma il tentativo italo-greco (ma guarda caso, proprio i due paesi maggiormente a rischio default in Europa …) non ha intimidito le agenzie di rating, che hanno continuato ad analizzare i continui errori del governo italiano nel rispondere alle richieste esogene al sistema Italia che chiedevano contrazione significativa della spesa pubblica (che invece è aumentata!), contenimento e diminuzione del debito pubblico, varo effettivo delle riforme strutturali, delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni, indirizzi peraltro giù contenuti nel programma della maggioranza di governo e puntualmente quanto volontariamente disattesi dalla casta politico-burocratico-partitocratica italiana. Ma le caste corporative che effettivamente governano il paese hanno impedito ogni sostanziale modifica del loro status quo, ogni possibile perdita di potere e di ricchezza raggiunto sinora, aprendo la strada al downgrade di tutto il sistema paese.
A vuoto sono andati i richiami continui e pressanti delle agenzie di rating internazionale, della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea, e di autorevoli leader politici e di governo europei che richiamavano il governo italiano al proprio dovere, come pure numerosi e continui sono stati i moniti indignati partiti dalle parti sociali come il potente sindacato degli industriali italiani e le numerose grida allarmate provenienti dal libero mondo del web. Ora, il sistema esogeno a quello italiano ha fatto la prima mossa, declassando il rating italiano e limitando l’acquisto dei BTP italiani. La casta politica italiana è avvisata: ogni errore d’ora in poi, sarà pagato da chi lo commette. La casta politica italiana è avvisata: il popolo non può essere raggirato ancora, nemmeno una volta, mai più. (Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre detto l’Incorruttibile – in sintesi)

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Palestine bids for UN membership

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Cropped photo of Prime Minister Mahmoud Abbas'...

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Palestine – President Mahmoud Abbas is preparing to bid for full UN membership this Friday during the UN’s 66th General Assembly session in New York.
• The vote would move Palestine from a nonvoting observer entity to observer state within the United Nations.
• More than 120 countries globally recognize Palestine as an independent state. To gain approval in its bid for full membership, at least 129 of the 193 members of the UN General Assembly must support the bid.
• Full membership would afford Palestine the right to sign certain international treaties.
• Israel does not support the bid under the argument that the Palestinian statehood drive violates the 1993 Oslo Accords, which stipulates that self-government was to be granted by Israel in phases.
Original sources: Reuters; AFP; CNN; BBC; Al Jazeera; CBS News; Mosaic News Link TV; Xinhua; The Guardian; Le Monde; Montreal Gazette; The New York Times; Seattle Post Intelligencer; People’s Daily; Tehran Times; Al-Arabiya; Jerusalem Post; Detroit Free Press; The National; Tico Times; Oman Tribune; Radio Free Europe/Radio Liberty.

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Censimento generale della popolazione

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Institutul National de Statistica / National I...

Image by cod_gabriel via Flickr

Il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni partirà a giorni e fotograferà la realtà italiana ad una data precisa: il 9 ottobre 2011. Per facilitarne la partecipazione, la rilevazione statistica coordinata dall’Istat ed effettuata ogni 10 anni presenta importanti novità: il questionario, indirizzato alle famiglie, arriverà a casa direttamente per posta; si potrà compilare e restituire online o consegnare presso qualsiasi ufficio postale o nei centri di raccolta istituiti nel comune di residenza anagrafica.

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Tessera sanitaria, codice fiscale e carta dei servizi in una sola smart card

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Italian health insurance card

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In occasione del rinnovo delle tessere sanitarie in scadenza, le Regioni potranno richiedere al Ministero dell’economia e delle finanze, di consegnare ai propri assistiti la Tessera sanitaria che funzionerà anche come Carta nazionale dei servizi. La smart-card potrà essere utilizzata non solo per l’accesso alle prestazioni sanitarie e in sostituzione del codice fiscale ma consentirà ai possessori di usufruire di tutti i servizi digitali offerti dalla pubblica amministrazione e di effettuare pagamenti dei servizi pubblici.

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Manuale Oms per il controllo dei prodotti vegetali

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Boccioli

Image by cnadia via Flickr

È stata pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità una nuova versione, aggiornata rispetto alla precedente del 1998, del Manuale di metodi per il controllo dei prodotti di origine vegetale. Scopo della pubblicazione è fornire supporto agli Stati membri nella definizione di standard di qualità e specifiche per i prodotti di origine vegetale nell’ambito dell’assicurazione e del controllo di qualità dei medicinali a base di erbe. Il manuale riporta una raccolta di saggi per la valutazione dell’identità, purezza e contenuto dei prodotti in questione, compresa la determinazione dei residui di pesticidi, arsenico e metalli pesanti, microrganismi e aflatossine. Sono inoltre descritte le procedure per preparare le culture di ceppi di microrganismi da usare nei test, le caratteristiche degli assorbenti usati in cromatografia a strato sottile e delle soluzioni e reagenti usati nei saggi raccomandati. In allegato al volume sono riportate le buone pratiche dell’Oms per i laboratori di controllo della qualità. (fonte farmacista33)

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Batteri sempre più resistenti

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Escherichia coli - Scanning Electron Microscopy

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Le resistenze multiple dei batteri agli antibiotici stanno assumendo una dimensione globale con una tendenza alla crescita, al punto che, secondo gli esperti, se non affrontate in modo adeguato rischiano di diventare la causa di pandemie. Su questo tema si stanno confrontando i ricercatori in occasione del 51mo congresso Icaac (Interscience conference on antimicrobial agents and chemotherapy) in corso a Chicago e tra i casi citati, quello dell’Escherichia coli, responsabile della morte di 51 persone in Europa quest’anno, soprattutto Germania, e che era evidentemente “super-resistente”, e del superbatterio IFN-1 (Nuovo Delhi metallo-lattasio), comparso in India l’anno scorso, definito “una minaccia persistente”. «Più del 70% dei batteri che causano infezioni sono resistenti ad almeno uno degli antibiotici usati per trattarli. Nella medicina di base è abbastanza comune che i medici incontrino infezioni da streptococco resistenti alla azitromicina» sostiene Tarayn A. Fairlie, epidemiologo dei Centers for disease control and prevention, autore di uno studio pubblicato nel numero di settembre del Morbidity and mortality weekly report che segnala, un’incoraggiante inversione di tendenza nella prescrizione di questi farmaci. I ricercatori hanno riscontrato un calo del 24% nel periodo 2007-08 rispetto al 1993-94, che ha permesso di passare da 300 cicli di antibiotici ogni mille visite a 229. Il calo, dicono gli autori, è il risultato degli sforzi delle organizzazioni che educano i medici e il pubblico all’uso appropriato.(S.Z.) Morbidity and mortality weekly report September 2, 2011 / 60(34);1153-1156 (fonte farmacista33)

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President “This is not class warfare – it’s math”

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

President George W. Bush and President-elect B...

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The wealthiest Americans don’t need further tax cuts and in many cases aren’t even asking for them. Requiring that they pay their fair share is the only practical way forward. The Republican alternative is to drastically slash education, gut Medicare, let roads and bridges crumble, and privatize Social Security. That’s not the America we believe in — but many in the Republican leadership actually prefer those policies, which explains their refusal to act. That’s why they’ll say “tax increase” over and over again, trying to muddy the waters and trick ordinary Americans into thinking the Buffett Rule will hurt them. And if we don’t speak out right now, they just might get away with it. Of course, the Buffett Rule won’t really touch most Americans — only 0.3% of households will even be affected. And without it, the only way to reduce our debt is to savage the programs that seniors and middle-class families rely on. That’s exactly what the President refuses to do — in fact, he’s said he’ll veto any bill that changes benefits for folks who rely on Medicare but doesn’t raise serious revenue by asking the wealthiest Americans or biggest corporations to pay their fair share. This isn’t just a commonsense approach to cutting the deficit — it’s the only way to make sure we can provide security to people who work hard and play by the rules. So right now, I’m asking you to say you’ll stand with the President on something that won’t be easy. http://my.barackobama.com/Buffett-Rule

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Malattie muscolari

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Chiaro scuro muscolare

Image by Marco Crupi Visual Artist via Flickr

Uno studio della Sapienza ha scoperto il ruolo di vasopressina e ossitocina nella riparazione dei tessuti muscolari e delinea nuove strategie nella lotta alle distrofie e altre patologie degenerative Il tessuto che compone gli oltre 350 muscoli del nostro corpo è soggetto a un continuo rinnovamento e si rigenera dopo una lesione in poche settimane. Finora i meccanismi molecolari alla base di questi processi erano poco conosciuti e soprattutto non erano mai stati messi in relazione con l’azione degli ormoni ipofisari. Il gruppo di ricerca della Sapienza, coordinato da Sergio Adamo e del quale fanno parte anche Bianca Scicchitano e Dario Coletti, ha scoperto invece che due ormoni prodotti dall’ipofisi posteriore, vasopressina e ossitocina, stimolano profondamente il differenziamento e il trofismo di cellule muscolari embrionali. Il lavoro pubblicato sul numero di settembre di Molecular Endocrinology (ripreso anche da Endocrine News) fornisce importanti indicazioni sull’effetto in vivo di quegli ormoni sul muscolo e sull’importanza fisiologica del fenomeno. L’esperimento condotto sui muscoli dei topi inducendo le fibre muscolari a sintetizzare più recettori e quindi a rispondere più efficacemente alla vasopressina già naturalmente presente, ha dimostrato che i muscoli con maggiore presenza di recettori hanno una più rapida ed efficiente capacità di riparare le lesioni. Ciò si verifica grazie alla accelerata attivazione e differenziamento delle cellule satelliti (le cellule staminali del muscolo) e conseguente produzione di nuove fibre muscolari. Questi studi sono importanti sia per la ricerca di base, perché hanno evidenziato nuovi importanti ruoli endocrini finora non conosciuti, del tessuto muscolare, che per la medicina traslazionale. In questo ambito la conoscenza dei meccanismi molecolari indicati è fondamentale per individuare nuovi approcci farmacologici per potenziare la rigenerazione muscolare, arrestare il decorso di distrofie muscolari, minimizzare l’atrofia muscolare nell’invecchiamento e nel decorso di malattie croniche quali cancro e AIDS.

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Ricerca sismica in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

terremoti in tempo reale

Image by federica.piersimoni via Flickr

Le applicazioni geologiche e sismiche finalizzate alla definizione puntuale delle pericolosità di sito è quindi uno dei settori da incentivare al massimo. I suddetti ritardi hanno determinato, dal solo 1968 ad oggi, circa 4600 vittime e 500.000 senza tetto (Belice ’68, Friuli ’76, Irpinia ’80, Marche-Umbria ’97, Molise-Puglia 2002, Aquila 2009). Da ciò è derivata una spesa pubblica per l’emergenza e la post-emergenza che si calcola pari a circa 150 miliardi di euro in soli 40 anni. Di contro, in prevenzione sismica, lo stato ha inteso investire “solo” 300 milioni dall’86 al 2003, e 750 milioni dal 2003 a oggi, soprattutto per adeguare edifici pubblici”. Lo ha affermato Giovanni Calcagnì tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi, intervenendo poco fa a Bari al Congresso dell’ ANIDIS su “L’Ingegneria Sismica in Italia” in corso di svolgimento nel capoluogo pugliese.
Se a quanto sopra aggiungiamo l’alta vulnerabilità sismica da cui è caratterizzata una significativa percentuale dell’edificato esistente in Italia, sia pubblico che residenziale, risulta che ancora oggi ogni evento sismico di una certa intensità determina nuovi lutti e danni enormi, anche quando trattasi di eventi che, per la loro magnitudo, dovrebbero dare effetti molto più ridotti. L’Aquila 2009 ha purtroppo ancora una volta confermato tutto ciò. Dopo il sisma dell’Aquila, la legge 77/2009 ha previsto circa 960 milioni da investire fino al 2016 in valide ed innovative azioni di prevenzione, perché oltre agli edifici pubblici si investe in microzonazione sismica, nell’adeguamento di edifici privati, nella educazione sismica.
“La pericolosità sismica italiana è forte, soprattutto nei territori appenninici – ha concluso Giovanni Calcagnì – ma anche nelle altre regioni, ed è causata dalla particolare posizione geostrutturale della nostra penisola, collocata in pieno nelle zone orogenetiche attuali, dalla sua relativa “giovinezza” geologica e morfologica, dalla sua diffusa “fragilità” litologica per la grande presenza, in appennino, di sedimenti terrigeni spesso caoticizzati dalla tettogenesi, ed in pianura da sedimenti spesso soffici e in falda. Tutto ciò costituisce un brodo di coltura micidiale da cui derivano diffuse, intense e difformi amplificazioni locali dell’input sismico, oltre che fenomeni di instabilità locale durante i sismi, quali frane e liquefazioni. Osserviamo abitualmente infatti fino a 3 gradi Mercalli di differenza negli effetti di un sisma, tra zona e zona di uno stesso agglomerato urbano, pur con edifici comparabili dal punto di vista delle strutture portanti.

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Giornata Mondiale dell’Azheimer

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Drawing comparing how a brain of an Alzheimer ...

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Brescia, 21 settembre 2011, “Centro San Giovanni di Dio” Fatebenefratelli in occasione della Giornata Mondiale dell’Azheimer, a partire dalle 8.30 e fino alle 16, presso la sede di via Pilastroni 4. incontro organizzato dall’IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). L’Istituto, che opera da oltre 15 anni a livello nazionale per lo studio e la cura della malattia di Alzheimer e delle malattie psichiatriche, portando avanti attività diagnostiche, terapeutiche e riabilitative per persone colpite da tali patologie, riunirà medici, ricercatori e rappresentanti dei servizi territoriali attorno al dibattito suscitato dalla pubblicazione dei nuovi criteri diagnostici per la malattia di Alzheimer elaborati da un gruppo di esperti, sotto l’egida dell’Istituto Nazionale sull’invecchiamento e dell’Associazione Alzheimer, la cui applicazione avrà ripercussioni sull’organizzazione dei servizi rivolti alla diagnosi ed al supporto dei famigliari. Questi nuovi criteri prevedono che il percorso diagnostico nella malattia di Alzheimer possa avvalersi dell’impiego dei markersneurobiologici e neuroradiologici in grado di identificare in vivo sia l’accumulo di betamiloide sia la presenza di degenerazione neuronale, favorendo la diagnosi della malattia per mano di esperti prima che questa si evolva verso una forma di demenza conclamata. Introdurrà i lavori, Fra Marco Fabello, Direttore Generale dell’Istituto, sul tema “Il Malato di Alzheimer alla luce del Giubileo di San Giovanni di Dio”, Fondatore dei Fatebenefratelli, per celebrare l’anno 2011 dedicato alla famiglia ospedaliera dell’Ordine, attorno al carisma dell’Ospitalità, inteso come presa in carico della persona in senso globale, che ispira lo stile assistenziale dei Fatebenefratelli. Responsabile Scientifico: Dott. Orazio Zanetti, Direttore Unità Operativa Alzheimer dell’Istituto.

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Carestia in Somalia

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Somalia's states, regions and districts

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L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa tutte le parti in conflitto nella guerra civile somala di violare sistematicamente il diritto umanitario internazionale e di ignorare volutamente le sofferenze della popolazione civile ridotta alla fame. Sia le milizie islamiche Al Shabaab sia il governo di transizione (Tfg) sostenuto dall’Unione Europea e le alleate milizie Ahlu Sunna impediscono alle organizzazioni umanitarie il contatto con la popolazione civile e nonostante l’allargarsi della carestia puntano sull’intensificazione del conflitto armato. In questo modo entrambe le parti in causa mettono volutamente in conto la morte di centinaia di migliaia di persone e commettono quindi crimini contro l’umanità. Lo scorso fine settimana le milizie filogovernative Ahlu-Sunna hanno dichiarato la “guerra totale” al movimento ribelle. “Chiunque abbia contatti con Al Shabaab sarà ucciso”, ha dichiarato Sheikh Mohamed Yusuf Hefow, presidente del comitato esecutivo del movimento in Somalia centrale. Nonostante la carestia sempre più grave il governo di transizione continua a puntare sull’offensiva militare per distruggere le milizie Al Shabaab. Le azioni militari condotte senza alcuna pietà colpiscono in primo luogo le centinaia di migliaia di persone che spinte dalla fame affollano la capitale in guerra. Martedì scorso cooperanti internazionali provenienti dalla Somalia e dalla Turchia sono stati bloccati da militari governativi mentre si accingevano a portare aiuti alla popolazione di una regione controllata dai ribelli. Secondo la motivazione ufficiale non sarebbe stato possibile garantire la sicurezza dei cooperanti internazionali. In agosto 2011 lo stesso governo di transizione ha chiesto che il personale delle organizzazioni internazionali sia accompagnato da militari governativi. Si tratta di una richiesta assurda che mette in pericolo la neutralità, il lavoro e la sicurezza dei cooperanti. E’ evidente che a queste condizioni nessun movimento ribelle permetterebbe l’accesso alle regioni controllate e quindi l’assistenza umanitaria alla popolazione civile. Anche le milizie Al Shabaab continuano a impedire alle organizzazioni umanitarie l’accesso e il soccorso della popolazione affamata. Inoltre saccheggiano e rubano indiscriminatamente le provviste alimentari disponibili e diffondono il terrore tra la popolazione con minacce, intimidazioni e punizioni drastiche.

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Didattica al campus biomedico

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Italian politician Gianni Letta

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Roma. 21 settembre 2011, alle ore 11,30, in Via Alvaro del Portillo, 21, il Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, interviene alla cerimonia di posa e benedizione della prima pietra del nuovo edificio per la didattica “Trapezio” dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Intervengono l’on.le Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, il Prof. Paolo Arullani, Presidente dell’Università Campus Biomedico e il Prof. Vincenzo Lorenzelli, Magnifico Rettore dell’Università Campus Biomedico di Roma.

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Euro: Non conviene uscirne

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

two dracmas

Image by Darwin Bell via Flickr

Secondo le definizioni l’Europa, cioè la Unione europea, era un gigante economico e un nano politico. Il nano è rimasto ma il gigante traballa e rischia di cadere con fragore. Si dice che sarebbe opportuno che la Grecia esca dall’euro e torni alla dracma. Dopo la Grecia toccherebbe all’Irlanda, al Portogallo, alla Spagna e all’Italia. Alcuni auspicano questa soluzione ma i danni, come detto, sarebbero pesanti. La svalutazione consequenziale delle monete nazionali rispetto all’euro determinerebbe una competizione che non converrebbe ai Paesi euro e indurrebbe forti perdite per le relative imprese e le banche. Per assurdo sono proprio i Paesi “forti” che subirebbero i maggiori danni. Stessi effetti si avrebbero se la Germania decidesse di uscire dall’euro, si avrebbe un forte apprezzamento del marco, minore competitivita’ e banche in crisi per i titoli di stato in euro. Siamo, quindi, “obbligati” a rimanere nell’euro. Non possiamo, pero’, avere una moneta unica, gestita dalla banca Centrale Europea, per 17 Paesi e 17 politiche economiche e sociali. Servirebbe un Parlamento europeo che produca leggi e una Commissione europea che governi. Gli Stati Uniti d’Europa, appunto. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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