Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

La richiesta di Abu Mazen

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 settembre 2011

President Barack Obama and Israeli Prime Minis...

Image via Wikipedia

New York. La FOCSIV chiede all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di accogliere la richiesta palestinese che il presidente Abu Mazen sta per avanzare alla stessa Assemblea di vedere riconosciuti i suoi Territori come Stato sovrano. Subito dopo il suo intervento c’è attesa per quello del premier israeliano Benjamin Netanyahu. “La richiesta dell’Autorità palestinese sebbene priva di valore giuridico, dato che un eventuale voto dell’Assemblea non sarebbe comunque vincolante, è di grande rilevanza per le ricadute morali – commenta Sergio Marelli, Segretario Generale della FOCSIV che a New York sta seguendo i lavori del vertice onusiano -. Nonostante alcuni detrattori dell’iniziativa imputando ai palestinesi un’assenza di responsabilità, segnalano il rischio di reazioni violente nella popolazione dei Territori, ottenere un ‘parere morale’ dell’Assemblea avrebbe come risultato di enfatizzare agli occhi dell’intera comunità internazionale una eventuale, quanto probabile, opposizione del Consiglio di Sicurezza al riconoscimento della Palestina come Stato sovrano”. Messi alle strette dalla forzatura delle procedure in vigore al Palazzo di Vetro fatta da Abu Mazen, questa volta, a tentare l’ennesima mediazione dovranno essere i 193 Governi degli Stati membri. Intanto però, mentre a New York ci si perde in chiacchiere, in Palestina e soprattutto in Cisgiordania la tensione cresce, tant’è che ieri un migliaio di persone hanno marciato a Ramallah contro il discorso di Obama. “I margini di manovra diventano sempre più ristretti – commenta Marelli – vista la comprensibile impazienza e il giusto limite di sopportazione raggiunto dai palestinesi, nel tentativo di ricondurre al tavolo dei negoziati il Governo di Israele e l’Autorità Palestinese”. Per questo motivo in attesa della risposta dell’Assemblea Generale la tensione sale. “Oltre agli aspetti giuridici, politici e ideali che il riconoscimento a pieno titolo dello Stato palestinese comporterebbe – spiega Marelli – l’ammissione all’ONU significherebbe per l’Autorità palestinese innanzitutto poter accedere direttamente alle decisioni e ai finanziamenti delle Agenzie specializzate ONU (come FAO, UNESCO, UNHCR, ecc.), e poter far ricorso alla Corte Criminale Internazionale aprendo così eventuali procedimenti nei confronti degli insediamenti abusivi dei coloni israeliani da un lato, e dall’altro verso i continui attentati operati da Hezbollah e formazioni terroristiche antagoniste al ‘governo’ dei Territori”. Altri due aspetti della intricata vicenda che hanno rilevanza fondamentale, tanto da essere in qualche modo tra le cause principali dello stallo dei negoziati delle diplomazie internazionali, naturalmente sono: il ritiro degli insediamenti e la restituzione dei territori occupati ai palestinesi da un lato, e la sicurezza di Israele e il riconoscimento del suo ‘carattere di Stato ebraico’ dall’altro.

Una Risposta a “La richiesta di Abu Mazen”

  1. aldocannav said

    Il presidente Obama è costretto a parteggiare per Israele perchè ha bisogno del sostegno degli ebrei americani,che sono molto potenti.Riconoscere la Palestina è una dimostrazione di civiltà.Come sarebbe civile se i territori sottratti alla palestina per le nuove costruzioni ebree venissero acquistati regolarmente dallo stato Israeliano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: