Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 4 ottobre 2011

Justice and home affairs

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

CRIME alive - 10 years of chaos

Image by YAIAGIFT™ via Flickr

Measures to protect crime victims from aggressors already exist in all EU Member States but at present they cease to apply if the victim moves to another country. When it takes effect, the European Protection Order (EPO) would enable anyone protected under criminal law in one EU state to apply for the same protection if they move to another.
“The EPO directive is an important step in building a European area of justice, which will protect women who are threatened, by protecting their physical, psychological and sexual integrity and their dignity as they move within Europe. The need to protect victims and prevent new crimes must inspire European criminal law”, said Civil Liberties Committee rapporteur Carmen Romero López (S&D, ES). The EPO directive was an initiative originally requested by 12 Member States and promoted by the EU’s Spanish Presidency (first half of 2010).
MEPs sought from the outset to make it clearer that the rules should cover all victims of crime, not just victims of gender violence. Most protection measures are granted to female victims of gender violence but an EPO could cover victims of either sex and other crimes too. The rules would apply to victims or possible victims who need protection “against a criminal act of another person which may, in any way, endanger his life, physical, psychological and sexual integrity […] as well as his dignity or personal liberty”. Such acts would include harassment, abduction, stalking and “other forms of indirect coercion”.
Parliament and Council are expected to formally endorse the EPO directive before the end of the year.Once the EPO rules are approved, Member States will have three years to transpose them into national law.

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Quattro settimane in coppia

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Matrimonio místico de Santa Catalina, Museo de...

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Riflessioni sulla grandezza del matrimonio Ventotto brevi meditazioni (una al giorno per 4 settimane), sviluppate a partire da alcuni testi del Magistero della Chiesa per aiutare la coppie di fidanzati e di sposi a pregare e riflettere sulla natura e il senso del loro amore nel matrimonio cristiano. Ogni meditazione è divisa in tre parti: un breve testo del Magistero; un breve commento; una preghiera/meditazione. di Renzo Bonetti, Gilberto Gillini e Mariateresa Zattoni Edizioni San Paolo 152 pagine € 16,00

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Crisi e proposte Idv

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Torre Mediaset

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“L’onorevole Cicchitto forse non ha letto le proposte di Italia dei Valori per una manovra alternativa rispetto a quella sin qui presentata dal governo”. Così, in una nota, Antonio Borghesi, il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, risponde alla dichiarazione in cui il capogruppo del Pdl alla Camera sostiene che il centrosinistra è lontano anni luce dalle scelte programmatiche richieste dalla Bce nella lettera. “La nostra contromanovra – aggiunge Borghesi – che fu presentata fin dal mese di giugno, comprendeva già allora molte delle richieste contenute nella lettera della Bce. Pensiamo ad esempio che i 15 miliardi di tagli ai costi della politica sarebbero stati di certo maggiormente graditi dall’Europa rispetto alla riduzione dei diritti dei lavoratori. E così per la lotta all’evasione fiscale. Il governo ha invece fatto finta di nulla ed ha preferito continuare a proteggere le caste politiche ed economiche di cui è espressione: meglio offrire un condono in più a Mediaset”.

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Legge sul governo del territorio

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Legambiente Protezione Civile

“Ben 486.000 sono le frane censite in Italia, ed è forse una stima per difetto, 5.581 comuni, pari al 68,9% del totale presentano aree a rischio idrogeologico elevato, negli ultimi 80 anni si sono succedute 11.000 frane e 5.400 alluvioni e secondo l’ultimo dossier di Legabiente ogni anno in Italia vengono consumati circa 500 kmq di suolo, che equivale a dire che ogni 4 mesi sul territorio della nazione nasce un’altra Milano”. Lo ha ricordato oggi a Roma il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian VitoGraziano, a margine della conferenza stampa svoltasi oggi in occasione della giornata inaugurale del Forum Mondiale sulle frane. “ Anche la Capitale non è esente dal dissesto idrogeologico e si pensi che in Abruzzo non c’è ancora un Servizio Geologico o Geofisico regionale – ha proseguito Graziano – ma soprattutto che nonostante tutte le emergenze in questo momento nessuna legge organica di governo del territorio vige sul territorio italiano. “Chiediamo dunque allo Stato italiano, una legge organica di governo del territorio – ha continuato Graziano – che ricostruisca la filiera delle competenze, metta in campo azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri bacini idrografici, ponga le base di una riforma urbanistica e che faccia tesoro di quelle esperienze positive che in alcuni casi hanno visto il geologo impegnato a fronteggiare la difesa del suolo accanto alle istituzioni governative.
Mi riferisco a quelle attività di presidio territoriale che hanno portato a fronteggiare situazioni di rischio idrogeologico prima del verificarsi dell’eventuale evento calamitoso, che poi spesso non si è verificato, e quindi non sempre e soltanto in fase emergenziale.
E intanto permettiamo che continuino a dilagare le violenze sul territorio, fatte di incendi, di abusi edilizi, di piani regolatori dissennati, di assenza di manutenzione, che creano sì le condizioni perché si compiano altri disastri, ma che di fatto accettiamo con sempre meno indignazione. Può un Paese che ama definirsi civile permettere tutto questo? Può un Paese, davanti a disastri come quello del messinese del 2009 , ma ne potremmo citare tanti altri, continuare a vivere sull’onda emotiva e non conservare quella ragione che dopo l’emozione è necessaria per compiere scelte corrette e coraggiose? Quando in Sicilia il problema dell’acqua e quello dei rifiuti assunse livelli di preoccupazione particolarmente elevati, il governo regionale varò una struttura d’emergenza, poi trasformata in agenzia regionale, conferendo alla stessa ed ai Prefetti una serie di forti poteri decisionali. Quando, ormai di frequente, in Campania l’immondizia è fonte ricorrente di preoccupazione sociale, riempie le strade e pone a rischio la salute degli abitanti, il Governo nazionale vara provvedimenti emergenziali finalizzati alla normalizzazione della situazione.
Se i Governi nazionale e regionale ritengono che gli oltre 30 morti del messinese, aggiunti ai tanti altri della Valtellina, di Sarno, di Soverato , cui si aggiungono i più recenti crolli di Pompei e l’alluvione del Veneto, abbiano fatto superare la soglia della fatale accettazione del problema e dunque si siano superati i limiti per un Paese cosiddetto civile, vadano allora oltre le condivisibili dichiarazioni rilasciate a poche ore dalla tragedia ed affrontino il dissesto idrogeologico come una emergenza, mettendo in campo le risorse economiche e strutture d’intervento che, prima di tutto, sappiano fare sistema tra le diverse competenze (Ambiente, Protezione Civile, Geni Civili, Forestale, ecc.). Cosa resta invece dopo le conferenze stampa, i convegni, i protocolli d’intesa e le audizioni parlamentari? Sta veramente cambiando qualcosa in Italia nelle politiche di salvaguardia e di manutenzione del territorio o dobbiamo tristemente pensare che le troppo numerose vittime del dissesto idrogeologico siano state vane?

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BizTravelForum

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Interior of Douglas DC-9 (MD-82), Alitalia (I-...

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Milano, 19 e 20 ottobre presso l’Atahotel Quark, la nona edizione del BizTravelForum, l’evento di riferimento per i viaggi d’affari, turismo e mobilità promosso da Uvet American Express. Due giorni di workshop, seminari e tavole rotonde. Il 19 ottobre alle 10.45 si terrà l’incontro “Ten Years after, nuovi paradigmi dei viaggi d’affari e la visione di Uvet American Express” moderato da Oscar Giannino con Rocco Sabelli, ad Alitalia, Fabio Lazzerini, ad di Amadeus Italia, Valerio de Molli, Managing partner – The European House Ambrosetti e Luca Patanè, Presidente Uvet American Express.

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Pavia al World Regions Forum

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

The University of Pavia's Aula Magna.

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L’Università di Pavia è stata protagonista della seconda edizione del World Regions Forum, il progetto di rete regionale, ideato e promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, dedicato quest’anno a“Multilevel governance and civil society for innovation and growth”. I leader politici e le delegazioni delle principali regioni del mondo si sono confrontati, sia in sedute plenarie che in workshop tematici, su collaborazioni imprenditoriali, mobilità dei ricercatori, ambiente e risorse idriche, reti di cura dei tumori e biobanche. Ciascuna delegazione ha presentato le proprie realtà di eccellenza nell’ambito del business e della ricerca. E proprio per la sessione “Researchers’ mobility for innovation” la Regione Lombardia ha proposto, quale unico esempio di eccellenza di Research and Training Cooperation, l’attività di cooperazione scientifica del prof. Peter Schwartz. Il professor Schwartz, cardiologo dell’Università di Pavia e del Policlinico San Matteo di Pavia, ha illustrato ai delegati internazionali il modello di partnership scientifica da lui stesso avviata in Sudafrica a partire dal 2001 sulle malattie cardiache. Una collaborazione estremamente interessante, soprattutto per lo studio della sindrome del QT-lungo, di cui il prof. Schwartz è esperto mondiale. Nella sua relazione, il professor Schwartz ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale soprattutto in ambito scientifico, per lo studio di malattie ad ampia diffusione e ha evidenziato, sia durante la presentazione sia durante la tavola rotonda, la necessità di condividere esperienze, e facilitare lo ‘scambio’ di ricercatori e progetti. Proprio su questo tema, le Regioni presenti hanno steso una dichiarazione di intenti, che racchiude le sfide per il futuro della cooperazione nel campo della conoscenza. ”Gli ostacoli – hanno scritto – sono la burocrazia, la lingua e i costi logistici. Ma un altro problema è che spesso i ricercatori conoscono poco le opportunità che potrebbero sfruttare”. Da qui l’urgenza di “trovare una strada comune per promuovere la mobilità internazionale dei ricercatori e provare a rimuovere tutte le barriere esistenti”. Scambiare opportunità, conoscenze, informazioni: ecco quanto il World Regions Forum vorrebbe realizzare in modo coordinato, anche con il contributo dell’Ateneo di Pavia.

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I dati Ispra sulle frane

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Filicudi e Lipari - mezz'ora dopo il terremoto...

Image by CyboRoZ via Flickr

Secondo i dati diffusi recentemente dall’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), oltre la metà delle frane censite in Europa sono registrate in Italia: circa 486.000 su oltre 712.000. A fronte di ciò, l’ANBI torna a richiamare l’attenzione del Governo e del Parlamento sulle esigenze connesse alla necessità di ridurre il rischio idrogeologico, che interessa aree sempre più vaste. I dati già noti erano infatti posti in evidenza a luglio nella Relazione all’Assemblea ANBI 2011. Occorre ripetere che non solo è necessario ripristinare le opere danneggiate dagli eventi, ma definire un programma che assicuri un finanziamento permanente degli interventi di manutenzione, di consolidamento e di adeguamento della rete idraulica del Paese. La Proposta di Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, presentata dall’ANBI ancora nello scorso febbraio ed a tutt’oggi priva di concrete risposte, prevede 2519 interventi in tutta Italia per un investimento complessivo pari a 5.723 milioni di euro, importo che può ritenersi consistente, ma che è irrisorio rispetto alle spese sostenute per tamponare i danni delle catastrofi idrogeologiche (nel solo autunno-inverno 2010/2011: oltre 3 miliardi di euro). L’ANBI ricorda inoltre che il fabbisogno necessario alla realizzazione degli interventi per la sistemazione complessiva delle situazioni di dissesto idrogeologico sull’intero territorio nazionale è stato indicato dal Governo in complessivi 44 miliardi di euro, di cui 27 per il Centro-Nord, 13 per il Mezzogiorno e 4 per il settore del patrimonio costiero. Inoltre, la recente indagine SWG-ANBI sulla percezione del rischio idrogeologico degli italiani ha evidenziato come 3 cittadini su 4 sostengano che il Paese si trova a dover fronteggiare una crescente emergenza ambientale:disboscamento (58%), abusivismo edilizio (52%), cementificazione dei letti dei fiumi (38%), costruzione incontrollata di infrastrutture (32%), sono alcune delle cause ritenute alla base dei problemi di carattere idrogeologico (frane, smottamenti, inondazioni). Circa 6 italiani su 10 si sono trovati almeno una volta a dover affrontare qualche disastro legato a fenomeni naturali e il 43% della popolazione ha dovuto affrontare alluvioni, esondazioni o frane/smottamenti; il rischio di disastri idrogeologici, nella zona di residenza, preoccupa quasi la metà della popolazione, che richiede, oltre all’intervento delle Istituzioni (Ministero, Regioni, Comuni), anche quello di organismi specifici come i consorzi di bonifica

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Grapperie Aperte

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Grappa

Image by Stiphy via Flickr

L’ottava edizione di Grapperie Aperte ha fatto il pieno. Complici anche il cielo sereno e le temperature elevate, ancora una volta nelle 40 distillerie che hanno aperto le porte si può brindare al successo di questa manifestazione dedicata al nostro distillato di bandiera, organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa con la collaborazione dei soci di tutta Italia. Le prime stime sull’afflusso dei visitatori parlano di oltre trentamila appassionati, a conferma di un grande interesse per la cultura e la tradizione che la Grappa racchiude in sé e che ogni alambicco racconta a modo suo. L’afflusso maggiore si è registrato nelle regioni tradizionalmente più legate alla Grappa, come il Piemonte, l’Alto Adige, il Trentino ed il Veneto, anche se le regioni più periferiche rispetto al “triangolo della grappa” si sono comunque distinte per numero di visitatori, superiori agli altri anni e per originalità degli eventi proposti a corollario delle visite e delle degustazioni. Un chiaro segnale di tenuta dei gusti degli italiani, che confermano di apprezzare la Grappa in tutte le sue sfaccettature. I soci dell’Istituto Nazionale Grappa, da sempre sensibili alla diffusione di un messaggio a favore del bere consapevole, hanno anche quest’anno posto in essere una opportunità per chi si è recato a visitare le distillerie: solo per il conducente dell’auto che avrebbe dovuto rimettersi alla guida dopo la visita, le distillerie aderenti hanno predisposto un “assaggio differito”, ovvero un kit con grappe mignon da degustare in tutta sicurezza a casa propria.
Il prossimo appuntamento, il nono, con Grapperie Aperte è fissato a ottobre 2012, con iniziative sempre nuove e prodotti sempre più ricercati che sapranno conquistare il cuore e il palato degli appassionati e dei semplici curiosi, in una giornata all’insegna della tradizione, dell’amicizia e della familiarità con i distillatori. E del buon bere.

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Education for democratic citizenship

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Strasbourg

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The Conference on Education for Democratic Citizenship – a role for churches will take place from 5-7 October in Strasbourg, organised by the Church and Society Commission (CSC) of the Conference of European Churches (CEC). The main issues that the church experts are going to discuss include: how churches can be involved in “translating” democratic citizenship into everyday life and the relationship between Christianity, citizenship and education, reflecting on the work done in this field by European organisations. Those CEC members who are active in the field and have long-standing experience will present their projects, such as EYCE, Ecumenical Forum of European Christian Women, Church of Cyprus, Oikos etc. The aim of this project is to start the implementation of the CSC strategy on citizenship and democratisation and to help the participants understand more clearly what Education for Democratic Citizenship is about and how churches can contribute to it. Goals will also be identified for the future work of the EDC Working Group and possible specific actions to be performed by churches or church-related bodies will be discussed.

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