Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Misuriamoci sui valori

Posted by fidest press agency su domenica, 9 ottobre 2011

Pierluigi Bersani

Image via Wikipedia

Tra le varie esternazioni del presidente del consiglio una, mi pare, ha colto il segno più delle altre allorchè rivolgendosi agli italiani ha detto loro: vogliono l’alternativa, vogliono che io faccia un passo indietro per un governo di transizione ma cosa possono fare di più e meglio il terzetto Bersani, Vendola e Di Pietro? Debbo, sia pure a malincuore, dargli ragione anche se apprezzo i tre leader delle opposizioni. Ma a molti non manca la percezione che si possa trattare di un’armata Brancaleone, pronta a sfaldarsi alla prima raffica di vento. Diverso sarebbe il discorso se tutti e tre prima di stringersi la mano avessero mostrato al popolo degli elettori un programma e una leadership indiscussa. Per il programma dovremmo renderci fautori di un nuovo concept della società per essere certi che i valori fondanti possano essere garantiti a “prescindere”. Ma quali possono essere questi valori? E’ presto detto. Noi abbiamo reso sacro il diritto alla vita e noi aggiungiamo un’altra sacralità: il diritto a vivere. E come si può se noi non assicuriamo a tutti i nuovi venuti il diritto all’assistenza, ad alimentarsi, allo studio, al lavoro e ad avere un tetto sotto cui ripararsi? Le altre cose possono essere degli optional, bene se vi sono ma non necessariamente. E’ questo l’impegno “sacro e irrinunciabile” che le generazioni esistenti devono garantire ai nuovi venuti indipendentemente da chi ha dato loro i natali e in quale regione del mondo si trovino. Se è questo il biglietto d’ingresso alla vita per vivere dignitosamente la limitazione delle nascite è subordinata alla nostra capacità di assicurare il poi al nascituro. E le risorse? Incominciamo a chiederci quanto si spende nel mondo nel guerreggiare, nell’esercitare la violenza, nel commercio delle droghe e nell’impegno spesso vano di contrastarne il commercio, nel permettere che il 20% della popolazione mondiale possa beneficiare dell’80% delle risorse esistenti mentre il restante 80% deve accontentarsi dei resti e gli effetti si vedono senza andare molto lontani dalle nostre città con le bidonville, i quartieri degradati, la povertà diffusa nella quale non vi è diritto d’accesso all’assistenza, alla casa, ad alimentarsi, ad avere un lavoro ecc. E questo dovrebbe essere un messaggio vincente sia per l’idea di una nuova evangelizzazione degli spiriti così come dovrebbe esserlo per la materia, tra il confessionale e il laico. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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