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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Nuovi poteri d’inchiesta per gli eurodeputati

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2011

El Parlamento Europeo aprueba la Tasa Robin Hood

Image by Gaiux via Flickr

Bruxelles. Parlamento europeo. La Commissione Affari Costituzionali ha approvato nuove norme per rafforzare l’esercizio del diritto d’inchiesta del Parlamento europeo includendovi il diritto di condurre indagini sul campo, citare testimoni, richiedere documenti e relazioni di esperti. Traendo spunto dalle nuove competenze politiche conferitigli dal Trattato e dalle sue precedenti commissioni d’inchiesta, i deputati ritengono che gli attuali poteri d’inchiesta del Parlamento siano limitati e che, quindi, dovrebbero essere estesi per permettergli di esaminare approfonditamente le presunte violazioni o i casi di cattiva amministrazione nell’applicazione del diritto comunitario. Il rapporto, redatto da David Martin (S&D, Regno Unito), invita il Consiglio e la Commissione a concordare una serie di modifiche dell’attuale diritto di inchiesta del Parlamento europeo, includendo nuove disposizioni in materia di sanzioni e di cooperazione con le autorità locali.
Il diritto d’inchiesta è un elemento importante dei poteri di sorveglianza e, a tal fine, secondo gli eurodeputati, alle commissioni d’inchiesta dovrebbe essere consentito di condurre indagini sul campo, anche ricevendo aiuto e assistenza da parte delle autorità nazionali, chiedere documenti, citare testimoni, sentire funzionari e altri agenti dell’Unione o degli Stati membri e chiedere relazioni di esperti. Se lo ritiene necessario, la commissione d’inchiesta deve poter citare come testimone chiunque sia residente nell’Unione europea. Ai testimoni, preventivamente informati dei loro diritti e obblighi, potrà essere richiesto di prestare giuramento pur mantenendo sia il diritto di rifiutare, sia le altre forme di tutela garantite, in casi analoghi, dalla propria legislazione nazionale.
Secondo le nuove norme, gli Stati membri dovranno prevedere sanzioni per chi si rifiuta di testimoniare o di fornire, senza giustificato motivo, i documenti richiesti, chi fornisce falsa testimonianza e chi corrompe i testimoni.
Secondo le nuove disposizioni introdotte dal Trattato di Lisbona, la nuova proposta di regolamento del Parlamento europeo, per entrare in vigore deve ricevere l’approvazione della Commissione europea e del Consiglio. Una volta completata tale procedura, il regolamento diviene immediatamente applicabile in tutti i Paesi membri.
Dal 1995, quando l’esercizio del diritto di inchiesta è stato introdotto, il Parlamento ha istituito tre commissioni di inchiesta: per indagare sulle frodi in materia di IVA e di dazi doganali in regime di transito comunitario (1995), per la crisi dovuta alla malattia della mucca pazza (ESB) (1997), e per la debacle finanziaria della compagnia di assicurazione “Equitable Life”.

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