Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 25 ottobre 2011

Ospedale comprensoriale da 300 posti letto

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Lanciano (Provincie Chieti)

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«Le informazioni raccolte dal sindaco Mario Pupillo al Ministero della Salute confermano che sul nuovo ospedale di Lanciano la Asl e la Regione Abruzzo hanno sempre giocato a carte scoperte, rappresentando la situazione in maniera corretta e veritiera»: lo afferma il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro. «E’ stata anche confermata la disponibilità di una parte dei soldi necessari per la realizzazione della struttura – sottolinea il manager -, come pure l’assenza di vincoli nella programmazione, che quindi rendono concreta la possibilità di costruire un ospedale da 300 posti letto. Le fonti ministeriali, quindi, hanno rassicurato il Sindaco sulla veridicità di quanto abbiamo cercato di chiarire da diverse settimane».E’ altresì chiaro – prosegue il direttore generale – che «per avviare l’opera occorrono risorse aggiuntive da reperire attraverso formule di autofinanziamento che prevedano anche la dismissione del patrimonio immobiliare. E’ importante, ora, individuare un sito congruo per un ospedale di valenza comprensoriale, proiettato verso le aree interne, in modo da esprimere un’offerta assistenziale complementare a quella di Atessa e garantire un’assistenza adeguata ai cittadini del Sangro-Aventino che in passato gravitavano su Casoli. Non è in ballo, quindi, una piccola struttura sanitaria riservata ai soli residenti nel centro storico di Lanciano, ma un moderno ospedale di dimensioni medio-grandi che può diventare un riferimento importante per un’ampia parte della provincia di Chieti. Per questa ragione il sindaco di Lanciano deve comprendere l’importanza di discutere e condividere le scelte con il sindaco di Atessa e con gli altri sindaci». Proprio a ribadire la massima disponibilità e collaborazione con le altre istituzioni, nei giorni scorsi Zavattaro aveva revocato una riunione con tutti i sindaci interessati, accogliendo una richiesta in tal senso del sindaco di Lanciano, il quale chiedeva di poter interpellare il Ministero prima di partecipare all’incontro. Ora che dubbi ed equivoci sono stati definitivamente chiariti, il manager convocherà quindi un nuovo incontro con tutti i sindaci per arrivare insieme a una decisione condivisa. «A questo punto – conclude Zavattaro – auspico, nell’interesse dei cittadini di Lanciano e delle altre aree della Frentania e del Sangro-Aventino, che tutte le parti interessate abbandonino tatticismi, veti incrociati e punti di vista decisamente miopi sul problema, per realizzare in tempi rapidi un ospedale all’altezza dei bisogni espressi dal territorio».

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Farmacisti ospedalieri: risorsa da rivalutare

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Il Grande Farmacista

Image by indrasensi via Flickr

Sono interlocutori primari nel settore della sanità ma poco conosciuti. Negli ospedali il rapporto tra medici e farmacisti è di 60 a 1. Eppure il ruolo del farmacista ospedaliero è fondamentale: facilita l’amministrazione dei budget di spesa a disposizione di ciascun reparto, fornendo alla direzione sanitaria i dati per un controllo di gestione organico, nel rispetto delle esigenze delle diverse unità operative.
Benevento, 24 ottobre 2011 – Nell’immaginario collettivo è immediato vedere un farmacista dietro il bancone di una farmacia, così come è diretta la visione di un medico accanto al letto di un malato in un reparto d’ospedale. Invece non è altrettanto naturale immaginare un farmacista in ospedale. A giocare a sfavore del farmacista ospedaliero sono anche i numeri. Mentre sul territorio si trova una farmacia con almeno un farmacista ogni cinquemila abitanti, la stessa distribuzione territoriale non vale per gli ospedali e il rapporto numerico tra medici e farmacisti è di 60 a 1. Non è così in altri Paesi. Ad esempio in Spagna l’organizzazione del servizio prevede una farmacia centrale con più farmacie satellite adeguate alle caratteristiche dei reparti afferenti. Da un’indagine promossa dalla SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera) risulta che solo il 44% degli operatori sanitari ospedalieri (medici, biologi, fisioterapisti, infermieri professionali, ecc.) conosce esattamente l’attività della farmacia ospedaliera. Naturalmente il farmacista ospedaliero non si occupa solo del rifornimento farmaci ai reparti ma il suo ambito applicativo è vario e complesso, come spiega la dottoressa Assunta Racca, direttore di Struttura Complessa di Farmacia Ospedaliera presso l’Azienda ospedaliera “G. Rummo” di Benevento.
Il recupero della dimensione clinica e di un rapporto diretto con il paziente ha proiettato i farmacisti ospedalieri verso un nuovo tipo di assistenza farmaceutica (pharmaceutical care) che li vede ogni giorno in prima linea accanto ai medici. Oggi sono parte integrante di team multidisciplinari, partecipando alle scelte delle terapie farmacologiche e intervenendo in modo più mirato su ogni aspetto legato al farmaco. “Il farmacista nei reparti può essere di aiuto nella scelta appropriata dei farmaci, dei dosaggi più adeguati alle esigenze del singolo paziente, della riduzione del rischio di interazione tra farmaci – precisa la dott.ssa Racca -. Può condividere con il medico modifiche di terapia farmacologica e fornire un servizio di informazione scientifica sui farmaci. In sintesi, può contribuire a migliorare la qualità delle cure, razionalizzandone i costi. I farmacisti ospedalieri però non sono numerosi e far fronte alle differenti esigenze dei reparti diventa complesso e gravoso”.

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Best italian act

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Marco Mengoni in Latina, 2010.

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Dopo la vittoria del premio Best Italian Act, i Modà staccano il biglietto per gli Mtv Europe Music Awards 2011, in programma a Belfast il prossimo 6 novembre. La band, forte del successo dell’album “Viva i romantici” e reduce dal secondo posto conquistato a Sanremo con Emma Marrone, spera di bissare il successo di Marco Mengoni, primo italiano a vincere il Best European Act. Sulla lavagna del bookmaker irlandese Paddy Power, come si legge su Agipronews, il gruppo capitanato da Kekko Silvestre è in quota a 8,00 e dovrà vedersela con la favorita Adele, bancata a 2,15, seguita dagli Swedish House Mafia la cui vittoria vale 4 volte la posta. Il rock romantico dei Modà dovrà imporsi anche sulla regina delle discoteche, la romena Alexandra Stan di “Mr. Saxobeat” quotata a 5,00, mentre il finlandese Lauri Ylönen, ex cantante della rock band The Rasmus, è in lavagna a 7,50. (Federica Cirella)

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Meno tasse per chi investe in cultura

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Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ...

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Le erogazioni liberali sono liberalità in denaro a favore del settore pubblico o del settore privato no profit che possono costituire fiscalmente, a secondo della tipologia del soggetto erogatore – persone fisiche o persone giuridiche – oneri deducibili dal reddito o oneri detraibili dall’imposta sul reddito. L’art. 38 della L. 21 novembre 2000, n. 342, che ha aggiunto al comma 2, dell’art. 100 del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, la lettera m), – già punto c-nonies del comma 2 dell’art. 65 del precedente T.U.I.R. – stabilisce la totale deducibilità delle erogazioni liberali in denaro effettuate da soggetti titolari di reddito di impresa a favore dello Stato, regioni, enti locali territoriali, enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute, per lo svolgimento di compiti istituzionali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo. Nell’anno 2010, per quanto riguarda l’applicazione dell’art. 100, comma 2, lettera m) del T.U.I.R., l’importo complessivo delle erogazioni liberali è stato di €. 32.181.657,00.
Come si evince dal grafico n. 1, l’anno 2010 ha visto un incremento di oltre il 9% delle erogazioni liberali effettuate dalle imprese a favore della cultura e dello spettacolo, rispetto all’anno precedente, il cui importo è stato di euro 29.439.452,90 Tra le regioni che hanno maggiormente beneficiato delle erogazioni, nell’anno 2010, spicca, come la Lombardia con € 13.880.342, il Lazio che ha beneficiato di € 4.652.375, il Veneto che ha ricevuto € 4.294.162, il Piemonte con € 2.073.678 e infine la Campania con € 1.984.440, come illustrato nel grafico n. 2. Per quanto riguarda le finalità, il grafico n. 3 evidenzia come il mecenatismo si sia rivolto, anche quest’anno, soprattutto verso il settore dello spettacolo al quale vanno nell’anno 2010 il 56% dell’ammontare complessivo delle erogazioni effettuate, mentre il settore della cultura si assesta sul restante 44 % Tra i soggetti beneficiari sono da segnalare, la Fondazione del Teatro alla Scala con € 7.800.000,00, la Fondazione Accademia Nazionale Di Santa Cecilia con € 2.094.835,00, la Fondazione Sorgente Group-Istituzione per l’Arte e la Cultura con € 2.000.000,00, la Fondazione Teatro Di San Carlo con un importo di € 1.603.300,00 la Fondazione AEM con € 1.500.000,00, la Fondazione Giorgio Cini Onlus con € 1.000.000,00. Nell’anno 2010 i Comuni hanno beneficiato di € 1.090.922,00 e tra essi si distinguono per entità degli importi il Comune di Novi Ligure con € 126.440,00, il Comune di Montichiari con € 120.000,00, il Comune di Torino con € 75 .000,00 il Comune di Villorba con € 56.610,00, il Comune di Guastalla con € 51.500,00. Tra i soggetti erogatori vi sono aziende quali Unicredit spa, Intesa San Paolo Spa, A2a Spa, Società P.A. Esercizi aeroportuali S.E.A., Sorgente Sgr Spa, Banca Popolare Di Milano, Enel Spa, Mapei Spa, Consorzio Venezia Nuova, Finmeccanica s.p.a., Assicurazioni Generali Spa, Banca Nazionale Del Lavoro Spa, ma non manca il contributo di imprese più piccole anche a favore delle fondazioni e delle associazioni meno note. L’art.15, lettera h), D.P.R. n. 917/ 1986, riguarda la defiscalizzazione a beneficio delle persone fisiche e degli enti non commerciali delle liberalità finalizzate al sostegno delle attività intese a promuovere iniziative in campo artistico.
Per quanto riguarda l’anno 2010, il Ministero per i beni e le attività culturali ha registrato, in applicazione dell’art. 15 lettera h) del T.U.I.R., erogazioni liberali per euro 26.189.616,60. Anche in questo caso si evince un incremento rispetto all’anno precedente, in cui si era registrato l’importo di euro 22.554.248,57, di oltre il 16%.
Tra i soggetti erogatori vanno menzionate le grandi fondazioni bancarie, quali: Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, Fondazione Carige, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Fondazione Cassa dei Risparmio di Forlì, Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
Complessivamente nell’anno 2010, il Ministero per i beni e le attività culturali ha registrato, in applicazione di entrambi gli articoli di legge (art. 100, comma 2, lettera m) ed art. 15 lettera h) del T.U.I.R.), erogazioni liberali per un importo di € 58.371.273,60 determinando un incremento del volume complessivo delle risorse finanziarie erogate di oltre il 12%.

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Veritare nel lessico italiano

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

“Veritare, voce del verbo veritare. Nel tempo dell’inganno universale veritare è un atto rivoluzionario.” è il titolo del saggio breve attraverso il quale lo scrittore Ennio Montesi ha introdotto nella lingua italiana il neologismo lessicale “veritare”. Da uno stralcio del saggio di Montesi: “In italiano, come in molte altre lingue, non esiste neanche un verbo che significhi «dire la verità». Dire la verità, sembrerebbe essere un’azione talmente banale e rara che, a consultare il lessico italiano, non abbisognerebbe di un proprio verbo che la definisca con chiarezza. La locuzione «non mentire» viene usata in maniera bizzarra e maldestra per definire il significato del «dire la verità». L’avverbio di negazione «non», anteposto a «mentire», presuppone scarso intento del dire la verità cioè di veritare.  L’uso di «dire la verità» o di «non mentire» è sgradevole e inaccettabile: si percepisce in tali locuzioni una sottile forzatura, una velata e ambigua violenza linguistica che non fa onore alla straordinaria ricchezza della nostra lingua e alla meravigliosa storia della letteratura italiana. Ecco i dettagli e la coniugazione verbale di veritare.
Veritare (ve-ri-tà-re) verbo intransitivo (vèrito, ecc.) verbo ausiliare: avere. Asserire o dire verità con piena consapevolezza e determinazione: sono abituato a veritare. Veritare, venne coniato e introdotto nella lingua italiana da Ennio Montesi, scrittore di libero pensiero, ateo sbattezzato, cancellato dalla setta fondamentalista della Chiesa cattolica, con il saggio “Nel tempo dell’inganno universale veritare è un atto rivoluzionario. Veritare, voce del verbo veritare.” scritto il 20 settembre 2011.
Per introdurre un neologismo lessicale, una parola nuova nel pensato, nello scritto, nel parlato popolare e nel linguaggio comune è sufficiente usarla. Basta scriverla, dirla, pronunciarla in pubblico. Nient’altro. L’invito che faccio al lettore e agli italiani è quello di usare patriotticamente sin da subito il verbo veritareil quale, seppure potrebbe risultare di strana musicalità all’orecchio, diverrà in breve tempo un magnifico irrinunciabile suono, elegante e prezioso. Sarà un gioco divertente sia per gli adulti, sia per i bambini nelle scuole, sia per gli studenti nelle università il costruire frasi e discorsi inserendo il verbo veritare, spronando la cultura e acuendo l’intelligenza.” Opera di Ennio Montesi è anche la coniugazione verbale completa di “veritare”, riportata e a disponibile online su: http://raccontipernonimpazzire.blogspot.com/- http://veritare.blogspot.com/

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Le Linguiste et l’Anthropologue

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Luigi Pigorini

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Roma 27 al 28 ottobre al Centro studi Italo-Francesi di piazza Campitelli 3 e il 29 ottobre al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Piazza G. Marconi 14, Roma EUR. I punti centrali della riflessione saranno le parole scritte, la riscrittura interpretativa e la sua traduzione interculturale Un incontro internazionale tra linguisti e antropologi.  I punti centrali della riflessione saranno la scrittura, la riscrittura interpretativa e la sua traduzione interculturale. Il convegno si intitola “Le linguiste et l’anthropologue: modèles et expériences d’écriture”, non casualmente proposto nell’era della multimedialità. Il convegno punta a attraversare i dinamismi che percorrono la nostra epoca, individuando nella scrittura quello spazio di incontro identitario e culturale a partire dal quale interrogarsi sui “saperi”, vecchi e nuovi. Scambi di “parole” tra studiosi di discipline diverse che dialogano concettualmente e “traducono” relazioni, fusioni, meticciati.
Curato da Danielle Londei (Dipartimento Sitlec, Università di Bologna-Forlì) e da Laura Santone (Dipartimento Comunicazione e Spettacolo, Università Roma Tre), il convegno coinvolge istituzioni partners quali l’Ecole Normale Supérieure di Lione, l’Università Lyon II, il BCLA de l’Ambassade de France a Roma, il Do. Ri. F Università, l’Ambasciata di Svizzera a Roma, l’Istituto Svizzero (ISR), l’Osservatorio sul razzismo e le diversità M. G. Favara, il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma con l’Alto Patronato del presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Tra i relatori “nomi d’eccellenza” come Alessandro Duranti, professore di antropologia linguistica presso l’UCLA a Los Angeles, ove ricopre anche la carica di Rettore per le “Social Sciences”; Jean-Loup Amselle, direttore dell’ Ecole d’hautes études en sciences sociales di Parigi e capo redattore dei “Cahiers d’études africaines”; Mondher Kilani, co-fondatore e direttore del Laboratorio di antropologia culturale e sociale presso l’Università di Losanna; Georges Molinié, presidente dal 2008 dell’Université Paris-Sorbonne; Jean-Michel Adam, ordinario di linguistica all’Università di Losanna e tra i “padri fondatori” della “linguistica testuale”; Yves Winkin, specialista e teorizzatore dell’antropologia della comunicazione, ordinario di sociologia delle interazioni all’Ecole Normale Supérieure di Lione.

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Question time al Ministro Sviluppo economico

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

“Mercoledì 26 ottobre presenterò al Ministro per lo Sviluppo Economico un’interrogazione a risposta immediata (question time) sulla vertenza Firema” lo rende noto l’on. Americo Porfidia di Noi Sud. “Firema Trasporti è una società per azioni italiana del settore metalmeccanico operante nella progettazione, costruzione e riparazione di locomotive, treni, metropolitane e tram. A partire dal 2 Agosto 2010, con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, la Firema è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria. L’azienda rappresenta, per dimensioni e potenzialità, forse l’ultima grande realtà produttiva della provincia di Caserta, coinvolgendo migliaia di famiglie ed aziende legate all’indotto. Tenendo conto della necessità per l’Italia e per il Sud in particolare di rilanciare il proprio quadro industriale ed occupazionale, e la centralità del settore dei trasporti, si chiederà al Ministro quali provvedimenti ha intenzione di prendere per garantire il futuro lavorativo all’azienda Firema e rilanciare al contempo l’intero settore a livello nazionale e internazionale. Lo svolgimento dell’interrogazione – conclude Porfidia – sarà trasmesso in diretta tv (RAI) dopo le ore 15.00

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Pannelli solari in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

Rotti, esausti o semplicemente non più funzionanti. Sono più di 50mila i pannelli solari che nell’ultimo anno sono stati buttati via. Un volume che nei prossimi anni è destinato a crescere esponenzialmente, perché, oggi, in Italia, per ogni abitante è in funzione un modulo fotovoltaico (più comunemente conosciuto come pannello solare). Oltre 52 milioni sono, infatti, i pannelli solari attualmente in esercizio (si veda tabella) e, nonostante ciò, fino ad oggi l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. A dare la soluzione italiana ci pensa Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), che in anteprima ad Ecomondo (fiera di Rimini, dal 9 al 12 novembre, padiglione D2) presenta il primo sistema integrato per la raccolta e lo smaltimento dei pannelli solari.
«Si tratta del primo servizio svolto interamente sul territorio italiano che vuole offrire una nuova risposta all’ambiente e che anticipa, di fatto, le prescrizioni normative contenute nel decreto del 5 maggio 2011», annuncia il direttore di Ecolight, Giancarlo Dezio. «La maggior parte dei pannelli solari non più funzionanti è interamente recuperabile. Opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente». «Pensare oggi a come smaltire i pannelli solari è già una necessità, se vogliamo evitare di trovarci a parlare di emergenza in un prossimo futuro -prosegue il direttore di Ecolight-. Calcolando che i moduli hanno una vita media stimata in 20-25 anni e che la diffusione in Italia ha preso corpo negli anni Novanta, stiamo registrando una crescita esponenziale nella generazione di questi rifiuti che, pur non essendo pericolosi -tranne quelli che contengono telloruro di cadmio, sostanza inquinante- richiedono un trattamento particolare affinché sia possibile ottenere materie prime seconde».
Ecolight lancia il suo sistema integrato con la collaborazione di Se.Val Divisione Ecologia e di CSR Centro Servizi Raee, società specializzate nello smaltimento e nella logistica dei rifiuti elettronici, e basandosi sull’esperienza maturata negli ultimi anni nella gestione dei RAEE. In particolare, verrà garantito il ritiro dei pannelli solari rotti e vecchi in tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento, con il recupero e il riciclaggio delle materie prime seconde contenute nei pannelli solari e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili. Il consorzio Ecolight è prossimo alla sottoscrizione di accordi per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici con importanti associazioni di produttori di pannelli solari.
Il fotovoltaico in Italia ha registrato un vero e proprio boom. Ad oggi sono più di 288mila gli impianti installati per una potenza complessiva di quasi 11.100 MW. Ed è possibile stimare che ci sia quasi un pennello solare installato per ogni abitante: sono infatti più di 52 milioni quelli che hanno trovato collocazione sui tetti di abitazioni e imprese oppure nei campi. La crescita dal 2005, anno in cui è stato lanciato il primo Conto Energia, è stata esponenziale sia in termini di impianti, sia in termini di potenza. Secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, siamo passati dai 1.402 impianti entrati in esercizio nel 2006 agli 84.570 del 2010; così anche per la potenza che è passata da 9.436 kW del 2006 agli oltre 2milioni e 300mila kW dell’anno scorso. Soltanto durante il 2010 il fotovoltaico italiano è cresciuto del 215 per cento in termini di numerosità degli impianti e del 324 per cento in termini di potenza installata (2,4 GW).

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Emerging Europe and Central Asian

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

World map depicting Asia

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Eschborn, Countries in Emerging Europe and Central Asia needto reformtheir education and training systems in order to provide the right skills demanded by labor markets, says a newWorld Bank report, Skills, Not Just Diplomas: Managing Education for Results in Eastern Europe and Central Asia. The report will be released on October 25th in Eschborn, Germany, at the 6th World Bank Europe and Central Asia Education Conference. Having skilled workers boosts innovation, competitiveness, labor productivity, and earnings, which are key to ignite and sustain inclusive economic growth in the region.
Three factors jeopardize the quality and relevance of education systems. First, there is too little focus on measuring skills—the ultimate outcomes of the education and training process. Second, schools and local authorities often lack flexibility and freedom to respond to rapidly evolving needs and the local context due to still pervasive centralized management in many countries. Third, countries have struggled to reorganize their school networks in the face of shrinking student cohorts, resulting in misallocation of scarce resources—for example in maintenance of nearly empty schools rather than in restoring the attractiveness of the teaching profession.
The Skills, Not Just Diplomas report analyzes the challenges and opportunities to prepare education and training systems to address this situation, building on cutting-edge policies and successful international experience. The report recommends focusing reform efforts in three main areas:
‘Turn the lights on’—focus more on measuring the skills students and adults have. To improve the quality and relevance of education, some large knowledge gaps need to be filled. For instance, what skills—both, problem-solving, technical and behavioral skills—are students lacking? New surveys are needed to measure the skills of youth and the adult population, and assess what skills firms are looking for. With knowledge on what the gaps are, policies can be designed, for instance, to improve curriculum, teacher training, and career choice.
Enable adaptation—give more flexibility to schools and local authorities. In order to keep up with rapidly evolving labor markets, decision making on how best to organize the instruction process to produce the right skills needs to move from centralized ministries of education to local authorities and schools. They are more attuned to students’ needs and to local context, and thus need more freedom and flexibility to manage budgets, influence courses offered, and select and manage their staff.
pend smarter—address sector inefficiencies. Policymakers can tap budgetary savings by addressing significant inefficiencies in the sector—such as oversized school networks—to restore the attractiveness of the teaching profession, expand early childhood and adult education and training, and measure learning outcomes to systematically inform policy design.
The findings and recommendations of the report are intended to contribute to national debates on the reforms to education and training systems to make them serve the needs of inclusive growth strategies of countries across the region.

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Creating opportunities for people with disabilities

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New York City, New Jersey (NASA, International...

Image by NASA's Marshall Space Flight Center via Flickr

Our Universal Pre-K 16:1:2 Classrooms and 12:1:3 CPSE Bilingual Alternate Classrooms offer families a free, high quality, family friendly learning environment for children of all developmental levels. UCP of NYC UPK programs are located in the Bronx, Brooklyn, Manhattan and Staten Island; all classrooms are close to public transportation.UCP of NYC UPK educational programming is the right choice for many families. All UPK classrooms are led by licensed and certified teachers and are staffed with certified teaching assistants. In addition, we provide special education, physical, occupational, and speech therapy as well as counseling and an extensive family support network. Our facilities and services include nurses on site, assistive and adaptive technology, augmentative communication, sensory rooms and a technology enhanced classroom experience for all of our children. Many of our locations have their own special offerings like a large indoor adaptive swimming pool in Brooklyn, 12 acres of open play space in the Bronx, easy access to shopping and parks in Manhattan, and outdoor and indoor adaptive playgrounds in Staten Island. There are many advantages to UCP of NYC Integrated UPK classroom programming; families benefit from a host of related services provided by UCP of NYC. Examples include, Healthcare services, Respite services, Summer Camp programs, Medicaid Coordination, access to TechWorks technology resource centers and our SHARE lending libraries.(universal)

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Work Experience Invaluable to University Degree say 72 Percent of Graduates

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The Vice-Chancellor of the University of Cambr...

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London, University leavers polled by reed.co.uk place importance on the role of hands-on experience in education A survey by jobs site reed.co.uk, which advertises graduate jobs, as well as training courses and placements, has found that nearly three quarters of university leavers found that work experience was invaluable to a university degree. The Graduate Survey from reed.co.uk polled nearly 700 university graduates..The findings mirror trends seen across the current UK jobs market, which puts a high premium on hands-on experience as the effects of the downturn continue to squeeze the economy and employment prospects.With hundreds of thousands of new graduates seeking employment each year, this survey suggests that graduates want their degrees to be better channeled towards the workplace. The majority of arts students were dissatisfied with the relevance of certain elements of their education: 40% of Drama & Film students surveyed strongly disagreed that their degree had helped them in the workplace. Just over 43% of those surveyed had been given the opportunity to undertake work experience as part of their university education, the overwhelming majority of whom had found that the opportunity to learn directly from a place of work was of huge benefit. Only 5.48% of those who did work experience as part of their degree found that it was not at all useful to their education: nearly 95% of those who undertook work experience found it either very valuable or valuable.
Reed.co.uk is the UK’s leading online recruitment service. Owned by Reed Executive PLC, reed.co.uk enables jobseekers to search over 110,000 jobs from more than 8,000 recruiters across 42 industry sectors.Registered jobseekers can receive email job alerts, save searches and make their details available to a range of recruiters, including Reed’s network of trained recruitment consultants.Recruiters of all types benefit from reed.co.uk’s range of innovative online recruitment solutions, including: online job posting and applicant management; job posting with Guaranteed Response; CV Search; targeted branding and email services.

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Investment opportunities

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ABU DHABI. With President of the United Arab E...

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Abu Dhabi Uae.New job skills and better learning could help curb youth unemployment that is costing the Arab region nearly $50 billion annually With the Middle East suffering from the highest youth unemployment rate in the world at 25%[1], international experts are calling on education stakeholders in the region to focus on helping young people acquire job skills and better learning to improve employment prospects. A report published by the International Finance Corporation titled Education for employment: Realizing Arab youth potential quantifies the economic loss of youth unemployment at $40 -$50 billion annually across the Arab region, equivalent to the GDP of countries such as Tunisia or Lebanon. Svava Lee Bjarnason, Senior Education Specialist, IFC, is among the international experts and featured speakers who will present a paper assessing education for employment initiatives throughout the region.
With the theme Modernising education to create tomorrow’s workforce, and various presentations and panel discussions dedicated to discussing education investment and strategies, Pert believes BFE MENA is the perfect platform for education stakeholders in the region to engage in meaningful discussions to help shape initiatives that will address the challenge of youth unemployment in the region.Other experts who will discuss the subject of investment potential and education strategies include Mourad Ezzine who will discuss the World Bank’s 2020 Education Strategy for the MENA region which underscores the critical need to equip young people with relevant job skills and better learning. As well as Geoff Hancock, Education Reform Director at Bahrain’s Economic Development Board, detailing Bahrain’s Numeracy Strategy.
As well as an interactive exhibition floor, this year’s Building Future Education MENA will include a full free-to-attend conference including world-renowned speakers from the field of education, the public awareness programme, high-level roundtable forums and design my learning space competition.The main conference will bring together those at the forefront of education from ministries, institutions, operators, architects and investors. The conference features in-depth panel discussions, based around specific research studies from BFE MENA’s Knowledge Partners Booz & Company, Parthenon and RAND Corporation, assessing the education market in the GCC and areas of potential investment. The conference will also cover key topics such as world-class facilities and learning environments, curriculum and school improvement, quality assurance, special education needs and sustainable education facilities.
Building Future Education (BFE) MENA in partnership with the Abu Dhabi Education Council (ADEC) is a free-to-attend international exhibition and conference covering educational spaces, management, reform, investment and operation of all educational institutions and programmes in the MENA region; and covers all tiers of education.
BFE MENA attracts strong representation from the MENA region’s education ministries and councils including the United Arab Emirates, Saudi Arabia, Egypt, Bahrain, Qatar, Oman, Kuwait, Jordon and Lebanon and is organised by UBM Middle East.

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We can’t wait

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Now that each and every Senate Republican has vowed to block measures that would create jobs, President Obama is not going to wait for them to rebuild the economy and bring financial security back to the middle class.Today, he announced new rules on federal mortgages to prevent more families from losing their homes to foreclosure. And that’s just the beginning — the President said he would continue to make the changes he can by executive action, while continuing to urge Congress to act on legislation to strengthen the economy and create jobs. If Congress doesn’t act, he will — because millions of Americans can’t just wait for Congress to do their jobs. That’s why thousands of you have been calling and tweeting your representatives over the past month, joining the President in sending a message to lawmakers in Washington that they need to act now.We’re not just going to continue to wait — and we’ll be keeping up the pressure by making sure they’re hearing from folks across the country every day about why they need to act. Will you share your story — and join President Obama in telling Congress that we can’t and won’t wait?Republicans in Congress have repeatedly filibustered the President’s ideas to create jobs now — ideas that until recently were supported by Republicans. The President’s action today also stands in stark contrast to the positions of the Republicans running for president. Mitt Romney even told a newspaper last week that we actually shouldn’t act; we should let the housing crisis “run its course” and “hit the bottom” so that “investors” can come in and buy up these homes at cheap prices. He’s saying to homeowners that they are on their own, forcing thousands of families to explain to their kids why they have to give up their homes.
Doing nothing while families struggle: that’s the opposite of what this president and this campaign stand for. President Obama isn’t going to let Congress’ inaction stop him from doing what he can right now.So here’s what the President’s announcement means:More families whose homes are under water will get help and save money on their monthly mortgage payment through the Home Affordable Refinance Programs. If the value of your mortgage is $100,000 and your house is valued at $75,000, you previously weren’t able to refinance to save your home — forcing many families to pay higher interest rates. As a result of today’s announcement, many more responsible homeowners will be able to lower their rates and pay their debts. And this is just one of the incremental changes to come. Next, the President will announce new steps to help young people manage their federal student loan debt while they look for a job and get on their feet. He’ll also take action to help small businesses and entrepreneurs, spur the engines of job growth, create new jobs, and assist veterans in finding them.These measures alone are not a comprehensive solution to the economic challenges we face. That needs to come out of Congress — and if they’re going to finally put party aside, they’re going to need to keep hearing from us. President Obama is stepping up the pressure, and he’s counting on us to keep going, too. Get the President’s back and keep the heat on Congress — tell your story of why we can’t wait any longer.(James Kvaal)

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University of London International Programmes

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

External System Administrative Building, Stewa...

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Apeksha begins her scholarship-funded Masters in International Development this month at the Institute of Development Studies (IDS), University of Sussex. She said: “Being a scholar of the Trust will open up several avenues for me to work in India once I’ve completed my Masters at the IDS, which is renowned for its cutting-edge research in developing countries across the world.” Apeksha, who studied for the University of London awards through distance learning, with teaching support from Russell Square International College (RSIC) in Mumbai, attributes her success to the University of London’s internationally recognised academic awards: “Not only does the International Programmes open avenues because of its reputation, but it has also opened up real opportunities for me by changing my perception of the world.”She completed three awards through the University of London International Programmes: a Diploma in Economics, BSc in Economics and Management, and a further Diploma for Graduates in International Development.“From the start”, Apeksha said, “the quality of the University of London International Programmes was higher than I had ever studied before. I found it challenging and more importantly, it made me question the world around me.”She explained: “The inter-disciplinary nature of the programmes I studied meant that I was able to discover other subjects, which sparked my interest in Development Economics, and subsequently, International Development. Through my studies, I finally decided that I wanted to engage with development research.”She added: “Without being taught at the level I was, with the University of London International Programmes, I would not have driven myself to choose the career path I’m following today.”

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Mozart’s don Giovanni and the comic theatre of his time

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Wolfgang Mozart with sister Maria Anna and fat...

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Toronto Thursday, October 27, 2011 – 6:30 pm . Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St., Free admission. Mozart’s own day held the Don Juan legend in lower regard, considering it a humble form  of entertainment derived from the commedia dell’arte and popular in the streets. Even so, Mozart and Da Ponte themselves draw on these more popular traditions in putting  together their opera. This presentation will focus on one aspect of this influence: how low  comedy shapes their portrayal of the libertine himself.
Dr. Edmund J. Goehring is Associate Professor of Music, University of Western Ontario.  He is the author of many publications, articles and essays specifically dedicated to Mozart and his contribution to opera. In 2004 he published the book Three Modes of Perception in Mozart:
The Philosophical, Pastoral, and Comic in “Così fan tutte” (Cambridge University Press, 2004).

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