Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 27 ottobre 2011

Bloodstream infection study results released

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

bloodstream_blood_wide

Image by maxinyang via Flickr

Bloodstream infections (BSI) related to central catheter lines are known to occur routinely in patients admitted to intensive care units all over the world and are associated with high mortality and morbidity rates, extended ICU stays and increased health-care costs. Recent studies have shown that certain multifaceted interventions aimed at increasing compliance with known evidence-based measures can significantly reduce BSI.

BACTERIEMIA zero, a collaborative effort between WHO, the Spanish Ministry of Health, Social Policy and Equity and the Spanish Society of Intensive and Critical Care Medicine and Coronary Units (SEMICYUC), is a project aimed at decreasing or eliminating bloodstream infection related to central catheter lines in around 200 intensive care units throughout Spain. The project is a replication of the successful work that the team from Johns Hopkins led by Professor Pronovost carried out in hospitals in the State of Michigan, USA.Consisting of a patient safety culture change bundle and the adoption of a number of technical practices, BACTERIEMIA ZERO led to a 50% reduction in the rates of infection. This demonstration study showed that interventions such as this one can be effective in different health-care systems despite varying levels of organizational structure and safety culture.The full results of the study will be presented on 27 October 2011 in Madrid, during an event being hosted by the Spanish Ministry of Health, Social Policy and Equity in which WHO Envoy for Patient Safety Sir Liam Donaldson will represent WHO Patient Safety. For more information, please visit http://www.who.int/patientsafety/implementation/bsi/en/index.html

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La pressione fiscale in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

No More Taxes!!!!

Image by Topato via Flickr

Molto preoccupante – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – la valutazione di Banca d’Italia sulla pressione fiscale nel 2012 al 43,8% senza contare gli effetti della delega fiscale ed assistenziale che peseranno, sempre nel 2012 dello 0, 25%, ma addirittura dell’1% nel 2013. Questo significa – prosegue Giordano – che a fronte della forte evasione fiscale le persone oneste che non possono evadere il fisco, cioè dipendenti e pensionati, avranno una tassazione non inferiore al 47-48%. Ciò significa anche che lavoreranno per metà della loro vita per lo Stato. È necessario – conclude Giordano – che la delega non aggravi la pressione fiscale, ma anzi la riduca concretamente. Questo significa che non vi possono essere ulteriori condoni che vanificano la lotta all’evasione fiscale, ma che deve essere introdotta una patrimoniale (esclusa la prima casa) per persone e società, l’alienazione di almeno il 30% del patrimonio immobiliare e demaniale pubblico, il taglio ai costi della politica, in maniera tale da riequilibrare una pressione fiscale che grava sui soliti noti.

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Crisi Italia: dati allarmanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Giulio Tremonti during the 2006 World Economic...

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Ancora dati allarmanti sulla condizione del nostro Paese. Stavolta li ha rilevati la ricerca Ipsos-Acri condotta in occasione della celebrazione della Giornata del Risparmio. Il 2011 è stato un anno terribile per gli italiani e ben il 50% si dichiara insoddisfatto della propria situazione, mentre l’80% è preoccupato per la propria vita da pensionato.
La ricerca Ipsos-Acri conferma – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – quanto Adiconsum sta sostenendo da tempo sulla base delle denunce e delle segnalazioni dei cittadini che fanno fatica ad arrivare alla fine della terza settimana, e dalle evidenze economiche a partire dall’aumento dell’inflazione e della povertà e dalla riduzione del reddito e della conseguente drastica riduzione dei consumi delle famiglie. Gli italiani perderanno, alla fine, dieci anni della propria vita economica, essendo in una situazione peggiore del 2005-2006. Per questo non è solo l’Europa a chiedere un cambio della politica, ma la società civile a partire dalle rappresentanze dei cittadini e dei lavoratori. Non è più tempo di “pezze calde” – prosegue Giordano – È necessaria subito una imposta patrimoniale che, esentando la prima casa, faccia pagare le tasse a chi più ha e più può e non ai soliti noti. “No” quindi al condono che vanifica i risultati finanziari e politici della lotta all’evasione fiscale, ma una riforma fiscale che metta il contribuente nella possibilità di pagare le tasse arretrate, ma stornando tutti i costi accessori, le penali, gli aggi, gli interessi, che rendono impossibile per i contribuenti di onorare i propri impegni con Lo Stato. Una scelta che consentirebbe immediatamente degli introiti consistenti e regolarizzerebbe milioni di posizioni contributive.
In questo contesto la ricerca di motivi di ottimismo e di orgoglio del Paese, tentato dal presidente dell’Acri, rischiano di rimanere solo auspici. Adiconsum condivide le puntuali proposte del presidente dell’Abi che ha richiamato tutti a riattivare un circolo virtuoso a favore del Paese, a condizione però, che prima di tutto il Governo attui una politica che non seguiti a penalizzare sempre e solo giovani, lavoratori e pensionati e che il sistema bancario attui una politica concertativa con le rappresentanze dei consumatori, valore primario delle banche e quelle del Governatore Draghi, a partire dalla necessità di nuove politiche per supportare i giovani che più delle altre generazioni stanno pagando la crisi.
Poco incisivo, invece – conclude Giordano – l’intervento del ministro Tremonti, che nulla ha detto circa le possibili soluzioni per la nostra crisi, affermando solo che la rivalutazione del Pil ci rende migliori di altri importanti paesi europei e che la ricchezza dell’Italia è cresciuta, senza alcun richiamo alle differenze sociali, alla concentrazione della ricchezza e alla povertà che ormai colpisce oltre il 10% della popolazione. Non è certo con queste uscite propagandistiche che l’Italia riuscirà a superare la crisi.

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Università Roma 3:crollo crontrosoffitto a Fisica

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Roma Tre University

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Roma “Quello che è successo oggi nel laboratorio della facoltà di Fisica ha dell’incredibile. Siamo davvero sconvolti per la gravità del fatto ma anche arrabbiati perchè non ci spieghiamo come sia potuto accadere” lo dichiara Diana Fabrizi Senatore Accademico di RomaTre eletta nella lista di Azione Universitaria in merito al crollo del controsoffitto del laboratorio di Fisica avvenuto quest’oggi in seguito a delle infiltrazioni d’acqua. “Questo episodio è l’esempio concreto di quello che Azione Universitaria denuncia da anni – continua la nota. Quando ci indignavamo per la mala gestione dei fondi, per la poca attenzione destinata ai servizi per gli studenti e per gli sprechi condotti dall’amministrazione dell’Ateneo, vedi l’ormai famigernato Agrumeto, venivamo descritti come visionari, oggi che si poteva sfiorare la tragedia, siamo sempre più convinti che avevamo ragione. Se i fondi destinati agli atenei fossero stati utilizzati realmente per la manutenzione e la ristrutturazione delle strutture universitari oggi staremmo parlando di centri all’avanguardia e non di controsoffitti crollati”. “Siamo certi che ora più di qualcuno darà la colpa ai tanto paventati tagli del Governo alle Università. Noi invece – conclude la Fabrizi – continuiamo a dire chè è la lotta agli sprechi la vera battaglia e da parte nostra, pur non accusando nessuno, abbiamo il dovere di chiedere le dovute spiegazioni al Preside della Facoltà e al Rettore Fabiani, perchè non possiamo credere che un solo giorno di pioggia comprometta la stabilità delle nostre aule. Ci auguriamo che da ora in avanti, anche grazie alla razionalizzazione dei fondi, ai maggiori controlli e alla spinta anti baronati che la Riforma Gelmini ha messo in atto, non si ripeta più un episodio come quello di oggi. Nessuno di noi può nè deve pensare di non essere al sicuro nel proprio Ateneo”

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Appalti pubblici: nuove regole più semplici e flessibili

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

'appalti'

Image by unita36 via Flickr

Parlamento europeo. Le regole europee sugli appalti pubblici dovrebbero essere semplificate per permettere alle piccole e medie imprese di accedere più facilmente alle gare d’appalto, affermano i deputati in una risoluzione approvata martedì. In particolare, propongono che l’appalto sia assegnato non solo all’offerta più bassa, ma anche a quella più innovativa o con un miglior impatto ambientale. La Commissione presenterà le proposte di riforma a dicembre.Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell’UE. Utilizzare i fondi pubblici nel modo più efficace per rilanciare l’economia è vitale in un periodo di crisi, secondo quanto sostengono i deputati in una risoluzione preparata da Heide Rühle (Verdi/ALE, DE) e approvata per alzata di mano. Il testo è il contributo del Parlamento alla preparazione delle proposte legislative di riforma che la Commissione presenterà a dicembre.”In questa crisi profonda, abbiamo bisogno di regole chiare: solo così le autorità pubbliche potranno sostenere innovazione e crescita”, ha detto la relatrice durante il dibattito.
Fra le varie proposte approvate dall’Aula per semplificare le procedure di assegnazione di un appalto vi è la creazione di un passaporto elettronico che certifichi rapidamente il rispetto, da parte dell’impresa in gara, delle regole comunitarie in materia.I deputati, per semplificare ulteriormente l’iter amministrativo, propongono l’autocertificazione sul possesso dei requisiti per partecipare all’appalto e che la richiesta della documentazione originale da parte delle autorità si faccia solo per le imprese selezionate per la fase finale della gara.
Le piccole imprese ottengono una percentuale di contratti pubblici minore rispetto al loro peso nell’economia europea: circa il 31-38% rispetto a una partecipazione globale all’economia stimata al 52%. Il motivo principale, secondo il Parlamento, sono le procedure di accesso agli appalti, oggi troppo complicate e costose.L’Aula propone quindi la possibilità di suddividere in lotti gli appalti, che dovrebbe garantire alle piccole e medie imprese migliori possibilità di partecipazione alle gare. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di verificare “se per il subappalto siano necessarie nuove norme, ad esempio l’istituzione di una catena di responsabilità” per evitare che le PMI subappaltatrici siano soggette a condizioni peggiori di quelle applicabili all’impresa principale che si è aggiudicata l’appalto.
I deputati affermano che il criterio del “prezzo più basso” non dovrebbe più essere un fattore determinante per l’assegnazione dei contratti, ma dovrebbe essere sostituito da criteri più ampi che includano l’impatto sociale e ambientale della proposta e prendano in considerazione l’intero ciclo di produzione del bene o del servizio in appalto.
I deputati sottolineano che tale proposta risulta vantaggiosa soprattutto per settori specifici quali ospedali, case di riposo, scuole e asili; per garantire un accesso ad alimenti salutari e con un buon rapporto qualità/prezzo e non solo all’opzione meno costosa disponibile. Allargare i criteri di selezione e ammettere sistematicamente offerte alternative permetterebbe, secondo il Parlamento, alle imprese in gara di proporre nuove soluzioni e fare degli appalti un motore d’innovazione, secondo gli obiettivi della strategia UE2020. Infine, i deputati chiedono alla Commissione di valutare l’adeguatezza delle soglie esistenti per gli appalti di beni e di servizi.

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Direttiva Ue per i pagamenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Cassa Depositi E Prestiti

Image by Matthewbrandonmiller via Flickr

La Commissione Bilancio della Camera ha cancellato, con il parere della maggioranza, la Direttiva 2011/7/Ue sui ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali, inserita nella legge comunitaria 2011. Inutile dire che si tratta di un atto gravissimo, contro il quale ci siamo opposti, che avrà effetti devastanti sulla sorte di moltissime imprese di medie e piccole dimensioni”. E’ quanto afferma, in una nota, Renato Cambursano, capogruppo Idv in Commissione Bilancio alla Camera.
“La Direttiva – prosegue Cambursano – della quale solo ieri il commissario Tajani si vantava, prevede l’obbligo, anche per il nostro Paese, che il pagamento delle transazioni commerciali tra imprese avvenga entro i 60 giorni successivi all’emissioni delle relative fatture con riconoscimento dei relativi interessi. Per quanto riguarda le transazioni fra imprese e pubbliche amministrazioni poi, la direttiva prevede che il pagamento delle fatture avvenga entra 30 giorni e che vengano riconosciuti i dovuti interessi. I debiti delle Pubbliche Amministrazioni ammontano a circa 70 miliardi. Una situazione che sta mettendo in gravi difficoltà una miriade di piccole e medie imprese che, schiacciate dai debiti, rischiano il fallimento”. Ancora: “Il 15 febbraio scorso ho presentato una proposta di legge con la quale prevedevo l’istituzione di un fondo per consentire alla Cassa Depositi e Prestiti di anticipare il pagamento dei crediti vantati dalle piccole e medie imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. E proprio ieri il vicepresidente della Commissione Europea, l’on. Tajani, del gruppo Ppe-Pdl, a un’assemblea nazionale degli imprenditori, davanti alla Marcegaglia, ha ricordato di aver inviato una lettera ufficiale al presidente del Consiglio, al ministro dell’Economia e a quello dello Sviluppo Economico, per sollecitare il governo ad anticipare al primo gennaio 2012, anziché al 16 marzo 2013, l’effettiva efficacia della Direttiva Comunitaria citata. Come al solito siamo agli annunci ai quali non fanno seguito i fatti”.

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Riduzione erogazione mutui

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

bank day

Image by vignettando con Dario Levi via Flickr

Negli ultimi sei mesi il valore medio delle erogazioni di mutuo si è ridotto del 20%; la percentuale sale fino al 24% se isoliamo le sole richieste di mutuo per l acquisto della prima casa. Questo dato, rilevato dall’Ufficio studi del comparatore online Mutui.it, e messo a confronto con la sostanziale stabilità sia del valore medio degli immobili, sia dell importo richiesto, implica un drastico calo della percentuale finanziata. Se ad aprile 2011 le banche arrivavano a finanziare il 56% del valore dell immobile, a settembre si fermano al 44%. In altre parole: mentre ad aprile il mutuo medio erogato era di 140mila euro, a settembre è sceso a 110mila euro. Nello stesso periodo Mutui.it ha registrato, inoltre, un aumento del 9,34% delle richieste di mutui a tasso fisso: il netto incremento è bilanciato dal calo delle richieste di tasso variabile (-4,03%) e di tasso variabile con cap (-4,95%): anche se i finanziamenti a tasso variabile restano sicuramente i più convenienti nel breve periodo, è evidente che l interesse degli Italiani si sta focalizzando sempre più sul tasso fisso.

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Finanza globale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

CANNES

Image by TOMOYOSHI via Flickr

In vista del G20 di Cannes di novembre, il Parlamento ha approvato il suo contributo alla riforma della governance economica globale. La risoluzione chiede una riorganizzazione del FMI per trasformarlo in un’organizzazione più politica e fermare la manipolazione dei tassi di cambio a fini politici, e regole globali per separare le attività speculative delle banche da quelle al dettaglio per i risparmiatori. Il G20 è invitato ad accordarsi su un´imposta globale sulle transazioni finanziarie.La risoluzione, presentata da Gunnar Hokmark (PPE, SV), chiede una regolazione della finanza globale più incisiva e controlli stringenti su possibili sotterfugi e sottolinea la necessità di correggere gli squilibri esistenti nell’economia mondiale allo scopo di evitare ulteriori turbolenze, una cosa che finora il G20 ha avuto serie difficoltà a fare.
La risoluzione chiede un FMI più democratico, trasparente e responsabile, proponendo che il direttore operativo sia eletto attraverso elezioni “aperte e basate sul merito” e una più equa redistribuzione del diritto di voto in favore delle nazioni in via di sviluppo e in transizione. Il testo chiede anche l’estensione del mandato d’intervento del FMI per consentirgli di concentrarsi innanzitutto su quelle economie di importanza sistemica e non solo sulla sorveglianza multilaterale.
Più in generale la risoluzione invita a sviluppare una maggiore partecipazione democratica alle decisioni del FMI, della Banca Mondiale e delle organizzazioni “G”, specialmente il G20, chiedendogli di associare i parlamenti ai loro processi decisionali. A tutte queste istituzioni finanziarie, inoltre, chiede di coordinare meglio il proprio lavoro.
Tra i diversi elementi proposti per rendere la finanza globale più sicura e meglio controllata, la risoluzione sostiene due punti cruciali.In primis, la richiesta al G20 di trovare un accordo “senza ulteriore indugio” sugli elementi minimi di un’imposta globale sulle transazioni finanziarie. La risoluzione invita poi il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria a proporre misure per tutelare le attività bancarie al dettaglio, quelle rivolte ai piccoli risparmiatori, degli istituti sistemicamente importanti e a imporre loro l’obbligo di una capitalizzazione autonoma per tali attività, cosi da evitare possibili contagi fra le due attività. Questa proposta rispecchia quella fatta lo scorso settembre dalla relazione Vickers sulla riforma del settore bancario britannico.

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Bloccare l’accesso della criminalità organizzata ai fondi pubblici

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Mafioso (film)

Image via Wikipedia

Servono regole più severe per impedire alle organizzazioni di stampo mafioso di accedere ai fondi pubblici, sostiene la risoluzione adottata dal Parlamento martedì. I deputati hanno ribadito la necessità di istituire una commissione speciale incaricata di investigare la negatività dell’impatto sociale ed economico della criminalità organizzata in Europa.Il crimine organizzato, soprattutto quello di stampo mafioso, sta sfruttando a suo favore la globalizzazione, l’abbattimento delle frontiere nell’UE e le differenze normative tra gli Stati membri, per realizzare profitti sempre più considerevoli e per garantirsi allo stesso tempo l’impunità. La criminalità organizzata ha ormai creato una rete di consenso e di sostegno, con infiltrazioni profonde e consolidate nel mondo della politica, della pubblica amministrazione e dell’economia legale.La risoluzione è stata adottata con 584 voti a favore, 6 contrari e 48 astensioni.Per evitare che fondi comunitari finiscano nelle mani di organizzazioni di stampo mafioso, il Parlamento invita la Commissione ad attivarsi affinché siano stabilite le norme necessarie ad assicurare la piena tracciabilità dei fondi europei da parte delle istituzioni competenti, così come da parte di cittadini e stampa. Particolare attenzione è dedicata alle amministrazioni locali che, secondo quanto sostiene il testo, “sono maggiormente esposte a infiltrazioni da parte del crimine organizzato”.
La Commissione dovrebbe anche predisporre chiare direttive per impedire che imprese legate alla criminalità organizzata e alle mafie partecipino alle gare pubbliche. La piena tracciabilità dei flussi finanziari legati ad appalti pubblici di lavori, forniture e servizi dovrebbe sempre essere garantita, afferma il Parlamento.La Commissione e gli Stati membri dovrebbero concentrare la loro azione sul contrasto ai patrimoni criminali, compresi quelli che spesso sono occultati attraverso una rete di prestanome, fiancheggiatori, istituzioni politiche e gruppi d’interesse.Allo stesso modo, bisognerebbe predisporre regole chiare in materia di tracciabilità del denaro in modo da facilitare l’individuazione di fenomeni connessi al riciclaggio di denaro sporco proveniente da attività illecite.Il volume di affari delle organizzazioni criminali di stampo mafioso che agiscono in Europa è imponente, in particolare se si guarda a quelle italiane per le quali si stimano entrate per almeno 135 miliardi di euro.
Entro tre mesi sarà istituita una commissione speciale che valuterà la diffusione delle organizzazioni criminali e delle mafie che agiscono a livello transnazionale. Essa avrà anche il compito di monitorare l’appropriazione di denaro pubblico da parte delle organizzazioni criminali, le loro infiltrazioni nel settore pubblico e lo stato di “contaminazione dell’economia legale e della finanza”.
Infine, il Parlamento chiede che si adottino nuove regole per assicurare l’esclusione dalle liste elettorali del Parlamento europeo di persone condannate per reati legati alla criminalità organizzata. A tal fine, i gruppi politici europei dovranno adottare codici interni di etica e gli Stati membri dovranno prevedere simili regole per le elezioni nazionali e locali.

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Caringo Brings Enterprise-Ready Object Storage to OpenStack

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Austin Aglow

Image by atmtx via Flickr

Austin, Texas, Caringo Inc. today announced the availability of CAStor® for OpenStack, software that enhances the OpenStack Swift object servers by integrating CAStor – Caringo’s enterprise-ready object storage engine. The integration maintains OpenStack Swift accounts, containers, authentication and access controls, enabling seamless integration of CAStor with OpenStack’s compute and imaging components.CAStor brings resource optimization, ease of management and enterprise-grade protection to the object storage component of OpenStack including:Significant savings in disk utilization – CAStor utilizes up to 98% of disk capacity by removing the inefficiencies of file systems. Enterprise-grade integrity can also be achieved with as few as two replicas, saving over 30% in hard drive costs and data center space when compared to Swift object servers.Easy installation – The CAStor boot image contains the appliance OS, server code and boots directly on bare metal from a USB key or from a network using PXE. The process is straightforward, simple and no software is written to a hard drive, which means drives are interchangeable and any type or size of drives can be mixed and used in the system.
Intelligent automation – CAStor includes unrivaled automation for management and maintenance that enables plug-and-play expansion, instant provisioning, automated storage balancing and retiring and upgrading hardware with no downtime. One system administrator without specialized storage expertise can easily manage multiple petabytes of storage.Rapid recovery – A health monitor continuously checks data integrity, cardinality (number of copies), and hardware status. If an issue is detected, all available servers in CAStor aid in the recovery. This means that recovery times decrease the larger the CAStor object store grows which reduces exposure to data integrity issues.Governance and compliance – Policy based replication and duration can be set per object and is automatically enforced. Users also have the option to leverage Caringo Content Router to enable high availability options to safeguard data by mirroring between object stores powered by CAStor in one or many distributed locations.Adaptive power consumption – CAStor includes patent-pending adaptive power conservation technology – Darkive™ – that monitors storage system operations and automatically spins down disks and reduces CPU utilization. Darkive can save up to 35% in power and cooling costs when factored into the overall storage infrastructure.Enterprise support – Caringo offers integration and technical support via e-mail or telephone with knowledgeable support staff.
Caringo is the global leader in object storage and developer of the Caringo Object Storage Platform powered by CAStor – software that enables massive scalability and future-proof accessibility of unstructured data. Caringo object storage enables cloud storage solutions, big data repositories and general storage infrastructure replacing NAS, tape and VTL. Our field-proven technology utilizes any combination of x86 server hardware to build boundless storage solutions accessible via HTTP. Caringo object storage is integrated into leading data management applications from CommVault and Symantec, among many others. Organizations of all sizes can now avoid vendor lock-in, reduce costs, and guarantee data accessibility for decades to come. Caringo has over 400 customers ranging from SMBs to Fortune 500 companies.

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Opening ceremony of the College of Europe

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Giorgio Napolitano

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Bruges, Wednesday 26 October 2011 at 2.30 p.m. (Concert Hall) Mr Giorgio Napolitano, President of the Italian Republic, will deliver the opening address Mr Íñigo Méndez de Vigo, Member of the European Parliament and President of the Administrative Council of the College of Europe, will preside over the ceremony. Mr Paul Demaret, Rector of the College of Europe, will present ‘The College of Europe in 2011-2012’ and will then recall Marie Skłodowska-Curie, Patroness of the Promotion 2011-2012. Once the official ceremony is over, President Giorgio Napolitano will meet the Italian students, who are studying at the College, on stage. Live-streaming is foreseen. A similar ceremony took take place at the Natolin (Warsaw) campus of the College of Europe in the presence of José M. Durão Barroso, President of the European Commission. The College of Europe organises a formal reception after the opening ceremony to which press are invited. http://www.coleurope.eu.
Over the past 62 years, the College of Europe has built an extensive reputation in the field of European studies, and is thus the leading place for those wishing to study, understand and literally ‘live’ Europe.
make keynote speeches aimed at furthering the European debate.
The College of Europe, founded in 1949 and based in Bruges and Natolin (Warsaw, Poland), was the first and is one of the most reputed institutes of European postgraduate studies, which prepares individuals from over 50 countries to work and live in an international environment. The College of Europe offers study programmes in EU international relations and diplomacy studies, economics, interdisciplinary studies, law and politics & administration. Read more: http://www.coleurope.eu.

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Infocert entra nel capitale di Sixtema

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Image representing Informatica as depicted in ...

Image via CrunchBase

InfoCert, il primo Ente Certificatore in Italia con quattro milioni di certificati di firma digitale, cinquecentomila caselle di Posta Elettronica Certificata e oltre duecentocinquanta milioni di documenti conservati in modalità sostitutiva, annuncia di aver sottoscritto un accordo con la Società Sixtema per l’ingresso nel capitale della Società con una partecipazione del 25%. Sixtema nasce nel 2008 dalla aggregazione di tre società (Siaer Information and Communication Technology, Centro Regionale Toscano per i Servizi e l’Informatica, CNA Infoservice) che hanno rappresentato i punti di riferimento a livello nazionale in materia di servizi informatici sia per le CNA, sia per le aziende associate, che per il mondo dei Consorzi Fidi. Sixtema diventa operativa con la denominazione di CNA Informatica e si pone l’obiettivo di creare all’interno del sistema CNA un’unica struttura di riferimento a livello nazionale che si occupi delle gestione e della erogazione di servizi di tipo informatico, diventando un fornitore strategico per quanto riguarda le procedure da adempimento e servizi correlati di circa il 70% delle associazioni CNA sul territorio nazionale. Sixtema offre applicazioni informatiche, tecniche-organizzative e di gestione, fornisce accesso alla rete e gestione di intranet, produce e commercializza servizi e prodotti software. Inoltre, offre assistenza nella gestione dei servizi tradizionali “da adempimento” (paghe, contabilità e fisco, ambiente e sicurezza) anche in modalità SaaS nonché servizi di housing ed hosting da data center. Tra le soluzioni presenti nell’offerta di Sixtema per operatori del comparto artigianale, PMI e strutture associative, sono da ricordare: Sixtema.PEC, la Posta Elettronica Certificata frutto delle esperienza e delle competenze di InfoCert; Sixtema.CRM, per la gestione delle relazioni con i clienti; Sixtema.SISTRITEL, per il controllo della tracciabilità dei rifiuti; Sixtema.TANDEM, per la condivisione via web delle applicazioni software, in area Contabile, Aziendale e Fiscale, con le aziende associate. InfoCert S.p.A. InfoCert S.p.A. è il Primo Ente Certificatore per la firma digitale in Italia, leader di mercato per i processi di conservazione sostitutiva dei documenti a norma di legge e per i servizi di Posta Elettronica Certificata. InfoCert S.p.A. progetta e sviluppa soluzioni informatiche ad alto valore tecnologico per la dematerializzazione dei processi documentali di imprese, associazioni, ordini professionali, Pubblica Amministrazione e professionisti. InfoCert S.p.A., con un capitale sociale di 25.292.700,00 euro, eroga servizi per la gestione documentale (LegalCycle), la conservazione digitale a norma dei documenti (LegalDoc), la certificazione e la sicurezza digitale (LegalCert), la gestione di Posta Elettronica Certificata (Legalmail), la formazione e conservazione a norma del Libro Unico del Lavoro in formato elettronico (LegalHR), la gestione informatica dei registri di protocollo, dei flussi documentali, dei processi e degli atti deliberativi delle Pubbliche Amministrazioni (LegalWork) e, infine, la gestione efficiente e sicura della modulistica elettronica (LegalForm). Nel dicembre 2009 l’offerta di InfoCert si arricchisce grazie all’acquisizione al 100% di KLever, società di consulenza tecnologica focalizzata su soluzioni di Enterprise Content Management (ECM).

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Nuovi livelli di protezione per le soluzioni IPS McAfee di prossima generazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

McAfee Performing Arts and Lecture Center at S...

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McAfee ha annunciato oggi il proprio framework per la sicurezza delle reti che integra funzioni avanzate per la prevenzione delle intrusioni con controlli di nuova generazione fondamentali. La soluzione risponde alla necessità di strumenti per la sicurezza in grado di prevenire attacchi sempre più sofisticati e complessi con caratteristiche di intelligence e automazione in grado di ottimizzare la prevenzione e la risoluzione degli attacchi. Il framework per la sicurezza delle reti McAfee include i seguenti punti:IPS di rete avanzato: con decine di migliaia di sensori implementati in tutto il mondo, McAfee Network Security Platform protegge più aziende in tutto il mondo di qualsiasi altro fornitore. Le funzioni di controllo basato su protocollo garantiscono una protezione di prim’ordine contro malware, attacchi zero-day, DDoS e botnet. L’ultima versione include nuove funzionalità di prevenzione DoS, DDoS e decine di nuove euristiche per le botnet per identificare in modo più preciso e sicuro i sistemi non in linea con le policy.

Application awareness e controllo: McAfee Network Security Platform è la prima e unica soluzione IPS a combinare funzioni avanzate di prevenzione delle minacce e application awareness in un unico engine di sicurezza. Include visibilità Layer 7 per oltre 1.100 applicazioni e definizione delle regole avanzate per il controllo delle applicazioni, inclusa la capacità di correlare l’attività delle applicazioni con gli attacchi di rete per incidere in modo intelligence sulle decisioni di implementazione della sicurezza.
Intelligence predittiva sulle minacce: il framework per la sicurezza delle reti McAfee integra McAfee Global Threat Intelligence (GTI), fornendo alle aziende una protezione superiore contro le minacce emergenti. Si tratta dell’unica soluzione IPS in grado di influire sulle decisioni relative alla sicurezza inline basandsi sull’identità e la reputazione di centinaia di miliardi di file, IP, URL, protocolli e dati di geolocalizzazione.
Sicurezza context-aware: il compito di separare i semplici “fastidi” sulla rete dalle minacce legittime può impegnare un amministratore di sicurezza per l’intera giornata. Il framework per la sicurezza delle reti di McAfee correla i dati provenienti da varie fonti – McAfee GTI, scansioni di vulnerabilità, visibilità sulle applicazioni, comportamenti di rete – per identificare in modo sicuro gli attacchi, eliminare i falsi positivi e proporre suggerimenti dinamici per l’enforcement. Per esempio, un evento di media sicurezza che richiede un semplice avviso, può essere dinamicamente aggiornato come evento di “blocco” di elevata sicurezza in base alla correlazione delle definizioni di attacco incorporate e delle informazioni di intelligence sulla reputazione dell’indirizzo IP.
Analisi dei contenuti: sono sempre più comuni gli attacchi mirati che utilizzano tecniche di malware avanzate mentre i criminali informatici trovano nuove modalità per aggirare i sistemi di sicurezza tradizionali basati sulle blacklist. L’integrazione con strumenti avanzati per la rilevazione del malware, forensica di rete e prevenzione della perdita dei dati fanno del framework McAfee la soluzioni più avanzata contro il furto della proprietà intellettuale di un’azienda, all’attacco, alla violazione o alla minaccia, riducendo in modo significativo il tempo necessario per localizzare i danni”. Incorporando visibilità sulle applicazioni, dati sulla reputazione analizzi delle minacce basata sul comportamento e workflow avanzati sulla rilevazione del malware all’interno di un’unica soluzione, il framework McAfee per la sicurezza delle reti offre un sistema IPS di rete di nuova generazione che permette alle aziende di ottimizzare le operazioni di sicurezza riducendo in modo significativo l’esposizione a nuove tipologie di attacco. http://www.mcafee.com/next-generation-ips

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Torna in libreria il saggio di Nino Amadore

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

Mafia II

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“La Zona Grigia. Professionisti ala servizio della mafia”, 3a ristampa, Ed. La Zisa, pp. 144, euro 10 Gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo di denuncia per le richieste del racket. Una strada che dovrebbe essere seguita anche dagli Ordini professionali vista la mole di soggetti coinvolti in inchieste di mafia e spesso condannati. Commercialisti, avvocati, ragionieri, architetti, ingegneri, medici e cosi’ via coinvolti in inchieste di mafia, condannati e spesso rimasti al loro posto a presiedere i loro ben avviati studi professionali. Sono pure loro i rappresentanti della societa’ civile cui si e’ rivolto anche il presidente della Repubblica recentemente, con un appello alla solidarieta’ antimafia. I rapporti dei liberi professionisti con la mafia, quell’intreccio diabolico che ormai va sotto il nome di ‘zona grigia’, insomma le collusioni, penalmente rilevanti o meno, sono l’oggetto di indagine del libro “La zona grigia, professionisti al servizio della mafia”, scritto dal giornalista del Sole 24 Ore Nino Amadore. Il libro, finora disponibile solo su Internet, sara’ in libreria alla fine del mese edito dalla casa editrice palermitana La Zisa (www.lazisa.it). Il tentativo dell’autore e’ quello di cogliere i contorni delle collusioni, di capire quali e quanti professionisti sono stati censurati dai rispettivi Ordini professionali per conclamati rapporti con Cosa nostra. In Sicilia in dieci anni sono stati almeno 400 i professionisti finiti nei guai per aver avuto contatti con la mafia. “Il mio – spiega l’autore – e’ un tentativo: quello di disegnare i confini di questa zona grigia, di quantificare il fenomeno, di individuare le responsabilita’”. Responsabilita’ che, in tema di lotta alla mafia, ci sono e sono evidenti: sono quelle degli Ordini professionali i quali finora, a differenza di quanto fatto dagli imprenditori, si sono interrogati poco sulla necessita’ di prendere una posizione netta contro il crimine organizzato. “Gli Ordini – continua Amadore – hanno un ruolo importante nella nostra societa’. Ecco perche’ io credo che una condanna chiara senza equivoci della mafia, che abbia magari un riscontro nei codici deontologici , potrebbe avere un effetto rivoluzionario. E impedire, per esempio, che un commercialista sospettato di aver riciclato il denaro di una cosa possa dire: mica posso chiedere la fedina penale ai miei clienti”.

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In Liguria 470 chilometri ad elevato rischio idrogeologico”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

“Ben 470 chilometri quadrati sono ad elevato rischio idrogeologico e manca un Servizio Geologico. Ancora una volta la Liguria e’ in ginocchio. Bisogna rendersi conto che questo territorio fragile non e’ più in grado di sopportare eventi meteorici di una certa portata. La tutela del territorio deve essere una priorità e dunque bisogna cambiare l’approccio, la prospettiva. La tutela del territorio è una questione culturale e bisogna essere consapevoli del fatto che il dissesto idrogeologico ha un costo enorme”. Affermazioni dure quelle del geologo ligure, Giuliano Antonielli , oggi Consigliere Nazionale dei Geologi . Ugualmente duro il Presidente Nazionale Gian Vito Graziano
“Nonostante tutte le emergenze in questo momento nessuna legge organica di governo del territorio vige sul territorio italiano. Oggi in Italia – ha affermato Graziano – sentiamo un ritardo politico-istituzionale, conseguenza del forte ritardo culturale, che si traduce nel rincorrere le emergenze, una dopo l’altra, ponendoci solo l’obiettivo di reperire le risorse economiche necessarie per ricostruire la zona colpita, dopo aver fatto il conteggio dei danni e purtroppo spesso anche quello dei morti”. I numeri parlano chiaro.
“Dal 1944 ad oggi in Italia sono stati spesi più di 213 MLD di Euro per dissesto idrogeologico e terremoti, di cui ben 27 MLD solo dal 1996 al 2008 . Oltre al fatto che 6 milioni di italiani abitano nei 29.500 chilometri quadrati del territorio considerati ad elevato rischio idrogeologico e ben 1.260.000 gli edifici a rischio frane e alluvioni. Di questi sono 6000 le scuole e 531 gli ospedali . Questi sono dati proprio del Consiglio Nazionale dei Geologi. Chiediamo dunque allo Stato italiano, una legge organica di governo del territorio – ha continuato Graziano – che ricostruisca lafiliera delle competenze, metta in campo azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri bacini idrografici, ponga le base di una riforma urbanistica e che faccia tesoro di quelle esperienze positive che in alcuni casi hanno visto il geologo impegnato a fronteggiare la difesa del suolo accanto alle istituzioni governative.Mi riferisco a quelle attività di presidio territoriale che hanno portato a fronteggiare situazioni di rischio idrogeologico prima del verificarsi dell’eventuale evento calamitoso, che poi spesso non si è verificato, e quindi non sempre e soltanto in fase emergenziale. Il problema investe, lo abbiamo visto, l’intero territorio nazionale ed anche Roma non è esente da rischi idrogeologici e da fenomeni di dissesto idrogeologico come le frane, anche se meno eclatanti, localizzate soprattutto lungo i margini occidentali dell’alto di Monte Mario – Gianicolo , o interessanti i versanti più acclini delle valli , approfondite dal reticolo fluviale , anche queste innescate spesso dall’intervento dell’uomo”.
Investire in prevenzione significa anche creare lavoro. “In un momento di crisi economica come questo non bisogna cedere alla tentazione di tagliare fondi, ma investire in un settore che e’ vitale per il Paese e che puo’ diventare una risorsa. Roosvelt – ha concluso il ligure Giuliano Antonielli – che non era sicuramente un ambientalista ma certamente un grande Presidente, rilancio’ gli USA dopo il ’29 con il New Deal passando dalla sistemazione idrogeologica del territorio in cui trovarono lavoro 300.000 disoccupati”.

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