Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 29 ottobre 2011

Alimentazione dei padri e dei figli

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

“Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, recita un celebre motto. Ma Melarossa.it ha pensato di riformularlo in “Dimmi cosa mangiava tuo padre e ti dirò chi sei”, almeno alla luce di un recente studio dell’università del Massachuttes Medical School, che ha evidenziato che l’alimentazione dei nostri genitori ha il potere di influenzare in modo significativo il nostro metabolismo e, quindi, la nostra predisposizione a determinate malattie. I ricercatori hanno studiato gli effetti di una dieta standard ed equilibrata e di una dieta a basso contenuto di proteine su due gruppi di topolini. L’analisi dei profili genetici della loro prole ha rivelato che i discendenti dei topi, alimentati con la dieta a basso contenuto proteico, avevano manifestato un marcato aumento dei geni responsabili della sintesi dei lipidi e del colesterolo: tutti elementi che si traducono in un più alto rischio di sviluppare patologie cardiache e che non possono essere ricondotti se non ad un’alterazione genetica trasmessa dai padri ai figli, dal momento che i piccoli non avevano trascorso neanche un minuto con i genitori. In sostanza, lo studio suggerisce che le abitudini alimentari dei genitori possano alterare in modo permanente lo sviluppo di alcuni geni che, poi, possono essere tramandati già alterati ai figli. Come affermano gli esperti di melarossa.it – sito che da quasi dieci anni fornisce diete personalizzate gratuite elaborate con la consulenza scientifica della SISA – Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione – sapere cosa e come hanno mangiato i nostri genitori prima di darci alla luce può essere un importante alleato per capire quali sono i nostri punti deboli e imparare a proteggere meglio la nostra salute.

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Mercato termovalorizzatori

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Energía

La ricerca sempre più intensa di alternative ai combustibili fossili e la necessità di avvicinare maggiormente la domanda di energia alla fornitura stanno aprendo nuove opportunità per il mercato dei termovalorizzatori. La crescente minaccia degli agricoli e urbani pone serie questioni ambientali. Inoltre, con il rapido impoverimento delle riserve di combustibili fossili, si riscontra una pressante necessità di aumentare il passo della ricerca per trovare metodologie e tecnologie alternative. I rifiuti provenienti da fattorie, terreni agricoli, industrie e località urbane possono essere utilizzati per ottenere sostituti del petrolio, calore ed elettricità.L’Unione Europea ha emesso una direttiva per l’incenerimento dei rifiuti (2000/76/EC) nel Dicembre del 2000. La direttiva stabilisce degli standard per i Paesi membri sull’incenerimento dei rifiuti solidi urbani. È diretta a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente e sulla salute umana degli agenti inquinanti riscontrati nell’aria, nel terreno, e nelle acque di superficie e sotterranee come risultato dell’incenerimento e co-incenerimento dei rifiuti. Questo regolamento ha stimolato i Paesi membri a costruire inceneritori tecnicamente avanzati per raggiungere standard elevati nel controllo delle emissioni.In seguito alla rapida industrializzazione e all’aumento dei consumi nei Paesi asiatici del sud, le opportunità per gli operatori del mercato abbondano nell’ambito della conversione dei rifiuti in energia. Per questo motivo, si assisterà ad una crescita del mercato dei termovalorizzatori nella regione Asia-Pacifico. Allo stesso tempo, grazie al sostegno dei governi, si prevedono grossi investimenti nel prossimo futuro.I termovalorizzatori richiedono elevati livelli di competenza per progettare e far funzionare gli impianti utilizzando vari tipi di rifiuti e tecnologie. Nel momento in cui si presenta l’opportunità che venga commissionato un termovalorizzatore, il personale locale richiesto con le competenze tecniche necessarie per il corretto funzionamento dell’impianto potrebbe non essere immediatamente disponibile. Per esempio, in molti Paesi della regione Asia-Pacifico, diverse aziende europee e nord-americane forniscono le proprie risorse e condividono le proprie competenze. Tuttavia, le barriere linguistiche ostacolano la crescita delle aziende produttrici di termovalorizzatori in questi mercati.La gestione dei rifiuti è fortemente regolata all’interno delle infrastrutture municipali, come risultato di un gran numero di obiettivi di legge volti a proteggere la salute umana e l’ambiente. Inoltre, vengono promossi la minimizzazione dei rifiuti e il riciclaggio, limitati certi tipi di attività di gestione dei rifiuti, e ridotto l’impatto sui residenti. Nonostante nei Paesi in via di sviluppo ci siano numerose leggi e linee guida per la gestione dei rifiuti, servono regolamenti più stringenti per una maggiore efficacia.In Nord America, Unione Europea e Giappone ci sono molti inceneritori in cui la maggior parte dei rifiuti industriali è utilizzata per produrre energia. Tuttavia, per soddisfare la crescente domanda di energia, molti più termovalorizzatori devono essere progettati e commissionati, e i rispettivi governi devono offrire un sostegno importante.

L’analisi “Key Opportunities in Waste to Energy Plant Market”, parte del programma Technical Insights, fornisce una panoramica sulle tecnologie in questo spazio e analizza i fattori che ne favoriscono o rallentano la crescita.

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Non solo Santoro

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Giulietto Chiesa, Italian journalist and polit...

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http://www.pandoratv.it, la web-tv nata nel febbraio 2008 da un’idea di Giulietto Chiesa e dello staff di Megachip-Democrazia nella Comunicazione, ha ripreso la sua attività di informazione audiovisiva. Pandora si propone di essere come uno spazio multimediale di comunicazione indipendente, contrapposto all’imperante pensiero unico del mainstream televisivo, non solo italiano. Rinasce non da sola, ma in simbiosi con MegachannelZero, che da un anno a questa parte pubblica i propri video sulla piattaforma Youtube. Nella home page di Pandora TV sono visualizzate diverse sezioni (con contenuti nazionali, esteri, culturali, ambientali, ecc…) al cui interno sono catalogati centinaia di video, provenienti dall’Italia e dall’estero.
Attraverso questo format, Pandora TV si pone l’obiettivo di dare voce a chi non ne ha: alla società civile, alle forme di aggregazione e partecipazione dal basso, alle liste civiche indipendenti, ai movimenti popolari, alle figure intellettuali escluse dal mainstream, agli uomini di cultura, di spettacolo e di tutte le arti che sono – non a caso – assenti dai grandi media. Per questo motivo la redazione di Pandora chiede aiuto ai cittadini, che avranno la possibilità di essere non solo spettatori ma anche creatori di comunicazione, segnalando e inviando video e articoli, propri e altrui. La redazione di Pandora TV è per il momento composta da un piccolo nucleo di persone che, lavorando volontariamente, creerà i collegamenti tra il canale e i creatori di contenuti. Consideriamo questo avvio come un work-in-progress. Aspettiamo suggerimenti, consigli, critiche. Pandora si muoverà guidata da pochi, essenziali parametri di giudizio: per la difesa della legalità democratica; contro ogni ipotesi di guerra; per la difesa del territorio e dell’ambiente; per uno stato laico; per affermare e difendere i diritti sociali e civili dei cittadini. Chi condivide queste idee sarà un alleato del progetto Pandora TV. Pandora “rinasce” non causalmente il 15 ottobre, giorno della manifestazione nazionale a Roma che avrà come tema centrale il rifiuto del pagamento del debito e della manovra dettata dalla lettera di Draghi e Trichet, a cui parteciperanno diversi movimenti nazionali tra cui Alternativa.

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Il nuovo satellite Astra è operativo

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Logo of SES Astra SES Astra

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Il nuovo satellite ASTRA 1N ha iniziato le operazioni commerciali dalla posizione orbitale a 28.2°Est.ASTRA 1N, costruito da Astrium sulla piattaforma Eurostar E3000 e dotato di 52 transponder in banda Ku, è stato lanciato con successo dalla base di Kourou, Guiana Francese, il 6 Agosto 2011. Al momento del lancio la sua massa era di 5.325 kg. Si tratta del quarto satellite Eurostar della flotta SES, che ad oggi conta 49 satelliti. ASTRA 1N migliora notevolmente la flessibilità della flotta satellitare di SES alla posizione orbitale 28.2°Est. ASTRA 1N è utilizzato soprattutto da Channel 4 e ITV. Inoltre, il nuovo satellite consentirà a SES di offrire ASTRA2Connect, il servizio dell’azienda per la banda larga via satellite, attraverso la posizione 28.2°Est, integrando così l’offerta di servizi ora disponibili da 23.5°Est. ASTRA2Connect è il più grande network europeo per la banda larga via satellite con oltre 80.000 utenti finali.

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New World Bank Project to Provide Better Living Conditions

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Top: Baku Bay; Baku Business Centre Center: He...

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Baku, About 185,000 internally displaced persons (IDPs) in Azerbaijan will have better access to infrastructure, services, housing conditions and livelihood opportunities with help of a new World Bank-financed project.The World Bank’s Board of Directors today approved a US$ 50 IBRD loan for the Azerbaijan IDP Living Conditions and Livelihoods Project. With the US$ 28.5 million Government contribution, the total financing for the project is estimated at US$ 78.5 million. The goal of the project is to improve living conditions and increase the economic self-reliance of the beneficiary internally displaced persons. At present Azerbaijan has one of the highest concentrations of IDPs per capita in the world with seven percent of its population remaining displaced as a result of the conflict with Armenia over Nagorno-Karabakh region. Up to 50 percent of IDPs still live in harsh conditions. “Recent research and analysis by the World Bank and Government of Azerbaijan showed that despite much investment IDPs still remain vulnerable, are more likely to be poor than non-IDPs, have worse living conditions, lower employment rates than the non displaced and rely heavily on state transfers as their main source of income”, says Joanna De Berry, head of the World Bank team which prepared the project, “The project is designed to respond to those challenges and to complement the considerable state funded programs for IDP housing provision. The project draws on experience gained from the World Bank Program on Forced Displacement and on supporting the livelihoods of rural poor globally.” The new project will build on the successful implementation of the previous IDP support projects funded by the World Bank under which more than 400 micro-projects were implemented benefiting more than 120,000 IDPs throughout Azerbaijan. This project will expand the community micro-projects, while strengthening the focus on improving housing conditions of IDPs living in public buildings and providing sustainable job opportunities to increase self-reliance of this group of population.
Objectives of the project will be achieved by a number of means. This will include investing in small infrastructure and services micro-projects which IDP communities identify as their priorities. An estimated 200 micro-projects will reach a beneficiary population of between 120,000 – 150,000 persons. The project will also help rehabilitate up to 95 collective centers and thus improve housing conditions of about 30,000 persons. About 1,400 young people will receive vocational training and grants to start-up their own business. Some 200 community groups will be supported with the training and resources to establish small enterprises. As part of the income generating activities approximately 1500 micro-credits will be extended to IDPs to start up or expand their businesses.Since joining the World Bank in 1992, the commitments to Azerbaijan total approximately US$ 2.9 billion for 43 projects.

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Courage in Journalism Awards at ceremonies in New York and Los Angeles

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Reuters Building at Times Square, New York Cit...

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Three brave journalists who refused to stop reporting the news despite repeated threats and violence have been honored by the International Women’s Media Foundation with 2011 Courage in Journalism Awards at ceremonies in New York and Los Angeles.“In my country, it’s possible to kill a reporter and nothing will happen to you – no one will track you down or arrest you or accuse you. And you will never be sentenced for your crime,” Courage in Journalism Award winner Adela Navarro Bello, general director of Mexico’s Zeta newsmagazine, said.Ninety-five percent of cases in Mexico where journalists were murdered, threatened or disappeared remain unsolved, Navarro Bello said. In the past five years, 68 journalists have been killed and 12 are still missing.“Society ends up witnessing two challenges that jeopardize a free press: self-censorship by reporters and superficial coverage of the drug trade. Journalists have become deaf, mute and blind because they have become convinced this is the only way to survive,” Navarro Bello said.Courage in Journalism Award winner Parisa Hafezi, Tehran bureau chief for Reuters, has endured raids on her home and office and beatings for her critical reporting. “There have been nights when I have sat there with my bag ready waiting to go to jail after writing a critical story,” Hafezi said, adding that her two daughters continue to have nightmares after the raid of her home. “Journalism is not a job to me — it is my life.… Many times I feared, cried in secret and trembled, but I did not give up and will never give up. I will maintain a firm facade under all circumstances no matter what,” Hafezi said. A third Courage in Journalism Award winner, Chiranuch Premchaiporn, could face up to 20 years in prison in Thailand for allowing 10 strangers to post anti-royal comments on her independent news website, Prachatai. After Thailand’s disastrous floods, her court case was postponed until February.

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Chiesa Evangelica-Luterana in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Chiesa luterana

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Milano. La Chiesa Cristiana Protestante in Milano (CCPM) annuncia che domenica 30 ottobre alle ore 17, presso la chiesa di via Marco De Marchi 9, si svolgerà il culto con insediamento di Robert Maier, nuovo pastore della sede riformata presso la CCPM. La Chiesa Cristiana Protestante in Milano riunisce cristiani evangelici luterani e riformati ed è membro della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), ente ecclesiastico che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola e i cui rapporti con lo Stato italiano sono regolati dall’Intesa siglata nel 1993, e appartiene anche alla Federazione delle Chiese Evangeliche Svizzere (SEK).
Robert Maier, 50 anni, celibe, originario di Norimberga in Baviera, è pastore dal 1992 e arriva a Milano dalla sede pastorale di Weilheim nel sud della Baviera dove ha lavorato proficuamente per 18 anni.
Nella CCPM, il pastore Maier affiancherà il pastore luterano Ulrich Eckert, vicedecano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
La comunità protestante milanese nasce nel 1850 e oggi è un soggetto attivo e riconosciuto della vita ecclesiastica e culturale della città di Milano, con numerose attività spirituali, sociali e culturali: incontri di approfondimento biblico, riunioni della Rete delle Donne, conferenze, concerti, iniziative benefiche, appuntamenti tradizionali quali il “Mercato Natalizio Milanese” e progetti ambientali come l’Orto della Fede, recentemente inaugurato all’esterno della chiesa di Via De Marchi e aperto a tutti i cittadini del quartiere e non solo.
La comunità è membro fondatore del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e del Forum delle Religioni di Milano; in entrambi collabora con successo con la Chiesa Cattolica Ambrosiana e altre Confessioni Cristiane presenti a Milano.
I circa mille membri della comunità sono principalmente imprenditori, commercianti e professionisti, spesso di origine tedesca o svizzera ma con un numero sempre maggiore di credenti di origine italiana. Per questa ragione, la Comunità è bilingue e può essere definita, a pieno titolo, europea.
La celebrazione sarà presieduta dal decano della CELI, pastore Holger Milkau, e dal presidente della Commissione delle Chiese Svizzere all’estero, pastore Thomas Müry. Saranno presenti rappresentanti luterani e riformati dall’Italia e dall’estero, esponenti delle Chiese aderenti al Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e rappresentanti delle istituzioni civili e culturali.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che raggruppa le comunità luterane presenti in Italia. La prima comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.
I Luterani presenti in Italia sono circa 7.000 e sono riuniti nella CELI, i cui rapporti con lo Stato italiano sono regolati dall’Intesa, firmata il 20 aprile 1993. La CELI dispone di un organo di stampa ufficiale. (Miteinander/Insieme) e di strutture sociali, quali una scuola materna e un centro diaconale, ed è socio della casa editrice Claudiana, insieme con la Chiesa Evangelica Valdese, le Chiese battiste italiane e le Chiese metodiste in Italia.

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Difesa-sicurezza: tagli comparti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

NOCS of the Italian Police

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“La notizia che ieri il Ministro della difesa La Russa ha voluto anticipare sulla firma del dpcm con il quale dovrebbero essere – a suo dire – compensati i tagli di bilancio e i blocchi degli stipendi e degli avanzamenti di carriera del personale dei comparti difesa e sicurezza è solo l’ennesima “presa per i fondelli”.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Pdm – “E’ da quando La Russa e il suo amico senatore Gasparri hanno inventato la “burla” del fondo perequativo facendolo passare come la grande soluzione per riconoscere la specificità dei militari e dei poliziotti che noi del Pdm gli ripetiamo che per escludere dall’ambito di applicazione dell’articolo 9, comma 1 del decreto-legge n. 78 del 2010, poi convertito nella legge n. 122 del 2010, le peculiari indennità e gli istituti di progressione economica correlati allo status e alla specificità del personale del comparto sicurezza e difesa del Corpo nazionale dei vigili del fuoco servirebbero più di 2 miliardi di euro per il triennio 2011-2013. Questi soldi – prosegue Comellini – sappiamo che non ci sono e che non ci potranno essere a meno che La Russa si convinca, per il bene del Paese, a rinunciare all’acquisto dei 131 caccia JSF, oppure ad attuare l’unificazione delle forze di polizia. Queste sono le due proposte costruttive che noi del Pdm gli sottoponiamo da tempo come valide soluzioni soluzioni, condivise dagli italiani e dal personale delle Forze di polizia perché, se attuate, renderebbero immediatamente disponibili importanti risorse economiche per circa 7 miliardi di euro, che sarebbero ampiamente sufficienti a coprire le necessità del personale dei Ministeri della Difesa e dell’Interno. Tuttavia però – conclude Comellini – continuo a notare che La Russa preferisce gli interessi e i vizi dei generali tanto a acquistargli delle Maserati blindate per farli scorrazzare più comodi e sicuri in giro per il Paese. Alla faccia della crisi e dei sacrifici che ogni giorno il Governo chiede agli uomini e donne in divisa.” Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm)

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Rai 3 e caso Tav

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

RAI Radiotelevisione Italiana logo from 2010 t...

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Evidentemente alcuni conduttori di Rai Tre hanno scelto la militanza No Tav. Infatti, dopo il monologo di Luca Mercalli nella trasmissione di Fazio (con tanto di attacchi alla magistratura e alle forze dell’ordine per aver proceduto ad arresti di due militanti che avevano partecipato agli assalti al cantiere di Chiomonte), monologo al quale non è mai seguita alcuna puntata riequilibratice, ecco che ‘Mi manda Rai Tre’ ha offerto ieri sera un esempio di che cosa significa tradire la natura stessa del servizio pubblico in nome di un giornalismo parziale e fazioso.
‘Mi manda Rai Tre’ aveva proposto una trasmissione di confronto tra le posizioni Sì Tav e No Tav ed erano stati invitati il metereologo Mercalli e il Presidente dell’Osservatorio arch. Mario Virano. Invece del confronto, abbiamo assistito ad un agguato: al tema della Tav sono stati dedicati 7 minuti, e dopo un servizio di Iannacone della durata di 5 minuti tutto pro-No Tav, ha fatto seguito l’intervento di Mercalli mentre a Virano è stato dedicato solo un minuto e mezzo.
Rai Tre per uno di sinistra come me è stata sempre un fiore all’occhiello, ma sul tema dell’alta velocità la rete pubblica si è trasformata nel megafono di una minoranza. Forse le riflessioni del Presidente Garimberti non erano forse campate in aria. E’ inaccettabile che il servizio pubblico abdichi all’obiettività, e per questo ritengo necessario un intervento urgente della Commissione di vigilanza della
Rai. Mercalli da sempre sostiene che i Sì Tav si sottraggono al dibattito, ma poi, quando si presenta l’occasione di dibattere, ecco che, con il soccorso di giornalisti amici, gli argomenti dei Sì Tav vengono marginalizzati. Dimenticando, che la Tav non è un’opera imposta da qualcuno, ma una decisione assunta al termine di un processo democratico: un’opera voluta da Unione Europea, Parlamento italiano, Regione e Provincia. Tutto questo ha un nome semplice, si chiama democrazia e una rete televisiva pubblica (sostenuta dal canone dei cittadini ) dovrebbe rispettarla. (On. Stefano ESPOSITO) (Parlamentare PD)

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VII Giornata Mondiale contro l’ICTUS Cerebrale

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Neurología de Nobel 9

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Si è celebrata ieri 29 ottobre. L’iniziativa, targata World Stroke Organization (WSO), patrocinata dal Ministero della Salute, anche quest’anno promuove il tema “ONE IN SIX”: ogni sei secondi, nel mondo, una persona viene colpita da Ictus, indipendentemente dall’età o dal sesso ed 1 persona su 6 viene colpita dall’Ictus nell’arco della sua vita. L’Ictus è responsabile di più morti ogni anno di quelli attribuiti all’AIDS, tubercolosi e malaria messi insieme; costituisce la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza causa di morte nei Paesi del G8. In Italia, l’Ictus è responsabile del 10-12% di tutti i decessi per anno, rappresenta inoltre la prima causa d’invalidità e la seconda di demenza con perdita di autosufficienza. Nel nostro Paese si verificano oltre 200.000 casi di Ictus ogni anno e ben 930.000 persone ne portano le conseguenze. L’Ictus non è soltanto una malattia dell’anziano (negli anziani di 85 anni ed oltre l’incidenza dell’Ictus è fra il 20 ed il 35%): circa 10.000 casi, ogni anno, riguardano soggetti con età inferiore ai 54 anni.

La Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus, alla presenza dell’eminente neurologo internazione, co-fondatore della WSO, Vladimir Hachinski, oggi ha presentato alla stampa la sua campagna di prevenzione contro l’Ictus cerebrale: presso oltre 3000 farmacie nelle principali città italiane, è possibile effettuare gratuitamente il controllo della pressione arteriosa e della fibrillazione atriale, anomalia del ritmo cardiaco che colpisce 1 ultracinquantacinquenne su 4. La fibrillazione atriale causa circa 40.000 Ictus l’anno nel nostro Paese, ma con una costante prevenzione e un’attenta diagnosi precoce, si possono evitare ben 3 Ictus su 4, pari a 30.000 casi.

Durante l’incontro stampa, inoltre, A.L.I.Ce. Italia Onlus ha presentato i risultati definitivi dell’indagine condotta sulla conoscenza dell’Ictus ed i costi che gravano sui malati di Ictus cerebrale, realizzata dall’Associazione in collaborazione con il Censis e l’Università degli Studi di Firenze, all’interno del progetto “Promozione dell’assistenza all’Ictus Cerebrale in Italia” finanziato dal CCM – Ministero della Salute. L’indagine ha analizzato i bisogni di assistenza e supporto delle persone colpite da questa malattia, oltre ai costi che vengono sostenuti dalle famiglie dei pazienti, con interviste mirate sulla conoscenza dell’Ictus cerebrale.
L’impatto dell’Ictus in termini di riduzione dell’autosufficienza e di incidenza dei bisogni assistenziali risulta particolarmente gravoso, in particolare alla luce dei tagli alla Sanità previsti dalla Manovra Finanziaria approvata di recente. Nel complesso, il costo medio annuo a paziente con disabilità grave per famiglia e collettività, escludendo i costi a carico del SSN (quantificati ad oggi in circa 3,5 miliardi di euro/anno), è di circa 30.000 euro, per un totale di circa 14 miliardi di Euro/anno. Tale ammontare di 14 miliardi rappresenta il 78,8% del totale ed è distinto tra la riduzione di produttività relativa alla perdita di lavoro dei pazienti (26,2%) e quella principale legata all’assistenza prestata dai caregiver (52,6%), intesa come mancata produttività per chi ha perso il lavoro o lo ha ridotto e come monetizzazione delle ore di assistenza prestate per gli altri caregiver. Dall’indagine emerge dunque che il peso dell’assistenza ricade in maniera considerevole sulle famiglie e che esiste un peso più complessivo pagato dalla collettività: questo rende sempre più urgente e strategico l’avvio di una revisione dell’offerta di servizi e prestazioni, soprattutto sotto il profilo socio-assistenziale.
La trombolisi, terapia molto efficace entro le prime 3/4 ore dalla comparsa dei sintomi, somministrata esclusivamente presso le Stroke Unit, unità specializzate nella diagnosi e nella cura tempestiva dell’Ictus, rappresenta una misura terapeutica fondamentale perché può ridurre in modo decisivo i danni dell’Ictus ed in particolare la disabilità a lungo termine. Ma solo il 26,2% del campione afferma di sapere cosa sia la trombolisi e soltanto il 15% dichiara di conoscere cosa sia una Stroke Unit e l’importanza di esservi ricoverato in tempi brevissimi.Per quanto riguarda lo studio condotto sui pazienti, i dati hanno messo in luce come il carico assistenziale ricada soprattutto sulle famiglie: i caregiver (i parenti prossimi che si occupano dei pazienti, per la maggior parte la moglie o una figlia) convivono con i pazienti nel 66,2% dei casi, comunque li vedono per 6,6 giorni a settimana, e prestano mediamente loro 6,9 ore al giorno di assistenza diretta. Il 55,7% dei caregiver intervistati ha dichiarato di non avere più tempo libero e nel 77,8% dei casi considerano peggiorata, o molto peggiorata la qualità della loro vita, a causa dell’onere assistenziale. Il 72,1% si sente stanco, e uno su quattro (il 24,8%) soffre di depressione.
La Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus, composta da 19 Associazioni Regionali, è un’Associazione di volontariato libera e non lucrativa, formata da persone colpite da Ictus, familiari, medici, personale addetto all’assistenza, riabilitazione e volontari. L’attività degli aderenti è basata sul volontariato e i finanziamenti derivano prevalentemente dai contributi dei soci e degli enti pubblici.
A.L.I.Ce. Italia Onlus è membro di SAFE, Stroke Alliance for Europe, organizzazione che riunisce 20 Associazioni di pazienti colpiti da Ictus di 17 Paesi europei e che ha diffuso le linee guida per la prevenzione e una migliore cura dell’Ictus in un documento rivolto al Parlamento europeo e a tutti i governi dell’Unione: un’alleanza europea contro l’Ictus e da qualche mese è anche membro della WSO (World Stroke Organisation).

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Ad Auschwitz per perpetuare la memoria

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Auschwitz II - Birkenau - Entrance gate and ma...

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“Penso che Auschwitz sia uno dei viaggi da fare nella vita, una di quelle esperienze da far depositare nell’animo, per non rimuovere mai la realtà e la pesantezza della tragedia che la persecuzione razziale ha rappresentato nella nostra civiltà; per questo ho voluto rispondere all’appello che alcuni parlamentari del Pd (Walter Veltroni, Emanuele Fiano, Walter Verini e Roberto Giachetti) hanno lanciato, proponendoci il viaggio”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare del Partito democratico alla Camera, commenta la sua partecipazione al viaggio della memoria nei campi di concentramento, in programma domani sabato 29 e domenica 30 ottobre, in compagnia della delegazione italiana formata da circa 120 parlamentari appartenenti a tutti gli schieramenti politici e di alcuni testimoni sopravvissuti ai lager. L’iniziativa, si legge nella lettera indirizzata da Walter Veltroni a tutti i parlamentari, si colloca anche in un momento in cui nel mondo, in Europa, riemergono preoccupanti fenomeni di odio contro le diversità, di intolleranza e di avversione verso ogni forma di pluralismo e di società aperta. Il riferimento è a quanto è avvenuto in Norvegia nei mesi scorsi, che rappresenta in questo senso un segnale drammatico e inquietante. “Ho accettato di far parte della delegazione di parlamentari italiani – spiega Susanna Cenni – perché credo sia molto importante non dimenticare ancora oggi le violenze brutali subite da ebrei, zingari, omosessuali, prigionieri di guerra e oppositori politici. Solo poche settimana fa veniva a mancare a Roma Ida Marcheria, donna coraggio, sopravvissuta al lager di Birkenau. Tornare a Auschwitz oggi significa anche rendere omaggio a Ida e a tutti gli altri superstiti, che negli anni ci hanno aiutato a far luce su uno dei periodi storici più bui della nostra storia. Perpetuare la memoria e riconsegnarla non alterata alle giovani generazioni, infatti, può servire a riconoscere pericoli e ingiustizie che si annidano anche in luoghi e tempi a noi contemporanei, per combatterli e promuovere una cultura di pace, uguaglianza, libertà e giustizia”. Il programma del viaggio prevede l’incontro con il Cardinale Dsiwitz, Arivescovo di Cracovia e per lunghissimi anni principale collaboratore di Papa Giovanni Paolo II e la visite a Auschwitz e Birkenau, il campo di concentramento più grande, dove furono uccisi circa due milioni di ebrei e zingari. La riflessione sarà impreziosita dalle testimonianza di quattro sopravvissuti: le sorelle Andra e Tatiana Bucci, Nedo Fiano, Sami Modiano e Piero Terracina, sotto la guida dello storico della Shoah Marcello Pezzetti.” E’ quanto dichiara Susanna Cenni, parlamentare del Partito democratico alla Camera.

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“Giovani + Università = Lavoro”

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Panorama of Camerino

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Camerino. Sono stati oltre 1000 gli studenti ed i laureati che hanno preso parte alla sesta edizione di “Giovani + Università = Lavoro” o meglio di “GUL”, il Career Day dell’Università di Camerino, che si è svolto a Camerino lo scorso 26 ottobre. GUL ha voluto ancora essere una giornata di informazione sui temi della formazione e dell’orientamento al lavoro dove il laureato ha potuto informarsi, prepararsi e conoscersi per iniziare a costruire il proprio percorso professionale. Rispetto al solito programma però quest’anno l’evento si è svolto in una maniera un po’ diversa. La giornata si è aperta con la lezione spettacolo di teatro d’impresa “Essere giovani è davvero un’impresa?” di e con Paolo Vergnani, che ha analizzato anche con il coinvolgimento del pubblico presente, il rapporto giovani-lavoro evidenziando diversi aspetti di questo cruciale binomio. Paolo Vergnani, Presidente di Spell srl, è Psicologo, Formatore e docente di Comunicazione di massa presso l’Università di Ferrara. Da oltre trent’anni tiene corsi e consulenze per aziende pubbliche, private ed enti istituzionali nel settore della comunicazione interpersonale, delle abilità manageriali e delle problematiche organizzative. La parola è passata poi alle autorità accademiche che hanno salutato tutti i partecipanti. sono intervenuti il Pro Rettore agli Studenti UNICAM Daniela Accili, il Rettore Unicam Flavio Corradini, il Presidente di Confindustria Marche Paolo Andreani, l’Assessore alla Formazione Professionale e Politiche attive del Lavoro della Provincia di Macerata Paola Mariani. “Questa iniziativa – ha dichiarato la prof.ssa Daniela Accili, ProRettore agli Studenti – è cresciuta molto negli anni e per questa sesta edizione abbiamo voluto dare anche una veste nuova attraverso il teatro d’impresa, e l’interazione tra studenti e rappresentanti del mondo del lavoro. Penso quindi di poter affermare che il bilancio sia stato estremamente positivo, come testimoniato anche dalla numerosa partecipazione di studenti e di laureati”. Nel pomeriggio poi è stato il momento dell’incontro con le aziende che hanno partecipato a questa edizione: Adecco, Bayer, Belumbury, Elica, Faggiolati Pumps, HiSkill, Ikea, Clerici-Sacco Group, Tod’s. La sessione pomeridiana sul tema “La cultura del lavoro: strategie di orientamento dopo la laurea” è stata coordinata da Andrea Moretti, esperto di tecniche di lavoro di gruppo, formatore e Controller del Gruppo Clementoni SpA.L’ obiettivo è stato quello di dare dei consigli per orientarsi nel mondo del lavoro, anche con l’aiuto di prestigiosi ospiti che hanno rappresentato diverse esperienze e vissuti professionali.(gul)

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Concerto per la Commemorazione dei Defunti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Perugia 1° novembre 2011 – ore 17.15 Ex Chiesa San Bevignate (Via Enrico Dal Pozzo)
Andrea Ceccomori, flauto Ensemble Suono Sacro
Azusa Onishi, violino
Anna Chiappalupi, violino
Marco Onofri, viola
Ermanno Vallini, violoncello
Massimo Santostefano, contrabbasso
Il primo novembre prossimo (ore 17.15), per il terzo anno consecutivo, Andrea Ceccomori, al flauto, e l’Ensemble suono sacro saranno protagonisti di In paradisum, un concerto dedicato alla commemorazione dei defunti. L’evento avrà luogo, ancora una volta, presso la ex Chiesa di San Bevignate, posta proprio a fianco del Cimitero Monumentale di Perugia, per offrire a tutti coloro che nella giornata dedicata alla celebrazione di Tutti i Santi faranno visita ai propri defunti, un suggestivo momento di riflessione musicale. Il progetto che si ispira ad analoghe iniziative già realizzate in altre cittàitaliane – basti pensare al Cimitero del Verano a Roma – proporrà dunque atmosfere particolarmente delicate e raccolte, in grado di suggerire spunti di autentica meditazione. Le musiche in programma per questa occasione saranno infatti ispirate al sacro, come l’aria di Haendel “Lascia ch’io pianga” e il celebre “Largo”. E ancora, il Quartetto di Mozart K.285, la cui musica, come divin fanciullo, ben si addice al tema del concerto. Infine musiche dello stesso Ceccomori tratte da Beyond, Orpheus e Celestine Suite. Una particolarità del programma è senz’altro la prima esecuzione del compositore newyorkese Jay Gach, dal titolo emblematico “Come moriamo” insieme alle improvvisazioni previste di “Silentium” e brani dalla mistica medievale Ildegarde von Bingen con arrangiamenti di Andrea Sommani.
L’Ensemble Suono Sacro, la cui vocazione è rivolta allo studio e all’approfondimento di tematiche legate alla spiritualità e al sacro principalmente nella musica contemporanea, è guidato da Ceccomori ed è formato per questa occasione da Azusa Onishi e Anna Chiappalupi al violino, Marco Onofri alla viola, Ermanno Vallini al violoncello, e Massimo Santostefano al contrabbasso, con la partecipazione del pianista Paolo Tacconi nel brano di Gach. Il concerto è organizzato dal Comune di Perugia, in collaborazione con le Associazioni culturali “Assisi Suono Sacro” e “Beata Colomba”.(concerto)

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La Cina per la Certificazione Forestale

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Category:Asia

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Shanghai Nell’ultima edizione del Rapporto “Paper Contract with China” (PCWC), APP-China prende spunto da un recente evento di settore, il “China Paper Industry Sustainability Forum 2011”, ove è stata messa in luce l’importanza di politiche di approvvigionamento e sistemi di certificazione responsabili che risultano essere fondamentali per ottenere una gestione forestale sostenibile e una crescita economica a lungo termine per l’area Asia-Pacifico. Un altro punto preso in considerazione da APP-China è il recente annuncio che il CFCC (China Forest Certification Council) ha aderito al PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) la più estesa organizzazione di certificazione forestale a livello globale. Questo segna una pietra miliare per la Cina verso il riconoscimento internazionale del proprio sistema nazionale di certificazione forestale. Ispirandosi a questi due eventi, APP-China nel suo ultimo Rapporto mette in evidenza come l’industria della carta in Cina sia obbligata per legge a confrontarsi e tener conto di una serie di schemi di certificazione attualmente disponibili sul mercato che risultano complessi e poco chiari, mentre il settore si trova a dover affrontare due istanze critiche: la scarsezza di materie prime e la necessità di ridurre l’impatto sull’ambiente. Pertanto l’adesione del CFCC al PEFC è un grande passo avanti che è stato accolto con favore dal settore forestale cinese e le iniziative intraprese dalla Cina dovrebbero fungere da punti di riferimento per gli altri paesi asiatici nel perseguimento di una gestione forestale sostenibile.Lo scopo di promuovere gli standard di certificazione forestale nel processo di approvvigionamento è quello di assicurare che pratiche responsabili e sostenibili siano attuate in tutta la filiera. Ma un punto critico, che spesso è ignorato, è che è molto difficile avere un singolo standard comune che sia applicabile in tutto il mondo. L’implementazione di pratiche sostenibili deve essere adattata per ogni regione a seconda delle condizioni economiche e sociali vigenti.A questo proposito molti paesi hanno istituito dei propri schemi di certificazione domestici, come ad esempio il CFCC, che tengono conto delle priorità nazionali e della situazione locale delle foreste. Secondo lo ZTFC (Zhonglin Tianhe Forest Certification Center) di Pechino, il primo ente di certificazione cinese, oltre 3 milioni di ettari di foreste otterranno la certificazione CFCC entro la fine del 2011.Da una prospettiva globale, i due schemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale sono FSC e PEFC. Inoltre esistono dozzine di altri programmi che sostanzialmente hanno lo stesso impatto nel promuovere una gestione sostenibile delle foreste. Quale leader di settore a livello globale, il Gruppo APP supporta tutti i sistemi di certificazioni credibili ed è impegnato a collaborare con tutte le parti interessate per promuovere la gestione sostenibile delle foreste.Oltre ad esaminare il ruolo dei sistemi di certificazione nelle pratiche di approvvigionamento responsabile, la nuova edizione del rapporto Paper Contract with China fornisce anche un aggiornamento sugli sviluppi del programma di sostenibilità di APP-China.Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. La sintesi in italiano è offerta unicamente per comodità del lettore e deve rinviare al testo in lingua originale che è l’unico giuridicamente valido.Per consultare il testo del comunicato stampa originale in lingua inglese: http://www.businesswire.com/news/home/20111025006608/en

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La società del divorzio

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Te lo do io il divorzio, cribbio!

Image by PIX-JOCKEY (Roberto Rizzato) via Flickr

Che senso ha nel matrimonio usare ancora il rito pubblico “prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in salute ed in malattia e di amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita.” ..quando in realtà poi c’è il Divorzio? Perché usare ancora questa formula quando non è più valida, attuabile? (cos’è.. il matrimonio di Giuda?). Ci piace ancora però dirla.. fa tanto scena, fa immagine, come quelli che fanno il matrimonio in Chiesa (magari prendendo i sacramenti in fretta e furia) perché è più bello, appariscente. Questa società è sempre più vuota di “contenuti” (e sempre più piena di “immagini” come poster per tappare i buchi del vuoto). Oramai la tendenza, nord Europa, USA, è di un Divorzio per ogni Matrimonio.. a trainare le donne che ne richiedono in media tre su quattro. Un tempo a quel rito, a quella frase, veniva dato un seguito perché le persone nella coppia avevano l’OBBLIGO di dare (e di ricevere) assistenza all’altro. Non potevano gettarsi alla prima difficoltà (o debolezza). Erano coppie vere. E sulla famiglia solidale si fondava la società solidale. Il Divorzio ha ucciso la solidarietà nell’embrione dove essa nasce, la Famiglia. Il Divorzio è una delle maggiori cause legali della regressione culturale, dell’individualismo, della violenza e dell’apatia sociale di oggi. Il Divorzio è perfettamente calzante con l’utopia moderna dell’assenza di responsabilità e obblighi, ci ha illuso di una libertà illimitata ed egoismo di poter fare qualsiasi bizzarria o azione senza pagarne le conseguenze. Quale illusione. Il mondo oggi coltiva tanti Lucignolo. Ed è un po’ come il Paese dei Balocchi, e dopo i grandi voli di fantasia, gran caos e goliardia.. vedrete che non tarderà molto ad arrivare l’alba in cui ci sveglieremo e, passata la sbronza, ci vedremo allo specchio per ciò che saremo diventati: degli asini. (Michael Rossi) http://www.infanzia-adolescenza.info

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Second China DDGS Conference Provides Great Network Opportunity for Members

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

University of Minnesota

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The Second China DDGS Conference will kick off November 8-10 in China’s Guangzhou and Qingdao cities. The event will host the top 20 DDGS suppliers, the 50 top DDGS traders and representatives from 150 feed mill companies. Don’t miss this great opportunity to network with some of the industry’s key agents. The Conference will focus on providing valuable information on DDGS supply/demand forecasts as well as current research development on the grain’s nutritional values. Alvaro Cordero, USGC manager of international operations for DDGS, and Dr. Gerald Shurson, professor of Swine Nutrition and Management at the University of Minnesota, are both scheduled to speak at the conference.

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It’s Not Just China, Southeast Asia Posts “Eye-catching Advances”

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

China he

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World attention may focus on China, but Southeast Asian markets are undergoing dramatic changes that include a growing dependence on feed grain imports, reported Adel Yusupov, U.S. Grains Council regional director in Southeast Asia. “We’re seeing a decline in domestic crop production and burgeoning feed demand,” said Yusupov. “U.S. corn exports to Southeast Asia are up almost 1,000 percent year-on-year, and regional feed millers have been sitting on the edge of their chairs watching the Chicago corn market. Feed production is up this year in every single Southeast Asian market, and millers are taking advantage of every temporary dip in the price of corn.” He cited growth rates ranging from three to eight percent and equally revealing data on corn imports. “The region is expected to import a record 7.5 to 8 million metric tons (296 to 315 million bushels) of corn in 2011,” Yusupov said. “This is a 60 percent increase or 3 million tons (118 million bushels) more than the region’s 2007 purchases. I believe Southeast Asia’s growing appetite for meat and shortfalls in local production will create a corn market bigger than that of South Korea or perhaps even Mexico within a few years. More specifically, he noted that Indonesia surpassed Malaysia this year as the dominant corn importer. U.S. corn sales to Indonesia reached 407,000 tons (16 million bushels) in the January-to-July period, an increase of almost 4,000 percent over the same period last year. The Council has successfully made the case to key Indonesian buyers that U.S. corn offers superior wet milling characteristics compared to local, Indian, or Argentine corn, and Council training on corn procurement and risk management has contributed to one company’s shift from the top importer of Argentine corn to being the number one importer of U.S. corn. Trade sources indicate Indonesia could import from 2.5 to 3 million tons (99 to 118 million bushels) of corn this year. The U.S. market share is expected to reach 15 to 20 percent.

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Impact of Canal Expansion on U.S. Grain and Soybean Exports

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Worker on the Miraflores locks, Panama-Canal, ...

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The Panama Canal set a new record for total cargo volume – 322 million tons – in fiscal 2011, outstripping 2010’s volume by 7.1 percent and breaking the previous record, set in 2007, by 2.9 percent.A transportation study by the United Soybean Board (USB) projects that the total volume of soybean and grain traffic through the canal will increase by 30 percent when the canal opens a third lane of locks in 2014. This new larger, shipping lane will expand the average area for barge transport from 70 to over 150 miles. And assuming the ports will dredge to ensure passage of larger ships, the expansion is expected to save about $.35 cents per bushel on transportation costs for elevators within range of the central Gulf of Mexico ports.The canal’s increased capacity will also allow a Panama ship originating in southern Louisiana to load an additional 13,300 metric tons (524,000 bushels) of corn per trip, increasing each shipment’s value by about $3.4 million. The USB analysis indicates the total volume of grain and soybeans transiting the Panama Canal will increase 30 percent (426 million bushels) by 2020/2021. The U.S. Grains Council will host its annual meeting in Panama City, Panama, Feb. 13-15, 2012. Mark your calendars and don’t miss your opportunity to hear about this and more at this must-attend meeting.

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USGC Re-engages in Evolving Algerian Market

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Dry Distiller's Grain

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The U.S. Grains Council is re-engaging in Algeria, where a long-established Council program was shut down in the 1990s as Algeria’s civil war put operations and staff at risk. “Our programs continued to bear fruit after we pulled out,” said Cary Sifferath, USGC regional director. “For a number of years, Algeria maintained its position as one of the top 10 export markets for U.S. corn.”U.S. market share has declined, however, over the past several years, in large part due to an Algerian misperception that Argentine corn produces better feed performance in poultry than U.S. corn. Algerian poultry producers currently pay a premium as high as 10 percent for Argentine origin corn even when there is no premium on the world market. Last year, U.S. corn sales to Algeria dropped to just 100,000 metric tons (3.9 million bushels) from a high of 1.3 million tons (52.9 million bushels) in 2001/2002.“We see the poultry sector as being the demand driver in corn,” explained Sifferath. “We are working now to identify viable market development partners.”A Council team from ONAB, Algeria’s quasi-governmental national poultry program, recently traveled to Kansas State University for a short course on buying and pricing U.S. corn and to meet with U.S. suppliers of corn and DDGS. Algeria’s government recently put ONAB in charge of 30 percent of the nation’s annual corn and soybean meal imports due to concerns about inconsistent supplies and price gouging.“ONAB doesn’t share the misperceptions about the feed value of U.S. corn,” said Sifferath. “We expect that working directly with ONAB and providing technical training on corn use in poultry will help us increase U.S. market share and lead to greater price competition in the marketplace.” The Council’s work with ONAB may also pay off for DDGS exports, according to Sifferath. “They have become a major supporter of efforts to lower Algeria’s 30 percent import duty and 17 percent value-added tax on DDGS imports. We hope to open the Algerian market for DDGS as we move into 2012.”

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5° Centenario di Tiziano Vecellio nella Scoletta del Santo a Padova

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Titian (Tiziano Vecellio)- A Knight of Malta

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Padova, 29 Ottobre 2011Basilica di Sant’Antonio di Padova L’Arciconfraternita di sant’Antonio di Padova, con la collaborazione scientifica della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, ha organizzato per sabato 29 ottobre 2011 un convegno celebrativo del V centenario di Tiziano Vecellio nella Scoletta del Santo a Padova (sede storica dell’Arciconfraternita fin dal 1427).
Nel 1511, infatti, le consorelle ed i confratelli nostri predecessori, guidati dall’allora Guardiano Nicola da Strà, commissionarono ai giovani fratelli Vecellio la dipintura di alcune scene nella sala capitolare della propria sede, denominata al modo in uso nei domini della Serenissima Repubblica di Venezia, Scoletta del Santo. Oggi, grazie a quella scelta coraggiosa quanto lungimirante, possono ancora essere ammirati, anche con intento devozionale: il miracolo del neonato che parla per testimoniare l’innocenza della madre; quello del marito geloso; quello del piede riattaccato (opere di Tiziano Vecellio), quello del cuore dell’usuraio (opera del fratello Francesco) e il ritratto del Guardiano committente nell’atto di distribuire le focacce benedette (opera congiunta).
Il convegno si aprirà alle ore 15.30 nella Sala dello Studio teologico per laici della Basilica antoniana e vedrà le relazioni di importanti e conosciuti storici dell’arte quali i professori Lionello Puppi ed Enrico Maria Dal Pozzolo e di esperti quali padre Ludovico Bertazzo, dell’Ordine dei Frati minori conventuali e il dottor Elia D’Incà.ll pomeriggio si concluderà con una visita guidata (ore 18.45) della Sala Capitolare della Scoletta del Santo (che conserva gli affreschi vecelliani) condotta dal professor Leopoldo Saracini, Presidente della Veneranda Arca del Santo. Il convegno è aperto a quanti sono interessati ad approfondire la figura e l’opera di questo grande artista.

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