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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Il riciclaggio nel mercato dell’oro

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2011

Crystaline Gold

Image via Wikipedia

Si è svolta la conferenza stampa convocata da ANOPO, l’Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro, in collaborazione con AIRA, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, per discutere dei problemi relativi alla regolamentazione del settore, ai fenomeni del riciclaggio e ai casi delinquenziali correlati con la categoria dei “Compro Oro”.La conferenza ha voluto fare luce sulle attuali criticità del mercato dell’oro e su traffici illeciti che ruotano intorno ad esso, nella regione Lombardia e nel più ampio panorama nazionale, illustrando le ultime novità nel settore e presentando una proposta di legge di modifica del settore oro.È emerso che l’attuale legge che regolamenta il mercato, la “Nuova disciplina del mercato dell’oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/CE del Consiglio, del 12 ottobre 1998”, emanata con Legge 17 Gennaio 2000, n. 7 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000, non viene rispettata e, inoltre, non è più sufficiente per salvaguardare la professione e tutelare i cittadini.Negli ultimi anni, inoltre, si è assistito ad una affermazione massiccia su tutto il territorio nazionale di negozi comunemente denominati “Compro Oro”, specializzati nell’acquisto di preziosi da parte di privati cittadini. Purtroppo però moltissimi gestori di questi negozi assumono in toto le funzioni e le competenze commerciali proprie di un operatore professionale, pur non rispettando minimamente i requisiti imposti dalla legge, operando quindi in modo del tutto abusivo. Si pensi al forte incremento del fenomeno: solo ad aprile di quest’anno i compro oro erano 20.000, mentre oggi sono già 28.000. Si sta quindi assistendo ad un incremento esponenziale e galoppante del fenomeno, mentre gli operatori professionali regolarmente iscritti alla Banca d’Italia sono attualmente pari a 346 (dato di aprile: 291).Il giro d’affari medio di un negozio Compro Oro si può stimare intorno ai 500.000 euro annui, il che vuol dire che il giro d’affari totale è pari a 14.000.000.000 euro (si consideri la stima del mese d’aprile di quest’anno pari a 7 mld di euro, che significa 300-350.000 mila euro annui per negozio). Se inoltre si osserva che il prezzo di vendita dell’oro è salito in soli 6 mesi da 30 euro al grammo a 40 euro e ci si focalizza su questi altissimi numeri, si può immaginare come questo settore faccia gola alle associazioni mafiose ed alla criminalità organizzata.Proprio per questo le indagini di polizia, guardia di finanza, etc hanno portato alla luce come il 60% di questi negozi siano soggetti ad attività delinquenziali come riciclaggio ed evasione fiscale, e, di questi, un buon 20% (rimanendo bassi con le stime) sia coinvolto in associazioni di criminalità organizzata.“Se consideriamo questi dati possiamo notare che ci si trova davanti ad una filiera di commercio illegale. – ha spiegato Andrea Zironi, Presidente Anopo – Nella sola Lombardia sono presenti 7000 negozi Compro Oro, il 30% di quelli nazionali che coprono un giro d’affari totale di 42 milioni di euro. Considerando che il 20% di essi svolge attività delinquenziali, possiamo raggiungere la cifra approssimativa di 8milioni e 400 mila euro di economia sommersa. Se la Legge rimane invariata, il comparto lecito e legale scomparirà in favore dell’illegalità – ha continuato Zironi – Con la crisi economica la vendita dei propri beni di famiglia è diventata uno dei pochi salvagente per le famiglie italiane. Per questo non è possibile permettere che tale settore venga inquinato, è importante tutelare questo settore.”
La proposta di Legge AIRA-ANOPO si articola in punti precisi e dettagliati. Prima di tutto, si auspica una maggiore regolamentazione che si basi su registri completi, dettagli fotografici e documenti inerenti alla merce e ai suoi venditori;l’ obbligatorietà della ricevuta fiscale (al momento non obbligatoria se non su richiesta). In secondo luogo, la proposta intende estendere a tutti i soggetti operanti nel settore oro i presidi antiriciclaggio della normativa D.lg 231/2007 e le successive modifiche, considerando soprattutto la limitazione dell’uso del contante. “Si vuole far presente, che nonostante i limiti di legge imposti sull’uso del contante, i negozi compro oro smuovono ingenti quantità di denaro liquido che superano il limite minimo imposto per legge pari a 2500 euro – ha continuato Razzante anche Consulente della Commissione Antimafia, cui ha già inoltrato la proposta” – Per tutelare anche i cittadini, oltre che ridurre il potenziale fenomeno del riciclaggio, nella proposta chiediamo il divieto del pagamento in contante da parte di esercenti che acquistano oro per importi pari a quelli previsti dalla legge”.

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